Anatomia generale e neuroanatomia
Lezione 1 - 09/03/2020
Anatomia generale e neuroanatomia – prof. Rita Rezzani
Lezione introduttiva del modulo di anatomia generale e neuroanatomia
Moduli del corso di anatomia
I moduli del corso sono i seguenti:
- Anatomia generale e Neuroanatomia (5 CFU)
- Anatomia dell’apparato locomotore (2 CFU)
- Esercitazioni di Anatomia umana I (1 CFU)
Lezioni
La modalità scelta per l’erogazione delle lezioni da parte delle docenti del corso di Anatomia umana I (la professoressa Rita Rezzani per Anatomia generale e Neuroanatomia e la professoressa Francesca Bonomini per Anatomia dell’apparato locomotore) è la didattica asincrona, fino a nuova indicazione da parte dell’Ateneo. Le docenti si rendono disponibili a rispondere tramite e-mail a eventuali dubbi o quesiti in relazione ai file caricati.
Modalità d’esame
L’esame è composto da due parti: una prova parziale scritta e una prova orale. La prova parziale consiste in un test a risposte multiple: 20 domande (l’idoneità è raggiunta con almeno 14 risposte corrette) riguardanti la parte di Anatomia generale e anatomia dell’apparato locomotore. Tale prova è propedeutica all’esame orale, che concerne la parte di Neuroanatomia. Le date dell’esame sono visualizzabili in Esse3, così come il Syllabus contenente il programma del corso. (Le date dell’esame, programmate dalla sessione estiva fino a quella natalizia, potrebbero subire dei cambiamenti in base alla situazione vigente).
Testi consigliati
- Standring - “Anatomia del Gray, 41 Ed. Le basi anatomiche per la pratica clinica” - Edra
- Autori vari - “Trattato di Anatomia Umana e Anatomia Topografica” - Edi Ermes
- FitzGerald - “Neuroanatomia con riferimenti funzionali e clinici VI ed” - Elsevier
- Autori vari - “Anatomia Microscopica e diagnosi differenziale d’organo” – EdiSES
Atlanti consigliati
- Schuenke – “Prometeus, testo atlante di Anatomia” – EdiSES
- Netter – “Atlante di Anatomia Umana” - Edra
Testo per l’autoverifica di apprendimento (quiz a risposta multipla)
- Autori vari “Exam manager Anatomia Umana” EdiSES
Nota Bene: La professoressa consiglia caldamente l’acquisto di un testo e un atlante perché serviranno anche per il corso di anatomia umana II del secondo anno accademico (in particolar modo l’atlante in quanto, come sottolineato dalla professoressa, l’anatomia è una disciplina visiva).
Concetto di anatomia generale
Viene definito come il primo approccio dello studente all’anatomia, che può essere effettuato attraverso tre metodologie di studio:
- Anatomia macroscopica: una visualizzazione generale dell’organo o dell’insieme degli organi di interesse.
- Anatomia microscopica: con l’ausilio di strumenti come microscopio ottico ed elettronico, più dettagliata (dettaglio delle cellule, degli elementi più piccoli che vanno a costituire la struttura anatomica considerata).
- Tecniche di imaging: la radiologia, oppure tecniche più recenti, quali la Tomografia computerizzata, la Pet e la risonanza magnetica.
Organizzazione del corpo umano
Si parte da elementi più semplici fino ad arrivare all’elemento più complesso, cioè l’organismo. Gli elementi semplici sono le cellule, le quali si organizzano in tessuti (come abbiamo visto in biologia ed istologia). Da qui in poi inizia l’approccio anatomico: tanti tessuti si organizzano per formare organi, i quali associandosi daranno vita a:
- Sistemi: insieme di organi aventi stessa struttura, funzione e derivazione embriologica (ad esempio il sistema nervoso, costituito da strutture nervose che troviamo sia nella scatola cranica che nella colonna vertebrale, come il midollo spinale. Queste strutture hanno il compito di trasmettere e ricevere l’impulso nervoso, quindi svolgono la stessa funzione e hanno anche la stessa origine embriologica.)
- Apparati: insieme di organi che cooperano alle stesse funzioni ma hanno un’origine embriologica differente (ad esempio l’apparato digerente, costituito da organi che svolgono funzioni diverse ma che cooperano al sostentamento dell’organismo. Basti pensare alla funzione della cavità orale, ossia la masticazione, e all’attività dell’intestino, prevalentemente di assorbimento. Essi quindi cooperano alla nutrizione ma hanno funzioni diverse, oltre che una differente origine embriologica).
L’insieme di sistemi e apparati costituisce l’organismo.
Citoarchitettura degli organi
Tanti organi formano un apparato, ma ogni organo va considerato come citoarchitettura a sé stante. Distinguiamo dunque organi cavi ed organi pieni. Gli organi cavi, detti anche “a tonache sovrapposte”, presentano un lume; al contrario gli organi pieni (o parenchimatosi) non presentano un lume. Ciò comporta delle modalità di studio differenti per le due tipologie appena descritte: studiando un organo cavo la diagnosi partirà dal lume per procedere verso l’esterno, vale il discorso inverso per gli organi parenchimatosi, lo studio dei quali parte dall’esterno per poi procedere verso l’interno.
Citoarchitettura degli organi pieni (o parenchimatosi)
Partendo esternamente, per poi arrivare nella parte più intima, un organo pieno presenta:
- Una capsula connettivale, in certi casi fibroso e con una componente muscolare.
- I prolungamenti della capsula continuano all’interno dell’organo stesso, andando a costituire i setti stromali (o stroma).
- Parenchima: l’unità funzionale dell’organo stesso. Può essere di tipo epiteliale (rene), linfoide (timo, milza o linfonodi), muscolare o nervoso. In base alla componente che costituisce il parenchima possiamo distinguere o fare diagnosi dell’organo stesso.
Citoarchitettura degli organi cavi
Come detto in precedenza lo studio degli organi cavi si effettua partendo dal lume, per poi procedere verso l’esterno. Nello studio di un organo cavo incontriamo quindi:
- Lume
- Tonaca mucosa: costituita da un epitelio e da una lamina propria di tessuto connettivale, il quale può presentare delle ghiandole. Peculiarità degli organi appartenenti all’apparato digerente è la presenza della Muscolaris Mucosae, costituita da muscolatura liscia.
- Tonaca sottomucosa: costituita da connettivo fibrillare lasso, riccamente vascolarizzato.
- Tonaca muscolare: costituita da fibre di muscolatura liscia con un andamento circolare o longitudinale.
- Tonaca avventizia/sierosa: gli organi possono essere avvolti da una tonaca avventizia di connettivo vascolarizzato, o come nel caso degli organi situati nella cavità addominale, possono essere (o non essere, o solo parzialmente) avvolti da una membrana sierosa, che non è solo connettivale ma presenta anche un epitelio monostratificato, il quale poggia su una lamina di connettivo.
Per quanto riguarda i vasi associati all’apparato cardiovascolare (arterie, vene, arteriole, venule, capillari artero-venosi), essi sono considerati appartenenti alla classe di organi cavi, ma con delle dovute precisazioni perché costituiti da strutture diverse. Partendo dall’interno distinguiamo:
- Un lume
- Una tonaca intima, cioè un endotelio che poggia su una lamina basale di natura connettivale.
- Una tonaca media, costituita da tessuto muscolare liscio, che poggia nuovamente su una lamina basale, sempre di tipo connettivale.
- Una tonaca avventizia, costituita da un connettivo molto vascolarizzato ed irrorato.
Le varie tipologie di vasi, oltre a presentare differenze sostanziali dagli altri organi cavi, si differenziano anche fra di loro (la docente ha fatto l’esempio dello spessore della tonaca media di arterie e vene, notevolmente maggiore nelle prime piuttosto che nelle seconde).
Lezione 2 - 14/03/2020
Terminologia anatomica
La terminologia anatomica è importante perché serve per avere una nomenclatura uniforme al fine di avere una diagnosi clinica corretta. Riguarda principalmente i termini di posizione basati sui seguenti concetti:
- Posizione anatomica, identifica il soggetto in piedi in posizione ortostatica con il palmo delle mani rivolto in avanti, si riconoscono posizione anatomica anteriore e posizione anatomica posteriore (vedi fig.1).
- Piani di riferimento (vedi fig.2), che sono principalmente tre:
- Sagittale mediano, che decorre in senso antero-posteriore e divide il corpo in due metà simmetriche, destra e sinistra.
- Frontale o coronale, è perpendicolare al sagittale e divide il corpo in una parte anteriore ed una posteriore; preferenzialmente in neuroanatomia questi due termini vengono sostituiti con ventrale per la parte anteriore e dorsale per la parte posteriore. Il termine frontale viene usato dall’anatomico, mentre il termine coronale viene utilizzato dal clinico per le tecniche di imaging, il concetto rimane lo stesso.
- Trasversale o orizzontale, il taglio del piano può avvenire in punti diversi, ma divide sempre il corpo in una parte superiore ed in una inferiore che vengono anche definite rispettivamente con i termini craniale e caudale.
- Punti di repere vengono utilizzati in anatomia topografica e clinica per localizzare, per esempio, un rilievo osseo, un’area anatomica, uno spazio o una cavità; sono generalmente delle linee orizzontali e verticali.
Tra le linee orizzontali (vedi fig.3) troviamo:
- Linea clavicolare, con punti di repere le due clavicole;
- Linea basisternale o xifoidea, che prende come punti di riferimento la parte finale del corpo dello sterno e l’inizio del processo xifoideo;
- Linea transpilorica;
- Linea sottocostale, ha come punto di riferimento la fine dell’arcata costale;
- Linea ombelicale trasversa, scorre orizzontalmente all’altezza dell’ombelico;
- Linea bisiliaca, unisce orizzontalmente le due spine iliache antero-superiori;
- Linea intertubercolare tangente alla sinfisi pubica.
Tra le linee verticali troviamo quelle che delimitano il cavo ascellare (vedi fig.4) e sono principalmente tre:
- Linea ascellare anteriore, si distacca dal margine laterale del muscolo grande pettorale;
- Linea ascellare media, parte dal punto più profondo del cavo ascellare;
- Linea ascellare posteriore, discende dal margine inferiore del muscolo grande dorsale.
Vi sono poi altre linee verticali (vedi fig.5):
- Linea spondiloidea, unisce tutti i processi spinosi delle vertebre ed è una linea impari;
- Linea paravertebrale, unisce i processi trasversi delle vertebre ed è una linea pari;
- Linea scapolare, prende come punto di riferimento l’angolo inferiore della scapola ed è una linea pari.
Organizzazione degli spazi viscerali
Il corpo umano presenta al suo interno delle cavità (vedi fig.6), che in ordine cranio-caudale sono:
- Scatola cranica, che contiene l’encefalo;
- Spazi viscerali a livello del collo, che contengono ad esempio trachea e laringe;
- Cavità toracica, a sua volta suddivisa in:
- Mediastino, è una cavità unica che si trova in posizione retrosternale e contiene il cuore ed i grossi vasi;
- Logge pleuropolmonari, si trovano ai lati del mediastino e sono pari, una destra ed una sinistra e contengono i polmoni e le rispettive pleure.
- Cavità addominopelvica, si trova al di sotto della cavità toracica, è più ampia di quest’ultima ed è delimitata superiormente dal muscolo diaframma. Risulta a sua volta suddivisa in:
- Cavità peritoneale o spazio sopramesocolico, area che si trova direttamente sotto al diaframma, contiene il fegato;
- Spazio retroperitoneale, area posta in vicinanza della colonna vertebrale, contiene i reni;
- Cavità peritoneale o sottomesocolica, si trova a livello dell’addome e contiene la maggior parte dell’apparato digerente;
- Spazio pelvico extraperitoneale, area posta più in basso e contiene gli ultimi organi dell’apparato digerente, dell’apparato urinario e dell’apparato genitale.
Sistema nervoso
Per sistema nervoso si intende un'unità morfo-funzionale e strutturale caratterizzata da un tessuto altamente specializzato nel ricevere, trasmettere, controllare ed elaborare gli stimoli interni ed esterni del corpo; infatti, è alla base delle funzioni muscolari, sensoriali, psichiche e intellettive degli animali e degli esseri umani.
È diviso principalmente in:
- Sistema nervoso centrale, costituito dal midollo spinale che è contenuto nella colonna vertebrale ed è una struttura unica, e dall’encefalo che invece è contenuto nella scatola cranica ed è formato da varie parti. L’encefalo (vedi fig.7), superato il midollo spinale, in senso caudocraniale, presenta ventralmente il tronco encefalico che è a sua volta costituito da bulbo, ponte e mesencefalo, mentre dorsalmente presenta il cervelletto; superiormente troviamo il diencefalo che è costituito a sua volta da diverse parti quali il talamo, l’ipotalamo con l’ipofisi, l’epifisi o ghiandola pineale, che produce la melatonina, e gli emisferi telencefalici, i quali insieme andranno a costituire il telencefalo. L’ipotalamo, la ghiandola ipofisaria e l’epifisi sono impari, mentre invece i talami e gli emisferi telencefalici sono strutture pari. Ricapitolando in senso cranio-caudale emisferi telencefalici destro e sinistro, tronco encefalico o cerebrale, e dorsalmente rispetto ad esso il cervelletto.
- Sistema nervoso periferico è costituito da tutte le strutture nervose che sono al di fuori della scatola cranica e dalla colonna vertebrale: queste strutture possono essere a partenza ed arrivo dal midollo spinale e quindi prendono il nome di nervi spinali, oppure a partenza ed arrivo dall’encefalo ed in questo caso parliamo di nervi cranici.
Il SNP è a sua volta suddiviso in due famiglie:
- Sistema nervoso somatico che coordina e controlla tutte le strutture volontarie, ad esempio la muscolatura striata scheletrica.
- Sistema nervoso autonomo che controlla la componente involontaria, come per esempio la muscolatura involontaria dei visceri, le ghiandole, il cuore, i vasi.
Il sistema nervoso in generale è formato da un insieme di fibre nervose o componenti nervose (vedi fig. 8) che possono essere:
- Afferenti, se trasportano l’impulso dalla periferia al SNC , si dividono a loro volta in:
- Somatiche, se le fibre afferenti partono da una componente volontaria (afferenze sensitive somatiche).
- Viscerali, se le fibre afferenti partono da componenti autonome (afferenze sensitive viscerali).
Una volta che le afferenti arrivano al SNC in diverse parti, al midollo o all’encefalo, esso valuta, integra e dà una risposta, definita risposta motoria.
- Efferenti, se trasportano l’impulso dal SNC alla periferia. Questo impulso può essere la risposta motoria, contrapposta alla componente sensitiva, che è generata dal SNC e può riguardare la componente volontaria, oppure può essere verso la componente involontaria. Anch’esse si possono suddividere a loro volta in:
- Efferenti motorie somatiche (o fibre somatomotorie), che sono dirette verso la muscolatura striata e permettono di compiere i vari movimenti.
- Efferenti motorie viscerali (o efferenze visceroeffettrici) che invece sono dirette verso la componente autonoma.
Come funziona il sistema nervoso?
Informazioni sensitive che tramite il SNP raggiungono il SNC, queste informazioni sensitive possono essere a partenza viscerale oppure dalla cute, dalla muscolatura scheletrica, dalle articolazioni, si parla in questo caso di informazioni sensitive somatiche. Possono anche partire però da organi sensitivi specifici come l’udito, la vista, l’olfatto, i gusti, queste ultime sono componenti di fibre sensitive a partenza da organi specifici e definiscono quelli che sono impulsi sensitivi specifici. Che siano quelli viscerali, somatici o sensitivi specifici, gli impulsi raggiungono il centrale, che li valuta a livello midollare o a livello encefalico e predispone una risposta motoria che va verso le aree di interesse. Il SNC dà quindi una risposta motoria che può riguardare la componente viscerale, somatica o sensitiva specifica (ad esempio per il coordinamento dei muscoli associati alla sensibilità specifica). Quindi il SNC valuta e risponde alle informazioni che gli sono pervenute (vedi fig.9).
Sinapsi
Per sinapsi intendiamo la trasduzione dell’impulso sensitivo e motorio. Ci sono sinapsi elettriche o chimiche mediate da neurotrasmettitori. Le sinapsi possono essere:
- Elettriche, sono la trasduzione del segnale elettrico da un neurone all’altro
- Chimiche, avvengono mediante neurotrasmettitori
Elementi cellulari
Neurone e Glia costituiscono il SNC, per quanto riguarda il SNP abbiamo nervi (spinali o cranici), gangli sensitivi e gangli viscerali che trasportano una risposta.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.