Nietzsche
19/03/2015
Teoria del superuomo: il prefisso “super” significa “oltre”. L'ideologia nazista distingueva tra
uomini (slavi), superuomini (coloro che tra i tedeschi si occuparono di “purificare” la razza, le
SS) e non uomini (ebrei, zingari e omosessuali). In tutto questo N. non ha nulla a che fare.
Nietzsche non essendo un pensatore sistematico, non dà una definizione di “superuomo”.
Nello Zarathustra però dice “il superuomo è il senso della terra”. Il superuomo è colui
cresciuto ad una grandezza tale che accetta attivamente la limitatezza del suo destino,
riconquista la terra il proprio destino naturale. Non teme la morte perché questo è il naturale
destino (è quasi una riproposizione del pensiero stoico). Il superuomo è un ideale stoico;
rimanere fedeli alla terra significa saper accettare la finitezza delle sorti umani senza per
questo sentirsi rimpiccioliti. Significa accettare il no senso della vita, condizioni che il
superuomo riesce ad accettare perché è forte d'animo, e quindi non si tormenta più del
nonsenso della vita. (Pindaro è un'altra lettura di Nietzsche). Bisogna imparare per diventare
ciò che si può.
Il “dire sì alla vita” significa dire di si al dolore, alla malattia e alla morte.
Idea di eterno ritorno, non è un pensiero consolatori, come si è pensato, è tutt'altro che un
pensiero confortante perché se tutto ritorna, allora ritorna anche dolore, malattia e morte.
FILM: Testo di Patrik Hamilton: riferimenti a Nietzsche (piece del 1929)
Rubert, caricatura di N.,è colui che teorizza la relatività delle norme morali. A questa idea
ormai ci siamo abituati, viviamo nell'idea di relativismo.
Nel testo di Hamilton Rubert dice ho verificato che io non disapprovo l'assassinio, dice di non
avere regole morali. 10 comandamenti importanti per le tribù nomadi, ma solo a loro. Oggi
sono irrilevanti e inadeguate, sufficiente a condannarle. Ne esamina alcuni dei
comandamenti. LA regola morale che vieta di uccidere non è sempre valida, varia a seconda
dei contesti. A un soldato è lecito uccidere, anzi gli è chiesto proprio di farlo. IL settimo
comandamento (non rubare).
Weber definisce con il pensiero nomologico quell'insieme di leggi condivise che fanno si che
una società stia insieme. Tra norma e norma ci devono essere degli spiragli che consentono
alla società di sopravvivere. Fra queste leggi fondamentali c'è il comandamento non uccidere,
ma come soldato si può fare, allora quella prescrizione non vale come assoluta.
Questo può giustificare il delitto?
Non possiamo essere assoluti nei confronti del comandamento di non uccidere (in guerra il
soldato lo può fare). Non è legittimo uccidere o legittimo di uccidere ma i confini sono spesso
labili e sono imposti dalla società (finale film e piece di Hamilton).
“Vivere pericolosamente” Dicono nella piece: Nietzsche l'ha detto, noi l'abbiamo fatto: che
differenza c'è?
E' la comunità con le sue regole che si difende: le regole sono relative per N. non assolute, e
questo vale anche per la morale. La morale nasce da un errore e non è un argomento contro
la morale: senza morale e senza religione nessuna società si sarebbe potuta sviluppare.
20/03/2015
Significati del pensiero di NIetzche sul '900 e sull'oggi. E' un pensatore che ha fatto e che
continua a fare scandalo. Nel 2013 si è svolto in un'isola del Mar Baltico un convegno del
Comitato Scientifico di una rivista tedesca, il cui tema del convegno era "L'attualità del
pensiero di Nietzche". I testi di N. continuano a porci molte domande.
Film di Hitchock "Nodo alla gola" tratto da una piece teatrale di Hamilton
Questioni dell'uso del pensiero di Nietzche (film di Hitchcock, si riprende Hamilton). In
Hamilton si riprende Nietzsche con classici fraintendimenti della filosofia di N. Brandon nella
parte finale della scena dice non abbiamo fatto altro che "vivere pericolosamente per amore
dell'avventura e del rischio". Tra la piece teatrale e il film di Hitchcock c'è una differenza a
questo proposito: nel film Brandon racconta che l'omicidio è avvenuto perchè i tre hanno
cominciato a litigare. La piece teatrale riprende invece il fatto di cronaca da cui viene ripresa
la vicenda: Brandon e Philip uccidono la vittima solo per dimostrare una tesi astratta, cioè che
si può compiere il delitto perfetto. E' un delitto commesso per noia, così per noia hanno agito
gli assassini reali. La giustificazione che dà Brandon non è il riferimento al fatto che il
superuomo è indifferente, ma si giustifica con la frase di Nietzche "occorre vivere
pericolosamente". L'unica differenza tra noi e Nietzche è che Nietzche l'ha solo detto, noi
l'abbiamo fatto, dice Brandon.
I testi di Nietzsche subiscono la sorte di essere trasformati in slogan. spesso invece di essere
comprese nel proprio contesto, le frasi di N. sono estromesse.
Aforisma: termine greco che (afò, rizein, rizein= tagliare). L'orizzonte è ciò che taglia il nostro
campo di conoscenza, è il limite della conoscenza per i greci. (Blumberg la conoscenza è
legato alla conoscenza) "Aforismos" significa separare, circoscrivere. "Aforisma" indica nella
cultura greca quei doni che vengono separati dall'uso comune e offerti alla divinità.
In sostanza aforismos assume il significato di proverbio, massima, delimitato in un numero
circoscritto di termini.
La scelta di Nietzche di esprimersi in aforismi è dovuta all'ammirazione che ha per uno dei
filosofi greci, forse l'unico, Eraclito (unico a scrivere aforismi in senso propriamente detto; la
raccolta si chiama perì fuseos). [NB: i presocratici sono frammenti, non aforismi.]
"La filosofia non è cosa per i molti è una sapienza riservata a pochi", dice Eraclito (il primo ad
usare il termine "filosofo". )
Altro modello di N. sono i moralisti francesi: Foucault, Fort, Pascal. Prima di Nietzsche anche
Schopenhauer scrive per aforismi.
Caratteristica di un aforisma: concentrare un concetto in una forma concisa.
Vuole ridare alla filosofia la forma della massima sapienziale, su modello del filosofo Graciàn.
N. vuole uscire dalla visione sistematica della filosofia per tornare alla sapienza antica in un
senso moderno, e fare della filosofia una serie di linee di orientamento per la vita quotidiana.
(Schoperhauer in Mondo come verità e rappresentazione prova a dare orientamento alla vita,
ma in maniera sistematica, infatti alla fine si darà agli aforismi).
Definizione di aforisma fatta da Nietzsche: "esprimere un pensiero in poche parole" "Dire
in 10 parole quelle a cui a un altro pensatore occorrerebbe un libro per esporle" "E' un
sistema di pensiero concentrato in poche parole".
Questo nelle intenzioni di N., in realtà altri non sono poi così concisi. Convenzionalmente si è
riservato di designare con il termine di aforisma quelli del periodo centrale "Umano e troppo
umano" "Il viandante e la sua ombra""Gaia Scienza". Dopo la Gaia Scienza si definiscono
Paragrafi.
Così parlò Zarathustra riprende il modello del poema filosofico (modello antico). Può essere
considerato come un unico gigantesco aforisma.
Aforisma 283, Gaia Scienza IV, Precursori
Appare la frase "Occorre vivere pericolosamente".
"Età più virile e guerriera". qui N. sta parlando di un certo carattere guerriero e virile, che non
è quello del guerriero e del maschio, ma del pensiero. NIetzsche è per certi versi un
sostenitore della guerra ("la buona guerra santifica ogni causa" ha detto N in un aforisma").
La guerra per N. è uno strumento di coesione dello stato (concetto ripreso da Schmit in
"Amico Nemico").
In questo aforisma i termini però sono in senso traslato. Il contesto di questo aforisma è la
conoscenza: è lei ad essere guerriera e virile. Questo eroismo della conoscenza muove
guerre per amore delle idee e delle loro conseguenze.
Non esiste un pensiero politico di N. non c'è una dottrina politica in lui, però ci sono allusioni
di un senso politico: cosa vuol dire comandare e obbedire dice qui. Nello Zarathustra "della
guerra e dei guerrieri" dice di vedere intorno a sè tanti soldati, ma non guerrieri, come
vorrebbe. Essere guerriero per vocazione significa saper comandare e saper obbedire a se
stessi: il comando è tale se si sa comandare e obbedire a sè stessi. Ribellarsi è la virtù dello
schiavo. Essere "Signore di se stessi" per N è saper padroneggiare il proprio caos.
Comandare e obbedire sono quindi le virtù del signore, dell'uomo autonomo (questo non è
lontano da quello che dice Kant nello scritto "Che cos'è l'illuminismo", uscire dallo stato di
minorità ecc.... Autonomia contro l'eteronomia).
"Vivere pericolosamente, costruite le vostre città sul Vesuvio, spedite i vostri mari inmari
inesplorati": il motivo della nave è un leitmotiv che si trova spesso in N.
(Aforisma 243: il mare è la conoscenza) Vivere pericolosamente significa affrontare il mare
della conoscenza con l'animo di una mente sgombra non solo dalle imposizioni che l'idea di
dio comportava, ma soprattutto dall'angoscia che la presa di coscienza che la morte di dio
comportava. Aforisma 125: gli uomini non si rendono conto di essere gli assassini di dio; le
conseguenze della morte di dio sono una sofferenza). La paura di dio è l'inizio della sapienza;
sapienza è colui che teme dio (Antico testamento); una volta che dio è morto e che ci siamo
liberati da questa morte, quando dio è diventata un'ipotesi estrema, ed eliminata l'angoscia
della sua morte noi siamo in grado di prenderci il rischio della conoscenza.
"Vivere pericolosamente" significa quindi questo. "Vivete in guerra con i vostri simili e con voi
stessi": non è quindi fare di fatto la guerra, ma si è in guerra con i nostri simili perchè prima di
tutto siamo in guerra con noi stessi, non accettiamo mai le nostre conoscenze acquisite, le
mettiamo sempre in discussione.
Nietzsche sulla scorta di Dostojeskij l'uomo Gesù, l'uomo ingenuo, è la riconquista
dell'orizzonte terrestre. Cosa voleva dire Gesu quando parla della vita eterna? non dell'aldilà
oltre la terra, voleva solo dire "vivete ogni attimo di questa esistenza come se fosse eterno".
Questo per N. è il senso della "Lieta novella". Questa lieta novella è la riconquista della
finitezza come cifra specifica dell'esistenza umana. Nietzsche contesta del Cristianesimo il
fatto che tutti si dichiarano cristiani così come ci si dichiara "inglesi". Ci dicaimo cristiani
senza interrogarci su ciò che vuole dire esser cristiani, senza interrogarci sullo scandalo del
Vangelo, della predicazione di Cristo. Essere cristiani significa dare scandalo, come faceva
Gesù. Essere cristiani significa dare scandalo (Kierkegaard) nel senso che si dice di porgere
l'altra guancia e perdonare il nemico (questo N. non lo accetta). L'uomo che si dichiara
cristiano per Nietzsche deve essere in guerra con se stesso.
Kierkegaard si chiede: perchè dio mi chiede cose che non posso fare (non procacciare il cibo,
non lavorare)? Vivere dolorosamente l'inapplicabilità della richiesta di dio è il senso di essere
cristiano. IL cristiano autentico per K. e N. è un individuo in lotta con se stesso.
--> Cosa esiste oggi di anticristiano nel mondo? Per N. è la chiesa cristiana. N. è un
ammiratore della chiesa di Roma perchè contraddice l'essere cristiano.
"Siate predatori e conquistatori" : altri termini ambigui in Nietzsche (già nella Genealogia della
morale li usa). "voi uomini della conoscenza". Questa preda è la conoscenza.
Dietro le metafore di questo aforisma dunque c'è il tema della conoscenza: non bisogna darsi
per scontato, mettersi sempre in discussione, dubitare delle conoscenze acquisite.
Interpretazione di Brandon nella piece di Hamilton è scorretta, si ferma alla lettera di quel che
dice Nietzsche, perchè "vivere pericolosamente" è legato alla ricerca di conoscenza.
Mussolini fece di questa idea "vivere pericolosamente" uno dei motti fondamentali del
fascismo: Mussolini era un ammiratore di Nietzsche, anche prima del fascismo. Il 2 agosto del
1924 Mussolini pronuncia un discorso durante il Consiglio Nazionale del Partito Nazionale
Fascista. Intende la frase di Nietzsche come l'essere pronti a tutto per la patria. Il contesto
generale è l'esortazine a farsi parte attiva affinchè vigilino sull'attività pubblica e segreta degli
oppositori (invito alla delazione). Questo è un classico modo che mostra gli errori
dell'interpretazione del pensiero di NIetzsche.
Il pensiero di N. va letto a fondo. è ricco di metafore. Ci sono affermazioni del suo pensiero
che sicuramente non potremmo raggiungere. Non si capisce perchè N. sia diventato il
preparator