Morte cerebrale
Morte cerebrale si riferisce alla cessazione irreversibile di tutte le attività cerebrali; è un quadro clinico caratterizzato da assenza dei riflessi del tronco encefalico e di respirazione spontanea in un paziente privo di coscienza per una lesione cerebrale nota, in assenza di ipotermia, farmaci ed alterazioni metaboliche in grado di contribuire significativamente al quadro clinico. Diagnosi differenziale con lesione reversibile sindrome locked-in (da sindrome basilare completa, mielinolisi pontina centrale, Guillain-Barré).
Legge n. 578 del 29/12/1993
Art. 1: Definizione di morte
La morte si identifica con la cessazione di tutte le funzioni del cervello (incluso il tronco encefalico).
Art. 2: Accertamento di morte
- La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo.
- La morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo.
D MS n.582 del 22/08/1994, art. 2 comma 1
Condizioni che inducono all'accertamento della morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie:
- Stato di incoscienza
- Assenza di riflessi del tronco e di respiro spontaneo
- Silenzio elettrico cerebrale (EEG piatto)
Art. 2 comma 2
Esecuzione di ulteriori indagini complementari atte ad evidenziare l'esistenza di flusso ematico cerebrale:
- Bambini di età inferiore a un anno
- Presenza di fattori concomitanti di grado tale da interferire sul quadro clinico complessivo: farmaci depressori del SNC, ipotermia, alterazioni endocrino-metaboliche, ipotensione sistemica
- Situazioni che non consentono una diagnosi eziopatogenetica certa o non permettono l'esecuzione dell'EEG o dei riflessi del tronco. In queste situazioni, dopo aver constatato l'incoscienza, l'assenza dei riflessi del tronco e di respiro spontaneo ed il silenzio EEG, per pronunciarsi sulla morte bisogna ancora eseguire un ecoDoppler.
Art. 4: Periodo di osservazione
- La durata di osservazione per l'accertamento della morte deve essere non inferiore a:
- 6 ore per adulti e bambini di età > 5 anni
- 12 ore per bambini di età 1-5 anni
- 24 ore per bambini di età < 1 anno
- In tutti i casi di danno cerebrale anossico il periodo di osservazione non può iniziare prima di 24 ore dal momento dell'insulto anossico.
- La simultaneità delle condizioni di morte cerebrale deve essere rilevata almeno tre volte.
Vedi quali sono i riflessi del tronco.
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Fisiologia – Morte
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