Neurologia – Carelli (1CFU)
La neurologia si occupa delle malattie del SNP e SNC e non si occupa dei disturbi mentali (quella è la psichiatria) ed è una scienza semeiotica. Necessita di un esame obiettivo informativo fatto da una serie di manovre elaborate che corrispondono a far emergere la malfunzione di una struttura anatomica.
Anamnesi
L’anamnesi si compone di un’anamnesi familiare (genetica), fisiologica, patologica remota e patologica recente. Bisogna sapere come e da quanto è iniziato il disturbo e se è sottoposto a farmaci, perché potrebbero essere questi la causa del disturbo.
Funzioni del SNC
Nel SNC si distinguono le funzioni motorie, sensitive, di coordinazione ed equilibrio. La coscienza si considera composta dalla vigilanza (essere svegli) e dai contenuti della coscienza; si parla di orientamento personale, spaziale, temporale perché il paziente può essere vigile ma non orientato.
Stato di coscienza e parola
La parola è una funzione cruciale per comprendere lo stato di coscienza. Se la parola viene meno o è alterata (flebile o afonia) può esserci disartria. Il paziente può saper parlare ma può attribuire significati diversi alle parole e si parla di afasia.
Esame del cranio e del viso
Si controlla il cranio, se dolorante, deforme ecc. Bisogna guardare in faccia il paziente, perché la sua faccia può essere amimica, ipomobile (ed esserci dunque una miopatia), può esserci una ptosi della palpebra.
Esame dei nervi cranici
Nell’esame obiettivo vanno esplorati i nervi cranici che provvedono alla mobilità e sensibilità e hanno delle stazioni all’interno del tronco. Le alterazioni della motilità della muscolatura del cranio possono essere dovute a lesioni del tronco encefalico. Questi sono:
- Nervo olfattorio, controllato se il paziente stesso dice di aver difficoltà nel riconoscere gli odori ma nell’esame standard non viene controllato.
- Nervo ottico, normalmente si ha una visione bioculare e se si ha una lesione, può essere localizzabile perché il difetto che ne deriva è molto evidente. Se è lesionato nella parte anteriore, si ha la perdita della vista; se invece preme sul chiasma ottico e vengono compresse le fibre si può avere un’emianopsia. E a seconda di dove sia la lesione si hanno problemi diversi. Il riflesso fotomotore è il riflesso per cui si illumina un occhio e la pupilla reagisce allo stimolo luminoso adattandosi e si valuta la motilità del muscolo motore della pupilla ed è associata al terzo nervo cranico locomotore. Si parla di midriasi se le pupille sono patologicamente dilatate o miosi se sono patologicamente ristrette. Si può avere sincinesia dell’accomodazione quando si ha una costrizione bilaterale. I muscoli che servono alla motilità dell’occhio sono il terzo nervo oculomotore, il quarto nervo trocleare (grande obliquo) e il sesto nervo abducente (retto laterale).
- Esame di oculomozione può indicare lesioni a questi nervi per cui può esserci una ptosi (paralisi dell’elevatore), strabismo divergente (paralisi del retto mediale e prevalenza del laterale), difetto di rotazione verso l’interno, l’alto e il basso, si può avere diplopia orizzontale o midriasi fissa omolaterale.
- Nervo oculomotore, innerva l’occhio.
- Trocleare, motilità dell’occhio.
- Nervo trigemino è un neurosensitivo e serve alla sensibilità della faccia, della cornea, della mucosa nasale orale e parte della lingua. È composto da 3 parti.
- Nervo facciale, innerva i muscoli mimici come il frontale, l’orbicolare, platysma. Può essere esplorato in condizioni statiche o dinamiche.
- Nervo acustico: raramente controllato e solo se necessario. Le sue funzioni alterate possono essere l’udito, le vertigini (illusioni di movimento), disequilibrio, nistagmo, presincope (annebbiamento visivo). Vengono valutati i riflessi oculocefalici e oculovestibolari.
- Nervo glossofaringeo, ha funzione motrice del palato, faringe, laringe, tonsille.
- Nervo accessorio o spinale, determina l’innervazione sterno-cleido-mastoideo e trapezio.
- Nervo ipoglosso, si controlla chiedendo di protrudere la lingua e muoverla a destra e sinistra.
Motilità volontaria
Il controllo obiettivo procede con la valutazione della motilità volontaria. Può esserci una paralisi determinata dal SNC o SNP, può essere dovuta al blocco della trasmissione neuromuscolare o da una malattia muscolare. Viene valutata la parola, l’attribuzione del significato delle parole, la postura (e si controlla il volume della massa muscolare), il tono muscolare ovvero il grado di resistenza opposto alla mobilità passiva (si può avere ipertonia o ipotonia).
Valutazione della forza
La forza è valutata in 5 gradi:
- 0: Paralisi completa
- 1: Contrazioni muscolari visibili
- 2: Movimento possibile ma non contro la gravità
- 3: Movimento possibile contro la resistenza
- 4: Movimento vinto dalla resistenza
- 5: Movimento normale
Esame dell'equilibrio e della coordinazione
L’esame obiettivo continua con l’esame dell’equilibrio e della coordinazione, che fa sì che vi sia integrità del sistema in entrata e del sistema motorio. Avviene con la prova Indice-naso, la prova del tallone-ginocchio. Possono esserci dei movimenti anormali come fascicolazioni, miochimie, crampi, miotonia (incapacità a rilassarsi), mioclonie, corea, atetosi, ballismo, emiballismo, distonie, tic o tremore (distinto in tremore a riposo come quello del Parkinson, tremore posturale nel cercare di mantenere la postura, tremore intenzionale di origine cerebellare).
Esame delle funzioni sensitive
Nell’esame obiettivo vengono esaminate le funzioni sensitive, distinte in superficiali (tattile, termica e dolorifica) e profonde (palestesia con diapason, senso di posizione, senso di movimento passivo). Vanno considerate anche il dolore, le parestesie, disestesie (provocate dal tatto) e ipo-anestesia. Le lesioni possono essere nei nervi periferici, midollari o cerebrali.
Valutazione dei riflessi
Nell’esame vengono valutati i riflessi, divisi in superficiali (provocati dalla stimolazione cutanea) e profondi (provocati da uno stiramento brusco dei tendini). I riflessi superficiali valutati sono quello corneale, faringeo, addominale, cremasterico, anale e plantare, mentre i riflessi profondi sono valutati nella sede cronica, arti superiori e inferiori. Vi sono dei riflessi arcaici che si attivano in situazioni particolari nei bambini o negli anziani (come un bambino che stringe le dita).
Valutazione della postura e della marcia
Viene valutata la postura e la marcia e quindi la capacità di realizzare movimenti nello spazio. Vi sono diverse sindromi neurologiche, come la sindrome piramidale.
Sindrome piramidale
Il sistema piramidale deriva dalle aree corticali, dal fascio piramidale, dalla corteccia, dalla capsula interna, dal tronco e dal midollo. Questa sindrome porta ad una perdita di forza che viene definita come paresi se parziale se la lesione è acuta o paralisi completa se vi è una lesione cronica e la valutazione della forza è zero. Si possono avere disturbi del tono come ipotonia se vi è una lesione.
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Appunti di cronicità - Infermieristica Ceccarelli, Neurologia Fattapposta, Medicina Interna Granata