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Biologia

lunedì 6 novembre 2017 10:05

Acidi Nucleici

Dal punto di vista biologico, gli acidi nucleici sono molecole semplici, scoperti per la prima volta da James Watson e Francis Crick.

Dal punto di vista della loro struttura tridimensionale, sono dei polimeri lineari, costituiti da catene lineari senza ramificazioni, strutturati in successione tra di loro. Sono formati dallo stesso tipo di monomero (nucleotide) che ha la stessa struttura "base" per tutti gli acidi nucleici. Tale monomero, è costituito da uno scheletro di un zucchero pentoso ad anello chiuso (desossiriboso per il DNA e riboso per l'RNA). Allo zucchero pentoso, troviamo legato un gruppo fosfato e una base azotata. Senza andare a considerare il gruppo fosfato, parliamo di Nucleoside.

Al gruppo fosfato, sono ancora legate basi azotate puriniche o pirimidiniche. Tali basi, hanno la possibilità di creare legami idrogeno grazie alla presenza di atomi, esterni all'anello aromatico che li costituisce, dotati di una certa elettronegatività (gruppi amminico NH2, ossigeno O).

2 nucleotidi, interagiscono tra di loro mediante legami covalenti, cioè una struttura stabile, che avviene tra il carbonio 3' di un nucleotide successivo e il carbonio 5' del nucleotide già legati dall'acido fosforico. Il legame tra gruppo fosfato e gruppo alcolico prende il nome di legame estereo. Il legame complessivo sarà perciò un legame fosfodiesterico. Si parlerà di legame estremità 5' libero ed estremità 3' libero.

Mentre nel DNA troviamo un doppio filamento avvolto ad elica, in cui un filamento è speculare all'altro secondo gli accoppiamenti AC-GT (filamenti appaiati ed antiparalleli), nell'RNA troviamo un filamento singolo, magari anche costituito da una successione lunga di diversi nucleotidi aventi tutti la stessa base azotata.

Nel DNA, le basi azotate sono arrangiate secondo proporzioni precise secondo cui, alla quantità di Adenina corrisponde la medesima quantità di Citosina ed alla quantità di Guarina corrisponde la stessa quantità di Timina.

Equazione di Chargaff

I virus

I virus non sono organismi viventi, ma sono entità biologiche specializzate nel parassitismo molecolare. Non sono in grado di svolgere funzioni metaboliche e riproduttive in maniera autonoma.

La loro struttura è composta da:

  • Una molecola informazionale: DNA o RNA
  • Struttura protettiva proteica, fosfolipidica od entrambe (capside). La struttura fosfolipidica esterna dei virus non è prodotta dal virus stesso ma proviene dalle cellule infettate precedentemente.

A differenza dei viventi, che hanno come materiale genetico esclusivamente il DNA, i virus possono essere dotati di DNA, RNA, DNA a filamento singolo, RNA a doppio filamento.

I virus possono essere a riproduzione più o meno specifica. Questa specificità è dovuta dal fatto che l'infezione è permessa dal fatto che il virus necessita di certi "punti di aggancio" presenti solo sulla membrana esterna della cellula adatta ad infettare.

Cicli riproduttivi dei virus: Ciclo Litico e Ciclo Lisogenico

Ciclo Litico:

In seguito all’infezione della cellula, il virus ora riprodotto e presente in una certa quantità a sullo interno, fuoriesce, "rompendo" la cellula

Biologia

lunedì 6 novembre 2017 10:05

Acidi Nucleici

antiparalleli, timina e uracile (gruppo metilico)

Dal punto di vista biologico, gli acidi nucleici sono molecole semplici, scoperti per la prima volta da James Watson e Francis Crick.

Dal punto di vista della loro struttura tridimensionale, sono dei polimeri lineari, costituiti da catene lineari senza ramificazioni, strutturati in successione tra di loro. Sono formati dallo stesso tipo di monomero (nucleotide) che ha la stessa struttura "base" per tutti gli acidi nucleici. Tale monomero, è costituito da uno scheletro di un zucchero pentoso ad anello chiuso (desossiribosio per il DNA e ribosio per l'RNA). Allo zucchero pentoso, troviamo legato un gruppo fosfato e una base azotata. Senza andare a considerare il gruppo fosfato, parliamo di Nucleoside.

Al gruppo fosfato, sono ancora legate basi azotate puriniche o pirimidiniche. Tali basi, hanno la possibilità di creare legami idrogeno grazie alla presenza di atomi, esterni all'anello aromatico che li costituisce, dotati di una certa elettronegatività (gruppi amminico NH2, ossigeno O).

2 nucleotidi, interagiscono tra di loro mediante legami covalenti, cioè una struttura stabile, che avviene tra il carbonio 3' di un nucleotide successivo e il carbonio 5' del nucleotide già legati dall'acido fosforico. Il legame tra gruppo fosfato e gruppo alcolico prende il nome di legame estereo. Il legame complessivo sarà perciò un legame fosf

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Scienze biologiche BIO/10 Biochimica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alberto.carcione di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia e biochimica generale e umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Caporossi Daniela.
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