Esame della sensibilità esterocettiva somatica
Possiamo riconoscere alterazioni della sensibilità esterocettiva attraverso alcuni esami:
Sensibilità tattile
Per la sensibilità tattile l’esame che si effettua è lo sfioramento della cute con un dito o con un batuffolo di ovatta. Se non viene percepito nulla, sono necessari ulteriori esami di approfondimento.
Sensibilità dolorifica
Per l’esame della sensibilità dolorifica si punge la cute con uno spillo.
Sensibilità termica
Per l’esame della sensibilità termica si applicano sulla cute oggetti caldi o freddi.
Domanda: Come mai nel caso di oggetti molto freddi percepiamo il freddo quasi come calore, come sensazione di bruciore?
Perché i recettori hanno un loro grado dopodiché non funzionano più ed entrano in gioco i recettori dolorifici (sono più lenti rispetto ai recettori tattili). Il freddo determina poi una vasocostrizione che inibisce momentaneamente i propri recettori mentre i recettori dolorifici (tra l’altro è sbagliato parlare di recettori dolorifici perché le fibre dolorifiche non hanno recettori) si attivano in un secondo momento dando un senso di dolore. Il bruciore è dovuto al fatto che il freddo ha la stessa funzione del caldo quindi determina un’ustione della cute.