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Infezioni delle vie urinarie

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono molto frequenti in entrambi i sessi e in qualsiasi fascia di età, con una misura variabile a seconda di fattori predisponenti specifici. Tuttavia, sono più frequenti nei soggetti di sesso femminile, con un rapporto M/F = 1/10. In realtà, vi è almeno un episodio di batteriuria nella vita nel 20-40% dei casi, con una carica batterica pari a 100.000 germi/ml.

Fattori predisponenti

La frequenza delle IVU è favorita da alcuni fattori, tra cui:

  • Breve lunghezza dell'uretra
  • Facile contaminazione fecale della vagina
  • Flusso mestruale: il sangue è un ottimo terreno per l'attecchimento e lo sviluppo di germi. L'uso di assorbenti esterni favorisce il trasporto di germi attraverso il perineo dalla sede anorettale alla sede urogenitale
  • Attività sessuale non protetta o con trauma meccanico dell'uretra
  • Gravidanza: l'infezione è favorita dalla compressione dell'utero gravidico e dalla dilatazione ipotonica degli ureteri indotta da fattori ormonali

Eziologia

Dal punto di vista eziologico, le IVU nella maggior parte dei casi sono causate da batteri:

  • Batteri Gram negativi (85%): spesso parte della flora batterica intestinale, in particolare Enterobatteri come Escherichia coli (80%), Proteus, Pseudomonas, Serratia
  • Batteri Gram positivi: Streptococcus fecalis, Streptococco di gruppo B, Staphilococcus epidermidis, Staphilococcus saprophiticus

Le IVU nosocomiali o ospedaliere sono infezioni dovute a microorganismi opportunisti come Klebsiella, Enterobacter, Serratia, Pseudomonas aeruginosa, ecc. Inoltre, dobbiamo ricordare le IVU da Micobacterium tuberculosis in caso di forme recidivanti e le eleucociturie apparentemente senza germi.

È stato dimostrato che i batteri aderiscono alle cellule dell’urotelio (mucosa) mediante pili o fimbrie, favorendo la persistenza dei batteri nelle vie urinarie e la successiva invasione parietale.

Vie di ingresso dei microorganismi

Le vie di ingresso dei microorganismi nelle vie urinarie sono:

  • Via ascendente o retrograda: è la più frequente
  • Via discendente o ematogena in corso di setticemia
  • Via linfatica (rara)

Anomalie morfo-funzionali

La colonizzazione e proliferazione dei microorganismi penetrati in vescica è legata soprattutto all’esistenza di anomalie morfo-funzionali delle vie urinarie:

  • Patologie con stasi urinaria: malformazioni delle vie urinarie, nefrolitiasi e urolitiasi, neoplasie del rene e delle vie urinarie, diverticoli vescicali, vescica neurologica, prostatite, ipertrofia prostatica, adenocarcinoma della prostata
  • Patologie con deficit locale dei meccanismi di difesa
  • Lesioni traumatiche e soluzioni di continuo della mucosa da manovre strumentali

La stasi urinaria rappresenta il fattore di rischio principale delle infezioni delle vie urinarie, poiché la urina rappresenta un ottimo terreno di coltura. Inoltre, la stasi urinaria favorisce la diffusione dell’infezione verso le vie urinarie superiori fino al parenchima renale.

Meccanismi di difesa locali

I meccanismi di difesa locali contro le infezioni sono:

  • pH acido e osmolarità delle urine
  • Allontanamento dei germi con la minzione
  • Fagocitosi leucocitaria
  • Meccanismi immunologici: IgA secretorie
  • Secrezione di glicosaminoglicani da parte dell’epitelio vescicale: dotate di proprietà idrofile, costituiscono una barriera capace di impedire l’adesione batterica alla parete

Classificazione delle IVU

In base alla sede

La classificazione delle IVU in base alla sede prevede una distinzione tra:

  • Infezioni delle alte vie urinarie: prossimalmente alla giunzione uretero-vescicale, rappresentate da pielonefrite acuta e cronica
  • Infezioni delle basse vie urinarie: cistite acuta e cronica, uretrite, sindrome uretrale acuta nella donna

In base a criteri batteriologici

  • Prima infezione: primo episodio di IVU documentato all’urinocoltura
  • Batteriuria non risolta: si è verificata solo la sterilizzazione delle urine ma la carica batterica persiste
  • Persistenza batterica: sterilizzazione delle urine in corso di terapia, ma la fonte di infezione persiste
  • Reinfezione: nuovo episodio di IVU dovuto allo stesso batterio o uno diverso, si verifica a distanza di tempo variabile dall’infezione precedente, clinicamente guarita

Pielonefrite acuta

La pielonefrite acuta è un’infezione acuta che interessa contemporaneamente la pelvi e il parenchima renale. È in genere dovuta a batteri come E. coli, Proteus mirabilis, Enterobacter aerogenes, Klebsiella pneumoniae che raggiungono il parenchima renale per via canalicolare.

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Scienze mediche MED/14 Nefrologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Nefrologia e Urologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Grandaliano Giuseppe.
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