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Neuroanatomia Canale B Prof. Vercelli

Introduzione

Questa è la parte di neuroanatomia ed è quella decisamente più consistente. La materia è estremamente mnemonica e questa parte è molto meno scontata o immediata da comprendere e capire. Nonostante l’introduzione che il professore fa e che è già di grande utilità, spesso le cose sfuggono e quindi bisogna leggerla e ripeterla almeno due volte perché tutte le componenti vi entrino in testa e non vi appaiano come un qualcosa di nuovo ogni volta che lo leggete. Non spaventatevi perché può succedere che arrivati a pagina 200 e leggendo locus coeruleus vi chiediate cosa diavolo sia, mentre, in realtà, stato affrontato 100 pagine prima.

Richiede decisamente più tempo, di essere letta molte più volte di splancno e soprattutto c’è bisogno che abbiate sempre sotto mano un’immagine dell’anatomia macroscopica di tronco e telencefalo, altrimenti alcune strutture/nervi/posizioni non vi entreranno in testa. Tuttavia, le lezioni su questa parte sono molto più interessanti e coinvolgenti e il professore si impegnerà spesso per rendere più piacevole la materia con filmati, spiegazioni di varie patologie, ecc.

Quindi, frequentate le lezioni anche perché è molto utile sentire questa parte almeno una volta a lezione, così da non arrivare a studiarla e affrontare termini e strutture mai sentite prima. Non dimenticate, però, che su questa parte vi verrà fatta una sola domanda e che, quindi, anche se è quella più consistente e difficile, dovete dedicare le dovute attenzioni anche a splancno. Detto questo, buono studio e buona fortuna,

Edoardo

P.S. Purtroppo le immagini sulla vascolarizzazione e l’insula mancano. Le prime si trovano facilmente su Wikipedia scrivendo poligono di Willis e le seconde, invece, vi conviene riferirvi alle slides che fornirà il professore. Purtroppo non sono riuscito a correggere il file inserendo le immagini dell’insula, perché ormai già salvato in PDF.

Introduzione cenni storici

Uno dei primi studi di neuroanatomia si riscontra già nel mondo egizio dove esiste la parola cervello in geroglifici e perché è citato un certo Imohtep che riconosceva la zona dedita al linguaggio. La localizzazione precisa dei processi mentali è però qualcosa di abbastanza recente. Il primo che vede nel cervello la sede dei processi mentali è Alcmeone del 500 a.C. ma prevale la visione di Empedocle che la pone nel cuore, motivo per cui molti modi di dire sono rimasti ancora in uso.

Un altro punto di rilievo nella storia della neuroanatomia è Galeno, il medico dei gladiatori, il quale sperimentò e notò gli effetti delle lesioni al cervello. La distinzione fra mente e cervello è quella che equivale alla distinzione fra anima e corpo. Per secoli si pensava che anima e corpo fossero due entità che potevano vivere in maniera indipendente. L'eccesso è rappresentato dai positivisti che dissero che il cervello secerne il pensiero come i reni l'urina. Gall e Spurzheim cominciarono a parlare di frenologia e ritenevano che dall'osservazione delle bozze sul cranio si potessero osservare e dedurre i caratteri degli individui, ma senza basi scientifiche.

Le parti principali del sistema nervoso

Abbiamo un SNC racchiuso nella scatola cranica e nel canale vertebrale. È fatto da encefalo (nella scatola cranica) e midollo spinale (nel canale vertebrale). A livello dei condili dell'occipitale passa un piano che separa il cervello dal midollo spinale, ma se avessimo encefalo e midollo spinale insieme non si riuscirebbe a tracciare un limite netto. Il sistema nervoso centrale comunica con la muscolatura liscia con il SNP che è fatto da nervi e dai plessi spinali, oltre che dai nervi cranici. I nervi cranici originano a livello dell'encefalo.

Si ha poi un sistema nervoso autonomo che è un po' a cavallo fra il SNC e il SNP in quanto c'è una componente centrale che coordina l'attività del SNA e poi ci sono dei rami periferici che vanno a controllare la muscolatura liscia del tubo digerente, dell'apparato respiratorio, dei vasi e la secrezione ghiandolare esocrina: è detto autonomo perché non è sotto il controllo della volontà. Di questo fa parte anche il SNE costituito dai plessi di Auerbach (plesso mienterico) e Meissner (plesso sottomucoso): è un sistema nervoso quasi a sé stante, influenzato dai nervi del SNA perché può agire in modo indipendente se si prende il tubo digerente e lo si mette in un bagno ossigenato e termostatato.

Cenni di embriologia

In pratica il SNC si sviluppa come un lungo tubo detto tubo neurale e quindi al suo interno ha una cavità. Man mano che l'embrione prende forma tridimensionale, il tubo comincia a fare pieghe soprattutto a livello del cranio e contemporaneamente inizia a presentare dilatazioni. La parte caudale, che sarà il midollo spinale, rimane più cilindrica (non si dilata) e la cavità al suo interno darà origine al canale ependimale o midollare (un canale molto piccolo e in alcuni punti obliterato).

Andando poi in direzione craniale incominciano a formarsi delle dilatazioni: una prima è subito dopo il midollo spinale ed è detta rombencefalo o vescicola rombencefalica; una seconda è detta mesencefalo; la parte più craniale invece dà origine al cosiddetto proencefalo. Queste sono le tre vescicole primitive dell'embrione dal punto di vista del sistema nervoso che ben presto origineranno 5 vescicole.

Il rombencefalo si divide ben presto in due vescicole:

  • Una più caudale vicino al midollo spinale è detta mielencefalo: questa al termine dello sviluppo darà origine al midollo allungato
  • Una più craniale prenderà il nome di metencefalo: questa parte si dilata molto e dà origine verso l'avanti al ponte e posteriormente al cervelletto. Questa dilatazione fa sì che nella vescicola si formi una cavità che verrà chiamata poi quarto ventricolo.

Il mesencefalo invece non si sviluppa particolarmente, ma continua come vescicola mesencefalica e il canale interno prenderà il nome di acquedotto di Silvio. Il proencefalo dà origine a una vescicola più caudale detta diencefalica e la cavità presente al suo interno diventerà il terzo ventricolo. Dalla vescicola diencefalica poi originano alcune strutture: la retina e i nervi ottici. La retina e i nervi ottici sono di derivazione diencefalica e infatti si vedrà che il nervo ottico è un fascio di assoni del SNC, cosa che ha conseguenze pratiche: se si taglia il nervo ottico non ricresce.

L'estremità più craniale del proencefalo si divide in due vescicole pari che vengono dette vescicole telencefaliche e le due cavità al loro interno prenderanno il nome di ventricoli laterali (primo e secondo ventricolo).

Osservazione encefalo

L'encefalo nello svilupparsi fa una serie di curve craniali che lo portano ad assumere una direzione particolare per cui la parte più anteriore è anche quella più rostrale, quindi quella più craniale perché il cervello si incurva verso l'avanti. Quindi, tranne che per il tronco per cui la parte rostrale è in alto, per diencefalo e metencefalo la parte più rostrale è quella più anteriore.

Si possono fare ancora dei piani di taglio orizzontali, un piano frontale o coronale (parallelo alla fronte) e un piano sagittale.

Istologia del sistema nervoso

Vedi anatomia I. Facendo il SNC, si possono distinguere delle parti con colorito più chiaro e altre con colorito più scuro: si parla di sostanza bianca e sostanza grigia. A livello del midollo spinale e fino al mesencefalo la sostanza bianca è in superficie mentre quella grigia è in profondità. Mentre, nel cervelletto e a livello del telencefalo troveremo la sostanza grigia in superficie e in tale caso si parlerà di corteccia. Immerso nella sostanza bianca poi sia del telencefalo che del cervelletto ci sono dei raggruppamenti di cellule che prendono il nome di nuclei. In genere i nuclei sono raggruppamenti di cellule nervose nel SNC, mentre i gangli sono raggruppamenti di cellule nervose nel SNP. Per quanto riguarda i nuclei della base, la terminologia anglosassone preferisce gangli della base: quindi anche nel SNC si possono trovare dei gangli.

Anatomia macroscopica

Midollo spinale

Il midollo spinale è un lungo cilindro (42-46 cm) ma dipende dall'altezza dell'individuo. Il midollo spinale arriva fino a un livello che corrisponde alla prima vertebra lombare. Questo succede perché nello sviluppo l'accrescimento del midollo termina molto prima rispetto a quello della colonna vertebrale. Sembra quasi che durante lo sviluppo il midollo scivoli verso l'alto, ma in realtà è la colonna che si sviluppa verso il basso. Quindi i nervi spinali sono orientati in orizzontale all'inizio, mentre più si scende più il livello di origine del nervo spinale si allontana dal foro in cui il nervo spinale deve uscire: i nervi dei segmenti lombari o quelli sacrali devono andare più in giù. Il risultato di questo è che al fondo del midollo abbiamo un ciuffo di nervi che sembra una coda di cavallo detta causa equina.

Calibro

Il midollo spinale non mantiene un calibro sempre uguale: abbiamo un rigonfiamento cervicale e un rigonfiamento lombare. Sono le parti del midollo che innervano gli arti superiori e inferiori. L'aumentato territorio di innervazione aumenta il tessuto nervoso che è deputato a tale innervazione. Normalmente si ha una iper-produzione di neuroni che poi muoiono nello sviluppo.

Altri dettagli

Il midollo spinale si arresta a livello di L1 e termina con un cono detto cono midollare. Questo è un punto di rilievo perché se serve prendere il liquor lo si può fare sotto L1 in modo da non lesionare il midollo. Il midollo si può suddividere in tanti segmenti se prendiamo come riferimento i nervi spinali detto neuromeri: da ogni neuromero esce una coppia di nervi spinali. L'emergenza è sia anteriore che posteriore, quindi il nervo spinale ha una radice anteriore fatta da più radicole che si uniscono e una radice posteriore. La radice anteriore è la vera radice, la vera emergenza degli assoni, mentre per la radice dorsale o posteriore i neuroni che danno origine alle fibre nervose si trovano nel ganglio della radice dorsale: quindi gli assoni che vanno al midollo sono assoni in arrivo.

Solchi

Osservando la superficie esterna del midollo ventralmente si ha una fessura mediana che si approfonda al punto che le due parti si possono divaricare: questa è detta fessura mediana anteriore. Poi, lateralmente dove emergono le radicole anteriori si crea un altro solco longitudinale che viene detto solco longitudinale laterale anteriore. Posteriormente è presente un solco mediano dorsale e quindi non si parla più di fessura ma di solco perché le due metà sono unite da un ponte di cellule di glia quindi non le si separa. Nel punto in cui arrivano le radicole posteriori si ha un solco longitudinale laterale posteriore.

Sostanza bianca e grigia

All'interno c'è della sostanza grigia disposta ad H o a farfalla che presenta al centro un canale centrale che è il residuo del canale del tubo neurale. Il tessuto che unisce le due metà prende il nome di commessura, ovvero ponti fra metà destra e sinistra. Si parla di commessura grigia o bianca se si ha a livello della sostanza grigia o quella bianca. La sostanza bianca del midollo è fatta da tanti fasci di assoni che a seconda della loro forma e delle dimensioni possono essere dette tratto, fascio, fascicolo (se più piccolo) e lemnisco che deriva dal latino e significa nastro (un fascio di fibre non tondeggiante ma in sezione è appiattito come un nastro).

Encefalo

C'è una parte detta assile che fa seguito al midollo verso l'alto e prende il nome di tronco encefalico. Dietro al tronco encefalico si trova il cervelletto, poi abbiamo una struttura detta diencefalo che in realtà quasi non si vede perché sporge all'esterno solo in piccola parte a livello della superficie basale (per riuscire a vederlo serve fare un taglio a livello della fessura mediana, inter-emisferica). Il tutto poi è avvolto in superficie dal telencefalo. Il peso totale dell'encefalo è di 1400 g nel maschio, mentre nella femmina 1260 g.

Tronco encefalico

Abbiamo tre parti che in direzione caudo-craniale sono midollo allungato, ponte e mesencefalo. La cavità che corrisponde al ponte è detta quarto ventricolo: l'altezza massima è di 4 cm ed anche la larghezza massima quindi è di dimensioni ridotte. Il tronco per l'aspetto esterno è paragonato al nodo di una cravatta: la parte alta forma i due cavi della cravatta, quelli che arrivano dal colletto, la parte centrale-trasversale del nodo è il ponte e il mesencefalo, mentre la parte della cravatta che sporge sotto il nodo è il midollo allungato.

Sulla superficie anteriore del midollo allungato siamo ancora molto simili al midollo spinale: abbiamo una fessura mediana anteriore, ma abbiamo un punto in cui la fessura verso il basso si interrompe. Tale punto di interruzione indica il punto in cui i tratti cortico-spinali (da corteccia a midollo spinale) si incrociano o meglio si decussano. Verso l'alto, verso il ponte, lateralmente alla fessura mediana, si hanno due rigonfiamenti (13) ovvero le piramidi del midollo allungato o piramidi bulbari (perché il midollo allungato è detto anche bulbo). Lateralmente alle piramidi si ha un solco che corrisponde al solco longitudinale laterale anteriore del midollo.

Questo solco dà origine a dei filuzzi del XII paio di nervi cranici detto anche ipoglosso che muove i muscoli della lingua. Se si taglia l'ipoglosso è presente un altro rigonfiamento che viene anche detto oliva bulbare con sotto nuclei importanti. Lateralmente all'oliva abbiamo un altro solco detto impropriamente solco dei nervi misti, ovvero 3 nervi che dall'alto al basso sono: l'accessorio spinale (XI paio di nervi cranici), il vago, che è parte del SNA e deve il suo nome al fatto che partito dal tronco scende in torace e addome vagando per il corpo innervando i visceri (X) e il superiore è il glosso-faringeo, che in parte innerva la lingua dal punto di vista gustativo e sensitivo oltre alla faringe (IX). Il solco che separa il bulbo dal ponte è detto solco bulbo-pontino che dà origine di nuovo ad altri nervi cranici.

Il più laterale è il nervo stato-acustico (VIII) fatto in parte da fibre che provengono dall'apparato vestibolare e in parte da fibre che provengono dalla coclea ed ha funzioni uditive e di equilibrio. Più medialmente abbiamo il VII paio di nervi cranici detto nervo faciale che ha diverse funzioni fra cui regolare la muscolatura mimica del corpo. Tra i due si ha un fascio di fibre nervose che viene detto nervo intermedio di Wrisberg. Questo nervo ha delle fibre che vanno poi a fare parte del nervo faciale. Sopra alla piramide origina il sesto paio di nervi cranici che viene detto abducente che è uno dei nervi che controlla il movimento dell'occhio. Questo riguarda solo un lato, ma bisogna considerare che sono bilaterali.

Il ponte ha un andamento orizzontale: ci sono fibre sotto la superficie danno alla superficie stessa un aspetto un po' striato. Sulla linea mediana il ponte ha un solco dentro cui è accolta l'arteria basilare del ponte. Lateralmente abbiamo l'emergenza del V paio di nervi cranici che è il nervo trigemino che è responsabile dell'innervazione sensitiva di quasi tutta la testa e dell'innervazione motoria dei muscoli masticatori e di altri muscoli. Questo nervo ha due componenti: una sensitiva molto più voluminosa e l'emergenza è solo apparente perché le fibre stanno arrivando, mentre la componente motoria è più piccola e quelle sono le fibre che escono. Superiormente il ponte è separato dal mesencefalo tramite il solco ponto-mesencefalico.

La faccia anteriore del mesencefalo ha due strutture che vanno dall'alto verso il basso medialmente e sono dette peduncoli cerebrali, grossi fasci di fibre nervose discendenti che arrivano dalla corteccia cerebrale. Tra i due peduncoli si ha un'area bucherellata detta sostanza perforata posteriore: questi buchi sono dovuti a vasellini che entrano nel tessuto nervoso. Sempre nel solco ponto-mesencefalico medialmente arriva un altro paio di nervi cranici, ovvero il terzo paio detto oculo-motore comune che serve a muovere l'occhio. Il quarto invece emerge posteriormente e poi gira attorno ai peduncoli cerebrali. Abbiamo poi altre strutture sopra ai peduncoli cerebrali che non fanno parte del mesencefalo: cioè i corpi mammillari, due rigonfiamenti che fanno parte del diencefalo.

Per vedere la faccia posteriore del mesencefalo serve togliere il cervelletto che copre gran parte del tronco. Tra il cervelletto e il tronco encefalico abbiamo una cavità che si vede come pavimento anteriore che è il IV ventricolo (fra ponte e cervelletto). In realtà il pavimento del IV ventricolo ha una forma di rombo e non è fatto tutto dal ponte, ma il triangolo inferiore è fatto dalla parte alta del midollo allungato, dal dorso del midollo allungato. Per togliere il cervelletto serve sezionare tre grossi fasci di fibre che vanno al cervelletto: i fasci sono i peduncoli cerebellari superiore, medio e inferiore che collegano il cervelletto.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ina87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Vercelli Alessandro.
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