MUSICA E MEDIA DIGITALI
Qual è il modo migliore per ascoltare musica?
Non esiste una risposta giusta a questa domanda, dipende da che tipo di persona sei, da che lavoro
fai e dall’epoca in cui vivi.
Nel sistema mediale della musica moderna esistono sostanzialmente due grandi periodi
tecnologici: Analogico e Digitale.
PERIODO ANALOGICO
Va dalla fine dell’800 agli anni ’80 del ‘900.
• Nasce con l’invenzione del fonografo di Edison nel 1877: con esso nasce la possibilità di
• fissare una materia (la musica) che prima esisteva solo nell’atto dell’esecuzione.
La musica moderna nasce con la sua riproducibilità tecnica.
•
La materializzazione della musica si sviluppa in gran parte del ‘900. Dopo il fonografo e il
grammofono viene il disco in vinile in diversi formati e poi negli anni ’40 si aggiunge la cassetta
magnetica.
Materializzazione della musica = merce.
Nasce così l’industria musicale, che prima si occupava solo dei diritti d’autore, ora vende vera e
propria musica sotto forma di oggetti musicali.
Poco dopo la nascita della musica materiale si forma il sistema dei media musicali, prima con la
radio, poi con la TV e successivamente l’editoria musicale.
Oggigiorno si tenta di far rimbalzare la musica su tutti i media possibili in modo da spargerla il più
possibile: l’industria produce una canzone, che viene passata in radio, di cui viene realizzato un
video e messo in tv, se ne fanno recensioni su giornali specializzati, l’artista fa interviste, concerti
etc.
i consumatori si dividono in:
fruizione intenzionale sui supporti
• fruizione casuale sui media (ex radio)
•
Per tutto questo periodo l’industria cerca di controllare sia il lato software (canzoni) sia quello
hardware (supporti) della musica. Ovvero tenta di stare sia dalla parte degli artisti/produttori sia da
quella degli ascoltatori/riproduttori, estendendo il propio dominio su entrambi i poli della
comunicazione musicale.
PERIODO DIGITALE
Nasce negli anni ’80 del ‘900 con l’arrivo del CD,
• prima forma di codificazione della musica in formato digitale.
• Periodo di grandi cambiamenti nelle forme tecnologiche con cui la musica viene distribuita
• e consumata
trasformazione dei ruoli di artista, discografico, media e audience.
•
Processo di smaterializzazione della musica.
Inizialmente l’industria tentava di produrre supporti che non potessero essere duplicati, come il
vinile o i primi CD (anche VHS e DVD), poi però le tecnologie presero il sopravvento e fu
impossibile fermare il fenomeno. Con l’arrivo del PC l’industria musicale ha dovuto rimettersi in
gioco.
La digitalizzazione è uno strumento che può essere usato in diversi modi:
Determinismo tecnologico: capacità oggettiva della tecnologia in quanto tale di trasformare
• le percezioni della realtà, i comportamenti e le condizioni di vita dei soggetti.
Il digitale cambia i modi in cui la musica viene pensata, creata, indirizzata, consumata,
• rielaborando le tecnologie preferenti.
La digitalizzazione ha ridefinito i ruoli degli attori sociali che compongono il sistema della
• comunicazione musicale: artisti, industria, media e pubblico.
Le nuove tecnologie digitali hanno consentito:
la possibilità di creare la musica in nuovi modi.
• la possibilità di diffondere la musica in nuovi canali.
• lo scambio/condivisione/acquisto di musica che supera le barriere spazio-temporali imposte
• dal supporto materiale (MP3)
nuove tipologie di hardware musicali.
• creazione di comunità di pubblico virtuale: social networking, che va oltre lo scambio vero e
• proprio di soli file.
Rimediazione della musica: Ora la musica passa direttamente da chi la crea a chi la ascolta senza
mediazione di agenti terzi.
Alcuni studiosi ignorano il passaggio da analogico a digitale, descrivendolo come una rottura tra
il passato e il presente. In realtà non c’è mai stata una vera rottura, ma sostituzioni graduali, la
cosa che è cambiata è la velocità con cui queste sostituzioni arrivano. Nessuna tecnologia musicale
ha sostituito di colpo quella precedente.
Rimediazione: I media digitali non hanno rotto col passato, hanno ridefinito e convertito le forme
di produzione, distribuzione e consumo dei media precedenti. TV, cinema, radio, fotografia hanno
tutti trovato un nuovo spazio in cui agire e interagire tra loro secondo la doppia logica di tendenza
verso la trasparenza e l’ipermediazione.
L’impatto della rimediazione sulla fotografia è stato devastante:
A livello linguistico: il digitale fotografico corrisponde alla fine dell’illusione di trasparenza
• della fotografia come riproduzione pura della realtà (fotorealismo), a causa del ritocco
dell’immagine, al punto da rendere impossibile quale particolare sia vero e quale no.
A livello produttivo: La digitalizzazione ha generato una riconversione della fotografia e
• delle strumentazioni ad essa legate. Grazie ai nuovi formati e ai nuovi mezzi impiegati nella
fotografia (macchine digitali e stampanti) ora si possono stampare foto di buona qualità
anche a casa. Questo processo ha cambiato il modo in cui l’utente base realizza una foto. Si
scatta con più facilità e minore cura perché si può vedere il risultato sulla macchina ed
eventualmen
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