Nefropatie tubulointerstiziali
Le nefropatie tubulointerstiziali sono un gruppo vasto ed eterogeneo di nefropatie nelle quali vengono coinvolti primariamente l'interstizio ed i tubuli renali. Si possono distinguere forme acute, caratterizzate da edema interstiziale spesso in associazione con infiltrazione cortico-midollare di cellule mononucleate, e forme croniche, in cui predomina la fibrosi interstiziale con infiltrati parvirotondocellulari, accanto ad alterazioni tubulari diffuse di tipo atrofico.
Nefropatia interstiziale acuta
Si intende un quadro di insufficienza renale acuta associato ad un quadro istologico di flogosi acuta, infiltrazione di cellule infiammatorie nell'interstizio renale e segni di sofferenza tubulare acuta; queste lesioni si accompagnano ad integrità della componente glomerulare e vascolare.
Etiologia
Nella maggior parte dei casi è causata da farmaci. Altre forme di sviluppo sono infezioni virali, batteriche e protozoarie.
Patogenesi
È possibile evidenziare tre diversi quadri patogenetici:
- Depositi lineari di IgG lungo le membrane basali tubulari
- Presenza di depositi granulari di Ig in sede interstiziale e lungo le membrane basali tub.
- Nessuna presenza significativa di depositi nelle membrane basali tubulari o nell'interstizio
Quadro istologico
L'elemento più significativo è la presenza di infiltrati cellulari mononucleati nell'interstizio renale. In presenza di tale reperto, la diagnosi differenziale con altre forme di nefropatie in cui sono presenti infiltrati interstiziali può non essere agevole. Gli infiltrati cellulari sono più abbondanti a livello corticale con predominanza della componente linfocitaria. Si ritrovano inoltre plasmacellule, macrofagi e neutrofili - questi ultimi nelle fasi iniziali del processo infiammatorio. Le lesioni tubulari sono costituite da aree di rigonfiamento tubulare, talora di necrosi con perdita della continuità della membrana basale tubulare.
Quadro clinico
L'esordio nella forma da farmaci è caratterizzato da un rapido deterioramento della funzione renale, sovente con oliguria, associato a febbre, rush cutanei, eosinofilia periferica ed artralgie. Alcuni elementi possono orientare verso la nefrite interstiziale acuta: proteinuria ed ipertensione di modesta entità; sedimento urinario con la presenza di numerosi leucociti e talora di cilindri leucocitari e soprattutto la presenza di eosinofili nelle urine sono patognomonici, ma quest'ultimo reperto è riscontrabile solamente in una modesta percentuale di casi.
Prognosi
Nella maggior parte dei casi di nefropatia interstiziale acuta la prognosi è in genere favorevole con reversibilità del danno. Esiste tuttavia la possibilità che...
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