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Neurologia – Nervo Trigemino Appunti scolastici Premium

Appunti di Neurologia Nervo Trigemino. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Le cellule della componente sensitiva sono situate nel ganglio di Gasser, Segni obiettivi di lesione del trigemino, Difetti della sensibilità, Difetti dei muscoli masticatori,... Vedi di più

Esame di Neurologia docente Prof. P. Girlanda

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Lexotassina Neurologia

NERVO FACCIALE

Nervo puramente motorio che è innerva i muscoli della faccia.

Il nucleo situato nel ponte., attraversa l’angolo ponto-cerebellare ed entra nel foro

acustico interno (insieme all’VIII).

Dalla rocca petrosa esce dal cranio attraverso il foro stilo-mastoideo.

A livello della loggia parotitea il nervo si divide nei suoi due rami terminali:

superiore: muscoli della metà superiore della faccia (frontale e orbicolare delle

o palpebre)

inferiore: muscoli della metà inferiore della faccia (orbicolare della bocca,

o platisma) Quadri clinici

Paralisi facciale periferica

Le lesioni del nucleo o del nervo causano una paralisi facciale globale che interessa i

muscoli superiori e inferiori della faccia.

In condizioni statiche si osserva una asimmetria degli emivolti: dal lato paralizzato c’è

uno spianamento delle rughe frontali, un abbassamento del sopracciglio, per paralisi

del muscolo frontale ed un allargamento della rima palpebrale per paralisi

dell’orbicolare delle palpebre, uno spianamento del solco naso-genieno ed un

abbassamento dell’angolo della bocca per paralisi dell’orbicolare della bocca. La

rima orale è stirata verso il lato sano (bocca storta).

In condizioni dinamiche si notano i seguenti segni:

incapacità di corrugare la fronte

o incapacità di chiudere l’occhio (del tentativo di farlo l’occhio ruota verso l’alto:

o fenomeno di Bell)

in capacità di tirare l’angolo della bocca nel tentativo di mostrare denti

o

A causa del lagoftalmo se non si provvede alla protezione dell’occhio si può

instaurare una cheratite con pericolo di ulcerazione corneale.

Paralisi facciale centrale

Si distingue da quella periferica perché interessa solo i muscoli della metà inferiore

della faccia: il malato chiude normalmente l’occhio e non presenta il fenomeno di

Bell. L’angolo della bocca è abbassato e non può essere tirato nel tentativo di

mostrare denti.

La paralisi facciale centrale è prodotta da una lesione del fascio piramidale in un

punto compreso tra la corteccia motrice controlaterale e la terminazione delle fibre

nel nucleo del facciale.

L’incompletezza della paralisi dipende dal fatto che la metà superiore del nucleo, che

controlla i muscoli della metà superiore della faccia, riceve fibre piramidali dai due

emisferi, mentre la metà inferiore e riceve fibre provenienti solo dall’emisfero

opposto. 3

Lexotassina Neurologia

NERVO OTTICO

I recettori visivi sono i coni e i bastoncelli dell’epitelio retinico pigmentato.

Le cellule nervose sono situate a livello del settimo Stato della retina

I loro prolungamenti assonici convergono a raggiera a livello della papilla ottica,

posta al polo posteriore del globo oculare.

La macula è l’area della retina in cui c’è la massima concentrazione di coni, mentre

mancano i bastoncelli: è la sede della visione centrale (è collegata alla papilla dal

fascio papillo-maculare).

Il nervo ottico entra nel cranio attraverso il foro ottico e si unisce al nervo

controlaterale per formare il chiasma, il quale si trova al centro della base cranica,

sotto il terzo ventricolo e sopra l’ipofisi.

Nel chiasma le fibre visive subiscono un incoraggiamento parziale: quelle provenienti

dalla emi-retina nasale e si incrociano e passano nel tratto ottico controlaterale;

quelle provenienti dalla emi-retina temporale non si incrociano e passano

direttamente nel tratto ottico omolaterale.

Il tratto ottico termina nel corpo genicolato laterale (centro ottico primario). Da esso

partono le radiazioni ottiche che attraversano il braccio posteriore della capsula

interna ed entrano nell’emisfero cerebrale, terminando nell’area visiva primaria: la

corteccia calcarina, situata nel lobo occipitale.

Le lesioni del sistema visivo si manifestano con un numero molto limitato di segni:

difetti visivi

o alterazioni del campo visivo

o alterazioni retiniche o papillari ( solo nelle lesioni della retina e del nervo

o ottico)

Quadri clinici: LESIONI RETINICHE

Si esprimono con difetti del campo visivo, unilaterali e bilaterali:

cecità totale

o scotoma centrale: degenerazione della macula

o restringimento concentrico: retinite pigmentosa

o emianopsia: perdita della vista nell’emicampo superiore o inferiore (occlusione

o di rami dell’arteria retinica).

Le malattie retiniche di maggiore interesse neurologico sono:

1. degenerazioni della macula: tipica la macula Rosso-ciliegia, che si

osserva nella malattia di Tay-Sachs ed in altre tesaurismosi cerebro-

retiniche

2. facomatosi: tumori malformativi

3. occlusione dell’arteria retinica: lesioni arteriosclerotiche della carotide

interna 4


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Neurologia Nervo Trigemino. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Le cellule della componente sensitiva sono situate nel ganglio di Gasser, Segni obiettivi di lesione del trigemino, Difetti della sensibilità, Difetti dei muscoli masticatori, ecc.


DETTAGLI
Esame: Neurologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Girlanda Paolo.

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