Distribuzione delle fibre del glossofaringeo nelle diverse sedi
La componente motrice somatica, originata dal nucleo ambiguo, si porta al muscolo costrittore superiore della faringe (che solleva la faringe) e al muscolo stilo faringeo. È infatti un nervo adibito alla deglutizione; in caso di paralisi, si ha la cosiddetta disfalgia, ovvero la difficoltà ad ingoiare; una conseguenza che può derivarne è la polmonite ab ingestis, polmonite provocata dall'aspirazione, nell'albero tracheobronchiale, di cibo e succhi digestivi (in latino ab ingestis significa "da materiali ingeriti").
Le fibre viscero effettrici parasimpatiche, che prendevano origine dal nucleo salivatorio inferiore come fibre pregangliari, utilizzano il ganglio ottico posto lungo il decorso del nervo mandibolare interno; al ganglio ottico giungeranno fibre del glossofaringeo che si porteranno ad innervare la parotide e le ghiandole salivari minori.
Le fibre sensitive somatiche originate dal ganglio superiore, si portano alla mucosa della cassa del timpano, della tuba uditiva e del padiglione auricolare. Queste fibre utilizzano come nucleo il nucleo della radice discendente del trigemino.
Anche in questo nervo abbiamo una distinzione gangliare: quindi i gangli superiori sono per le fibre sensitive somatiche; un ganglio inferiore sarà per le fibre della componente sensitivo viscerale.
Il ganglio inferiore o petroso è un ganglio da cui origino fibre che si porteranno al terzo posteriore della lingua (dove l’abbiamo visto già concorrere con il nervo facciale e il nervo vago); tramite questo ganglio origineranno anche fibre che accoglieranno la sensibilità seppur viscerale dal seno carotideo e globo aortico. Queste fibre porteranno l’informazione al nucleo del tratto solitario.