Nathaniel Hawthorne
Biografia
Nathaniel Hawthorne nasce a Salem, il 4 luglio 1804, in una famiglia non particolarmente abbiente: il padre, marinaio, muore di febbre gialla quando aveva 4 anni ed il piccolo Hawthorne cresce in un ambiente di sole donne, incredibilmente protettivo.
Durante l’infanzia si rompe una gamba ed è costretto a letto per molti mesi; un evento fondamentale, perché in questo periodo legge moltissimo, soprattutto romanzi settecenteschi inglesi come “The Castle of Otranto” (Fielding, Smallet) e romanzi gotici (come quelli di Walpole). Questo lo aiuta non solo a concepire il proprio stile fin da giovanissimo, ma anche a decidere quello che vuole realizzare nella vita: ottenere la fama letteraria.
Frequenta il Bowdoin College; studente timido e schivo, ma conducendo una vita privata dissoluta, fumando, bevendo e giocando d’azzardo.
Compagni di studi
- Longfellow, poeta di grande fama, ostile a Hawthorne con cui non condivideva la visione politica (Hawthorne era un Conservatore)
- Franklin Pierce, futuro XIV presidente degli Stati Uniti, con cui stringerà un’amicizia che durerà tutta la vita
Si laurea senza grandi lodi e seguendo il sogno della fama letteraria comincia a creare la sua immagine, il suo personaggio: vuole dare l’idea di un intellettuale oscuro e misterioso, tanto che è lui stesso a spargere le voci secondo le quali per 13 anni sarebbe uscito di casa soltanto di notte, avvolto in un mantello scuro, e avrebbe passato il resto del tempo rinchiuso in una soffitta. Cose che sappiamo benissimo essere impossibili, perché in questo periodo Hawthorne viaggia moltissimo e si mette anche in contatto con i nativi americani, di cui raccoglie la tradizione orale.
Opere
“Fanshave” (1828) è il suo primo romanzo, pubblicato a sue spese. È ambientato in un’università fittizia sul cui sfondo crea un triangolo amoroso contornato da intrighi. Nonostante qualche recensione positiva, l’opera è un flop e in un impeto di rabbia Hawthorne raccoglie tutte le copie tranne una e dà loro fuoco.
Sempre in questi anni e fino al 1837 pubblica una serie di racconti su riviste; ma la pubblicazione anonima non poteva accordarsi a lungo con le sue ambizioni e di conseguenza mette insieme una prima raccolta, “The Storyteller”. Un altro insuccesso, ma questa volta fingere di bruciare le copie dell’opera fa aumentare di molto la sua fama di poeta maledetto. Una vera e propria opera di marketing, visto che in realtà riciclerà i racconti in un’altra raccolta, “Twice Told Tales”.
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