LEZIONE INTRODUTTIVA – PROF G.L. LENZI
Da: appunti, slides della lezione del 2008 e Adam e Victor’s
IL CERVELLO
Il cervello è composto da una “sostanza lipidica” , e complessivamente raggiunge il peso di
1,3-1,4 kg (si noti però che le dimensioni dell’encefalo non sono correlate con l’ intelligenza).
divisione anatomo-funzionale in aree , propria del cervello,
È molto importante conoscere la
poiché non è infrequente in neurologia sentir parlare di “danno frontale” ed associato
“atteggiamento frontaleggiante” oppure di “danno temporale”.
Avendo una conoscenza della suddivisione anatomo-funzionale del cervello è quindi possibile
prevedere l’effetto di una lesione sapendone la localizzazione, ad esempio i soggetti con
lobo frontale è responsabile
lesioni frontali subiscono mutamenti nella loro personalità, poiché il
della personalità dell’individuo (si noti infatti che esso non è presente nelle scimmie, e si può
parte umana
quindi dire che contenga la nostra “ ”, poiché per contro molte altre strutture
cerebrali sono comuni tra essere umano e primati, ma anche gatti, cani eccetera...).
Si può ad esempio citare il caso di un paziente svizzero che a causa di un meningioma aveva
cominciato a provare attrazione verso i bambini, e successivamente era diventato un vero e
proprio pedofilo).
Oggi la conoscenza delle aree cerebrali si sta facendo più approfondita e oltre alle
Aree di Brodmann (delineate all’inizio del XX secolo) sono state individuate delle aree sempre
popolazioni neuronali
più piccole al loro interno, nelle quali si possono riconoscere delle che
utilizzano set di neurotrasmettitori differenti e sono, quindi, presumibilmente specializzate in
un determinato aspetto della funzione attribuita all’area considerata.
NOTA: Korbinian Brodmann
Korbinian Brodmann (Liggersdorf, 17 novembre 1868 – Monaco di Baviera, 22 agosto 1918) è
stato un neurologo tedesco che divenne famoso per la sua suddivisione della corteccia cerebrale
in 52 regioni, distinte per caratteristiche di citoarchitettura. Tutt'ora ci si riferisce alla sua
topografia negli studi anatomo funzionali, con l'acronimo BA ("Brodman's area", o "area di
Broadman"). Negli anni successivi al suo lavoro, alcune di queste aree hanno assunto importanza
per la possibile localizzazione (o polarizzazione) di alcune funzioni mentali; ad es.:
• le aree 41 e 42 del lobo temporale (legate ad alcune funzioni uditive)
• le aree 1,2 e 3,nel giro postcentrale del lobo parietale (sistema somatosensoriale)
• le aree 17 e 18 del lobo occipitale (deputate ad alcune funzioni del sistema visivo)
Stando a quanto detto sull’importanza del “dove” nell’anatomia cerebrale, si capisce che è di
idea sulla localizzazione di una lesione
assoluta importanza avere un’ quando ci si trovi
prima ipotesi
dinanzi ad un paziente, e questa deve nascere ovviamente dall’osservazione del
paziente stesso. Ad esempio è vero che:
• a lesioni via via più grandi corrisponde un interessamento di distretti somatici sempre più
estesi (lesioni molto grandi possono dare sintomi a livello di testa, tronco e gambe
simultaneamente)
• Le piccole lesioni invece tendono a dare sintomi maggiormente localizzati
• Lesioni localizzate a sinistra danno sintomi che si manifestano a destra
(e viceversa) a sinistra
, e si tenga presente che sono localizzati anche i centri responsabili del
linguaggio scrittura
controllo del e della
conoscenza dell’epidemiologia
È inoltre importante la , al fine di arrivare con maggiore
mal di testa
precisione ad una diagnosi, ad es. nel caso del , l’attenzione del medico verso questa
manifestazione dovrà essere diversa a seconda del tipo di paziente davanti al quale ci si trova:
età pediatrica con gravi mal di testa o altri sintomi neurologici spesso sono
1. pazienti in
tumori
colpiti da .
giovani adulti vasomotorie
2. nei pazienti , spesso il mal di testa cela origini (cefalee
causate da fenomeni di vasodilatazione o vasocostrizione)
anziano
3. nel paziente un mal di testa particolarmente aggressivo può essere spia di una
grave patologia, ed in questo caso bisogna approfondire tempestivamente la diagnosi.
patologia neurologica non sempre dipende da lesioni cerebrali
Una . È infatti noto che altre
insufficienza epatica
condizioni come l’ (che determina encefalopatia epatica) e
disordini tiroidei
i (morbo di Basedow, che può portare a manifestazioni schizofreniche)
possono influenzare il corretto funzionamento del sistema nervoso.
Un’attenta anamnesi è quindi fondamentale per raccogliere tutti quei dati che servono a formulare
una prima ipotesi sulla patologia presentata dal paziente, ed è importante che questa venga
condotta anche quando in paziente si trova in coma (ovviamente interrogando coloro che erano
presenti al momento della perdita di coscienza e che hanno assistito il pz).
anamnesi patologica prossima
Il procedimento diagnostico dovrebbe iniziare dall’ in modo da
indagine focalizzata
condurre quindi un verso il problema reale e che non si disperda nel
labirinto dell’anamnesi familiare, ad esempio. sospetto diagnostico
Una volta portata a termine l’anamnesi è necessario avere un in base al
poi richiedere successivi (eventuali) esami strumentali.
quale
Non bisogna quindi mai richiedere un esame strumentale senza prima avere in
mente un’ipotesi diagnostica!!! un cervello funzionalmente malato può apparire
Questo è importante soprattutto perché
anatomicamente normale avvalendosi delle tecniche di neuroimaging, ma questa falsa
normalità nasconde invece una patologia.
Quindi: 1. Fatevi un’idea subito su “dove” e “cosa”
2. Non scordatevi l’Epidemiologia
3. Testate la vostra ipotesi verso ipotesi alternative
4. Confermatela con esami mirati
Domande standard in un esame neurologico:
• perdita di coscienza
Ha mai avuto episodi di ?
• mal di testa
? Ne ha mai sofferto in precedenza?
Soffre di
• problemi di vista
Ha mai avuto ?
• Ci ha mai visto doppio?
• problemi di udito
? Soffre di acufeni ?
Ha
• parlato bene
Ha sempre ?
• problemi di equilibrio
Ha ? Soffre di vertigine?
• forza
La in generale è conservata o vi sono dei problemi?
• difficoltà nel muoversi
Ha delle o nel muovere un arto?
• movimenti involontari o un tremore?
Ci sono dei
• scrittura
La e la firma sono cambiate?
• sensibilità
La nelle diverse parti del corpo è normale o alterata? Sente bene l’acqua calda
e l’acqua fredda?
• minzione alvo funzione sessuale
Ha problemi di ? Di ? Di ?
• memoria concentrazione
Come va la ? E la capacità di ?
• sonno
Ha problemi di ? Dorme troppo o troppo poco? Russa?
• arrabbia
Si più facilmente per le minime cose?
• depresso
Si sente , melanconico, triste?
• dolore
Soffre di un o di una dolenzia in qualche punto del corpo?
• Domande di approfondimento sulla Perdita di coscienza:
• Se singolo o ripetuto
(se ripetuti, aveva già consultato uno specialista, fatto esami, preso terapie?)
• Cronologia
• Durata
• Cosa si ricorda il paziente
• Cosa dicono i testimoni al fatto
• Circostanze in cui è - o sono - successo/i l’episodio
• Possibili situazioni facilitanti ( privazione di sonno, assunzione di sostanze,
sospensione di un trattamento, etc)
• Se si è morsicata la lingua
• Se ha perso urine o feci
• Cosa è successo una volta recuperata la coscienza: ha dormito a lungo, ha
necessitato di molte ore prima di sentirsi perfettamente normale, ha continuato ad
accusare un deficit di forza o di sensibilità in un arto?
• Vi sono casi simili in famiglia?
COMA
perdita dello stato di coscienza
Il coma viene definito come una , caratteristica principale
dell’uomo, che interagisce con gli altri e con se stesso.
coscienza
Va quindi definito anche il concetto di ., che consiste nella consapevolezza di sé e
stato di coscienza
dell’ambiente circostante, mentre lo è la normalità o meno di questa funzione.
Stato di coscienza
Le varie sfaccettature dello sono:
Stato di veglia : nel momento in cui un individuo dorme, NON si può dire che sia
• cosciente. È inoltre molto difficile mantenere alti livelli di veglia per lunghi periodi.
Consapevolezza percettiva : visiva, uditiva, tattile, ecc…
• Autocoscienza (propriocezione)
•
coscienza di sé inizia verso i 18 mesi
La , ma si ritiene che i bambini siano in grado di percepire
dal terzo mese di vita intrauterina
e rispondere agli stimoli circostanti fin
(in molti casi l’insonnia di un bambino correla con la presenza di problemi in famiglia)
SISTEMA RETICOLARE sistema reticolare
nucleo centrale della coscienza è il
Il ,
fascio reticolare ascendente attivante
che tramite il
raggiunge diffusamente i centri superiori.
La formazione reticolare si estende dall’estremità inferiore
del bulbo fino alla fine del mesencefalo, dove gradualmente
si fonde con determinati nuclei di cellule talamiche.
A tutti i livelli mantiene una posizione centrale ed occupa
gli spazi non contenenti nuclei dei nervi cranici (ed altri)
e dagli estesi fasci di fibre, come ad esempio il lemnisco mediale,
che percorrono il tronco cerebrale.
La formazione reticolare deve il suo nome alla sua
intreccio di neuroni
apparenza microanatomica: ovvero un
e loro prolungamenti apparentemente disposti casualmente.
Gli assoni ed i dendriti che la compongono fanno parte
sia dei neuroni reticolari che delle fibre afferenti che da varie zone del sistema nervoso centrale.
neuroni dei nuclei reticolari dendriti lunghi e quasi rettilinei
I sono inoltre dotati di , che
permettono di riconoscere queste cellule da quelle dei nuclei dei nervi cranici in sezione.
La formazione reticolare può essere divisa in due zone aventi diversa struttura e funzione:
due terzi mediali cellule giganti molte
i sono composti da che sono dotate di
• connessioni ascendenti
terzo laterale piccole cellule maggior parte
Il è invece composto da , che ricevono la
• delle afferenze dirette verso la formazione reticolare.
Altre strutture che vengono considerate facenti parte della formazione reticolare sono:
locus coeruleus: si trova sul pavimento del quarto ventricolo
• nuclei del raphe : forma una lamina mediale (adiacente alla linea mediana) di neuroni che
• attraversa bulbo, ponte e mesencefalo. numero relativamente
Le due aree hanno in comune il fatto di essere entrambe dotate di un
piccolo di neuroni , dotati però di assoni che fanno sinapsi virtualmente con qualsiasi area
modulatorie
cerebrale. Le azioni di questi nuclei sono infatti e si esplicano attraverso neuroni:
serotoninergici nuclei del raphe
propri dei
• noradrenergici dei nuclei del locus coeruleus.
•
I nuclei del raphe, inoltre, contengono anche molti neuropeptidi (come ad esempio la sostanza P
ed il TRH) che presumibilmente contribuiscono agli effetti che le fibre efferenti hanno sulle aree
da esse raggiunte.
Afferenze ed efferenze:
Nuclei del raphe:
• Afferenze: corteccia cerebrale, ipotalamo, altre porzioni della formazione reticolare
• Efferenze: molto diffuse nel SNC
•
Locus coeruleus
• Afferenze: giro del cingolo, corteccia orbito frontale (principalmente).
• Efferenze: pressoché ogni area del SNC.
•
È noto che l’attività generale della corteccia cerebrale può essere influenzata dalla stimolazione
della formazione reticolare. Si sa inoltre che questi effetti sono determinati non dalla formazione
sottoregioni
reticolare nella sua interezza ma da piccole di questa struttura (stimolazioni di
sottoregioni differenti possono anche sortire effetti inibitori). Va quindi sottolineato che il termine
sistema reticolare ascendente attivante, NON è un sinonimo di formazione reticolare.
L’attività tonica di queste particolari aree di questa struttura è fondamentale in particolar modo
per la consapevolezza degli stimoli sensori e per poter organizzare un adeguata risposta agli
stessi, ad esempio quando uno stimolo nuovo cattura la nostra attenzione, questo processo viene
mediato dalla formazione reticolare.
EZIOLOGIA DEL COMA
Le cause che possono portare alla perdita di coscienza sono diverse:
2/3 dei casi metabolica
il problema scatenante è di natura (avvelenamento da farmaci,
• anossia o ischemia, encefalopatia epatica ecc…)
1/3 sopratentoriali 20% sottotentoriali 13%
: lesioni (per il ) e (per il )
- più exitus
• differenza tra una lesione sottotentoriale ed una sovratentoriale
NOTA: La sta nella
localizzazione al di sopra o al di sotto del tentorio del cervelletto, perciò nel primo caso si troverà
dal mesencefalo in giù, mentre nel secondo caso all’interno degli emisferi cerebrali.
tronco encefalico
I centri che controllano le funzioni vitali sono localizzati nel , ma proprio per
più comunemente all’exitus piuttosto che al
questo motivo lesioni a questo livello portano
coma (“solo “13% contro il 20% delle sovratentoriali). Glasgow Coma Scale
La valutazione del paziente in coma viene oggi effettuata tramite la ,
un punteggio che in base alla variazione di alcuni parametri, può andare da 3 (stato comatoso
assoluto) a 15 (piena veglia). Gli aspetti da valutare sono:
Apertura degli occhi
Spontanea: 4
• Dopo stimolo verbale 3
• Dopo stimolo dolorifico 2
• Assente 1
•
Risposta verbale
Buon orientamento 5
• Paziente confuso 4
• Parole inappropriate 3
• Suoni incomprensibili 2
• Nessuna risposta 1
•
Risposta motoria
Esecuzione degli ordini 6
• Localizzazione del dolore 5
• Retrazione al dolore 4
• Flessione al dolore 3
• Estensione al dolore 2
• Nessuna risposta 1
•
STATI DI COSCIENZA vari stati di coscienza
In base al livello di coscienza dell’individuo si possono determinare
normale o alterata :
Stato di coscienza normale
• Confusione
• Drowsiness (obnubilamento)
• Coma
•
Stato di coscienza normale: sveglio
Lo stato di coscienza normale è quello di un paziente sano . In questo stato l’ individuo è
responsivo
completamente e indica, attraverso il suo comportamento e la parola,
consapevolezza dell’ambiente che lo circonda e del medico che lo esamina. Questo stato
concentrazione
normale fluttua durante il giorno da momenti di assoluta a momenti di relativa
disattenzione generale, ma anche in questi stati l’ individuo reattivo può essere prontamente
richiamato ad uno stato di reattività .
Confusione: incapacità a pensare ed esprimersi con la normale
Il termine confusione è generale, ed indica l’
velocità . Quasi tutti gli stati di confusione sono accompagnati da un certo grado di
disorientamento e disattenzione incapacità percettiva
, è inoltre presente un certo grado di e
obnubilamento del sensorio
tendenza al distrarsi al quale in genere ci si riferisce come “ ”.
La confusione deriva generalmente da processi che coinvolgono il cervello nel suo insieme, come
patologie metaboliche o le demenze .
Nei casi di confusione più lievi è molto difficile accorgersi dello stato di alterata coscienza del
paziente, in quanto molto comunemente questo può condurre una conversazione breve senza
mostrare i segni di cui sopra, mentre le persone in stati di confusione gravi molto raramente sono
in grado di portare a termine anche i compiti più facili, il loro repertorio lessicale è limitato a
poche parole, e non sono consapevoli dell’ambiente che li circonda.
Il grado di confusione tende a variare durante il giorni e può essere minimo al mattino per
raggiungere un picco nelle ore pomeridiane.
Drowsiness (obnubilamento)
non riesce a mantenere lo stato di veglia a meno che non siano
In questo stato il soggetto
forniti degli stimoli dall’esterno . Mancanza di attenzione e confusione sono sempre presenti, e
come detto in precedenza in assenza di stimoli questo stato non è distinguibile dal sonno leggero.
Coma non è assolutamente responsivo ad alcuno stimolo
Nel coma il paziente cade in un sonno che
volto a riattivare lo stato di coscienza (la parola “sonno” non è quindi completamente appropriata
poiché a differenza del coma, nel sonno la responsività ad alcuni tipi di stimoli è conservata).
Esistono diversi gradi di coma:
In quelli più severi nessuna reazione di nessun tipo è ottenibile, ovvero non si ha riflesso
• corneale, pupillare, faringeo, tendineo o plantare, ed il tono muscolare degli arti è
diminuito.
Negli stati comatosi più leggeri invece alcuni riflessi possono essere conservati e il tono
• muscolare negli arti può essere aumentato.
variazioni della respirazione
Importanti sono le .
Il ritmo respiratorio di base è dato da diverse
reti neuronali a livello bulbare: i centri bulbari
vengono chiamati:
gruppo respiratorio dorsale (numero 3),
• sito vicino al nucleo del tratto solitario
gruppo respiratorio ventrale (numero 4),
• sito nelle vicinanze del nucleo ambiguo.
Il ritmo è poi regolato dai centri apneustico
e pneumotassico (che sono nel Ponte).
La loro funzione è rispettivamente q
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