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Nervi cranici - parte 1 Appunti scolastici Premium

Appunti di Neurologia della prof.ssa Amato sui nervi cranici, prima parte: Paralisi dell'oculomotore, Paralisi del Trocleare, Paralisi dell'Abducente, trigemino, nevralgia essenziale, nevralgie sintomatiche, nervo faciale, Paralisi "a frigore" di Bell.

Esame di Neurologia docente Prof. M. Amato

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Passa per il grande foro occipitale.

Foro di uscita dal cranio: foro giugulare.

Innervazione motoria: muscoli sternocleidomastoideo e trapezio.

XII: Nervo Ipoglosso

Emergenza: bulbo (solco al).

Decorre nel canale dell'ipoglosso.

Foro di uscita dal cranio: foro condiloideo.

Innervazione motoria: muscoli della lingua.

Paralisi dell'oculomotore:

ptosi palpebrale

strabismo divergente (= diplopia con deviazione laterale dell'occhio dal lato leso)

midriasi .

con perdita del riflesso fotomotore

E' intuibile che si verifichino queste alterazioni per via dei muscoli innervati dall'oculomotore:

avremo ptosi palpebrale per paralisi dell'elevatore della palpebra,

strabismo divergente perché è paralizzato il retto mediale ma non quello laterale (che è innervato dall'abducente),

midriasi (cioè dilatazione della pupilla) perché è paralizzato il muscolo costrittore della pupilla, normalmente

responsabile del riflesso fotomotore (= contrazione della pupilla alla luce).

Paralisi del Trocleare:

diplopia che compare nel guardare verso il basso

,

a causa della paralisi del muscolo obliquo superiore dell'occhio, che è l'unico muscolo innervato dal trocleare.

Paralisi dell'Abducente:

strabismo convergente .

(= diplopia con deviazione mediale dell'occhio dal lato leso)

a causa della paralisi del muscolo retto laterale dell'occhio, che è l'unico muscolo innervato dall'abducente.

Sia nella paralisi del III° che in quelle del IV° o del VI° si ha quindi diplopia (lo strabismo comporta diplopia) e per

questo il paziente può cercare di rimediare con movimenti compensatori del capo o del collo.

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TRIGEMINO

Ricordiamo che le prime due branche (oftalmica e mascellare) sono esclusivamente sensitive, mentre la terza

(mandibolare) è mista.

Il corpo cellulare dei neuroni sensitivi trigeminali si trova nel ganglio di Gasser (all'interno del cavo del Meckel) e i

prolungamenti periferici formano la cosiddetta radice sensitiva del trigemino, che fa capo al nucleo principale (pontino)

ed al nucleo "spinale" o della radice discendente (che scende fino ai primi neuromeri cervicali).

Invece i neuroni motori della branca mandibolare hanno il corpo cellulare nel nucleo masticatorio.

Esame del Nervo Trigemino:

sensibilità tattile

– sensibilità termica

– sensibilità dolorifica

– funzione motoria

– riflesso corneale

(la branca afferente del riflesso corneale è data dal nervo oftalmico, quella efferente invece dal nervo faciale che innerva

il muscolo orbicolare).

Talvolta lesioni del nervo trigemino possono anche provocare ageusia (= perdita della sensibilità gustativa) nei 2/3

anteriori della lingua e diminuzione della secrezione salivare, anche se normalmente queste funzioni spettano al nervo

faciale. Lesioni del Nervo Trigemino o delle sue branche:

Conseguenze Sensitive:

dolore, parestesie sono le manifestazioni più frequenti;

ipoestesia, anestesia sono invece meno frequenti.

Questi sintomi sensitivi possono avere due possibili distribuzioni:

a) distribuzione periferica, se la lesione interessa una sola branca;

b) distribuzione centrale "a sfoglia di cipolla" se invece è interessato il nucleo sensitivo del trigemino.

Osserviamo che i territori di innervazione delle tre branche sono disposti praticamente come tre cerchi concentrici,

quindi se c'è una lesione del nucleo del trigemino avrò una distribuzione del dolore e dei formicolìi "a sfoglia di

cipolla", invece se c'è una lesione di una sola branca avrò il dolore in un solo territorio.

Conseguenze Motorie:

paralisi dei muscoli masticatori

incapacità di chiudere la bocca

abolizione del riflesso corneale

trisma (molto raro; si osserva ad esempio nel tetano).

La più frequente patologia del trigemino è idiopatica, la cosiddetta nevralgia "essenziale" del trigemino di cui non si

conosce la causa e che si cura con gli antiepilettici;

è importante la diagnosi differenziale tra essa e le varie altre patologie che possono provocare nevralgia del trigemino.

NEVRALGIA "ESSENZIALE" DEL TRIGEMINO:

attacchi dolorosi parossistici molto intensi, folgoranti, tipo scosse elettriche

della durata di pochi secondi fino ad un massimo di 1-2 minuti;

la distribuzione all'inizio è unilaterale e di solito coinvolge una sola delle tre branche:

le più colpite sono la mascellare e la mandibolare.

Col tempo la nevralgia essenziale può anche diventare bilaterale o estendersi ad un'altra branca.

Quando è colpita la branca oftalmica, insieme a questi attacchi dolorosi parossistici possono essere associati altri

sintomi come cefalea o lacrimazione.

Caratteristica tipica molto importante per la diagnosi differenziale, insieme alla monolateralità, è la negatività

dell'esame obiettivo: la masticazione è normale, il riflesso corneale è conservato, l'esame della sensibilità non

evidenzia alcuna alterazione.

"Essenziale" significa proprio che questa nevralgia non si associa ad alcun rilievo obiettivo né strumentale (e proprio

per questo non se ne capisce la causa):

va detto che talvolta alcuni casi di nevralgie che sembrano essenziali trovano una base patogenetica se si fa una angio-RM la quale

mostra l'esistenza di un conflitto vascolo-nervoso: in questi casi la radice del trigemino viene compressa da rami dell'arteria

.

cerebellare superiore

Incidenza: 4 nuovi casi su 100.000 persone all'anno;

è un po' più frequente nelle femmine che nei maschi (rapporto 3:2).

Criteri diagnostici di nevralgia essenziale del trigemino:

Leggi di Sicard:

dolore monolaterale (all'inizio)

sede ben precisa e delimitata

interessamento di una sola branca (all'inizio)

assenza di altri sintomi e segni neurologici in tutto il corpo

(quindi non solo nel territorio trigeminale ma per parlare di nevralgia "essenziale" in un soggetto questo non

deve presentare alcun segno di patologia neurologica).

Trattamento:

i farmaci più efficaci per il trattamento della nevralgia essenziale del trigemino sono gli antiepilettici, in particolare la

carbamazepina (nome commerciale: tegretol(R)).

Ci sono anche dei casi resistenti, in cui questi farmaci non riescono a far cessare gli attacchi: in tal caso necessari

interventi chirurgici sul nervo, con vari possibili approcci.


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DETTAGLI
Esame: Neurologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Amato Maria Pia.

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