Neurologia
Il sistema nervoso ha il compito e la funzione di trasmettere impulsi di vario genere (elettrico, meccanico, biochimico, elettromagnetico) ed è diviso in:
Sistema nervoso centrale
- Encefalo: tutto ciò che è nel cranio tranne nervi cranici e gangli
- Midollo spinale
- Nervi cranici e nervi spinali
Sistema nervoso periferico
- Fibre pre e post gangliari dell’autonomo o vegetativo
- Gangli
- Recettori
È composto essenzialmente da due tipi di cellule: neuroni e cellule della glia:
- Neuroni: conducono gli impulsi nervosi, trasportano le informazioni da una zona all’altra del corpo e le integrano ed elaborano
- Cellule gliali: cellule non nervose, dieci volte più numerose dei neuroni, che danno sostegno strutturale, fungono da mezzo interno per scambi nutritivi e gassosi, riparano le lesioni e fanno da isolante elettrico
Nervo
È un'unità pluritissutale costituita da fibre nervose (assone + guaina mielinica) avvolte in tessuto connettivo che contiene inoltre reti vascolari arteriose e venose (vasanervorum), e fibre nervose per i vasi e il tessuto connettivo (nerva nervorum). Il nervo è composto da fasci primari e secondari entrambi ricoperti da guaine di connettivo:
- Fascio primario: insieme di fibre nervose avvolte nell’endonervio
- Fascio secondario: insieme di fasci primari avvolti nel perinervio
- Nervo: insieme di fasci secondari avvolti nell’epinervio
Non è possibile definire una regola per il calibro dei nervi; in generale i nervi piccoli e poco importanti sono costituiti da un unico fascio primario, mentre i più grandi e importanti hanno più fasci secondari.
Guaine di connettivo
- Epinervio: addensamento di tessuto connettivo lasso contenente fibroblasti, collagene e grasso. Il suo principale compito è la protezione del nervo; più fascicoli ha un nervo periferico, più spesso è l’epinervio. Contiene anche vasi linfatici (che vanno ai linfonodi) e vasa nervorum, che lo attraversano per collegarsi ai sistemi di vasi dell’endonervio. Il tutto è organizzato in lamelle concentriche. Ricopre il nervo.
- Perinervio: costituito da strati di cellule appiattite di derivazione fibroblastica e da collagene. Ci sono circa 15-20 strati di queste cellule, tutte separate da una lamina basale. Grazie alla composizione del citoplasma e alla comunicazione di queste cellule, il perinervio funge da barriera di diffusione metabolicamente attiva, oltre ad avere un ruolo essenziale nel mantenimento del milieu osmotico (omeostasi). Ricopre i fasci secondari.
- Endonervio: tessuto connettivo a matrice fibrosa composto da collagene (reticolina), disposto in sottili fasci paralleli all’asse del nervo. Il tutto è bagnato dal fluido endonerviale. Le maggiori componenti cellulari sono cellule di Schwann e le cellule endoteliali. Ricopre i fasci primari.
Guaina mielinica
Gli assoni delle fibre nervose sono ricoperti dalle cellule gliali, che le ricoprono in due modi:
- Fibre amieliniche: circondate da un sottile lembo citoplasmatico.
- Fibre mieliniche: spesso rivestimento di strati concentrici che formano la guaina (il più esterno è il neurolemma). Aumenta la velocità dell’impulso. È presente sia nel sistema nervoso centrale (formata da oligodendrociti, una cellula avvolge più assoni) che nel sistema nervoso periferico (formata da cellule di Schwann, una cellula avvolge un solo assone).
Tipi di fibre
Ci sono due tipi di fibre: recettrici (afferenti) e effettrici (efferenti).
- Recettrici: trasmettono ai centri nervosi gli stimoli provenienti dalla periferia.
- Fibre recettrici/afferenti somatiche: arrivano da cute, tendini e muscoli.
- Fibre recettrici/afferenti viscerali: arrivano dai visceri.
- Effettrici: trasmettono le eccitazioni agli organi e agli apparati.
- Fibre effettrici/efferenti somatiche: vanno ai muscoli striati.
- Fibre effettrici/efferenti viscerali: vanno ai muscoli lisci, al cuore e alle ghiandole.
Neuroni
La parte centrale del neurone è chiamata soma, ed è costituita dal pirenoforo, in cui risiede il nucleo, e dagli altri organelli deputati alle principali funzioni cellulari (apparato di Golgi, neurofilamenti, neurotubuli, granuli di pigmento, sostanza tigroide, mitocondri, nucleo, reticolo endoplasmatico liscio e rugoso). Dal corpo cellulare hanno origine prolungamenti citoplasmatici, detti neuriti (dendriti e l'assone).
I dendriti, che hanno diramazioni simili a un albero, ricevono segnali da neuroni afferenti e li propagano in direzione centripeta (verso il pirenoforo). A differenza dell'assone, i dendriti non sono buoni conduttori dei segnali nervosi, i quali tendono a diminuire di intensità. Inoltre, i dendriti si assottigliano fino al punto terminale e contengono poliribosomi. L'assone conduce invece il segnale in direzione centrifuga verso altre cellule. Ha un diametro uniforme ed è un ottimo conduttore grazie agli strati di mielina. La parte finale dell'assone è un'espansione detta bottone sinaptico. Attraverso questi bottoni, un assone può prendere contatto con i dendriti o il corpo cellulare di altri neuroni affinché l'impulso nervoso si propaghi, con una reazione a catena, lungo un circuito neuronale.
Gli assoni delle cellule del sistema nervoso periferico sono ricoperti da due membrane protettive, che isolano l'assone impedendo la dispersione degli impulsi elettrici. La membrana più esterna prende il nome di neurolemma o guaina di Schwann, quella più interna di guaina mielinica. Questa guaina mielinica aumenta la velocità dell’impulso ed è presente sia nel sistema nervoso centrale che nel sistema nervoso periferico:
- Sistema nervoso centrale: formata da oligodendrociti, una cellula avvolge più assoni.
- Sistema nervoso periferico: formata da cellule di Schwann, una cellula avvolge un assone.
Lungo il neurolemma sono presenti delle strozzature, in corrispondenza delle quali la guaina mielinica si interrompe, dette nodi di Ranvier (in questo punto in cui non si trova la mielina si ha una piccola dispersione di carica). I neuroni del sistema nervoso simpatico (che trasmettono cioè impulsi elettrici a muscoli involontari) non presentano in genere la guaina mielinica, mentre altri neuroni mancano invece del neurolemma (ad es. il nervo ottico). La maggior parte dei neuroni del sistema nervoso centrale si aggrega in nuclei, strati, colonne oppure dispersa nella sostanza grigia.
Classificazione dei neuroni
Per forma del soma:
- Neuroni piramidali: forma di piramide, i dendriti alla base si distribuiscono in senso orizzontale, mentre il dendrite apicale si sviluppa in altezza. L'assone si dirige verso le zone più interne della corteccia, spesso entrando nella sostanza bianca sottocorticale.
- Neuroni stellati: a forma di stella, definite anche granuli, i dendriti si ramificano nelle immediate vicinanze del soma, e l'assone può contattare cellule adiacenti oppure finire in uno strato inferiore o superiore della corteccia cerebrale.
- Neuroni fusiformi: a forma di fuso con alle estremità due ciuffi dendritici. L'assone in genere abbandona la corteccia, ma in alcuni casi può ascendere a strati più superficiali.
Per ramificazioni:
- Neuroni di associazione: il neurite è poco sviluppato in lunghezza e perde la propria individualità nel groviglio di fibre nervose. Lascia la sostanza grigia per andare nella bianca, si biforca, ramifica e infine ritorna nella sostanza grigia.
- Neuroni di proiezione: il neurite è molto sviluppato in lunghezza e mantiene la propria individualità formale nel groviglio di fibre nervose. Si trovano nel corno posteriore, vanno in alto verso encefalo e cervelletto ramificandosi e tornando nella sostanza grigia.
Per funzione:
- Neuroni sensitivi (o afferenti): acquisiscono stimoli e trasportano le informazioni da organi sensoriali al sistema nervoso centrale; le fibre composte da assoni di questo tipo sono le fibre afferenti. Sono rappresentati da cellule gangliari, cellule sensitive primarie olfattive e visive.
- Neuroni intercalari (o interneuroni): si trovano all'interno del sistema nervoso centrale, integrano i dati forniti dai neuroni sensoriali e li trasmettono ai neuroni motori.
- Neuroni motori (o efferenti): emanano impulsi di tipo motorio agli organi periferici. Si distinguono in:
- Somatomotori: i cui assoni formano fibre efferenti, innervano la muscolatura striata volontaria dell'organismo; tra essi esiste un'ulteriore sottoclassificazione in motoneuroni α (alfa) responsabili dell'effettiva contrazione delle fibre muscolari striate, e motoneuroni γ (gamma) che innervano organi sensoriali propriocettivi detti fusi neuromuscolari.
- Visceroeffettori: danno origine a fibre dette visceroeffettrici o pregangliari (fanno sempre capo a un secondo neurone localizzato in un ganglio simpatico o parasimpatico, da cui origina la fibra postgangliare). Tali neuroni agiscono nell'ambito delle risposte involontarie o viscerali a determinati stimoli (es. costrizione della muscolatura liscia, secrezione ghiandolare).
Sistema nervoso autonomo
Il sistema nervoso autonomo (o vegetativo, o viscerale) fa parte del sistema nervoso periferico, è l’insieme di cellule e fibre che innervano organi interni e ghiandole controllandone le funzioni vegetative (funzioni al di fuori del controllo). Regola l’omeostasi dell’organismo operando con riflessi periferici e autonomi. Si divide in:
- Sistema parasimpatico: fa parte del sistema nervoso autonomo che ha funzioni viscero-sensitive e somato-sensitive. Inoltre, media azioni come: bronco-costrizioni, peristalsi, minzione, eccitosecrezioni delle ghiandole (salivari, lacrimali, pancreas e fegato). Decorrono anche in molti nervi cranici. Si attiva durante la notte!
- Sistema ortosimpatico (o simpatico): svolge le funzioni di attacco-fuga, è antagonista del parasimpatico. Quindi ha azione di: bronco-dilatazione, vasocostrizione, tachicardia, costrizione sfinteri, eiaculazione, inibizione ghiandole pancreatiche. Decorrono nei rami anteriori dei nervi spinali (C8-L2). Si attiva durante il giorno!
- Sistema metasimpatico (o enterico): controlla il tratto intestinale (inclusi pancreas e cistifellea), tramite motoneuroni che agiscono su muscolatura liscia, vasi sanguigni e secrezioni. Diviso in:
- Plesso mienterico (di Auerbach): nella tonaca muscolare
- Plesso sottomucoso (di Meissner): nella tonaca sottomucosa
Arco riflesso
È una via nervosa riflessa e involontaria formata da: recettore, nervo afferente, modulo di integrazione, neurone efferente e un bersaglio. Il collegamento dei neuroni forma l’arco riflesso, le fibre afferenti possono essere collegate direttamente al neurone motore (arco riflesso monosinaptico) o a neuroni intercalati (arco riflesso multisinaptico). Il riflesso diretto (estensore), come per esempio il colpo sul tendine, si svolge prima poiché sono coinvolti solo due neuroni. Invece il riflesso indiretto appare dopo, quando inizia il dolore (fuga).
Ganglio
Struttura nervosa del sistema nervoso periferico, a forma di rigonfiamento rotondo o fusiforme, dato da una concentrazione di pirenofori neuronali lungo il nervo. Divisi in:
- Gangli del sistema neurovegetativo: fanno da stazione intermedia negli impulsi, e i suoi neuroni li trasmettono ad altri elementi nervosi. Mediano impulsi del simpatico, inducono contrazione di muscolatura liscia, muscolatura cardiaca e delle ghiandole.
- Gangli sensitivi o encefalospinali: si trovano lungo le radici dorsali nei nervi spinali e nel primo tratto dei nervi cranici, solo transito, no ripetizione. Associati al Vº, VIIº, IXº, Xº nervo cranico e midollo.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.