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CAPITOLO 5

Parlami della nascita e evoluzione delle tecniche valutative?

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La storia e l'uso dei test sono legati alla storia della psicologia come disciplina

scientifica autonoma svincolata dalla filosofia è fondata sul metodo sperimentale. Da

questo orientamento nacque la psicometria, ovvero una metodologia che forniva una

descrizione e un'analisi quantitativa degli eventi psichici. Questo orientamento

influenzò i primi costruttori dei test psicologici i quali ritennero la standardizzazione

delle procedure una delle condizioni fondamentali nella somministrazione dei test.

Accanto a questo tipo di indirizzo si andò affermando un filone di ricerca interessato

allo studio della psicologia differenziale che aveva come obiettivo di mettere in luce le

caratteristiche individuali e le variabilità intersoggettive. Successivamente si sviluppò

l'analisi fattoriale che portò alla costruzione di testi multifattoriali. Parallelamente un

interesse si sviluppa anche per la valutazione della personalità, dell'adattamento

emotivo, dei rapporti interpersonali, delle motivazioni, dei sentimenti e atteggiamenti

distinguendoli dalle capacità intellettive. Tuttavia tale funzionamento è influenzato

anche dai cambiamenti socio culturali il che richiede una costante revisione degli

strumenti di valutazione.

Cosa sono i test per la valutazione dell'intelligenza e quali sono?

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I test dell'intelligenza sono strumenti fondamentali per valutare il funzionamento

cognitivo in diverse fasi della vita sia in ambito clinico che scolastico tra i più utilizzati

vi sono:

1.​ Matrici progressive di Raven: è un test di intelligenza non verbale che valuta la

capacità di ragionamento logico-deduttivo. Il soggetto deve osservare figure

geometriche prive di significato trovare la figura mancante che completa la

serie, seguendo un criterio logico. Le matrici costituiscono uno degli strumenti

più utilizzati per la misurazione dell'intelligenza fluida e permettono di

esaminare con precisione se il soggetto è in grado di effettuare un ragionamento

in analogia. Esistono varie versioni: -SPM standard progressive matrice (misurano

le abilità mentali di adolescenti e adulti, sono composte da 60 item in 5 serie di

12 item ciascuna, il punteggio finale riflette l'intelligenza generale

indipendentemente dalla scolarità), -CPM color progressive matrices (sono nate

per essere utilizzate con i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni per

valutare i processi cognitivi comuni ai bambini minori di 11 anni, sono costituite da

tre serie formate da 12 item ciascuna), -APM advanced progressive matrices

(misurano l'efficienza intellettiva di soggetti adulti con capacità superiori alla

media o con un livello di istruzione elevato, comprendono due serie la prima

composta da 12 item e la seconda da 36 item), -CAS cognitive assessment system

(è un test per bambini e adolescenti dai 5 ai 17 anni basato sulla teoria che

considera il funzionamento cognitivo come l'integrazione dei quattro processi

fondamentali: pianificazione, attenzione, simultaneità e successione, è utile per

valutare condizioni come adhd, disturbi dell'apprendimento, autismo, ritardo

mentale e traumi cerebrali).

2.​ Scale Wechsler: le scale di intelligenza Wechsler sono tra le più usate al mondo

adatte per fasce di età diverse basate su una visione multifattoriale

dell'intelligenza, le principali versioni sono: -WAIS-IV adult intelligence,

-WISC-IV children intelligence, -WPPSI-III preschool and primary intelligence.

La scala è una revisione WPPSI-R ed è divisa in due batterie con sub-test

specifici per due fasce di età, per bambini dai due anni e mezzo fino ai 7 anni e 3

mesi. Fornisce: QI totale, QI verbale, QI di performance, quoziente di velocità

di processamento, punteggio totale di linguaggio generale. È utile sia per

l'identificazione di ritardi cognitivi e difficoltà di apprendimento, sia per

valutare i bambini particolarmente dotati (plus dotati).

Cosa sono e quali sono i questionari self report per la valutazione della

●​ personalità?

Nel panorama della valutazione psicologica ci sono diversi strumenti utilizzati per

esplorare i tratti di personalità ognuno con caratteristiche, obiettivi e contesti di

applicazione differenti. I più conosciuti sono:

1.​ 16 PF Cattel: è un test molto noto per la valutazione della personalità, i 16

fattori sono espressione di una teoria generale della personalità e sono stati

isolati attraverso studi fattoriali condotti su gruppi normali e clinici. Il

questionario è composto da 185 item che prevedono tre risposte possibili, oltre

ai 16 fattori primari vi sono cinque fattori globali tra cui: estroversione, ansietà,

durezza, indipendenza e autocontrollo.

2.​ BFQ I Big Five: test di personalità basati sulla teoria dei Big five, che individua

5 dimensioni fondamentali per la descrizione e la valutazione della personalità:

energia, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva e apertura mentale. Tra i test

costruiti su questo modello troviamo: BFQ-2 Big five questionnaire-2 (esso è

costituito da 134 item e include oltre alle cinque dimensioni principali per la

valutazione della personalità due sottodimensioni che fanno riferimento ad

aspetti diversi della medesima dimensione rendendo le analisi ancora più

articolata. In più contiene una scala di menzogna (scala L: Lie) che misura sia la

tendenza ad attribuire a se stessi qualità positive associate allo stato sociale e

intellettuale, che qualità moralmente desiderabili. Il BFQ-2 è utile sia in ambito

organizzativo poiché consente di delineare rapidamente un profilo della

personalità, sia in ambito clinico per comprendere meglio la persona e pianificare

eventuali interventi.

3.​ BFQ-C Big Five Children: pensato per valutare caratteristiche legate

all'adattamento e sul sesso scolastico come: la curiosità, il rispetto delle regole,

la capacità relazionale, la gestione emotiva e la creatività. È disponibile in più

versioni a seconda dell'età: autovalutazione 8-10 anni, autovalutazione 11-14 anni,

eterovalutazione 8-14 anni.

4.​ MMPI Minnesota multiphasic personality inventory: è un test ad ampio spettro

composto da 567 item la risposta vero e falso, utilizzato per valutare le

principali caratteristiche strutturali di personalità e disordini di tipo emotivo. Il

test si divide in: -MMPI-A (è una revisione del mmpi che permette di valutazione

psicologica degli adolescenti più appropriata, introduce item e misure pensate

per la fascia di età 12-18 anni, è molto utile per rilevare problemi psicopatologici

e difficoltà di adattamento.) -MMPI-2 RF (composto da 338 item e 51 scale

complessive, questo strumento riflette una condizione più attuale della

psicopatologia e della personalità ed è particolarmente indicato per un

assessment approfondito sia in ambito clinico che psichiatrico.)

Cosa e quali sono i metodi proiettivi?

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In letteratura i metodi proiettivi vengono generalmente classificati in tre categorie

principali di due punti strutturali, tematici e tematico- costruttivi. Questa distinzione si

basa sul modo in cui viene costruito lo stimolo sui meccanismi con cui il soggetto

risponde. Il concetto di proiezione è piuttosto complesso e non ha un significato

univoco, la modalità con cui si attiva la proiezione cambia in base al metodo usato che a

sua volta si fonda su una teoria di riferimento e su specifiche ipotesi. I metodi

proiettivi si basano su tre aspetti fondamentali:

1.​ Metodo, ovvero lo strumento usato per raccogliere informazioni,

2.​ Proiezione, fa riferimento alla teoria dinamica della psicoanalisi,

3.​ Valutazione della personalità, lo scopo principale di queste tecniche è proprio

quello di fare un assessment approfondito della personalità.

I metodi proiettivi permettono un'analisi multidimensionale della personalità che tiene

conto del ruolo di tutte le funzioni e dei processi psicologici coinvolti piuttosto che

limitarsi all'esame dei frammenti isolati di essa.

Quanti test dei metodi proiettivi esistono per analizzare la personalità?

●​

1.​ Test di Rorschach, è un metodo proiettivo e strutturale, si tratta di una serie

di 10 immagini con macchie di inchiostro alcune in bianco e nero altri a colori.

Queste macchie non rappresentano nulla di preciso, l'idea è che guardando

questa immagine la persona sia portata a proiettare su di esse pensieri, emozioni

o parti della propria personalità spesso inconsapevoli. L'importante è il modo in

cui la persona interpreta quello che vede, lo scopo è capire qualcosa in più sulla

persona: come vive le emozioni, come si relaziono con gli altri, quali sono i suoi

conflitti interiori.

2.​ Thematic Apperception Test (TAT), il TAT è un metodo proiettivo ideato da

Henry Murray. Le tavole del tat sono disegni che rappresentano situazioni di vita

quotidiana. Il soggetto viene invitato a osservare ciascuna immagine è inventare

una storia che è inclusa un inizio, uno sviluppo e una conclusione soffermandosi su

pensieri, sentimenti e bisogni dei personaggi raffigurati. Secondo Murray questo

permette al soggetto di proiettare dentro la storia i propri bisogni e desideri

inconsci, identificandosi con uno dei personaggi che lui chiama eroe della storia.

In questo modo emergono aspetti profondi della personalità. Il TAT rimane uno

dei metodi produttivi più diffusi e utilizzati, esistono due principali

approcci/scuole: -La scuola americana (si basa sulle idee di Murray, il testo

comprende 31 tavole di cui 30 in bianco e nero e una tavola bianca, di queste 13

tavole sono stimoli comuni a tutti mentre le restanti 18 sono differenziate in

base al sesso del soggetto. L'interpretazione avviene prestando particolare

attenzione ai temi ricorrenti, ai contenuti emotivi delle storie e allo stile delle

risposte). -La scuola francese (ha sviluppato un sistema teorico e pratico molto

preciso con modalità di somministrazione e valutazione più rigorosa ponendo

grande enfasi sul processo stesso di costruzione della storia. Secondo questo

modello il modo in cui il soggetto risponde diventa un elemento fondante per la

valutazione).

3.​ Children Apperception Test (CAT), è un metodo pensato per indagare la

personalità dei bambini, questo test è stato ideato da Bellak come modifica al tat

sostituendo le figure umane con immagini di animali rendendo così più semplice

per i bambini il processo di identificazione con i personaggi delle storie. Il cat si

pone di 10 tavole che mostrano animali in diverse situazioni e si rivolge ai bambini

di età compresa tra i tre e i 10 anni. Ai bambini viene chiesto di inventare una

storia basata sulle immagini proposte l'obiettivo del testo è quello di esplorare le

difese psicologiche del bambino, la dinamica dei suoi rapporti interpersonali e il

modo in cui affronta e risolve i problemi legati al suo sviluppo. Una caratteristica

importante del cat è che un testo culture free cioè può essere utilizzato

efficacemente con bambini provenienti da diverse culture senza che le

differenze culturali influenzano i risultati.

4.​ Objects Relations Technique (ORT), è un metodo proiettivo che si propone di

studiare le tipologie e i livelli di relazione oggettuali e dunque basato sulla teoria

psicoanalitica delle relazioni oggettuali. L’ORT indaga alcuni aspetti dinamici della

personalità cercando di raccogliere informazioni anche su dimensioni strutturali

di questa, osserva come una persona a creare relazioni cercando un equilibrio tra

due elementi: le fantasie inconsce, le esperienze relazionali consapevoli. Questi

due aspetti si influenzano a vicenda e modificano il modo in cui la persona

percepisce gli altri, quando le fantasie inconsce emergono troppo nelle relazioni

reali la qualità di queste relazioni può peggiorare e questo può portare a vedere

gli altri in modo distorto, parziale o confuso. Lo strumento è composto da tredici

tavole divise in tre serie chiamate a, b, c (ognuna formata da quattro tavole

figurate, più una tavola bianca). Ciascuna delle serie presenta una configurazione

tipo nelle relazioni oggettuali: può raffigurare situazioni che coinvolgono una

persona sola, due persone, tre persone oppure un gruppo.

5.​ Family Attitudes Test (FAT), è un test proiettivo pensato per bambini

particolarmente utile in situazioni in cui si sospetta che ci possano essere casi di

maltrattamento o abuso all'interno della famiglia. Il testo si compone di 7 tavole

in bianco e nero che rappresentano diverse scene di relazioni familiari, per ogni

immagine il bambino viene chiesto di inventare una storia. Ogni favola tocca temi

specifici come ad esempio la protezione materna e la dipendenza del bambino

dalla madre, la possibilità di aggressioni, la solitudine e la paura delle punizioni o

la relazione del bambino di fronte a un conflitto tra i genitori. L’obiettivo del

test è quello di attribuire significati alle storie narrate e costruire connessioni

che possono aiutare a comprendere il funzionamento psicologico del bambino e

verificare la possibile presenza di un origine traumatica o patologica legata

all'abuso.

6.​ Family Relation Test (FRT), è uno strumento pensato per l'indagine delle

relazioni emotive tra il bambino e la sua famiglia. Questo test permette di

esplorare in modo diretto le tensioni, i sentimenti e le dinamiche che il soggetto

vive all'interno del contesto familiare. Il testo è costituito da 20 figure di

cartone che rappresentano persone di diverse età, forme e dimensioni, queste

figure sono abbastanza stereotipate per evocare facilmente componenti di una

famiglia qualunque. Oltre alle figure rappresentanti i familiari e c'è una figura

particolare che ha appare portata di spalle che si chiama nessuno e serve per

raccogliere quei pensieri e sentimenti che il bambino non vuole o non riesce ad

attribuire a nessuno dei membri della famiglia. Ogni figura ha un contenitore

sopra il quale vanno inseriti dei cartoncini ciascuno con una frase interrogativa

stampata su di esso, questi cartoncini o item riguardano diversi sentimenti sia

positivi che negativi rivolti agli altri o verso se stessi. L'esaminatore legge ogni

frase al bambino e questi dovrà collocare il cartoncino nella scatola della figura

che più gli sembra adatta, alla fine della prova l'esaminatore prende nota delle

loro disposizioni per la successiva analisi delle risposte.

7.​ Il metodo delle favole di L.Duss, è un metodo che gli psicologi usano con

bambini e ragazzi per aiutarli a esprimere quello che sentono dentro anche

quando non sanno bene come farlo a parole. Lo psicologo racconta il bambino

all'inizio di una favola, non è una favola qualsiasi ma una storia che parla di

situazioni familiari, emozioni, di conflitto e paure però detta in modo simbolico

quindi attraverso personaggi come animali, re, bambini e genitori. Poi chiede al

bambino di continuare a concludere la storia come vuole lui il modo in cui il

bambino completa la favola dice molto su come vive le relazioni, come percepisce

la sua famiglia, quali sono le sue paure e i suoi desideri. Questo metodo è

particolarmente utile perché attraverso il gioco l’immaginazione permette al

bambino di proiettare il suo mondo interiore: tutto ciò che spesso non riesce o

non vuole dire apertamente.

8.​ Black pictures, è un metodo proiettivo particolarmente utile per indagare le

dinamiche della personalità nei bambini e negli adolescenti. Il test si compone di

12 vignette che raccontano le avventure di un cane chiamato blacky, al quale

viene attribuita la stessa identità di genere del bambino adolescente che sta

svolgendo la prova. Attorno a Blacky ci sono i suoi familiari, mamma, papà e tippy

tutti rappresentati come cani. La scelta di utilizzare animali invece di figure

umane è pensata proprio per facilitare la libera espressione del soggetto

evitando che la rappresentazione umana possa limitare le spontaneità e

l'autenticità delle risposte. La somministrazione del test prevede diverse

modalità: -racconto spontaneo (racconta liberamente una storia ispirata

all'immagine), -l'inchiesta (costituita da una serie di domande strutturate a

scelta Multipla poste per ogni tavola per poter indagare specifiche variabili

psicologiche come lo sviluppo psicosessuale, le risorse per gestire il conflitto, i

meccanismi di difesa e la sfera affettiva), -preferenze per le vignette (il

soggetto è invitato a indicare quali tavole preferisce e quali meno permettendo

così di portare la luce materiale che potrebbe non essere immediatamente

accessibile la coscienza che fa riferimento alla struttura difensiva). L'analisi dei

contenuti va fatta su diversi livelli: -strutturale (cioè in relazione alle angosce ai

meccanismi difensivi messi in atto), -formale (cioè come soggetto rappresenta la

propria realtà psichica attraverso il racconto e le scelte narrative), -relazionale

(cioè come il bambino o l'adolescente vive l'esperienza stessa della valutazione

psicologica).

Quali sono le tecniche grafiche?

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1.​ Disegno delle emozioni: è un metodo in cui si chiede al bambino di esprimersi

attraverso il disegno in relazione a specifiche emozioni, la consegna prevede di

disegnare su fogli separati situazioni che rappresentano emozioni come la gioia,

paura, rabbia o il dolore. Una volta terminati i disegni al bambino viene chiesto di

spiegare perché ogni immagine rappresenta quella particolare emozione. Ciò

permette di esplorare la comprensione che il bambino ha delle proprie sensazioni

interiori.

2.​ Disegno della famiglia di animali

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

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