Estratto del documento

Modelli e tecniche di osservazione del comportamento

Introduzione al corso

Modelli e tecniche di osservazione del comportamento infantile, lezione 1 – 29/09/21

Libri di testo: Baumgartner E. (2018). L'osservazione del comportamento infantile. Teorie e strumenti (nuova edizione).

Struttura del corso

  • Lezioni frontali accompagnate da diapositive, scaricabili dal sito.
  • Esercitazioni pratiche finalizzate all'applicazione delle tecniche e degli strumenti dell'osservazione. Le esercitazioni svolte durante le lezioni sono obbligatorie (sia quelle tratte dai contenuti multimediali del libro, sia quelle proposte dal docente) perché dovranno essere consegnate un paio di settimane prima degli esami (le date saranno di volta in volta indicate sul sito) e potranno essere oggetto di discussione durante l'esame.
  • Una prova finale scritta, che consisterà in domande a risposta chiusa e/o a risposta aperta e/o esercizi. La prova sarà volta a verificare le acquisizioni raggiunte durante tutto il corso e, in particolare, la capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio e capacità comunicativa. Il tempo di svolgimento della prova sarà minimo di un'ora.

I voti ottenuti nelle due prove saranno sommati e il voto finale potrà essere verbalizzato durante le sessioni di esame. Lo studente potrà decidere di integrare il voto ottenuto alle prove scritte con un esame orale. Per accedere alla prova scritta finale (svolta la settimana prima del primo appello di gennaio) si dovrà sostenere obbligatoriamente la prova in itinere. Si verbalizzerà agli appelli successivi. Tenere a mente che le lezioni finiranno indicativamente la prima settimana di dicembre.

Per tutti gli studenti: una prova orale che consisterà in un colloquio, che potrà prevedere la discussione delle esercitazioni svolte durante il corso, e che sarà volto ad accertare il possesso delle competenze e delle conoscenze disciplinari previste dal corso. L'esaminando dovrà rispondere a minimo due/tre domande poste oralmente, su tutte le parti oggetto del programma.

Approccio scientifico e ciclo della ricerca

Teorie: riassumono ed organizzano in maniera razionale, coerente le varie relazioni (tra due o più fatti) messe in evidenza empiricamente. Noi osserviamo avendo alle spalle una teoria di riferimento e utilizziamo un'osservazione di tipo scientifico.

Modelli specifici: permettono di dedurre ipotesi che possono essere verificate. Osserveremo con occhi diversi in base alla prospettiva teorica che stiamo adottando. L'approccio scientifico permette di creare un modello di realtà che ci consente di verificare le ipotesi.

Ipotesi di ricerca: sono espresse in un linguaggio operazionalizzato, ovvero osservabile e non astratto. L'osservazione si deve basare su quello che posso vedere. Quando formulo delle ipotesi posso mettere in relazione la teoria di riferimento e i fenomeni empirici che vogliono andare a studiare. Nesso tra teoria e fenomeno.

Definizione oggetto di studio: fatti e fenomeni che posso osservare. Quando parliamo del ciclo della ricerca è andare a definire l'oggetto di studio: individuazione del modello di riferimento, formulazione delle ipotesi.

Piano di ricerca: scelte da compiere sul piano operativo (quello di cui ci occuperemo prevalentemente). Scelta di soggetti (scegliere lo status economico, decidere se concentrarsi su soggetti singoli o su coppie di soggetti etc.)

Scelta del metodo di acquisizione delle conoscenze (sperimentale, correlazionale, osservativo). Raccolta dei dati: come voglio raccogliere i dati? Scelta degli strumenti e delle tecniche: apparecchi meccanici/elettrici, questionari, interviste, test, osservazioni dirette.

Analisi e interpretazione dei dati: fare una scelta delle procedure statistiche (qualitative, quantitative). Riformulazione del modello o della teoria: sulla base di quello che abbiamo raccolto e in seguito all'analisi possiamo o riconfermare il modello iniziale e successivamente diffondere i risultati o riformulare il modello. Diffusione dei risultati.

Per esempio, la sperimentazione dei vaccini viene fatta su un certo numero di soggetti e i risultati vengono generalizzati alla popolazione di riferimento.

Spiegazione del titolo del corso

Modelli → rimandano alle teorie di riferimento (ecologica, etologica, piagetiana, psicoanalitica) ciascuna di queste teorie dà vita ad un modello teorico, noi quando andiamo a fare una serie di scelte operative ci muoviamo all'interno del modello teorico di riferimento. Via via le scelte operative (a partire dalla scelta dei soggetti, la scelta del metodo, degli strumenti etc) saranno diversi in base al modello teorico di riferimento.

Tecniche → si tratta dell'aspetto più operativo, si fa riferimento alle procedure di rilevazione e di raccolta dei dati.

Osservazione → aspetto centrale, metodo di indagine che prevede una serie di tecniche che implicano l'esame attento di un fenomeno, allo scopo di raccogliere informazioni su di esso.

Comportamento → l'oggetto da osservare; quello che vado ad osservare è un comportamento che è direttamente osservabile dai nostri occhi (non possiamo inferire i comportamenti da osservare, ci possiamo basare soltanto su quello che è visibile) quindi attività o evento manifesto e direttamente osservabile. L'oggetto dell'osservazione non è solo il comportamento dell'individuo, ma anche l'ambiente e il contesto relazionale e sociale in cui l'individuo è inserito.

Alcune domande

  • Cosa è l'osservazione e cosa significa osservare? L'osservazione è scientifica?
  • In cosa consistono le tecniche osservative?
  • In quali contesti è utile l'osservazione?
  • Cosa significa osservare?

Esempi di osservazione

  • Vedere: percepire con gli occhi la realtà concreta (camminare per strada)
  • Guardare: rivolgere lo sguardo per vedere meglio qualcosa (mentre cammino un vestito attira la mia attenzione in una vetrina)
  • Osservare: esaminare con attenzione, con atteggiamento critico e scientifico e raccogliere informazioni (mi soffermo a guardare i prezzi)

Esercitazione 1

(Fornire descrizioni brevi dove analizzo solo ciò che osservo SENZA valutazioni personali) Osservare e descrivere quello che accade nel filmato (dal minuto 0.30 al minuto 1.15) link al video

Opinioni personali da NON inserire nell'esercitazione: Il mio pregiudizio rispetto alla figura dei "maghi" non mi ha permesso di focalizzare la mia attenzione su quanto stava accadendo. Siamo convinti di osservare oggettivamente la realtà quando, invece, guardiamo influenzati dai nostri occhi, dal nostro punto di vista interno.

Siamo pur sempre esseri umani, io metto nell'osservazione parte della mia soggettività (il mio stato d'animo, la mia età etc.) se cerchiamo di essere il più descrittivo possibile, esaminando con attenzione quello che sta accadendo almeno questo aspetto di soggettività riusciamo a tenerlo sotto controllo. Se noi sin dall'inizio del video iniziassimo a descrivere ciò che è visibile in modo critico e scientifico ci accorgeremmo con più facilità di ciò che cambia, ciò che sta accadendo.

Tempo e punto di osservazione sono fattori che possono renderci difficile l'osservazione ma se noi aggiungiamo un'eccessiva soggettività personale non avremo un'osservazione scientifica. Dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo una telecamera nei nostri occhi (la stessa telecamera non è mai del tutto obiettiva), l'aspetto importante è tenere sotto controllo e di lavorare sul nostro grado di oggettività. L'addestramento è essenziale per l'osservazione, quando inizio una ricerca osservativa c'è sempre un periodo di assestamento dove devo allenarmi.

Ricerca scientifica

L'osservazione è scientifica? Ricerca scientifica: l'assunto di base è che ogni convinzione teorica possa essere falsificata dopo essere stata sottoposta a controllo e verifica. Quattro passi fondamentali della ricerca scientifica:

  1. Individuare il problema o l'oggetto di studio (individuare in maniera chiara il nostro obiettivo: es. studiare il temperamento del bambino, l'utilizzo dei social come impatta sullo sviluppo cognitivo dell'adolescente?)
  2. Formulare ipotesi (dobbiamo mettere in relazione alcune possibili variabili tra di loro: come influenza la scrittura su smartphone la scrittura su carta? Ipotesi: la scrittura su carta è compressa dalla scrittura su smartphone)
  3. Scegliere il metodo (sperimentale, correlazionale, osservativo) per verificare le ipotesi
  4. Scegliere le tecniche per raccogliere i dati, analizzarli e valutare la verità o falsità delle ipotesi (es. Tecnica carta matita o posso utilizzare la telecamera, questionari etc.)

Osservazione

Osservazione: raccolta o registrazione sistematica e fedele e oggettiva dei comportamenti, senza intervenire su di essi per influenzarli → definizione da manuale. È molto difficile che questo possa effettivamente avvenire, siamo pur sempre esseri umani.

Sistematica: raccolta sistematica dei comportamenti, le osservazioni sono pianificate, definendo in anticipo i possibili comportamenti da registrare. Es. Vado ad osservare in una classe di asilo e il mio obiettivo è esaminare il comportamento altruistico dei bambini. Ipotesi: se hanno più oggetti a disposizione sono più altruisti. Decido di osservare bambini con età dai 3 ai 5 anni, faccio una serie di scelte operative e uso il metodo carta-matita. Ho pianificato prima tutto quello che vado ad osservare, decido di utilizzare un elenco di comportamenti decisi in partenza e devo semplicemente segnare se uno specifico bambino mette in atto quello specifico comportamento scritto prima. Potrei aver dimenticato di inserire determinati comportamenti, se me ne accorgo in tempo: bene.

La pianificazione è una sorta di patto di lavoro ma non è un patto di sangue, la cosa importante è non mischiare dati raccolti in modo diverso. Fondamentale è fare uno studio pilota con meno soggetti e meno tempo e si sperimenta se le scelte operative fatte sono adeguate. L'osservazione del professionista è pianificata ciò che analizziamo sono comportamenti spontanei ma non è spontanea l'osservazione del professionista.

Fedele (o quasi fedele) e oggettiva degli eventi: i comportamenti vengono descritti, così come si presentano, nel momento in cui si verificano, riducendo l'uso della memoria (fondamentale l'addestramento, per controllare il processo di selezione/distorsione delle informazioni) es. La notte si sogna, al momento del risveglio se ricordiamo il sogno lo ricordiamo in maniera frammentata, non riusciamo bene a concentrarci su quanto accaduto. Se poi raccontiamo il sogno nel corso della giornata lo avremo ricostruito in una forma narrativa che ha una sua logica (nessi che in realtà non c'erano). Più noi mettiamo dentro del tempo tra quello che osserviamo e la descrizione, la memoria entra in gioco e modifica quanto accaduto. L'importante è descrivere immediatamente quanto abbiamo osservato.

Influenza limitata

Assenza (o quasi) di influenza: l'osservatore deve limitarsi a seguire il flusso degli eventi (la finalità è descrittiva, e non esplicativa).

L'osservazione è scientifica se:

  • È diversa dalle conoscenze intuitive, spontanee e informali (es. teorie ingenue)
  • È falsificabile, cioè può essere sottoposta a verifica
  • È diversa dal senso comune che ignora comportamenti poco visibili, porta a generalizzazioni infondate, postula nessi causali spesso inesistenti
  • È obiettiva e confrontabile: più persone in condizioni simili arriverebbero alla stessa descrizione
  • Ogni costrutto viene operazionalizzato (semplificato nelle sue operazioni più semplici) cioè descritto nelle operazioni necessarie per definirlo, a partire dagli elementi osservabili e misurabili
  • È ripetibile: le condizioni dell'osservazione devono essere specificate al punto tale che sia garantita la possibilità di replicarle da chiunque (arrivando agli stessi risultati)

Esercitazione 2

(Da fare a casa e portare lunedì 11/10)

2a. Leggere la descrizione dell'Osservatore X e, sulla base dei dati riportati, realizzare un fumetto che sia quanto più esplicativo possibile di quanto descritto dall'osservatore.

Osservatore X I bambini stanno per andare a giocare in giardino. La maestra si rivolge a Francesco e gli dice di fare il capo là. Francesco è contento, va da Marianna e le dice di spostarsi perché è lui il capo là. Marianna non vuole, litigano, si picchiano. Interviene la maestra e il conflitto si risolve.

Alcune grandi distinzioni

Osservazione diretta versus osservazione indiretta. Osservazione naturalistica (comportamenti spontanei) versus osservazione in condizioni controllate (l'osservatore prepara delle condizioni controllate da lui stesso in modo da favorire dei comportamenti, sono comportamenti che dipendono da una serie di condizioni che l'osservatore prepara).

Metodo osservativo e metodo sperimentale. Tecniche osservative e tecniche sperimentali.

Osservazione diretta si suddivide a sua volta in:

  • È condotta nel momento in cui i comportamenti hanno luogo
  • I dati sono raccolti mediante osservatori addestrati
  • L'accuratezza e la fedeltà delle rilevazioni sono garantite dall'accordo tra osservatori indipendenti

Osservazione indiretta

  • Non è condotta nel momento in cui i comportamenti hanno luogo
  • I dati sono raccolti con l'ausilio di strumenti (questionari, interviste, test), somministrati al soggetto stesso o ad altre persone significative (genitori, insegnanti, compagni di classe)
  • Dà informazioni sul mondo interno e su pensieri e sentimenti
  • È necessario un buon livello di comprensione e produzione linguistica da parte del soggetto
  • Pone il problema della memoria e della desiderabilità sociale

Nella somministrazione di un questionario le persone tendono inconsapevolmente a dare una migliore immagine di sé o la tendenza di rispondere alle aspettative dell'altro, questa è la desiderabilità sociale. La memoria gioca scherzi: la memoria porta con sé un aspetto di selezione e ricostruzione, questo succede anche nella somministrazione delle interviste.

Non c'è mai in assoluto una scelta migliore dell'altra, ogni scelta verrà fatta in base dall'obiettivo dal quale partiamo, dell'ipotesi da valutare, capire se usare un'osservazione diretta o indiretta. Obiettivo: raccogliere informazioni sul sentimento di solitudine provato dagli adolescenti, l'osservazione diretta servirà a poco.

Strumenti di osservazione

Alcuni strumenti di osservazione indiretta:

Social Competence and Behavior Evaluation

  • Questionario che dà informazioni su tre dimensioni:
    • Competenza sociale (esempi di item, "Lavora facilmente in gruppo"; "Collabora con altri bambini")
    • Rabbia-aggressività (esempi di item, "Irritabile, si arrabbia facilmente"; "Sprezzante quando rimproverato")
    • Ansia-ritiro (esempi di item, "Resta isolato dal gruppo"; "Non parla o interagisce durante le attività di gruppo") - in bambini dai 2 anni e mezzo ai 6 anni
  • Può essere somministrato a genitori e a insegnanti/educatori

Affective Knowledge Test (AKT)

  • Intervista individuale per valutare, in bambini piccoli di scuola dell'infanzia (3-5 anni), il riconoscimento di quattro emozioni fondamentali (gioia, tristezza, rabbia, paura)

Osservazione diretta naturalistica

  • Descrizione del comportamento spontaneo dell'individuo in contesti di vita quotidiana.
  • NON SIGNIFICA OSSERVAZIONE SPONTANEA PERCHÉ SI TRATTA DI UN'OSSERVAZIONE PIANIFICATA
  • Ha il vantaggio di fornire informazioni dettagliate sulle manifestazioni comportamentali spontanee
  • Ha lo svantaggio di:
    • Fornire troppe informazioni;
    • Non valutare il peso che le tante dimensioni in gioco possono avere sul comportamento osservato. Es. Osserviamo che un bambino aggredisce un compagno dandogli una spinta, dalla sola osservazione non possiamo sapere se c'è una dinamica relazionale pregressa tra i due bambini;
    • Non riuscire talvolta a cogliere i comportamenti a cui si è interessati a causa della loro irregolarità. Es. Il comportamento altruistico in età infantile, tale comportamento in bambini di 2-3 anni è un comportamento molto raro. Se devo esaminare tale comportamento in bambini di due anni, la scelta dell'osservazione naturalistica non è adeguata perché in modo spontaneo è difficile che si possa verificare (meglio usare l'osservazione diretta in contesti controllati);

Altro esempio, non ha senso utilizzare l'osservazione naturalistica per studiare l'attaccamento, abbiamo già parecchie informazioni in merito.

Esercitazione 3

Descrivere la scena e i comportamenti non verbali dei protagonisti del filmato: link al video

È IMPORTANTE DEFINIRE IL TEMPO IN CUI SI SVOLGE L'AZIONE, OVVERO SUDDIVIDERE I MOMENTI IN 4 CLASSI DI TEMPO, PER CAPIRE MEGLIO L'EVOLUZIONE DELL'OSSERVAZIONE.

Consiglio: cercare di osservare attraverso gli occhi di un bambino, sforzarsi di descrivere la scena attraverso gli occhi di un bambino. Come descrivo la scena ad un bambino?

Anteprima
Vedrai una selezione di 16 pagine su 74
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 1 Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 2
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 6
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 11
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 16
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 21
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 26
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 31
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 36
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 41
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 46
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 51
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 56
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 61
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 66
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Modelli e tecniche di osservazione del comportamento Pag. 71
1 su 74
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliocecere di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modelli e Tecniche di Osservazione del Comportamento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Zappulla Carla.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community