Disturbo dello spettro dell'autismo
Criteri diagnostici
A. Deficit persistenti della comunicazione sociale e dell’interazione sociale in molteplici contesti, come manifestato dai seguenti contesti:
- Deficit della reciprocità socio-emotiva, che vanno, per esempio, da un approccio sociale anomalo e dal fallimento della normale reciprocità della conversazione a una ridotta condivisione di interessi, emozioni o sentimenti, all’incapacità di dare inizio o di rispondere a interazioni sociali.
- Deficit dei comportamenti comunicativi non verbali utilizzati per l’interazione sociale, che vanno dalla comunicazione verbale e non verbale scarsamente integrata ad anomalie del contatto visivo e del linguaggio del corpo o deficit della comprensione e dell’uso dei gesti a una totale mancanza di espressività facciale e di comunicazione non verbale.
- Deficit dello sviluppo, della gestione e della comprensione delle relazioni che vanno dalle difficoltà di adattare il comportamento per adeguarsi ai diversi contesti sociali alle difficoltà di condividere il gioco di immaginazione o di fare amicizia all’assenza di interesse verso i coetanei.
B. Pattern di comportamento, interessi o attività ristretti, ripetitivi, come manifestato da almeno due dei seguenti fattori:
- Movimenti, uso degli oggetti o eloquio stereotipato o ripetitivi.
- Insistenza nelle sameness (immodificabilità), aderenza alla routine priva di flessibilità o rituali di comportamento verbale o non verbale.
- Interessi molto limitati, fissi che sono anomali per intensità o profondità.
- Iper o iporeattività in risposta a stimoli sensoriali o interessi insoliti verso aspetti sensoriali dell’ambiente.
C. I sintomi devono essere presenti nel periodo precoce dello sviluppo.
D. I sintomi causano compromissione clinicamente significativa del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.
E. Queste alterazioni non sono meglio spiegate da disabilità intellettiva o da ritardo globale dello sviluppo.
Specificatori di gravità
| Livello di gravità | Comunicazione sociale | Comportamenti ristretti, ripetitivi |
|---|---|---|
| Livello 3 | Grave deficit delle abilità di comunicazione sociale verbale o non verbale causano gravi compromissioni del funzionamento, avvio molto limitato delle interazioni sociali e reazioni minime alle aperture sociali da parte di altri. | Inflessibilità di comportamento, estrema difficoltà nell’affrontare il cambiamento o altri comportamenti ristretti/ripetitivi interferiscono con le aree di funzionamento. Grande disagio/difficoltà nel modificare l’oggetto dell’attenzione o dell’azione. |
| Livello 2 | Deficit marcati delle abilità di comunicazione sociale verbale e non verbale; compromissioni sociali visibili; avvio limitato delle interazioni sociali; reazioni ridotte o anomale alle aperture sociali da parte di altri. | Inflessibilità di comportamento, difficoltà nell’affrontare i cambiamenti o altri comportamenti ristretti/ripetitivi sono evidenti e interferiscono con il funzionamento. Disagio/difficoltà nel modificare l’oggetto dell’attenzione o dell’azione. |
| Livello 1 | I deficit della comunicazione sociale causano compromissioni. Difficoltà ad avviare le interazioni sociali. | L’inflessibilità di comportamento causa interferenze con il funzionamento; difficoltà nel cambiare attività. No indipendenza. |
Caratteristiche diagnostiche
Le compromissioni della comunicazione e dell’interazione sociale sono pervasive e costanti; i deficit verbali e non verbali della comunicazione sociale si presentano sotto forma di diverse manifestazioni a seconda dell’età dell’individuo, del livello intellettivo e della capacità di linguaggio, il trattamento ricevuto e il supporto attuale.
Molti individui presentano deficit del linguaggio che vanno dalla completa assenza di capacità discorsiva a ritardi del linguaggio, scarsa comprensione del discorso, ecolalia o linguaggio troppo letterale. Anche quando le abilità linguistiche formali sono mantenute, nel disturbo dello spettro dell’autismo è compromesso l’uso del linguaggio per la comunicazione sociale reciproca.
I deficit della reciprocità socio-emotiva sono chiaramente evidenti nei bambini con il disturbo, i quali possono mostrare scarsa o nessuna capacità di avviare interazioni sociali e nessuna condivisione di emozioni, associate a mancanza di imitazione. Qualsiasi linguaggio esista è spesso unilaterale, privo di reciprocità sociale e utilizzato per avanzare richieste o per etichettare, piuttosto che per commentare.
I deficit dei comportamenti comunicativi non verbali utilizzati per le interazioni sociali sono manifestati da assenza, riduzione o uso atipico del contatto visivo, dei gesti, delle espressioni facciali, dell’orientamento del corpo o dell’intonazione del discorso. Una caratteristica precoce è la compromissione dell’attenzione congiunta, manifestata dalla scarsa capacità di indicare, mostrare o portare con sé oggetti per condividere un interesse con gli altri, o dall’incapacità di seguire ciò che viene indicato o lo sguardo di qualcuno.
Interesse sociale assente, ridotto o atipico, manifestato dal rifiuto degli altri, da passività o da approcci inappropriati che sembrano aggressivi o distruttivi. Mancanza di gioco sociale condiviso o di immaginazione. Evidente preferenza per attività solitarie.
Molti individui con disturbo dello spettro autistico presentano anche compromissione intellettiva e/o del linguaggio; sono frequenti deficit motori, compresi andatura stravagante, goffagine e altri segni motori anomali. Adolescenti e adulti presentano una predisposizione verso ansia e depressione; alcuni individui sviluppano comportamento motorio di tipo catatonico soprattutto nell’adolescenza.
Sviluppo e decorso
I sintomi in genere vengono riconosciuti nel secondo anno di vita, ma possono essere osservati prima dei 12 mesi se il ritardo dello sviluppo è grave. Non è un disturbo degenerativo ed è tipico che apprendimento e compensazioni progrediscano per tutta la vita; i sintomi sono più marcati nella prima infanzia e nei primi anni di scuola, con un guadagno evolutivo nella tarda infanzia.
Fattori di rischio e prognosi
Prognosi favorevole se non ci sono epilessie e una disabilità intellettiva maggiore.
- Fattori ambientali: età avanzata dei genitori, basso peso alla nascita, esposizione del feto al valproato.
- Fattori genetici e fisiologici: ereditarietà 37-90%.
Diagnosticato 4 volte di più nei maschi.
Diagnosi differenziale
- Mutismo selettivo
- Disturbi del linguaggio e disturbo della pragmatica
- Disabilità intellettiva
- Disturbo da movimento stereotipato
- ADHD
- Schizofrenia
Comorbidità
- Compromissione intellettiva
- Disturbo della struttura del linguaggio
- Epilessia
- Depressione, ansia
- ADHD
- Alterazione sonno o alimentazione
Terapia
È multidisciplinare: livello terapeutico-riabilitativo, livello psicopedagogico, livello familiare.
Obiettivi:
- Sollecitare interazione sociale e capacità verbale.
- Contrastare comportamenti disadattivi.
- Ridurre comportamenti stereotipati.
- Sostenere e guidare la famiglia.
Farmaci → Più usati aloperidolo e risperidone.
Disturbi della comunicazione
Comprendono deficit del linguaggio, dell’eloquio e della comunicazione.
Eloquio: Produzione espressiva di suoni e comprende articolazione, fluenza, voce e qualità di risonanza di un individuo.
Linguaggio: Comprende la forma, la funzione e l’utilizzo di un sistema conversazionale di simboli governato da regole per la comunicazione.
Comunicazione: Qualsiasi comportamento verbale o non verbale che influenza il comportamento, le idee e le attitudini di un altro individuo.
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