Neuroanatomia
Sistema nervoso centrale e sistema nervoso periferico
Università degli Studi del Piemonte Orientale - Amedeo Avogadro
Laurea magistrale a ciclo unico - Medicina e Chirurgia – Anno 2018-2019
Beatrice Bracci
Sistema nervoso
Il sistema nervoso è formato da aggregati neuronali che possono disporsi in nuclei o in sostanza grigia mantellare (disposizione estesa). I neuroni sono cellule altamente specializzate in grado sia di recepire stimoli in entrata (attività afferente o sensitiva) sia di elaborare delle risposte in uscita (attività efferente o motoria).
Entrambe queste attività possono riferirsi all’interazione con:
- Mondo esterno: attività somatiche (inerenti alla vita di relazione)
- Mondo interno: funzionamento degli organi interni, attività viscerali
Il sistema nervoso è, infatti, un sistema di comunicazione con cui il nostro organismo può mettere in relazione ambiente esterno con ambiente interno ed è un sistema di relazioni integrate composte, elaborate per risolvere, definire o creare risposte comportamentali psichiche. Il sistema nervoso è una delle vie comunicative funzionali del nostro corpo.
Queste sono:
- Sistema endocrino:
- Composto da organi: ghiandole
- Lento con bersaglio generico su tutto l’organismo e focale (alcuni distretti rispondono in modo più evidente) comunicazione omnicomprensiva. Sono presenti ormoni anche in distretti dell’organismo dove non si pensava l’ormone agisse
- No esaurimento funzionale soggetto a fluttuazioni
- Sistema paracrino:
- Composto da elementi cellulari dispersi non è identificabile come struttura o organo isolabile
- Veloce con bersaglio distrettuale specifico in posizione prossimale (stesso organo o organi diversi in rapporto di prossimità) da una comunicazione locale
- No esaurimento funzionale
- Sistema nervoso:
- Composto da aggregati neuronali
- Rapido con bersaglio distrettuale specifico in posizione vicina o lontana puntuale. Il punto di contatto fra il punto in cui origina l’impulso e quello che lo riceve è mediato da una sinapsi
- Il sistema nervoso utilizza ormoni, i neurotrasmettitori (adrenalina e noradrenalina circolante)
- Nella sua espressione funzionale più complessa diviene centro di elaborazione delle informazioni
- Si esaurimento funzionale: sovraeccitazione di un neurone porta all’alterazione della potenza del segnale stesso o ad una sua diminuzione
Sistema nervoso nei vertebrati
- Sistema nervoso centrale:
- Contenuto in profili ossei:
- Encefalo: scatola cranica
- Midollo osseo: canale vertebrale
- Funzione di elaborare le info afferenti sensitive, integrandole con le info già acquisite e quindi di produrre le risposte efferenti
- Contenuto in profili ossei:
- Sistema nervoso periferico:
- Costituito da tutti gli elementi nervosi che ne assicurano il collegamento (afferenti ed efferenti) con il resto dell’organismo
- Costituito da nervi spinali e nervi encefalici con annessi i relativi gangli
Neuroni
- Unità morfo-funzionali
- Formati da tre porzioni:
- Assone: trasmette l’impulso
- Corpo
- Dendrite: ricevono gli stimoli
In realtà, funzionalmente le porzioni sono due: i dendriti sono delle estensioni del corpo neuronale.
Organizzazione funzionale della rete neuronale:
- Nucleo o area funzionale: aggregazione di neuroni che formano una rete di comunicazione
- La diversa aggregazione fra i neuroni e le loro porzioni permette la differenziazione fra:
- Sostanza bianca: area assonale di colore traslucido dovuta alla presenza della guaina mielinica fasci delle vie di comunicazione
- Organizzazione:
- Grandi fasci di comunicazione
- Vie funicolari: comunicazione fra midollo spinale ed encefalo
- Ascendenti e discendenti tra le diverse suddivisioni del SNC
- Piccoli fasci intra-zonali interni alle diverse suddivisioni del SNC
- Grandi fasci di comunicazione
- Organizzazione:
- Sostanza grigia: area che presenta i dendriti; di colore opaco dovuta alla mancanza di guaina mielinica territorio funzionale dell’informazione
- Organizzazione:
- Porzione centrale tipica del midollo spinale a forma di H
- Porzione periferica o mantellare caratterizzata da stratificazioni neuronali (cervelletto e corteccia telencefalica)
- Nuclei dispersi:
- > 50 neuroni: nucleo vero e proprio
- < 50 neuroni: piccoli nuclei (sostanza reticolare)
- Organizzazione:
- Sostanza bianca: area assonale di colore traslucido dovuta alla presenza della guaina mielinica fasci delle vie di comunicazione
La guaina mielinica ha una funzione protettiva ed è formata da:
- Cellule di Schwann nel SNP: un assone è avvolto da più cellule di Schwann
- Oligodendrociti nel SNC: un oligodendrocita avvolge più assoni
Il nucleo è una zona di interazione neuronale dove avviene l’analisi delle informazioni in uscita ed in entrata. I neuroni sono attraversati da:
- Segnali in entrata afferenti:
- Afferenza esterna: epidermide o mucose dell’apparato gastrico o spazi vuoti dei tubuli
- Afferenza interna: zona polmonare, vie di stimolazione dei vasi
- Segnali in uscita efferenti
Una via nervosa è costituita da una serie di centri neuronali che, tramite le fibre nervose da essi originati, si collegano consecutivamente a catena cosi da congiungere territori differenti nell’ambito del nevrasse, oppure da congiungere il nevrasse con le parti periferiche del corpo o viceversa. Ciascuna via nervosa è deputata al trasporto di impulsi nervosi che le sono specifici. È frequente riscontrare, nel tratto intermedio di una via nervosa, una concentrazione degli impulsi su un numero via via decrescente di neuroni rispetto al territorio iniziale e quello finale della via nervosa stessa.
Gangli
- Strutture macroscopiche poste lungo il decorso dei nervi.
- Formati da raggruppamenti di somi neuronali circondati da una capsula connettivale
- Funzione: centri di integrazione periferica: fanno incontrare innervazioni dirette a diversi visceri strutture connesse alla funzione viscerale del SNC si trovano SEMPRE connesse a nervi viscerali
- I gangli originano dalle creste neurali
- Sono presenti piccoli e grandi gangli
- Particolare:
- Ganglio proprio della radice posteriore del nervo spinale identico morfologicamente agli altri gangli ma con diverso significato; rappresenta una porzione di SNC alienatosi a livello spinale (è una parte integrante nel canale neurale derivante dal tubo neurale)
- Ganglio del Gasser: ganglio presente a livello dell’encefalo, appoggiato sopra al temporale, legato all’innervazione sensoriale del volto (nervo del trigemino)
- Anatomicamente si classificano per disposizione:
- Latero-vertebrali
- Prevertebrali
- Viscerali
- I gangli viscerali sono caratterizzati da:
- Reazione funzionale: la connessione funzionale presenta contatti sinaptici
- Reazione anatomica: si possono trovare fibre esterne al ganglio, ma molto vicine a questo, che non hanno alcun interesse a formare relazioni funzionali con questo. Dal punto di vista clinico, però, si osserva che in caso di traumi il danno deve essere ricercato anche a livello del ganglio, se si crea una lesione sul ganglio si rischia un danno funzionale ed anatomico.
Se il ganglio viene toccato, si verificano effetti a livello sia del sistema simpatico che del sistema parasimpatico.
Plessi
Il sistema nervoso periferico si organizza in plessi somatici e viscerali che corrispondono alle zone di intreccio dei nervi spinali (fibre nervose).
Plessi somatici:
- Cordonali: reti abbastanza semplici riconducibili a schemi
- Posizione perivertebrale
- Originano come conseguenza dei "movimenti morfogenetici" dei somiti embrionali
- Sono nervi destinati alla muscolatura scheletrica
- Formano rapporti con i profili vascolari solo casualmente
Plessi viscerali:
- A rete diffusa: reti complesse e delicate formate da nervi più piccoli
- Disposti lungo vasi circolatori
- Nervi destinati a vasi e visceri
- A volte si espandono su strutture viscerali vicine (es. plesso celiaco e plesso vescicolare)
Questo non vuol dire che il nervo stia servendo tali disposizioni.
Aspetti generali dell’organizzazione anatomica del sistema nervoso
Sistema nervoso centrale: ENCEFALO e MIDOLLO SPINALE, con un limite ben preciso coincidente con la barriera ossea.
Sistema nervoso periferico:
- Somatico:
- Indica i tronchi nervosi (nervi spinali), diretti ad innervare le aree somatiche (=derivazione embrionale dai metameri somiti e le aree cutanee sovrastanti)
- Innervazione motoria, sensoriale o di tipo misto
- Comprende i plessi perivertebrali
- Viscerale:
- Sinonimo di “autonomo”
- Si compone di tronchi nervosi (nervi encefalici), diretti ad innervare i visceri e le strutture vascolari
- Comprende catene longitudinali di gangli pravertebrali e gangli prevertebrali (ventrali) e viscerali
- Anatomicamente e funzionalmente diviso in:
- Parasimpatico: garantisce funzioni di base
- Ortosimpatico
- Metasimpatico: corrisponde alla rete nervosa di servizio dell’apparato digerente che va dall’ultimo quinto dell’esofago fino al colon, garantisce autonomia funzionale di base all’apparato digerente, indipendente dal SNC
Sono tutti ampiamente interconnessi ed integrati fra di loro.
Componenti della suddivisione funzionale
Sensibilità:
Generale:
- Somatica:
- Esterocettiva:
- Epicritica (tattile superficiale): dalla discriminazione cosciente, oggettiva, si collega con dendriti per percezione di piccole pressioni
- Protopatica (termico-dolorifica e tattile generica): soggettiva
- Propriocettiva: dei muscoli, tendini ed articolazioni
- Senso di posizione e di movimento degli arti e del corpo indipendente dalla vita. Quando si compie un movimento si è coscienti dei muscoli coinvolti, della loro contrazione, del loro grado di contrazione e del movimento della parte di corpo interessata. Comprende anche una sensibilità articolare che dà origine ad un determinato tipo di dolore.
- Sensibilità: cosciente per darmi la coscienza della posizione e della contrazione del mio corpo
- Non cosciente: contrazione della volontà motoria monitorizza l’efficacia del movimento
- Esterocettiva:
- Viscerale: enterocettiva/introcettiva (sistema sensoriale che ci permette di capire cosa sta succedendo all’interno del nostro corpo)
- Esempio: Tutte le cellule del sistema immunitario contengono recettori per i neurotrasmettitori. Questo vuol dire che il sistema nervoso regola anche processi di infiammazione (che possono essere influenzati dallo stato dell’individuo)
- Sensibilità di tipo dolorifico cosciente
- Sensibilità funzionale non cosciente
Specifica:
- Olfatto
- Vista
- Equilibrio
- Gusto
Motilità:
- Somatomotrice (piramidale-extrapiramidale): muscoli scheletrici
- Visceromotrice (sistema simpatico: ortosimpatico da C8-L2 e parasimpatico): muscolatura liscia viscerale e vascolare e secrezione ghiandole
La motricità si può dividere in:
- Non Volontaria:
- Riflessi: circuiti nervosi non controllati dalla volontà nel loro esplicarsi
- Spinali: per esempio il riflesso che ci fa togliere la mano nel momento in cui ce la scottiamo
- Sovraspinali: quello più noto è il riflesso oculogiro: sistema di emergenza che mi permette di girare la testa nel momento in cui sento un rumore, riflesso involontario poiché gestisco la connessione ancora prima di trasferire le informazioni alle aree di coscienza
- Riflessi: circuiti nervosi non controllati dalla volontà nel loro esplicarsi
- Volontaria:
- Motricità automatica: sistema extrapiramidale acquisita con schemi motori che non impegnano la nostra memoria come per esempio andare in bici (es. movimento ondulatorio delle braccia mentre si deambula)
- Motricità a schema libero:
- Sistema extrapiramidale: completa realizzazione del moto lento, si occupa della motricità sia a schema libero che automatica
- Sistema piramidale: lungo fascio che parte dall’area piramidale fino alla porzione spinale per andare a toccare i motoneuroni (da origine a rilievi di nome piramidali), realizzazione del solo impulso iniziale veloce, unico coinvolto nei movimenti di precisione
Sistema nervoso centrale
Rappresentato dal nevrasse composto dal midollo spinale e dall’encefalo in diretta continuità fra di loro il piano di separazione fra midollo spinale ed encefalo viene considerato a livello della separazione fra l’atlante e l’occipitale.
Essi alloggiano in protezioni ossee:
- Canale vertebrale: midollo spinale, spazio non occupato completamente
- Scatola cranica: encefalo, spazio occupato completamente
Il nevrasse visto in sezione trasversale presenta:
- Sostanza grigia: sostanza di colore grigio-roseo più delicata formata da neuroni
- Sostanza bianca: sostanza più compatta e resistente formata da fibre nervose mieliniche
Il nevrasse è avvolto da tre tonache connettivali sovrapposte, che sono dette meningi:
- Dura madre: sacco fibroso molto resistente più esterno. Offre protezione meccanica e funzionale al midollo spinale. Definita per la sua derivazione embrionale anche come pachimeninge
- Aracnoide: membrana più delicata divisa dalla dura madre da uno spazio sottodurale, spazio virtuale. Presenta un’importante associazione con i profili vascolari per entrare nel SNC sfondano il rivestimento piale creando una specie di invaginazione viene permessa la comunicazione fra liquor e sangue e quindi un drenaggio (il sistema linfatico non drena il sistema nervoso)
- Pia madre: più sottile che è strettamente aderente alla superficie del nevrasse e che è abbondantemente vascolarizzata. Separata dall’aracnoide dallo spazio sottoaracnoidale, nel quale è contenuto il liquido cefalorachidiano
Aracnoide e pia madre sono separate dallo spazio sottoaracnoideo, nel quale è contenuto il liquor cefalico. Le tre meningi, in corrispondenza del passaggio dei nervi spinali ed encefalici dai loro rispettivi fori di uscita dal canale vertebrale e dalla cavità cranica, si avvolgono intorno ai nervi medesimi, continuandosi a formare l’involucro.
Relazione fra le tonache di una dura madre e di una pia madre con le superfici del midollo spinale e dei nervi emergenti: contatto intimo della dura madre con il nervo solo nel punto di contatto dell’uscita del nervo spinale.
Eventuali meningiti spinali risalgono solitamente da profili nervosi, sono connesse a nerviti o punti in cui è connessa la dura madre l’aracnoide prende rapporto diretto con le radici anteriori e posteriori e la pia madre resta confinata nel midollo spinale (per questo meningiomi si sviluppano in punti vicini alle meningi).
Spazio sottoaracnoidale:
- Spazio compreso fra l’aracnoide e la pia madre, continuo e percorso da trabecole connettivali.
- Contiene il liquido cefalorachidiano.
- Poiché la pia madre segue tutti i rilievi e le depressioni della superficie del nevrasse, e non così l’aracnoide che sta applicata alla superficie profonda della dura madre, lo spazio sottoaracnoideo vara di dimensioni: le zone in cui risulta più ampio vengono definite cisterne importanti in caso di emorragia e dal punto di vista sperimentale per inoculi di sostanze di tipo farmacologico.
Liquido cefalorachidiano:
Il liquido cefalorachidiano (denominato anche liquor, liquido cerebrospinale o liquido rachido-spinale, in inglese cerebrospinal fluid con acronimo CSF) è un fluido corporeo che si trova nel sistema nervoso centrale (SNC) e ha, tra le varie funzioni, quella di ridurre il peso dell’encefalo e di consentirne la perfusione a pressioni costanti, trovandosi al di sopra della pompa cardiaca.
È definito anche acqua di rocca o di roccia, perché, assolutamente limpido, zampilla alla puntura lombare. Si trova nello spazio subaracnoideo, tra le meningi aracnoide e pia madre, permea la corteccia cerebrale, il midollo spinale, i globi oculari, ma occupa anche gli spazi "interni" al SNC, quali le cisterne, i ventricoli cerebrali e il canale midollare. È prodotto a livello dei plessi corioidei (nei ventricoli cerebrali) e si porta nello spazio subaracnoideo attraverso fori detti del Luschka e del Magendie. È secreto dai plessi corioidei entro i ventricoli cerebrali, soprattutto quelli laterali dove i plessi sono di maggiori dimensioni.
Dal ventricolo laterale, tramite i fori interventricolari (del Morno), il liquido passa nel III ventricolo, dal quale, mediante l’acquedotto del Silvio, si porta nel IV ventricolo; dal questo, attraverso il foro di Magendie e del Luschka, passa nello spazio sottoaracnoideo.
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