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Paralisi del nervo faciale

Le paralisi del nervo faciale sono molto frequenti, soprattutto nelle paralisi di tipo terminale (che coinvolge i rami terminali del nervo faciale), perché questo è un nervo che risulta essere molto superficiale e quindi può subire gli attacchi esterni. In primo luogo, una causa può essere il freddo intenso in soggetti predisposti: molte paralisi vengono infatti definite “paralisi a frigore del nervo faciale”. Un’altra causa può essere un’infezione virale, come per esempio l’herpes.

Caratteristiche della paralisi

Un soggetto che ha la paralisi del faciale presenta la faccia asimmetrica. Infatti, normalmente noi abbiamo le labbra in perfetto asse perché il muscolo orbicolare delle labbra viene innervato contemporaneamente dal tronco temporofaciale dei due lati. Se però uno dei due lati è paralizzato, il muscolo del lato opposto, non più controbilanciato, “tira” l’angolo della bocca omolaterale verso l’alto, quindi la contrazione risulta più accentuata. Per cui, la parte paralizzata risulta flaccida (lato dx del soggetto in figura).

Vengono quindi alterate tutte le funzioni dei muscoli mimici: non si riesce più a fare l’occhiolino, i movimenti si accentuano di più al momento del sorriso, si ha una dislocazione verso il basso del sopracciglio, della guancia, delle labbra, ma soprattutto, la narice del lato paralizzato è meno dilatata rispetto all’altra, portando problemi di respirazione. Si hanno anche disturbi nella masticazione, anche se non vengono colpiti i muscoli masticatori. Mancano i segni espressivi del viso.

Diagnosi e sintomatologia

Un segno che ci permette di capire se è in corso una paralisi del nervo faciale a livello periferico o a livello centrale, è che, in alcuni soggetti, oltre ad esserci la sintomatologia vista, ci può essere una deviazione dell’occhio medialmente, per azione del nervo oculomotore che prevale su quella dell’abducente. Infatti, abbiamo detto che le fibre motrici del nervo faciale prima di abbandonare il tronco encefalico abbracciano il nucleo del nervo abducente. Quindi, se un soggetto, oltre a questi segni, ha anche una deviazione mediale del bulbo oculare vuol dire che ha avuto una paralisi di tipo centrale.

Gravità e trattamento

In entrambi i tipi di paralisi, centrale o periferica, ci sono diversi gradi di gravità. Infatti, la paralisi può essere transitoria o meno. Se per esempio è una paralisi a frigore di lieve intensità, anche la fisioterapia può riportare la situazione alla normalità.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuroanatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Maffione Angela Bruna.
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