Moravia: Vita e opere
Introduzione
Moravia (1907-1990) è stato un medico, scrittore e pittore. Ha preso il cognome dalla nonna paterna per pubblicare, essendo ebreo. Studiò da autodidatta (Proust, Joyce…) a causa della sua malattia, la tubercolosi. Sviluppò l’indifferenza ad ogni problematica morale nei suoi personaggi.
Gli indifferenti
Tra il 1925 e il 1928 scrisse "Gli indifferenti", un'opera inizialmente considerata un fallimento. In essa tematizzò il giovane borghese. L'indifferenza rappresenta un rifiuto di ogni problematica morale e l'impotenza di fronte a una vita concepita come un destino da subire, assumendo un atteggiamento anti-politico e anti-sociale.
Collaborazioni e influenze
Negli stessi anni, cominciò a collaborare con la rivista (fondata da Virginia Woolf, Joyce…), una rivista molto importante che apriva gli orizzonti verso il dadaismo. Da un lato c'era la linea europeista, dall'altro le problematiche italiane. Si parlava di 'estetica dello stupore' e 'poetica del realismo magico', una frattura del reale che puntava sulla sensibilità del pubblico verso le avanguardie. Da un lato si seguivano le avanguardie, dall'altro si cercava di entrare in contatto con un pubblico più vasto, come Pasolini negli anni '30.
Esperienze internazionali
Negli anni '30 cominciò a scrivere per riviste e giornali:
- 1933 - Collabora con la rivista "Oggi" e alla "Gazzetta del popolo".
- Vive due anni a Londra, poi in Francia, Germania, Olanda e fa un viaggio a New York su invito di Giuseppe Prezzolini, un intellettuale militante aperto al dialogo con il fascismo, mostrando una volontà di incidere sul presente.
- 1937 - Va in Cina come inviato e tornerà negli anni '60 e '80.
- 1938 - Si reca in Grecia.
Quando torna a Roma, inizia a lavorare a delle sceneggiature cinematografiche e collabora con "Omnibus", il capostipite dei settimanali di informazione italiani.
Gli anni '40 e la censura
Negli anni '40 entra in contatto con la censura fascista, pubblicando alcuni articoli con lo pseudonimo "Pseudo" e "Mascherata".
Nel 1941 pubblica "La mascherata", che inizialmente viene lasciata passare dalla censura ma poi bloccata definitivamente. L'opera ha una forte impostazione satirica e nasce dall'esperienza in Messico, con un interesse per il tema della festa. Per eludere la censura, trasporta l'immagine del totalitarismo nel contesto sudamericano.
Incontri e relazioni
Conosce Elsa Morante, entrambi ebrei, formando una coppia emarginata che dovrà lasciare Roma per sfuggire a una possibile repressione.
Conclusione
Tra il 1945 e il 1951, Moravia continua a sviluppare la sua carriera, influenzando la letteratura e il cinema italiani, nonostante le difficoltà incontrate a causa del contesto storico e politico.
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