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Modulo1: correnti e autori classici

Appunti di Classici della psicologia relativi alla prima videolezione di "Classici della psicologia" - corso L5 basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Meneghetti dell’università degli Studi di Padova - Unipd. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Classici della psicologia docente Prof. C. Meneghetti

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− (= analisi delle componenti semplici che diventano

ANALISI DELLA STRUTTURA DELLA MENTE

complesse)  scopo strutturalismo

− Uso dei laboratori per gli studi (= uso dell’introspezione come metodo sperimentale)

• Utilizzava il metodo introspettivo per analizzare i “blocchi costitutivi della psiche” e l’interrelazione tra

questi nella percezione e nell’esperienza conscia  importante che l’osservatore descrivesse SOLO ciò

che notava attraverso la propria percezione. Manifesto dello strutturalismo: “I

postulati di una psicologia strutturale” (1898)  ribadisce e rinforza idee già

proposte da Wundt sugli oggetti

di studio della psicologia.

2. FUNZIONALISMO

Maggiore esponente: William James (1842-1910)

• Scrisse “Principi di psicologia” contribuendo a far sì che la psicologia fosse una scienza autonoma.

• Ispirazione dall’evoluzionismo darwiniano per identificare le modalità di funzionamento della mente

− Applicazione delle teorie proposte da Darwin allo studio della mente

− Mente = processo continuo che si deve adattare per poter raggiungere degli scopi (sopravvivenza)

• Coscienza = corrente, flusso di immagini/sensazioni in continuo mutamento ≠ strutturalisti

1900:

3. PSICOANALISI

Maggiore esponente: Sigmund Freud (1856-1939)

• Autore tedesco (EU)

• Definisce l’oggetto della psiche: l’ come procedura esplorativa dei processi mentali (+ piccola

INCONSCIO

parte conscia  metafora dell’iceberg)

La nostra psiche si evolve attraverso 3 tipi di conflitti:

− Principio piacere vs. realtà

− Pulsione sessuale vs. autoconservazione

− Pulsione di vita vs. morte

• Rimozione (meccanismo di difesa)  alcuni pensieri vengono allontanati dalla coscienza poiché

minacciosi

• Neofreudiani più noti:

− Anna Freud (1895-1982)

− Carl Jung (1875-1961)

4. COMPORTAMENTISMO

Maggiore esponente: John Watson (1878-1958)

• Autore americano

• Nel 1913 pubblicò il manifesto del comportamentismo

• Si forma in un contesto funzionalista MA si oppone fermamente all’introspezione, ai concetti di

coscienza/pensiero  unica entità misurabile che merita di essere oggetto di studio della psicologia: il

COMPORTAMENTO OSSERVABILE

− Opposizione ferma all’introspezione

− Relazione stimoli/risposte

− Utilizzo concetto di “condizionamento” formulato dallo fisiologo russo Pavlov

• Comportamentisti radicali criticati per aver ignorato il ruolo fondamentale del pensiero sulla nostra

esistenza  nascita cognitivismo*

5. GESTALT

Maggiori esponenti (che provengono dalla cultura tedesca, EU):

Wertheimer (1880-1943)  psicologia della percezione e del pensiero

Koffka (1886-1941)

Koeler (1887-1967)

Goldestein (1878-1965)  teoria della personalità organismica

• Per loro lo scopo della psicologia è la = forma, modello, insieme  “Il tutto è qualcosa di più

GESTALT

della somma delle sue singoli parti”

• L’analisi di elementi semplici/singoli (es. strutturalismo) non ha alcun senso per loro

• Insieme contribuiscono a definire le prime leggi della percezione e della psicologia del pensiero

(pensiero produttivo)

6. COGNITIVISMO

Maggiori esponenti:

Tolman (1886-1959)  supera il comportamentismo e introduce la componente cognitiva nell’apprendimento

(mappa cognitiva)

Miller (1920-2012)  uno dei padri fondatori del cognitivismo

Bandura (1925)  teoria dell’apprendimento sociale

Chomsky (1928)  studi sul linguaggio

• *Analisi dei (memoria, apprendimento, percezione, etc.), cioè di come vengono

PROCESSI COGNITIVI

acquisite le informazioni, trasformate e recuperate; tutto ciò che non era oggetto di studio del

comportamentismo.

• Uso paradigmi:

− computazionale-simbolico HIP (Human Information Processing): concezione uomo come

elaboratore di informazioni  nascita primi modelli di memoria, pensiero, etc. che fanno emergere

come la persona sia frutto di un processo di elaborazione

− connessionista

7. PSICOLOGIA UMANISTICA

Maggiore esponente: A. Maslow (1908-1970) (ma anche C. Rogers)

• Introduce il concetto di autorealizzazione che si verifica quando soddisfo i miei bisogni [piramide di

Maslow]

• Centrale è L’ESPERIENZA UMANA SOGGETTIVA

− Libero arbitrio (capacità di operare delle scelte volontarie nonostante l’influenza delle esperienze

passate)

− Bisogni: conoscersi, amare, esprimersi, avere autostima, autorealizzarsi, etc.

− Ogni persona ha un potenziale da far emergere (psicologi devono trovare un modo per farlo

emergere)


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8

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PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher isabel.g.tonini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Classici della psicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Meneghetti Chiara.

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