Le paralisi cerebrali infantili
Le paralisi cerebrali infantili vengono definite abitualmente come disordini della postura e del movimento permanente ma non invariabili. Il termine fa da ombrello ad un quadro clinico più complesso che al suo interno contiene diversi quadri patologici che variano per etiologia. Il disordine rappresenta l'espressione di un danno all'encefalo che si verifica in epoca precoce.
Classificazione clinica
Aree motorie della corteccia
Oltre al contingente di fibre dirette ai motoneuroni spinali attraverso il tratto corticospinale, prendono connessione fra loro ed inviano fibre dirette ai nuclei della base, al tronco dell'encefalo e al cervelletto. Tali fibre entrano in giunzione sinaptica con i nuclei della formazione reticolare pontina e bulbare, da cui partono fibre dirette al midollo. Si viene così a formare il sistema corticoreticolospinale che svolge un ruolo importante nella definizione dei movimenti fini e nella loro armonizzazione.
Cervelletto
Il cervelletto riceve afferenze sia dalla periferia attraverso i fasci spinocerebellari e vestibocerebellari, e dalle altre strutture dell'encefalo. Per questa sua posizione "centrale", il cervelletto risulta determinante in almeno tre funzioni: inizio e pianificazione del movimento, coordinazione, aggiustamento della postura e mantenimento dell'equilibrio. Un'alterazione nel cervelletto porterebbe ad atassia, ipotonia, nistagmo e tremori.
Nuclei della base
Il nucleo caudato, putamen e globo pallido sono tre stazioni che, oltre ad essere collegate fra loro, inviano e ricevono fibre da diverse strutture encefaliche. Il nucleo caudato e il putamen formano la stazione di arrivo maggiore, il pallido invece la maggiore stazione di partenza. I nuclei della base, attuando un collegamento cortico-striato-corticale e comunicando quindi anche con la corteccia frontale, stanno alla base della modulazione e del controllo sul movimento volontario. Tuttavia, l'importanza dei nuclei della base nell'organizzazione del movimento è ancora mal definita. La loro importanza è principalmente desunta dalle gravi anomalie che si verificano quando vengono danneggiati. Prima anomalia: acinesia (mancanza di movimenti) e ipertonia. Seconda forma: discinesia (movimenti involontari abnormi) e ipotonia muscolare.
Forme spastiche (lesione sistema piramidale), forme atassiche (lesione sistema cerebellare), forme discinetiche (lesione nuclei della base), forme miste (interessamento di più sistemi).
Classificazione topografica
- Tetraplegia: compromissione dei 4 arti.
- Emiplegia: compromissione di un emilato.
- Diplegia: compromissione 4 arti con maggiore rilevanza di quelli inferiori.
- Triplegia: compromissione di 3 arti.
- Paraplegia: compromissione arti inferiori.
- Monoplegia: compromissione di un solo arto.
Cause
Prenatali: fattori genetici, infezioni come toxoplasmosi o rosolia, malattie croniche materne, intossicazioni e disordini circolatori.
Perinatali: fattori che possono incidere durante il parto o nella prima settimana, difficoltà respiratorie del bambino, ittero, distacco della placenta, anomalie di presentazione del feto.
Postnatali: infezioni, traumi cranici, intossicazioni e disturbi metabolici.
Neuropatologia
Lesione ipossico-ischemica, dovuta a una ridotta disponibilità di O2 nel cervello. Può essere dovuta ad una desaturazione arteriosa di O2.
-
Neuropsichiatria infantile
-
Appunti Neuropsichiatria infantile
-
Neuropsichiatria infantile – Paralisi celebrale
-
Neuropsichiatria infantile