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Neuropsicologia clinica e forense

Confabulazioni

Data: 07/03/17

Autore: Peviani

Alcune definizioni

  • «Falsification of memory occurring with clear consciousness in association with an organically derived dementia» (Berlyine, 1972): Falsificazione della memoria che si verifica con la coscienza chiara in associazione con una demenza organicamente derivata.
  • «False or erroneous memories arising in the context of neurological disease» (Kopeman, 2010): Ricordi errati o mancanti che sorgono nel contesto delle malattie neurologiche.
  • «Statements or actions that involve distortions of memories» (Metcalf et al., 2010): Dichiarazioni o azioni che comportano distorsioni di ricordi.

Tipologie

  • Spontanee/provocate distinzione non così chiara
  • Verbali/grafiche

Basi neuroanatomiche

  1. Aneurisma dell'arteria comunicante anteriore (es. De Luca, 1993).
  2. Danno a livello della corteccia prefrontale orbitofrontale e ventromediale (Gilboa & Moscovitch, 2002).

Cause delle confabulazioni

Sindrome di Korsakoff (uomo trovato senza sensi a terra che dice di bere una bottiglia di whisky al giorno), demenze, trauma cranico, amnesia (strutture frontali), stroke (arteria comunicante anteriore), tossicodipendenze.

Modelli teorici

  1. Deficit di «monitoraggio della fonte» (Johnson et al., 1993): Il confabulatore fatica a discriminare ed elaborare la fonte delle informazioni, quindi esprime le sue rappresentazioni mentali al presente senza distinguere tra realtà, sogno.
  2. Disorientamento rispetto all'ordine temporale delle memorie (Dalla Barba et al., 1997): Le memorie del passato vivono come se si svolgessero al presente. Queste due teorie sono state criticate perché unifattoriali.
  3. Deficit di rievocazione strategica delle memorie (Moscovitch & Melo, 1997): La rievocazione strategica impegna processi cognitivi di più alto livello rispetto alla rievocazione automatica/associativa. Teoria bifattoriale. È una difficoltà di rievocazione che implica l'utilizzo delle funzioni esecutive.

Modello di Metcalf (Metcalf et al., 2007): Un doppio fattore: memoria + funzioni esecutive. È importante considerare gli aspetti emotivo-motivazionali perché vanno ad incidere sul contenuto delle confabulazioni.

Deficit di valutazione critica della realtà e delle credenze

  • Difficoltà di valutare la realisticità e la plausibilità del materiale mnesico rievocato.
  • Ricerca e selezione inappropriata delle memorie dalla memoria episodica.
  • Accettazione acritica della confabulazione come memoria genuina.
  • Bias personali: Aspetti emotivo-motivazionali che influenzano la selezione dei contenuti mnesici.

Le confabulazioni grafiche (CG)

  • Più rare rispetto alle confabulazioni verbali, più difficilmente osservabili.
  • Sono solitamente confabulazioni provocate.
  • Si presentano sotto forma di «abbellimenti» della figura stimolo (Sedda et al., 2012), disegni con significato semantico (Pelati et al., 2011).

Il principale test per la valutazione di queste confabulazioni è la figura di Rey: si mostra la figura, poi si fa svolgere un’attività interferente per 10 minuti e poi si chiede di riprodurre la figura.

Principali cause

  1. Deterioramento cognitivo (Test di memoria visiva, figura di Rey):
    • Produzione di elementi grafici con significato semantico durante la fase di rievocazione della figura di Rey, nonostante essa sia una figura astratta.
    • Prevalenza: CG 5% rispetto a 18% di confabulazioni verbali (campione di 267 pazienti con compromissione cognitiva, senza differenze significative tra i gruppi di pazienti con deterioramento cognitivo (Pelati et al., 2011)).
    • Questi pazienti tendono a confabulare partendo dalla copia, quindi c’è un aspetto mnesico in quanto non ricorda la figura e un deficit esecutivo perché disegna un'altra cosa. Ci sono elementi semantici nella figura di Rey quindi se il paziente non ricorda bene l’immagine e ha deficit esecutivi, disegna in base a questi collegamenti semantici perché non è in grado di inibire – deficit esecutivo.
    • Deficit amnesico-disesecutivo.
    • CG costruita a partire da memorie semantiche attivate dagli elementi visivi della figura complessa che più facilmente evocano contenuti semantici.

Analisi visuo-percettiva + Attivazione semantica compensa amnesia per elementi grafici senza significato in pazienti con difficoltà di monitoraggio.

SINGLE CASE (Sedda, Passoni & Bottini, 2012)

  • Paziente (BM) con demenza fronto-temporale (75 anni) seguito per 2 anni.
  • Frequenti perseverazioni (il paziente ripete gli elementi geometrici senza significato semantico) e confabulazioni grafiche a contenuto semantico nella rievocazione della Figura di Rey (abbellimento).
  • Con l'estensione dell'atrofia corticale delle aree frontali e il progredire della demenza, i sintomi da perseverativi sono diventati confabulatori. Pattern di confabulazione grafica sempre più evidente.
  • Prima valutazione: perseverazione motoria (no contenuto semantico). L'atrofia corticale interessava le porzioni ventromediali e orbitobasali della corteccia frontale.
  • Seconda valutazione: confabulazione grafica a contenuto semantico, compare il «fish pattern». Si attivano elementi semantici e nel momento di amnesia in fase di rievocazione il paziente disegna il pesce (deficit esecutivo, non riesce ad inibirlo). È anche acritico perché dice di aver capito bene, è inconsapevole. L'atrofia corticale si è estesa alle aree dorsomediali, la disfunzione esecutiva si è aggravata (significativo deficit del controllo esecutivo alla Frontal Assessment Battery), insieme a un declino delle funzioni mnesiche verbali (Digit Span) e visive (Corsi Span).
  • Terza valutazione: è ancora presente il «fish pattern», vi è un aumento del comportamento produttivo: sono aggiunti ulteriori elementi semantici (bolle); disegna qualcosa anche sullo stimolo (closinill).

Altri test non somministrabili. Difficoltà di controllo esecutivo sulla rievocazione del materiale grafico confabulazione. Il contenuto della confabulazione può continuare ad essere presente per motivi emotivo-motivazionali (magari era un pescatore).

Eminegligenza spaziale unilaterale – Neglect (Test di barrage)

È un fenomeno complesso che può essere caratterizzato da una serie di sintomi produttivi (cioè un’aggiunta, fa qualcosa non manca) tra cui produzioni grafiche anomale (confabulazioni e perseverazioni).

Lesioni cerebrali nell’emisfero destro, possono essere dissociabili (oltre a non riconoscere l’arto, confabula dicendo che è della madre).

Sintomi produttivi da neglect

  • Dislessia da neglect per esempio legge la parte destra della parola ma aggiunge un pezzo nella parte sinistra per cercare di completarla.

Il test di Albert viene utilizzato per valutare il neglect visivo (“mi faccia un segno sulla linea che vede”, il paziente con neglect lo fa solo nella parte destra).

Gandola, 2013: 33 pazienti con lesione destra e neglect. Sono stati categorizzati in 5 diversi pattern e hanno cercato di collegare la severità del neglect con il tipo di lesione e di confabulazioni, perseverazioni.

Pattern di perseverazione

  • Additional marks: Sproporzione attentiva verso spazio destro (neglect) + Deficit di controllo e inibizione (concomitante disfunzione esecutiva, non controlla il movimento). Lesioni: opercolo rolandico, corteccia temporale superiore, corteccia frontale inferiore.
  • Scribbles (scarabocchio): Deficit di controllo motorio (disfunzione esecutiva, non si ferma). Lesioni: corteccia prefrontale e nucleo caudato.
  • Flying marks (Segni volanti): Il paziente fa i segni nello spazio vuoto e non sopra le linee. Dovuto a neglect in quanto tale, conseguenza di Ipocinesia direzionale e allochiria (neglect). Lesioni: corteccia premotoria dorsale e polo temporale.

Allochiria visiva: Elaborazione esplicita di stimoli a destra ed elaborazione implicita di stimoli a sinistra (trasporta linee a destra quindi è come se vedesse le righe di sinistra a destra). C’è anche allochiria tattile o uditiva.

Ipocinesia direzionale: Difficoltà a dirigere i movimenti finalizzati nello spazio controlesionale.

  • Complex: Classificate come perseverazioni complesse. L'ochetta può essere confabulazione grafica, abbellimento. Solo in 3 hanno fatto questo tipo di abbellimento, quindi non ci sono calcoli statistici.

Risulta improbabile spiegare le perseverazioni grafiche complesse come conseguenza di allochiria o ipocinesia direzionale perché stimoli simili sono assenti nella porzione di spazio controlesionale. Le CG in pazienti con neglect possono essere più probabilmente legate ad una disfunzione esecutiva.

SINGLE CASE

RM, donna, 72 anni, deterioramento cognitivo in seguito a picco ipertensivo. La risonanza magnetica (RMN) ha mostrato una moderata atrofia corticale. Tendenza a dirigere l’attenzione verso lo spazio destro e difficoltà a esplorare lo spazio sinistro. Possibile sindrome di Capgras, ovvero misidentificazione di un familiare o persona (mio marito è stato rapito dagli alieni; questa signora misidentifica il marito con la madre). Confusione a livello topografico e personale, difficoltà di orientamento temporale. Labilità emotiva. Consapevolezza fluttuante in quanto a volte si rende conto del suo stato.

Valutazione neuropsicologica

  • Deficit nei subtest di WM, memoria differita, ripetizione, esecuzione di comando scritto, scrittura, prassia costruttiva (closing-in).
  • Ridotti livelli attentivi, interferenza e intrusioni.
  • Preservata comprensione di ordini uditivo-verbali a complessità crescente.
  • Lievemente ridotta comprensione di frasi (9/12 Bisiach et al., 1983).
  • Lieve deficit ripetizione di suoni e parole.

Difficoltà ad esplorare lo spazio sinistro test di Albert. Fa confabulazioni, cerca di rendere bello. Confabula sia a destra che a sinistra quindi non è neglect, ha difficoltà prassiche.

Test delle campanelle

La confabulazione grafica appare nei test di cancellazione di linee ma non nei test di cancellazione di campanelle. Nel test emerge un rallentamento esecutivo che impedisce una completa esplorazione dello spazio e il completamento del compito entro il tempo massimo. Predilige esplorazione spazio destro (6 omissioni) ma esplora anche spazio sinistro (11 omissioni).

HP: Possibile effetto del contenuto semantico dello stimolo sul sintomo produttivo di confabulazione grafica. Somministrazione pilota del test di Albert prima con linee e poi con forchette. Tende a confabulare quando lo stimolo è semplice perché vuole proprio abbellirlo. Con le forchette i tempi sono superiori rispetto ai soggetti normativi. Se barra tutte le forchette significa che sta perseverando, se barra solo le blu significa che non sta perseverando a livello motorio. Scarabocchio e perseverazioni grafiche complesse, emerge quindi difficoltà ad inibire (segna una volta ripassandola).

Elementi di diritto e procedura penale per psicologi

Data: 14/03/17

Autore: Fiorina

Diritto penale

Il diritto penale è parte dell'ordinamento che definisce quali condotte umane costituiscono reato e stabilisce sanzioni per coloro che le pongono in essere. Le sanzioni consistono in privazione della libertà personale o sanzione pecuniaria.

Principio di tipicità dei reati e delle pene

Il legislatore (parlamento o governo) deve individuare in modo chiaro e preciso quali condotte portano a reato. Costituisce una garanzia per il cittadino (contro arbitri degli organi giudicanti) che deve essere informato.

  • Arresto per contravvenzione: Nei fatti si va in carcere.
  • Reclusione per delitti.
  • Ammenda per contravvenzione: Nei fatti deve pagare.
  • Multa per delitti.

Processo penale

Il processo penale è la sede di accertamento dei reati commessi e di commisurazione della pena.

Struttura del reato

  • Diritto penale del fatto: Il soggetto deve aver commesso un fatto materiale per essere punito.
  • Diritto penale d'autore: Il soggetto può essere punito per l’intenzione, il pensiero.

Un reato prevede una condotta lesiva di un bene giuridico. C’è reato se il fatto commesso è:

  1. Tipico: Fattispecie astratta tipica.
  2. Antigiuridico: No cause di giustificazione es. legittima difesa/esercizio di un diritto.
    • Consenso dell’avente diritto: Se la vittima dà il consenso a quella condotta.
    • Omicidio consenziente: Omicidio punito meno dell’omicidio doloso classico perché la vittima era d’accordo.
    • Eutanasia attiva punita.
    • Istigazione al suicidio: Aiuto fornendo mezzi materiali o supporto psicologico ad una persona che si vuole suicidare.
  3. Colpevole: Elemento soggettivo; dolo, se il soggetto lo ha commesso intenzionalmente/colpa, se il soggetto, violando regole o norme, ha ucciso qualcuno (omicidio colposo stradale); imputabilità.

Si applica la pena.

Funzioni della pena (reclusione o sanzione pecuniaria)

  • Funzione retributiva: La pena è una punizione per il male commesso dal soggetto (legge del taglione: occhio per occhio).
  • Funzione general-preventiva: Minaccia e orientamento culturale. Il legislatore deve dire chiaramente le condotte che comportano reato e le conseguenti pene. La minaccia della pena dovrebbe allontanare il cittadino dalla commissione del reato.
  • Funzione special-preventiva: Prevenire la recidiva ovvero evitare che il singolo commetta un ulteriore reato.

Art. 27 principio di rieducazione: La pena dovrebbe portare ad un percorso di rieducazione per fare in modo che quando il soggetto rientra in società non commetta ancora reato e abbia interiorizzato la norma, il valore che ha violato. Il condannato deve poter comprendere il significato della pena.

Organizzazione delle corti

Giudizio di legittimità, non di merito (NO valutazione dei fatti/assunzione prove ma corretta applicazione e interpretazione della legge).

Suprema corte di cassazione

  • Giudice dell’impugnazione; sempre collegiale; giudizio di merito sulle sentenze di primo grado impugnate.
  • Giudice di prima istanza; composizione monocratica o collegiale.

I grado

  • Giudice di pace: Art. 15 l. 468/1999: Percosse, lesioni lievissime, lesioni colpose, omissione di soccorso, diffamazione, minaccia, danneggiamento.
  • Tribunale
  • Corte d’assise

II grado

  • Corte d’Appello
  • Corte d’Assise d’Appello
  • Corte d’Assise (I e II grado)
    • Composizione: Giudice collegiale composto da 2 giudici togati e 6 giudici popolari.
    • Estrazione a sorte tra cittadini italiani iscritti in apposito albo.
    • Tra i 30 e i 65 anni.
    • Licenza media inferiore (Corte d’assise) e licenza media superiore (Corte d’assise d’Appello).

Competenza (art. 5 c.p.p.)

  • Gravi fatti di sangue (es. omicidio solo consumato; 579, 580, 584, strage; no rapina o estorsione).
  • Gravi delitti politici (es. norme che puniscono la ricostituzione del partito fascista; no associazione mafiosa).
  • NO delitti che richiedono conoscenze tecnico-giuridiche che i giudici popolari di regola non hanno.

Decisione: Giudici togati e popolari formano un unico collegio e deliberano congiuntamente sia sulle questioni di fatto che sulle questioni di diritto, partecipando alla formazione della sentenza con parità di voto. Ex art. 527 c.p.p. votano per primi i giudici popolari, cominciando dal meno anziano per età (in modo che non siano influenzati dal voto degli altri).

Cos’è il processo penale

È il processo tra l’imputato e lo stato (Pubblico Ministero); la parte lesa (vittima o suoi familiari) può costituirsi parte civile.

Giudice (terzo e imparziale), Pubblico Ministero (accusa), Imputato (difesa).

Differenze con il processo civile

È un processo tra parti private (giudice terzo e imparziale), è prevalentemente scritto, la struttura del procedimento è diversa, le sentenze sono dichiarative, costitutive o di condanna (pagamento).

Fasi

  • Notizia di reato (querela/denuncia/referto).
  • Indagini preliminari: Raccolta delle prove da parte della polizia giudiziaria e del pubblico ministero. Esercizio dell’azione penale: formulazione dei capi di imputazione. Indagato imputato.
  • Udienza preliminare: Udienza filtro, durante la quale il giudice (GUP) valuta la fondatezza dell’accusa.
  • Dibattimento: Sede di assunzione delle prove.
  • Sentenza: Di condanna o di proscioglimento.

Rito ordinario vs riti alternativi

(Abbreviato, immediato, direttissimo, patteggiamento)

Condanna e motivazione

Presunzione di non colpevolezza

Art. 27 Cost.: l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

  • Trattamento dell’imputato diverso da quello del condannato.
  • Onere della prova in capo al Pubblico Ministero.

Colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio

Art. 533 c.p.p.: Condanna dell’imputato. Il giudice pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio.

  • Dimensione oggettiva: No dubbio psicologico, congetturale, percepito soggettivamente dal giudice.
  • Ogni differente interpretazione deve essere esclusa sulla base degli elementi di prova presentati.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiara9B4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuropsicologia clinica e forense e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Bottini Gabriella.
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