Sistema delle fonti nel diritto romano
Ogni giuridico romano aveva il suo sistema delle fonti; tutte le norme hanno una loro origine, che può essere collocata nella fonte. Nell'ordine giuridico italiano, per esempio, oggi la fonte è la Costituzione. Nel diritto romano non si può stabilire una gerarchia delle fonti; si parla di fonti del diritto relative a quattro periodi storici. Ci sono fonti che attraversano più di un periodo storico, ovvero che nascono in un periodo storico ma non esauriscono la loro efficacia in quel periodo, bensì si protraggono nei successivi periodi storici.
Il mores maiorum
Il mores maiorum è la fonte principale del periodo arcaico, che esaurisce la sua efficacia in tale periodo. Esso proviene dal latino, con il quale sta a significare costumanze e maggiore. I mores maiorum rappresentano quelle consuetudini antiche che erano tenute dai comportamenti dei cittadini romani sulla base dei comportamenti a loro volta tenuti dalle persone più importanti dell'epoca come i padres familias. I padres familias tenevano dei comportamenti che venivano ad assurgere a livello di norme giuridiche, e a maggior ragione dopo la loro morte poiché assumevano un'aura religiosa.
Il rapporto tra mores maiorum si basa sulle norme orali. I romani antichi erano ossessionati dalla religione, ma in particolar modo da un concetto chiamato pax deorum, ovvero un rapporto stabile e persistente che doveva resistere tra gli uomini e le divinità. Se la pax deorum si fosse spezzata, ne avrebbe condotto delle conseguenze negative. Se, per esempio, vi era un omicidio a Roma, si rompeva la pax deorum e quindi doveva essere ripristinata.
Fas e nefas
Tra diritto e religione si collocano i mores maiorum e, per capire cosa sono, si devono prendere in considerazione il fas e il nefas. Il fas è quella sfera che viene lasciata dalle divinità agli uomini. C'erano a Roma delle persone che interpretavano i segni divini e onoravano le divinità. Il fas è questa fonte religiosa che lascia ai cittadini romani dei comportamenti leciti da tenere, mentre ci sono dei comportamenti che non possono essere tenuti per le divinità e si parla di nefas.
All'interno del fas, ovvero dei comportamenti che il cittadino può tenere, c'è il ius, che è la fonte del diritto umano dove i cittadini romani si possono ritagliare delle note giuridiche, ovvero dei comportamenti giuridici che sono, ovviamente, leciti ma che sono giuridicamente vincolanti.
Per esempio, se un padres familias si fosse incontrato con un altro sulle vie principali di Roma e avesse stretto la mano facendogli gli auguri di buon auspicio...
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Quod animi mores
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