Neuroni gamma
I neuroni γ sono sempre fibre di tipo radicolare che innervano delle particolari strutture che si trovano nei muscoli e si chiamano fusi neuromuscolari e, per tale motivo, si chiamano anche fibre intrafusali.
Struttura dei fusi neuromuscolari
La struttura dei fusi neuromuscolari può essere di due tipi:
- Sacco nucleare
- Catena nucleare
Ciò è dovuto alla diversa disposizione dei nuclei all’interno del fuso; generalmente i fusi per la risposta fasica sono a sacco, quelli per la risposta tonica sono a catena. Indipendentemente dalla loro forma, questi fusi funzionano alla stessa maniera, cioè regolano una funzione muscolare; ciascun fuso è innervato sia da neuroni motori (motoneuroni γ) sia da fibre sensitive.
Fibre sensitive nei fusi neuromuscolari
Le fibre sensitive posseggono due forme differenti, ovvero anulospirali o a fiorami, a seconda se innervano motoneuroni a risposta fasica o a risposta tonica. Nei fusi a sacco nucleare, i nuclei sono disposti nell’equatore, mentre nella catena nucleare sono disposti uno dietro all’altro. Quelli a sacco nucleare sono usati per la risposta fasica e sono innervati da fibre sensitive anulospirali, mentre quelli a catena nucleare vengono innervati da fibre sensitive che si dispongono a formare una struttura che li avvolge a fiorami.
Funzione e struttura dei fusi neuromuscolari
I fusi neuromuscolari si chiamano così perché sono costituiti da fibre muscolari incapsulate, ovvero sono avvolti da una guaina di tipo connettivale che ha un aspetto a fuso; inoltre essi sono disposti parallelamente alle fibre muscolari (cioè alle fibre extrafusali). In particolare, i fusi neuromuscolari sono dei ricettori del grado di distensione del muscolo.
Meccanismo di contrazione muscolare
Affinché si verifichi una giusta contrazione, l’actina e la miosina devono occupare sempre le stesse posizioni perché se queste si allontanassero troppo si verificherebbe la rottura della fibra. Il fuso neuromuscolare, quindi, ha il compito di controllare quest’allontanamento tra actina e miosina e riesce a fare ciò grazie alla sua disposizione parallela rispetto alle fibre muscolari.
Fuso anulo-spirale
In un fuso anulo-spirale, la fibra sensitiva si dispone in maniera anulare e spirale intorno alle fibre muscolari; se consideriamo un muscolo non contratto, esso si rilassa sempre più portando alla distensione delle fibre muscolari e, conseguentemente, alla distensione della fibra sensitiva. La distensione della fibra sensitiva, a sua volta, porta alla despiralizzazione della fibra sensitiva stessa e questa despiralizzazione è il segnale di attivazione della fibra sensitiva, perciò essa si eccita.
Ricordando, però, che la fibra sensitiva origina dal ganglio, ci sarà una componente centrifuga che si dirige verso il fuso neuromuscolare, mentre la componente centripeta va sul motoneurone.