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Demenze

Per demenza si intende una malattia che produce una perdita delle funzioni gnosico-fasiche e prassiche in una persona che precedentemente funzionava normalmente. Ciò distingue le demenze dalle insufficienze mentali che sono condizioni stabili e congenite.

Progressione della malattia

In genere la prima funzione colpita è la memoria recente. Successivamente, in modo ingravescente, sono colpite:

  • La parola – il paziente ha una afasia, cioè non riesce più a trovare le parole fino a diventare completamente incapace di parlare;
  • Le funzioni prassiche – il paziente diventa incapace di compiere movimenti coordinati e finalizzati. Nei filmati 1 e 2 sono illustrati due casi di aprassia;
  • Le funzioni gnosiche – il paziente non è consapevole della malattia, poi non riconosce più le persone note e nei casi più avanzati non riconosce più se stesso allo specchio.

Cause comuni

Le cause di demenza sono molteplici. Le più comuni sono la malattia di Alzheimer e la demenza vascolare.

Malattia di Alzheimer

La demenza di Alzheimer vera e propria inizia prima dei 65 anni, ma si è visto che il substrato anatomopatologico è il medesimo anche nei casi ad esordio più tardivo e si pensa pertanto che la malattia sia unica. La frequenza della demenza aumenta dal 2-3% della popolazione di 65 anni al 25-30% della popolazione di 85 anni.

Il decorso della malattia di Alzheimer è subdolo e graduale. All’inizio solo piccoli errori e dimenticanze osservate dai familiari per poi precedere fino ad una situazione di totale incapacità e dipendenza dagli altri. Negli stadi terminali compaiono alterazioni motorie ed il paziente è allettato. In genere il paziente decede per complicanze respiratorie o cardio-circolatorie.

Demenza vascolare

La demenza vascolare è provocata da situazioni in cui si sovrappongono gli effetti di infarti cerebrali in successione, che provocano perdita di tessuto cerebrale. In questo caso il decadimento cognitivo sarà “a scalini”, cioè con peggioramenti improvvisi in corrispondenza degli infarti cerebrali.

Comportamento e cura

Il paziente demente può mostrare reazioni aggressive in situazioni di contenimento o ad atteggiamenti verbali aggressivi. È opportuno non rivolgersi mai a lui con toni di voce o modi che possano suscitare reazioni, ma cercare di trattarlo con delicatezza. In caso di necessità di cure odontoiatriche a pazienti con demenza è bene valutare da un punto di vista adeguato.

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Scienze mediche MED/26 Neurologia

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