Che materia stai cercando?

Nefrologia e urologia – Nefropatie secondarie Appunti scolastici Premium

Appunti di Nefrologia e urologia Nefropatie secondarie. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Nefropatie glomerulari secondarie, Vengono considerate nefropatie glomerulari secondarie quelle entitá clinico-patologiche ove il coinvolgimento glomerulare rappresenta la conseguenza o una... Vedi di più

Esame di Nefrologia e urologia docente Prof. M. Barbaro

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

anemia emolitica di tipo autoimmune dovuta ad anticorpi IgA. I reperti sierologici sono la

cellula LE e gli anticorpi anti-nucleo. La cellula LE é un neutrofilo che ha fagocitato un

residuo nucleare di aspetto omogeneo e rigonfio che si colora di rosso porpora con il

metodo di Wright. La prognosi media a 5 anni dei pazienti con nefrite lupica é salita dal 40%

degli anni ‘70 al 90-95% di recente. La prognosi renale é migliorata come conseguenza di

una piú razionale utilizzazione della terapia specifica e sintomatica alla luce dei parametri

clinici e laboratoristici. La terapia é a base di basse dosi di corticosteroidi ed immuno-

soppressori per evitare l’evoluzione verso forme piú gravi di interessamento renale.

SINDROME DI GOODPASTURE: é un quadro morboso caratterizzato dalla triade alveolite

emorragica, GN proliferativa extracapillare e presenza di Ab anti-MBG. L’endotelio

glomerulare ampiamente fenestrato permette agli autoanticorpi di raggiungere la membrana

basale glomerulare. Pertanto le lesioni glomerulari sono persistenti e progressive. Sono

presenti depositi lineari di IgG lungo le membrane basali glomerulari. Spesso si associa una

positivitá lineare interrotta per la frazione C3 del complemento. Al microscopio ottico é

presente una glomerulonefrite proliferativa extracapillare, simile a quella descritta per le

glomerulonefriti rapidamente progressive primitive. Clinicamente si manifesta come un

quadro di emorragia polmonare che puó essere lieve o fugace oppure ricorrente. L’emottisi

é il principale sintomo extrarenale. L’esposizione a vapori tossici ed il fumo possono essere

causa di recidiva della polmonite emorragica. Particolrmente importante da un punto di

vista diagnostico é la ricerca degli anticorpi anti-MBG. Raramente gli anticorpi persistono

per piú di 6 mesi, anche se é stato descritto un nuovo aumento del titolo in coincidenza con

le recidive. In assenza di terapia l’evoluzione verso l’insufficienza renale terminale é rapida

(3-4 mesi). Una pronta terapia con plasmaferesi associata a steroidi ed immunosoppressori

si é dimostrata efficace sia a ridurre l’emorragia polmonare sia a favorire il recupero della

funzione renale.

CRIOGLOBULINEMIA E CRIO-GLOBULINEMIA MISTA ESSENZIALE: si definisce come

crioglobulinemia la presenza nel siero di immunoglobuline che precipitano in modo

reversibile a 4 gradi. Si distinguono 3 tipi di crioglobulinemia:

tipo I: la crioglobulinemia é costituita da un’immuno-globulina monoclonale singola e si

 associa a mieloma o a macro-globulinemia;

tipo II: é presente una immunoglobulina mono-clonale, generalmente IgM o piú

 raramente IgG o IgA diretta contro una IgG policlonale;

tipo III: entrambe le componenti IgM e IgG sono policlonali.

Il quadro piú caratteristico e anche piú comune é quello di proliferazione ed essudazione

endocapillare con aspetti di reduplicazione delle membrane basali e “trombi” eosinofili

endoluminali. La proliferazione coinvolge sia le cellule mesangiali sia quelle endoteliali che

concorrono con le cellule infiammatorie ad occludere i lumi dei capillari glomerulari. È

inoltre presente una importante componente monocitaria negli infiltrati glomerulari. Si

configura in questo modo un quadro di tipo membranoproliferativo. Vá peró sottolineato

che, mentre nella glomerulonefrite membrano-proliferativa di tipo I idiopatica gli elementi

cellulari interposti nella membrana basale glomerulare reduplicata sono cellule mesangiali,

nella GN crio-globulinemica sono elementi del sangue essudati, in prevalenza monociti. Nel

25% circa dei pazienti la nefropatia puó esordire con una sindrome nefritica acuta

caratterizzata da proteinuria, macroematuria, ipertensione arteriosa, rapido incremento

della creatininemia e talora oligoanuria. Nel 20% dei casi é presente una sindrome

nefrosica; negli altri pazienti é presente una microematuria associata o meno a proteinuria

e moderata insufficienza renale cronica.

VASCULITI: sono un processo anatomopatologico formato da flogosi e necrosi dei vasi

sanguigni. Sulla base di alcuni criteri classificativi si distinguono vasculiti che coinvolgono i

grossi vasi arteriosi, i vasi di calibro medio e quelli di piccole dimensioni. Recentemente é

stata posta particolare attenzione al coinvolgimento in corso di vasculite sistemica dei

piccoli vasi arteriosi glomerulari. La presenza di lesioni glomerulari induce una

glomerulonefrite necrotizzante caratterizzata da rapida evoluzione in insufficienza renale se

non trattata con terapia immunosoppressiva. In tal senso sono state distinte:

vasculiti senza GN necrotizzante

 vasculiti associate a GN necrotizzante

La patogenicitá degli immunocomplessi circolanti é legata alla loro persistenza in circolo

che é dipendente dalla natura e dalle caratteristiche di solubilitá ed infine dalla loro

localizzazione nella parete vascolare. L’iniziale deposito di immunocomplessi circolanti in

sede sub-endoteliale é condizionato infatti da molteplici fattori quali:

1. dimensione degli immunocomplessi che é conseguente alla diversa ratio tra antigene e

anticorpo; immunocomplessi in equivalenza o in lieve eccesso di antigeni sono in grado

di indurre una lesione vasculitica in quanto in grado di attivare sistemi umorali come il

complemento;

2. il tipo di immunoglobulina costituente l’immunocomplesso;

3. la carica elettrica dell’immunocomplesso; un immunocomplesso con carica positiva

tende a depositarsi a livello glomerulare;

4. le condizioni idrodinamiche locali quali la formazione di vortici in corrispondenza delle

valvole cardiache, dell’arco aortico e delle biforcazioni vascolari e le forze idrostatiche

che alle estremitá distali possono condizionare una localizzazione preferenziale degli

immunocomplessi in particolari distretti dell’albero vascolare;

5. l’aumento della permeabilitá conseguente alla liberazione da parte di cellule della flogosi

quali basofili, mastociti, monociti, piastrine e neutrofili di sostanze ad azione

vasopermeabilizzante e flogogena.

POLIARTERITE NODOSA CLASSICA O MACROSCOPICA: causa interessamento muscolare,

gastrointestinale e renale, accompagnati da febbre e caratterizzata da rigonfiamenti

nodulari lungo il decorso delle arterie muscolari di medio calibro con formazione di

aneurismi. La PAN é una vasculite necrotizzante che colpisce pressoché esclusivamente le

arterie di medio calibro e non si associa ad una GN necrotizzante. L’interessamento renale

si manifesta con dolore lombare ed ematuria conseguenti ad infarti. L’ipertensione é

variamente presente e sembra essere conseguente ad un’attivazione del sistema renina-

angiotensina indotta dall’ischemia renale. La diagnosi di certezza é bioptica in quanto é

necessario dimostrare la presenza di vasculite necrotizzante. La biopsia renale vá eseguita

con cautela per la possibile presenza di aneurismi fonte di sanguinamento. Vá esclusa

pertanto mediante angiografia tale possibilitá ed eseguita solamente nel caso che non vi sia

alcun organo coinvolto o di piú facile accesso.

GRANULOMATOSI DI WEGENER: é caratterizzata da lesioni granulomatose del tratto

respiratorio, arterite generalizzata e glomerulite focale. La conferma istologica é richiesta

per almeno una delle 3 sedi (vie aeree superiori, inferiori e rene). La malattia di Wegener

puó essere definita come una vasculite multisistemica dei piccoli vasi con prevalente

coinvolgimento del tratto respiratorio superiore, inferiore e del rene. La deposizione di

immunocomplessi nei vasi viene ritenuta un’ipotesi patogenetica possibile, specie in

relazione alla dimostrazione di autoanticorpi diretti contro componenti citoplasmatiche dei

neutrofili. Tali autoanticorpi possono legarsi sulla superficie dei leucociti neutrofili, quando

questi siano stati precedentemente sottoposti all’azione di citochine. Nel rene il reperto piú

comune é costituito da una GN necrotizzante focale segmentaria con associati aspetti di

proliferazione epiteliale. Sono anche descritte con minor frequenza glomerulonefriti

proliferative extracapillari diffuse con ampie semilune circonferenziali o glomerulonefriti

con proliferazione mesangiale isolata. Lesioni necrotizzanti infiammatorie si riscontrano a

carico delle arteriole, delle arterie interlobulari e solo occasionalmente in corrispondenza di

vasi di maggior calibro. Inizialmente sono presenti sintomi aspecifici (malessere, calo

ponderale e febbre). Una sintomatologia piú specifica é rappresentata da epistassi, rinorrea

e dolori correlabili ad un reperto obiettivo di sinusite o otite. É frequente il riscontro di

anemia normocromica normocitica e talora sideropenica per il sovrapporsi di complicanze

emorragiche polmonari o gastroenteriche. É spesso presente una leucocitosi associata a


PAGINE

5

PESO

46.16 KB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Nefrologia e urologia Nefropatie secondarie. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Nefropatie glomerulari secondarie, Vengono considerate nefropatie glomerulari secondarie quelle entitá clinico-patologiche ove il coinvolgimento glomerulare rappresenta la conseguenza o una delle conseguenze del processo morboso primitivamente extrarenale...ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Nefrologia e urologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Barbaro Mario.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Nefrologia e urologia

Nefrologia e urologia – Acido base
Appunto
Nefrologia e urologia – Insufficienza renale acuta
Appunto
Nefrologia e urologia – Malattie prostata
Appunto
Nefrologia e urologia – Trapianto renale
Appunto