Che materia stai cercando?

Nozione di moneta - Economia Monetaria

Appunti di economia monetaria su un'introduzione alla nozione di moneta e alle fondamentali funzioni che hanno determinato la nascita delle moderne economie monetarie basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Levrero dell’università degli Studi di Roma Tre - Uniroma3. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Economia monetaria docente Prof. E. Levrero

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

APPUNTI

Molti economisti, in particolare Hicks, rimasto noto per la frase «La moneta è ciò che la

moneta fa», seguono un approccio di tipo funzionale, ovvero per capirne la natura vanno ad

analizzare la funzione della moneta all’interno dell’economia. Tuttavia va sempre specificato

quale funzione si ritiene sia la più rilevante rispetto alle altre, perché, a seconda di quale si

ritiene più o meno rilevante, potremo avere diverse definizioni di ciò che è moneta.

In particolare si distinguono tre funzioni essenziali:

1. Unità di conto (o metro dei valori).

2. Mezzo di pagamento (o intermediario degli scambi).

3. Fondo di valore, cioè uno dei mezzi con cui è possibile trasferire ricchezza nel tempo.

Ovviamente non sono funzioni a compartimenti stagni in quanto se la moneta deve essere

uno dei mezzi per trasferire ricchezza nel tempo, al tempo t+1 dovrà comunque fungere da

mezzo di pagamento e dovrà comunque essere accettata come unità di conto dei rapporti di

debito e credito nell’economia che si sta considerando.

Inoltre a seconda dell’enfasi, maggiore o minore, che si pone su una o l’altra funzione

possiamo avere delle definizioni di ciò che è moneta molto differenti. Ancora, a seconda

dell’enfasi, si potrà determinare la teoria economica di riferimento. Ad esempio: in

un’impostazione di tipo neoclassico o tradizionale si farà riferimento alla moneta come mezzo

di pagamento; in un’impostazione più keynesiana invece si farà maggiormente riferimento

alla monte come fondo di valore e quindi su una nozione di liquidità.

Le funzioni della moneta

Mezzo di pagamento (2)

La moneta si è affermata storicamente come mezzo di pagamento, ovvero come qualcosa con

cui effettuare gli scambi (le transazioni) tra coloro che operano in una determinata economia,

perché, come si ritrova inizialmente nella di Adam Smith e

Ricchezza delle nazioni

successivamente in altri autori neoclassici come Menger, riduce i (concetto

costi di transazione

appartenente più a Menger che a Smith); si tratta di un’innovazione che permette di

agevolare gli scambi e di ridurre i costi associati all’attività di mercato. In altri termini la

moneta permette di economizzare tempo e risorse.

Ciò si può spiegare mediante un esempio pratico:

Si ipotizzi un’economia di puro baratto in cui il soggetto X possiede delle mele, però desidera

possedere delle albicocche; allo stesso tempo Z ha le albicocche però è disposto a scambiarle

per delle pere, possedute a loro volta dal soggetto Y che però desidera mele.

Starà al soggetto X scambiare inizialmente le proprie mele con le pere di Y e infine scambiare

queste ultime con le albicocche di Z in modo da poterne godere.

ECONOMIA MONETARIA ! 2

APPUNTI Riassunto visivo

Per far sì che lo scambio avvenga in maniera veloce, dovrebbe esserci tra i due agenti una

“coincidenza di bisogni”, altrimenti, come accade nell’esempio, uno dei soggetti dovrà

operare scambi fino ad avere effettivamente la merce che desidera uno degli altri per cedere la

propria al primo. Nel momento in cui c’è la moneta, invece, si potrà direttamente effettuare

un unico scambio con il soggetto interessato senza dover invece operare più scambi, che

divengono quindi dispendiosi di tempo e risorse.

Si può illustrare anche in maniera diversa, ipotizzando sempre un mercato di baratto in cui le

merci (che per ipotesi sono 5) possono essere scambiate con se stesse e con un solo altro bene

(in questo esempio poniamo sia il successivo. Avremo dunque C che si scambia con C , C

1 2 2

con C e per contro C , C con C e C , infine C con C e C .

3 1 3 4 2 4 5 3

C C C C C

1 2 3 4 5

X X

C 1 X X X

C 2 X X X

C 3 X X X

C 4 X X

C 5

Supponiamo che chi possiede la merce C e desidera C , se volesse acquistarla non può farlo

1 5

direttamente in quanto non esiste una moneta che faciliti il meccanismo, anzi dovrà ricorrere

ad una serie di scambi per ottenere almeno C da scambiare con C .

4 5

Dovrà infatti scambiare C con C , C con C , C con C , che infine verrà scambiato con C e

1 2 2 3 3 4 5

tutti saranno contenti.

In un economia monetaria il problema non sussisterebbe affatto, si risolverebbe, infatti con un

unico scambio.

ECONOMIA MONETARIA ! 3

APPUNTI

Supponiamo ora che esista una merce che ha il “dono” di potersi scambiare con tutte le

merci. Si potrà in questo modo riconsiderare l’esempio. Si supporrà che questa merce

“magica” sia C , avrà dunque il ruolo di moneta-merci.

3 C C C C C

1 2 3 4 5

X X X

C 1 X X X

C 2 X X X X X

C 3 X X X

C 4 X X X

C 5

In questo modo il numero di scambi diminuirà a due: si dovrà semplicemente scambiare C 1

con C ed infine scambiare C con C , per giungere così al medesimo risultato, risparmiando

3 3 5

il tempo che prima veniva impiegato per effettuare ulteriori scambi.

Per molti economisti, questo è il motivo essenziale che ha favorito la creazione di un sistema

monetario: ovvero il suo ruolo di essere un’innovazione come mezzo di pagamento che riduce

i costi di transazione.

In questo esempio tuttavia, ci troviamo ancora in un’economia in cui è possibile scambiare

merci contro merci, oltre che con la moneta-merce. Ovvero ci si trova ancora in un’economia

mista, a metà tra un’economia monetaria pure e un’economia di baratto.

Con lo sviluppo degli scambi e del commercio la possibilità di scambio tra merci sparisce.

Supponiamo ora di avere un mercato in cui gli unici scambi possibili devono avvenire per

forza con la moneta-merce C . Si avrà allora la seguente situazione:

3 C C C C C

1 2 3 4 5

X X

C 1 X X

C 2 X X X X X

C 3 X X

C 4 X X

C 5

Si tratta, ora, di un’economia puramente monetaria, dove ogni merce si scambia unicamente

contro moneta e non contro altre merci (si potrà scambiare solo con se stessa), ed è la realtà

dove oggi noi viviamo.

Il fatto di essere in un’economia puramente monetaria ha delle possibili implicazioni di

natura teorica: gli agenti, per poter effettuare gli scambi, devono avere presso di sé un certo

ammontare di moneta, il quale potrà diventare comunque un vincolo per tutti i possibili

scambi. Se questo vincolo sussiste o meno, se agisce solo nel breve o anche nel lungo periodo

verrà affrontato successivamente.

ECONOMIA MONETARIA ! 4

APPUNTI

Ovviamente in un equilibrio economico di tipo walrasiano, dove non esiste incertezza, dove vi

è un “banditore” che annuncia i prezzi di tutti i beni all’interno del mercato, e, solo nel

momento in cui vengono annunciati, vengono a formarsi i prezzi di equilibrio (prezzi in

corrispondenza dei quali domanda e offerta di beni e servizi sono uguali tra di loro), allora

non varrà questo vincolo di liquidità; alla fine tutti saranno in grado di offrire e ricevere le

quantità di beni e servizi che desiderano.

Nel momento in cui, però, vi è incertezza, la moneta può diventare un forte vincolo.

Questa funzione di moneta come mezzo di pagamento è certamente importante, tuttavia

richiede una certa stabilità nei prezzi: nel momento in cui i prezzi crescono molto e molto

rapidamente per cui il valore di una unità monetaria si riduce molto rapidamente (inflazione:

perdita di potere d’acquisto da parte della moneta), la funzione della moneta come mezzo di

pagamento viene meno. Un esempio relativamente recente risale alla Repubblica di Weimar

(prima della Prima Guerra Mondiale), prima dell’avvento di Hilter, in cui, svegliandosi la

mattina si trovava un certo livello di prezzo, che nel giro di poche ore poteva anche

decuplicare.

Unità di conto (1)

Si tratta di un’altra funzione della moneta e indica ciò con cui vengono misurati i debiti e i

crediti in una determinata economia.

Per molti economisti è questa la funzione preponderante nell’origine della moneta, piuttosto

che la funzione di moneta come mezzo di pagamento: si nota che, storicamente, anche prima

dello sviluppo degli scambi e del commercio, perfino prima della nascita della scrittura, era

sorta la necessità di “tener di conto”, cioè di registrare e misurare con una certa unità i debiti

e i crediti, non necessariamente legati a transazioni di natura economica. Infatti nella parola

“debito” c’è l’idea di qualcosa che vada scontato perché si è commessa una pena di qualche

genere; tuttavia si tratta di un’idea propria prevalentemente di culture di influenza calvinista,

piuttosto che cristiano-cattolica (esempio: Germania nei confronti del debito greco).

Inizialmente era la legge del taglione, che successivamente si è evoluta trasformando il taglio

in una sorta di risarcimento che poteva essere in capi di bestiame o in ammontare di denaro.

Tuttavia le cose sono ancor più complicate, specialmente se si accetta una definizione di

moneta non in senso lato, perché il vero e proprio conio della moneta (intesa come moneta

metallica) da parte del sovrano o da parte di qualcuno, demandato da quest’ultimo a coniare

moneta, avviene molto più avanti, più avanti perfino di quando effettivamente si è sviluppato

il commercio.

Però, se si escludono queste ipotesi, la funzione di moneta come unità di conto è un buon

modo per spiegarne l’origine.

Nel considerare, però, questa funzione di moneta come unità di conto vi è la necessità di una

qualche unità centrale che definisca qual è questa unità di conto (che siano pecore, sacchi di

riso o moneta metallica) e nel momento in cui, oltre a definire questa unità di conto, si

reclama anche il diritto di coniare si passa a quella che è stata definita come “l’epoca del

cartalismo”.

ECONOMIA MONETARIA ! 5


PAGINE

10

PESO

152.13 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher EconPrime di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia monetaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Levrero Enrico Sergio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in economia

Matematica Finanziaria - Formulario
Dispensa
Matematica attuariale
Dispensa
Bilancio Lezioni + Esercitazioni
Appunto
Calcolo integrale
Dispensa