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Neoplasie polmonari

Neoplasie polmonari rappresentano uno dei principali problemi socio-sanitari dei Paesi industrializzati ed in via di sviluppo. Costituiscono il 12,8% di tutti i tumori maligni e determinano il 17,8% delle morti per tumore nel mondo. L'incidenza è massima tra i 35 e 70 anni con un picco tra 55 e 65. È la 1ª causa di morte per tumore nel sesso maschile e tra le prime nelle donne.

La mortalità per ca polmonare è in declino nel sesso maschile sia negli USA che in Europa, mentre è in continua ascesa nel sesso femminile. Negli USA, dove l'abitudine al fumo si è diffusa più precocemente tra le donne, hanno superato come causa di morte il carcinoma mammario. In Italia rappresentano la terza causa di morte per tumore nel sesso femminile, dopo ca mammario e ca intestinale.

Il consumo di tabacco è il principale fattore eziologico di queste neoplasie (85-90% dei nuovi casi) e le variazioni nell'abitudine al fumo sono la causa di queste variazioni di incidenza tra i due sessi. L'abitudine al fumo è in diminuzione nei Paesi Occidentali, mentre è in continua ascesa nei Paesi in via di sviluppo, in Cina e nell'Europa dell'est.

Relazione tra fumo e neoplasie polmonari

Esiste un rapporto dose-effetto tra fumo e ca polmonare con un rischio che aumenta progressivamente con il numero di sigarette fumate e la durata dell'abitudine al fumo. L'esposizione passiva al fumo di sigaretta è associata ad un incremento dal 20 al 50% del rischio di ca polmonare.

Il processo di cancerogenesi polmonare richiede un lungo periodo di esposizione, con un intervallo minimo di 20 anni e un picco di incidenza di 40-50 anni dopo l'inizio dell'abitudine al fumo. Tale latenza spiega il ritardo tra cambiamenti sociali nell'abitudine al fumo ed i loro effetti nell'incidenza dei tumori legati al fumo e rende più difficile una reale percezione del rischio.

Rischi e benefici della cessazione del fumo

Negli ex-fumatori il rischio di tumore e la mortalità globale si riducono progressivamente con il passare degli anni e si avvicinano a quelli dei non fumatori dopo 15-20 anni dalla sospensione del fumo. Il beneficio è tanto maggiore quanto prima si smette e la curva di mortalità per coloro che smettono prima dei 35 anni di età è simile a quella di chi non ha mai fumato.

L'effetto dell'azione combinata di vari fattori all'abitudine al fumo contribuisce a queste statistiche.

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Scienze mediche MED/06 Oncologia medica

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