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Morfologia e struttura del cuore Appunti scolastici Premium

Appunti di Zoologia e ecologia animale su Morfologia e struttura del cuore basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Maurizio dell’università degli Studi di Palermo - Unipa, Facoltà di Agraria. Scarica il file in formato PDF!
struttura cuore, funzionalità cuore, grande e piccola circolazione ecc..

Esame di Zoologia e ecologia animale docente Prof. S. Maurizio

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setto interatriale e setto interventricolare. I due orifizi atrioventricolari, destro e sinistro , sono

provvisti di valvole cuspidali che permettono il passaggio del sangue dalle cavità atriali a

quelle ventricolari e si oppongono invece al riflesso dei ventricoli agli atri.

Il cuore si contre spontaneamente e ritmicamente, attraverso un sistema di valvole , assicura

la progressione del sangue in due circuiti: piccola circolazione e grande circolzione.

Grande circolazione

Ventricolo sinistro→ aorta→ capillari (organi) → vene→ vena cava sup., infer., eseno

coronario → atrio destro.

La grande circolazione consiste nell’insieme dei vasi che portano il sangue dal cuore alla

periferia e da qui nuovamente al cuore. Il sangue parte dal ventricolo sinistro, carico di

ossigeno , spinto dalla sistole , ed entra nell’aorta , l’rteria pià grande. L’aorta si dirama in due

vir , la carotide destra e sinistra, che portano il sangue alla testa. L’aorta continua a ridosso

della colonna vertebrale fino all’addome dove partono le arterie che vanno verso i visceri. Più

in basso l’aorta si dirama nella zona lombale. Dopo che il sangue ha raggiunto le parti più

periferiche del corpo attraverso vasi sempre più piccoli , e dopo aver effettuato gli scambi

nutrizionali con i tessuti attraberso la rete capillare, torna verso il cuore attraverso il sistema

nervoso. Il sangue che proviene da testa,torace e arti superiori, nel suo viaggio di ritorno

confluisce nella vena cava superiore, quello che proviene dai visceri e dalle gambe

confluisce nella vena cava inferiore. Entrambe le vene sboccano nell’atrio destro del cuore

chiudendo la grande circolazione.

Piccola circolazione

Ventricolo destro→ arteria polmonare → capillari (polmoni)→ 4 vene polmonari → atrio

sinistro.

la piccola circolazione, consiste nell’insieme dei vasi che portano il sangue dal cuore alla

periferia e da qui nuovamente al cuore. In questo viaggio il sangue, ricco di anidride

carbonica, se ne libera caricandosi invece di ossigeno che successivamente cede ai tessuti.

Quando attraverso le vene cave superiori ed inferiori , il sangue entra nell’atrio destro, passa

attraverso la valvola tricuspide al ventricolo destro per poi salire attraverso le arterie

polmonari dove giunge ai polmoni. Qui passa attraverso i capillari degli alveoli polmonari

dove si purifica e si libera dell’anidride carbonica per caricarsi di ossigeno, attraverso la

respirazione. Dopo questo scambio gassoso il sangue ritorna al cuore attraverso le vene

polmonari che sboccano nell’atrio sinistro. Da qui tutto il circolo della grande e piccol

circolazione ricomincia. Circolazione del

sangue all’interno del cuore

Il sangue venoso refluo da tutto l’organismo , raggiunge l’trio destro del cuore attraverso le

due vene cave craniale e caudale. Una volta che l’atrio destro si è riempiro di sangue si apre

la valvola tricuspide. In questo modo il sangue passa nel ventricolo destro che lo riempi.

Dalla contrazione ventricolare destra (che avviene in modo simultaneo a quella sinistra) il

sangue venoso pssa nell’rteria polmonare ed è convogliato ai polmoni. Poiché il sangue , che

ha sangue venoso passa nell’arteria polmonare tenderebbe tornare nel sottostante

ventricolo di destra (quando il cuore, dopo la sistole prontamente si dilata andando in

diastole) la valvola semilunare di destra che delimita i bordi dell’origine dell’arteria

polmonare si apre a forma di nido di rondine, impedendo il reflusso del sangue nel ventricolo

destro. Il medesimo meccanismo ed in contemporanea , si verific nella parte sinistra del

cuore. In questo caso il sangue ricco di ossigeno, proveniente dai polmoni , è riversato

nell’atrio sinistro delle vene polmonari. Dall’atrio sinistro il sngue scende nel corrispondente

ventricolo attraverso l’ostio atrio-ventricolare sinistro. Quando il ventricolo sinistro si è

riempito di sangue, la sistole cardiaca spinge il sangue nell’aorta. La valvola trio-ventricolare

sinistra (bicuspide) delimitante l’ostio atrio ventricolare sinistro, impedisce che il sangue si

riversi nel sottostante atrio. Durante la dilatazione del sangue (diastole) il sangue dell’arteria

aorta , tenderebbe a ritornare nel sottostante ventricolo e ne è impedito dall’apertura delle

valvole semilunari aortiche. Nodo

seno atriale o di Keith e Flack, il nodo seno atriale è una particolare formazione del tessuto

di conduzione del miocardio, responsabile della formazione degli impulsi elettrici che

determinano la contrazione del muscolo cardiaco. È una piccola formazione di circa 10 mm

di diametro, situato in prossimità dello sbocco della vena cava superiore a livello dell’atrio

destro, dove occupa l’intero spessore della parete cardiaca dell’epicardio fino all’endocardio.

Le fibre miocardiche che costituiscono il nodo del seno hanno la capacità di contrarsi

automaticamente in modo ritmico, con una frequenza più elevata, rispetto a ogni altra fibra

muscolare del cuore. Se si estirpa il nodo seno atriale, il ritmo cardiaco si altera: la frequenza

diminuisci e atri e ventricoli sembrano battere simultaneamente. Tuttavia l’estirpazione del

nodo del seno dimostra anche che esso non è l’unico centro di automatismo cardiaco. Il nodo

seno atriale è quindi , la porzione cardiaca che per il suo metabolismo particolare è in grado

di generare il maggior numero di impulsi nell’unità di tempo e pertanto governa l’attività

cardiaca in condizioni normali, imponendo a tutto l’organo il suo ritmo particolare. Il ritmo

cardiaco normale, in considerazione della sua origine ha ricevuto il nome di “ritmo sinusale”.

La sua frequenza basale è nell’uomo da 75 a 80 battiti al minuto. L’impulso originato dal nodo

del seno raggiunge la muscolatura atriale e si propaga in essa in tutte le direzioni, attivando

le sue diverse porzioni. Tuttavia l’impulso viaggia molto più rapidamente verso l’appendice

atriale sinistra e verso una formazione speciale detta “nodo atrio ventricolare” che verso altre

regioni atriali.

Nodo atrioventricolare di Tawara, è posto anatomicamente tra l’apertura del seno

coronario anteriormente e inferiormente l’inserzione della valvola tricuspide, sul suo lato

settale. Esso è un importante centro di autonomatismo ed è il punto di partenza del fascio di

HIS, fascio muscolare di particolare significato funzionale che connette tra loro la

muscolatura atriale e ventricolare. In condizioni normali il nodo atriale costituisce una specie

di congegno a “relais” per eccitamento originato nel nodo seno-atriale, che giunge fino ad

esso viaggiando attraverso la muscolatura atriale. A livello di esso il processo di attivazione

subisce un ritardo, come se incontrasse una certa resistenza al suo passaggio l’impulso

viaggiasse con una velocità di solo 0,20 m al secondo (nel cane). Grazie a questo ritardo del

processo di attivazione, gli altri completano la loro contrazione e si rilasciano prima che

incomincia l’eccitazione ventricolare.

Vasi sanguigni

Sono organi cavi di natura muscolo membranosa, rivestiti internamente di endotelio. Sono

costituiti oltre che di una tunica interna endoteliale, da una media muscolo-elastica e da uno

strato avventiziale esterno. Si dividono in arterie, capillari e vene.

Le arterie, si distinguono in arterie di tipo elastico (le grosse arterie come l’aorta) e arterie di

tipo muscolare (piccole e medie arterie). In generale ,in un vaso arterioso si distinguono tre

strati: l’endotelio che è quello più interno ed è in contatto con il sangue circolante, lo strato

medio formato da una oppure da due membrane elastiche tra le quali predomina il tessuto

muscolare liscio se trattasi di piccole e medie arterie, mentre nelle grosse la “media” è

formata quasi interamente da tessuto elastico. Lo strato esterno è formato da tessuto

connettivo avventiziale. Le arterie sono i vasi che trasportano il sangue dal cuore le zone

periferiche a ogni contrazione il sangue viene sospinto in avanti. Questo determina che la

circolazione non sia continua m a flussi. Le arterie sono tubi fatti di elementi e muscoli

destinati a portare il sangue in tutti gli organi e tessuti del corpo.

Le vene,sono i vasi che trasportano il sangue dalle zone periferiche al cuore. Il sangue

fluisce in modo continuo. Questo movimento è aiutato dalla presenza di numerose valvole a

“nido di rondine” che non permettono il refluire verso il basso del sangue. Una volta

attraversati i capillari, il sangue continua il suo corso attraverso le vene. Queste costituiscono

nel loro insieme un sistema di tubi confluenti che, originandosi nei diversi territori

dell’organismo, va a sboccare per mezzo di due tronchi collettori generali (vene


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher denise-alletto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia e ecologia animale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Maurizio Sara.

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