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Da adulti questa % diminuisce per poi ricrescere nell’età anziana. L’epilessia si studia con

l’ELETTROENCEFALOGRAMMA che misura le attività elettriche nelle aree corticali sottostanti. Abbiamo 4

ritmi: alpha, beta, theta e delta.

VALORI

TERAPIA ANTICONVULSIVANTE NEL 1901- I FARMACI DI EFFICACIA ACCERTATA

- Gelsomino sempreverde

- Oppio

- Zinco

- Borace

- Ferro

- Ioscina

- Strofanto

-

Il primo farmaco antiepilettico in assoluto è il GARDENALE.

CRISI EPILETTICA

Manifestazione critica isolata, spesso unica, che non si ripete nel tempo. Costituisce un fenomeno parafisiologico

che non necessita di terapia.

Ognuno di noi nella vita può avere una crisi epilettica, ma non per questo siamo epilettici. Se si presenta più volte,

in modo costante siamo affetti da epilessia.

EPILESSIA

Condizione caratterizzata dal ripetersi delle crisi che necessita generalmente di terapia. Non tutti i pazienti che

presentano una crisi epilettica andranno incontro ad una vera epilessia. Spesso la crisi costituisce un episodio

isolato nella vita del paziente.

Solo quando le crisi si ripresentano nel tempo, possiamo parlare di vera epilessia ed inquadrare il tipo di sindrome

epilettica.

A tale scopo si ricorre ad una descrizione accurata della crisi(spesso si ricorre ai testimoni presenti poiché il

paziente generalmente non ricorda l’accaduto).

È importante sapere:

- Come è iniziata la crisi?

- Ha perso conoscenza?

- Ha presentato contrazioni agli arti o al viso?

- Si è morso la lingua?

- Ha perso le urine?

- Respirava male?

- Ha battuto il capo?

Quanto tempo è durato l’episodio?

-

Alcune crisi sono ISTERICHE e INVOLONTARIE. In questo caso si parla di PSEUDOCRISI EPILETTICHE

POST TRAUMA.

Si possono distinguere:

- CRISI PARZIALI

- CRISI GENERALIZZATE

Le crisi parziali interessano una sola parte della corteccia cerebrale e sono FOCALI.

interessano tutta la corteccia cerebrale, ovvero la scarica elettrica coinvolge l’intera

Le crisi generalizzate,invece,

corteccia, ma non per questo sono sempre più gravi.

Le crisi parziali sono le più gravi perché provocano un danno lesionale; le crisi generalizzate invece provocano

un danno genetico/metabolico.

Le crisi generalizzate possono essere tali fin dall’inizio, oppure una crisi che inizia come parziale può diventare

poi generalizzata.

Oltre all’ANAMNESI sono importanti per una corretta diagnosi:

- Elettroencefalogramma

- TAC e risonanza magnetica nucleare

- Esami biochimici e genetici

- Poligrafie

Le CRISI PARZIALI possono essere:

- SEMPLICI: senza turba della coscienza

- COMPLESSE: con perdita di coscienza

EZIOLOGIE (CAUSE) VARIE:

- tumori

- emorragie

- traumi

- aneurismi ( c’è un gomitolo di vasi fra l’arteria e la vena. Questo gomitolo può rompersi e si

- malformazioni artero-venose

rischia un’emorragia).

- Gliosi (cicatrici) locali

- Ascessi

Meningiti (“meningi” sono delle guaine che avvolgono il cervello e sono: DURA MADRE, ARACNOIDE, PIA

- MADRE)

- Encefaliti

- Disturbi della migrazione neuronale (eterotopie: posizionamento di strati di cellule in posti dove non ci

dovrebbero stare).

Malformazioni congenite (Sturge, Weber…)

- Fetopatie (rosolia, toxoplasmosi…) : l’acquisizione di virus neurotropi nel periodo di gestazione (nei primi 3

- mesi è più grave) può essere dannosa per il fegato e provocare epilessia.

è una malattia che si può contrarre mangiando carne cruda,verdure… e provoca febbre.

La TOXOPLASMOSI (piccolo male, grande male…).

Le CRISI GENERALIZZATE riconoscono molto spesso una eziologia genetica

“ASSENZA”

Il termine sta ad indicare una breve sospensione della coscienza generalmente non accompagnata da

altri sintomi. Esistono però anche assenze miocloniche, assenze atoniche…

Le crisi possono avere varia semeiologia:

- CON FENOMENI MOTORI: convulsioni tonico-cloniche, crisi Jacksoniane, crisi versive

“CRISI JACKSONIANE” : iniziano con la contrazione del pollice, poi con quella della mano, del braccio, della

gamba e infine della bocca. disturbi visivi, olfattivi, uditivi ecc…

- CON FENOMENI SENSITIVI O SENSORIALI: gastriche o addominali, enuresi…

- CON FENOMENI VEGETATIVI: orripilazione, sensazioni

sensazione del “già visto, già vissuto”, crisi affettive(paura,tristezza),

- CON FENOMENI PSICHICI:

allucinazioni visive o uditive.

- Lesione cerebrale dimostrata EPILESSIE SINTOMATICHE

- Lesione cerebrale non dimostrata EPILESSIE CRIPTOGENETICHE

- Cause genetiche EPILESSIE IDIOPATICHE

Le ASSENZE sono forme di epilessia che prendono il nome di “PICCOLO MALE”. Oggi prende il nome di

EPILESSIA A TIPO ASSENZA DELL’INFANZIA.

In questo tipo di epilessia il soggetto:

- Non presenta scosse

- Non morde la lingua

- Non risponde

- Non percepisce ciò che gli viene detto

È una forma di epilessia che si presenta in ETA’ SCOLARE , tra i 6 e i 7 anni. La prima ad accorgersi di solito è

la maestra, perché il bambino a scuola è come imbambolato. Sembra ascoltare la maestra, ma nel momento in cui

ella lo richiama non sa rispondere.

MIOCLONIE

brevi delle mani e delle gambe (“manifestazioni motorie epilettiche”) che possono provocare perdita

Contrazioni

di coscienza.

Sono indotte nei bambini fotosensibili; le crisi di caduta si verificano quando si hanno mioclonie alle gambe.

“TEST PROVOCATIVI”: stimolazione luminosa intermittente (SLI)

CLASSIFICAZIONE DELLE EPILESSIE

ENCEFALOPATIE EPILETTICHE

Compaiono nel primo anno di vita.

SINDROME DI WEST

Compare prima dell’anno di vita. Ogni 10 secondi si manifestano degli spasmi in flessione. Il bambino si

contrae(SPASMI IN FLESSIONE) come se volesse abbracciare qualcuno.

La triade sintomatologica che caratterizza questa sindrome è:

1. spasmi in flessione

2. impsaritmia

3. arresto sviluppo motorio

Provoca un ritardo dello sviluppo psicomotorio. Il bambino non riconosce il volto della madre.

SINDROME DI LENNOX-GASTAUT

Spesso è l’evoluzione della sindrome di West, ma compare verso i 4-5 anni.

EPILESSIE E SINDROMI GENERALIZZATE

La maggior parte delle epilessie non sono convulsive.

EPILESSIE GENERALIZZATE

EPILESSIA TIPO ASSENZA DELL’INFANZIA E PICNOLESSIA: è caratterizzata dalla comparsa di

- ASSENZE più volte nel giorno. Non è convulsiva e con apprendimento spezzato.

- EPILESSIA TIPO ASSENZA GIOVANILE: turbe della coscienza. Non sente durante la crisi, ma mantiene una

memoria dell’azione che compiva prima della crisi, es. scrittura automatica.

- EPILESSIA MIOCLONICA GIOVANILE

EPILESSIE PARZIALI

Una crisi parziale è l’espressione clinica di una scarica neuronale limitata, almeno all’inizio, ad un’area corticale

circoscritta. La SEMEIOLOGIA (studio dei segni clinici) e la sequenza dei segni critici dipendono perciò dalla

dell’area corticale coinvolta.

sede, funzione ed estensione

Da crisi parziale può diventare generalizzata ( CRISI PARZIALE SECONDARIAMENTE GENERALIZZATA).

- CRISI TEMPORALE SINISTRA A SEMEIOLOGIA COMPLESSA:

 Trauma epilettico genetico

 Epilessia post- traumatica

 TAC negativa

 Gesti manieristici, finalizzati, ripetitivi

 Non contatto, non corrispondenza

- CRISI TEMPORALE SINISTRA CON GENERALIZZAZIONE SECONDARIA:

 Recepisce le consegne, ad es. “ se gli viene chiesto di contare ad alta voce, lui conta bene fino ad un certo

si blocca improvvisamente”.

punto poi

 Crisi convulsiva (capo verso destra, fase tonica, irrigidimento, fase clonica, poi si addormenta)

 È incosciente. Quando si sveglia è solo stanco e non ricorda nulla. In questo caso non si deve fare nulla. Il

dottore deve stare solo vicino al paziente per impedirgli di farsi male, senza toccarlo.

FORME NON PROPRIO EPILETTICHE

- MIOCLONIE IPNICHE FISIOLOGICHE: le abbiamo tutti nel sonno e dipendono da una partecipazione troppo

attiva dal punto di vista emotivo, non distaccata.

- SLEEP BEHAVIOUR DISORDER: disturbi del comportamento del sonno

- BRUXISMO: digrignamento dei denti. È più frequente soprattutto negli anziani.

SONNAMBULISMO: disturbo del comportamento onirico (del sonno) in cui c’è una pseudo veglia.

-

1 Aprile 2011

DEFINIZIONE DELLE ALTERAZIONI DELLA SENSIBILITA’

- ANESTESIA: perdita della sensibilità tattile superficiale

- IPOESTESIA: riduzione della sensibilità tattile superficiale

- ANALGESIA: perdita della sensibilità dolorifica

- IPOALGESIA: riduzione della sensibilità dolorifica

- IPERALGESIA: esagerata risposta al dolore con soglia dolorifica normale

- IPERPATIA: esagerata risposta al dolore con alternata soglia dolorifica (soglia molto bassa; un minimo

stimolo è percepito come dolore)

GLASGOW COMA SCALE

È stata creata da “paramedici americani”.

È una scala che è stata utilizzata per standardizzare lo STATO DI COMA. Si basa su TRE ITEM:

1. APERTURA DEGLI OCCHI

2. MIGLIORE RISPOSTA VERBALE

3. MIGLIORE RISPOSTA MOTORIA

È molto semplice da usare e ci permette di standardizzare lo stato di coma in un minuto.

DEFINIZIONI DI ALTERAZIONE DELLA FORZA MUSCOLARE

- PARESI: paralisi incompleta

- PLEGIA: paralisi totale

- EMIPLEGIA: deficit di forza monolaterale di un braccio e di una gamba

- MONOPLEGIA: deficit di forza di un arto

- PARAPLEGIA(danno al midollo dorsale): deficit di forza a entrambi gli arti inferiori

- TETRAPLEGIA(danno al midollo cervicale): deficit di forza a tutti e 4 gli arti

CLASSIFICAZIONE DELLA FORZA MUSCOLARE SECONDO L’UK MEDICAL RESEARCH

COUNCIL

RIFLESSO CUTANEO PLANTARE ( detto di BABINSKY)

Striscio il bordo esterno del piede:

RISPOSTA NORMALE: il paziente flette l’alluce

- ovvero alza l’alluce. Presenta un

- RISPOSTA PATOLOGICA: il paziente grave ha la risposta di Babinsky,

danno alla via piramidale di moto

IL MANTENIMENTO DELLO STATO DI COSCIENZA: LA SOSTANZA RETICOLARE

ASCENDENTE(RAS) E IL SISTEMA TALAMO-CORTICALE

La SOSTANZA RETICOLARE ASCENDENTE è una sostanza dalle cellule interconnesse. Si trova nel

TRONCO. Ci dà lo stato di veglia e di coscienza.

Noi respiriamo involontariamente, ma se vogliamo possiamo farlo anche volontariamente (possiamo decidere di

respirare più forte, più piano…).

SINDROME DA DISSOCIAZIONE AUTOMATICA VOLONTARIA DEL RESPIRO

Chi soffre di questa sindrome, RESPIRA solo se vuole respirare. Di notte la sua respirazione è supportata da un

macchinario.

AFASIA

Perdita o alterazione della funzione del linguaggio causata da un danno cerebrale.

CLASSIFICAZIONE DELL’AFASIA

SPIEGAZIONE DELLA TABELLA

“FLUENTE o NON FLUENTE”:

- il paziente parla da solo o ha bisogno di essere stimolato, altrimenti sta

zitto.

“RIPETIZIONE”: “casa,pane,gatto. Me lo ripeti? “

- “COMPRENSIONE”:

- se il paziente comprende:

 “Come ti chiami?”

 “Luigi”

 “Luigi mi capisci?”

 “Si”

Il semplice cenno del capo non basta, allora cerco di metterlo alla prova:

 “Luigi sei bello?”

 “Si”

 “Luigi sei brutto?”

 “Si”

A quel punto capisco che non comprende. DOMANDE PIU’ COMPLESSE.

Parto con DOMANDE SEMPLICI e procedo con

“DENOMINAZIONE”:

- dare un nome ad un oggetto. Associa il nome alla sua funzione.

In base a questa griglia standardizziamo il tipo di AFASIA.

BROCA

Il paziente non parla spontaneamente. È una forma di afasia espressiva e motoria. Comprende, ma quando cerca

di esprimersi lo fa male.

WERNICKE

Il paziente parla di continuo ( “fiume di parole e pensieri”), inventa le parole, usa parole disconnesse tra loro. Non

comprende le mie domande.

Queste sono le due forme di afasia più comuni.

AFASIA TRANSCORTICALE SENSORIALE

L’eloquio è ancora fluente, la comprensione è gravemente colpita, ma la ripetizione è sorprendentemente integra,

dell’esaminatore nel proprio linguaggio(ecolalia).

al punto che il paziente incorpora le parole

La relativa lesione è probabilmente sita nell’area di confine intorno alla giunzione temporo-parietale posteriore.

Altre sindromi afasiche comprendono l’afasia amnestica e l’afasia globale. La prima ha scarso valore

localizzatorio e può essere l’evoluzione in guarigione di una serie di altre sindromi afasiche.

Nell’afasia globale, tutte le funzioni concernenti il linguaggio sono colpite marcatamente in maniera caratteristica,

come risultato di un infarto nel territorio dell’arteria cerebrale media dell’emisfero dominante.

AFASIA TRANSCORTICALE MOTORIA

Ha aspetti simili all’afasia di Broca, ma l’eloquio emesso è spesso ripetitivo e non fluente, e la ripetizione è

conservata.

La lesione è anteriore o superiore all’area di Broca e può essere conseguente a un infarto nel territorio dell’arteria

cerebrale anteriore.

Afasico ci si diventa.

AFASIA DI CONDUZIONE

L’eloquio è fluente, con parafasie. L’articolazione della parola è intatta. La comprensione è buona ma, nonostante

ciò, la ripetizione è gravemente alterata.

La denominazione e la lettura ad alta voce sono alterate, sebbene la comprensione della lettura possa essere

relativamente conservata. In taluni pazienti la lesione responsabile si situa nel fascicolo arcuato, in altri la lesione

dell’area di Wernicke.

è sita in prossimità

MALATTIA DI PARKINSON E ALTRI DISTURBI EXTRAPIRAMIDALI

James Parkinson è il fondatore del nome di questa malattia. Egli sperimentò su se stesso la malattia.

È una malattia CEREBROVASCOLARE.

CLASSIFICAZIONE DELLE SINDROMI PARKINSONIANE

1. MALATTIA DI PARKINSON IDIOPATICA

2. PARKINSONISMO SINTOMATICO di altre malattie (compare perché ci sono altre malattie):

- POSTENCEFALICO (FEBBRE ASIATICA: o morivi o sviluppavi Parkinsonismo

postencefalico. Questi pazienti sviluppavano una crisi oculocefalo giri.)

- INDOTTO DA FARMACI

- TOSSICO

- TRAUMATICO (tipico dei pugili)

- ARTERIOSCLEROTICO (infarto)

- IDROCEFALO NORMOTESO (demenze incurabili)

3. COME PARTE DI UNA MALATTIA NEURODEGENERATIVA:

- ATROFIA MULTISISTEMICA tendono a cadere all’indietro e

- PARALISI SOPRANUCLEARE PROGRESSIVA (i pazienti

hanno una paralisi nello sguardo. Non riescono ad alzare gli occhi in alto)

- DEGENERAZIONE CORTICOBASALE

- MALATTIA DI CORPI DI LEWY DIFFUSI

SINTOMATOLOGIA DELLA MALATTIA DI PARKINSON

Il Parkinson colpisce la SOSTANZA NERA posta nel tronco cerebrale (mesencefalo) che contiene melanina.

Esso provoca:

- Bradicinesia

- Tremore

- Rigidità

- Sintomi autonomi

BRADICINESIA

La diagnosi può essere sospettata dalla semplice osservazione del paziente. Durante il colloquio i pazienti

parkinsoniani tendono a rimanere immobili ed impassibili. Vi è un ritardo nell’inizio del movimento e i

movimenti appaiono lenti. L’impassibilità del volto conferisce un’espressione fissa.

TREMORE

Il tremore parkinsoniano è lento e si verifica a riposo. Interessa soprattutto le mani ed ha una frequenza di 4-5

Hz (erz).

È un tremore come “FAR PILLOLE o CONTARE I SOLDI…”.

RIGIDITA’

Atteggiamento globale in flessione. Coattivazione simultanea dei flessori ed estensori. In questa battaglia

(gamba,tronco…). Il paziente assume un atteggiamento in flessione diffusa. L’inizio della

vincono i flessori

marcia è difficoltosa. La marcia è a piccoli passi.

Il paziente inizia a camminare poi si blocca, poi riparte. In questi frangenti può anche cadere. Per sforzarsi a

camminare il paziente porta avanti il bacino. Ha difficoltà anche nel fermarsi.

DEAMBULAZIONE

La lunghezza dei passi si riduce. Occorrono molti passi nel cambiamento di direzione. L’arto più colpito

oscilla di meno. Nei casi più avanzati, il paziente si irrigidisce nel tentativo di iniziare a camminare.

Il morbo di Parkinson può comparire anche in pazienti molto giovani, intorno ai 40 anni.

- ATTEGGIAMENTO CAMPTOCORMICO: atteggiamento in flessione diffuso

MALATTIE CON SINTOMI SIMILI AL PARKINSON

detta anche “MALATTIA DELLA MUCCA PAZZA”:

- MALATTIA DI CREUTZFELDT-JAKOB L’uomo può essere contagiato da

provoca una DEGENERAZIONE CORTICOSTRIATOSPINALE.

questa malattia tipica delle mucche, ma anche delle capre. L’uomo si può infettare mangiando la carne di

questi animali che contiene una proteina che si va ad inserire nel nostro DNA. È una malattia che si

manifesta lentamente, compare dopo molti anni e porta alla morte.

- COREA DI HUNTINGTON (FORMA RIGIDA DI WESTPHAL): è una malattia genetica, ci si nasce.

Non si manifesta prima dei 50 anni ed è difficile da curare. Essendo una malattia che compare in tarda età,

è facile che il soggetto che ne soffre si riproduca dando vita ad altri soggetti che ne sono affetti. Ha una

FORMA AUTOSOMICA DOMINANTE: la maggior parte dei figli di questi soggetti potrebbero averla. Si

scopre sempre troppo tardi, quindi non si può far niente. L’unica soluzione è bloccare il cordone

ombelicale(NON METTERE AL MONDO FIGLI). Ci sono due problemi:

 Comunicazione della malattia al paziente

 Comunicarlo ai figli che anche loro potrebbero essere malati

FARMACI CHE HANNO COME EFFETTO COLLATERALE IL MORBO DI PARKINSON

PARKINSONISMI SINTOMATICI (insieme dei sintomi che danno la malattia)

PARKINSONISMO JATROGENO DA:

- BULTIRROFENONI

- FENOTIAZINE

- TIOXANTENI

Sono NEUROLETTICI

- BENZAMIDI

- CALCIO ANTAGONISTI

- RESERPINA

PARKINSONISMO DA INTOSSICAZIONI ESOGENE:

- MANGANESE

- MONOSSIDO DI CARBONIO

- BISOLFITO DI CARBONIO

- M.P.T.P.

- METANOLO

- ACIDO CIANIDRICO

PARKINSONISMO SINTOMATICO DA:

- EMATOMA SOTTODURALE

- TUMORI CEREBRALI

- IDROCEFALO

- TRAUMI CRANIO-CEREBRALI

- MALFORMAZIONI CEREBRALI

- ANOSSIA

- DEMENZA PUGILISTICA

SINTOMI AUTONOMICI DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

- SEBORREA (cute grassa)

- SCIALORREA (salivazione eccessiva)

- IPOTENSIONE ORTOSTATICA (ipotensione quando sta in piedi. La ipotensione è la pressione bassa)

DISORDINI DEL MOVIMENTO

Fanno parte dei disturbi extrapiramidali. Sono presenti soprattutto nei giovani e nei bambini.

CLASSIFICAZIONE

- TREMORE: oscillazione ritmica di un segmento intorno al proprio asse. Il tremore può essere a RIPOSO,

D’AZIONE o POSTURALE.

- DISTONIA: movimento lento, ripetitivo, involontario, finalistico,torsionale.

- COREA: movimento rapido, irregolare, afinalistico.

- ATETOSI: simile alla distonia. Movimenti simili ma distribuiti. Movimenti lenti, eccessivamente

torsionali che fissano il paziente in posizioni abnormi.

movimento rapidissimo,involontario,violento,improvviso,ampio che interessa spesso l’arto

- BALLISMO:

superiore che viene paragonato al brandire una spada.

- TIC: movimento involontario, mutevole, che cambia di zona, che cambia manifestazione fenotipica, che il

paziente riesce per un po’ a sopprimere, ma poi questo tic deve per forza ricomparire.

In particolare abbiamo il TIC INFANTILE su base imitativa. Nasconde un disagio ambientale. Nei bambini il

tic è spesso mutevole.

Inoltre abbiamo anche una SINDROME DEI TIC MULTIPLI. Questi pazienti hanno tic multipli. Sono spesso

aggressivi. Sono verbalmente disinibiti. Vedono un tic e subito lo ripetono.

- MIOCLONO

- MALATTIE INDOTTE DA FARMACI

- CRAMPO DELLO SCRIVANO: il paziente inizia a scrivere poi ad un certo punto si blocca.

testa deviata dall’altra parte. “GESTO ANTAGONISTA”: il paziente

- TORCICOLLO SPASMODICO:

con la mano cerca di portare la testa al suo posto, ma appena lascia,la testa si gira nuovamente.


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tonia_la

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DETTAGLI
Esame: Neurologia
Corso di laurea: Corso di laurea in educatore professionale (Facoltà di Economia, Ancona - Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ancona)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tonia_la di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Sanguigni Sandro.

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