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L’economia globale non è un’entità che esiste fuori, in uno spazio esterno

agli stati nazionali, al contrario è proprio l’ubicazione degli spazi

transnazionali all’interno dei territori nazionali che connota l’attuale fase

dell’economia mondiale.

Questa nuova configurazione, viene designata come “economia globale”

per distinguerla da quelle precedenti, vecchi imperi coloniali o il sistema

economico internazionale del secondo dopoguerra, in cui gli stati

svolgevano un ruolo chiave nella regolamentazione degli scambi, degli

investimenti e dei mercati finanziari internazionali.

Il testo mostra come, alcune città si siano evolute in spazi di mercato

transnazionali.

La nozione di economia globale, con i suoi elementi dominanti: il

trasferimento istantaneo di denaro da un punto all’altro della terra,

l’economia dell’informazione, la neutralizzazione della distanza per mezzo

della telematica; mancano da questo modello astratto i concreti processi

materiali, le attività e le infrastrutture essenziali per l realizzazione della

globalizzazione.

Tar i cambiamenti verificatesi nella fase attuale i è stato l’aumento della

mobilità del capitale, sia all’interno dei confini nazionali, sia in ambito

transnazionale. Tali tendenze determinano la comparsa di vari tipi di

localizzazioni per le transazioni internazionali: le zone di trasformazione per

l’esportazione e i centri bancari offshore.

Un ’aspetto fondamentale degli studi sulla globalizzazione è stato

l’aumento di mobilità del capitale, nella duplice forma di variazione

dell’organizzazione territoriale della produzione industriale e di rapida

espansione dei mercati finanziari, che divengono parti delle reti globali.

La trasformazione avvenuta dagli anni “80 in poi nella composizione

dell’economia globale, comprendente la rapida crescita dei servizi

specializzati alle imprese e sella finanza, rilancia l’importanza delle

principali città in quanto sedi di produzione di input globali strategici.

La combinazione di due fenomeni, la dispersione globale di fabbriche, uffici

e mercati di servizi e l’integrazione globale dell’informazione, hanno

contribuito a creare il ruolo strategico di certe grandi città che Sassen

definisce globali.

La rapida crescita dell’industria finanziaria e dei servizi altamente

specializzati ale imprese genera non soltanto funzioni tecniche e

amministrative di alto livello, ma anche mansioni generiche a bassa

retribuzione. Si tratta di un tipo di disuguaglianza che avviene anche nelle

città globali dei paesi in via di sviluppo e persino di quelli poveri.

1

Prendendo in considerazione il luogo e la produzione, possiamo constatare

che la globalizzazione è un processo che interessa non soltanto l’economia

delle imprese e la nuova cultura aziendale transnazionale, ma anche le

economie e le culture legate all’immigrazione che vanno manifestandosi

nelle nostre grandi città.

La città è riemersa come punto strategico per l’osservazione e la

teorizzazione di una vasta serie di processi sociali, economici e politici

fondamentali dell’era attuale:

1) La globalizzazione economica e le migrazioni internazionali

2) L’emergere dei servizi specializzati e della finanza come settori dinamici

d’avanguardia nelle economie avanzate

3) I nuovi tipi di disuguaglianza

4) Le nuove politiche identitarie e culturali

5) I nuovi tipi di dinamiche tendenti alla radicalizzazione politiche

ideologiche

6) Il crescente movimento di rivendicazione dei diritti alla città

negli anni 80” del secolo scorso le finanza e i servizi specializzati sono

divenuti le principali componenti delle transazioni internazionali.

I luoghi cruciali per le transazioni relative alla finanza e ai servizi sono i

mercati finanziari, le società fornitrici di servizi avanzati all imprese, le

banche , i quartieri generali delle ITN; sono questi il cuore

dell’economia globale, invece delle miniere, fabbriche e piantagioni.

Negli stessi anni si è rafforzato l’asse est-ovest con la rapida crescita

degli investimenti all’interno della triade: Stati uniti, Europa occidentale

e Giappone.

La quota maggiore di IDE continua ad andare ai paesi sviluppati.

Negli stessi anni si verifica un brusco aumento di numero e di peso

economico delle ITN.

La maggiore concentrazione di affiliate di imprese transnazionali si trovi

in Cina.

Nonostante le due crisi: 1990-91 e 1997-98 la fine degli anni 90” ha

visto una netta crescita delle transazioni finanziarie

4 tipi di luoghi simboleggiano probabilmente meglio di qualsiasi altro le

nuove forme di globalizzazione economica:

le zone di trasformazione per l’esportazione; i centri bancari offshore ; i

distretti tecnologici e le città Globali. ( vedi riassunti fotocopie).

Le città globali: sono luoghi strategici per la gestione dell’economia

globale, la produzione dei servizi avanzati e lo svolgimento delle

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operazioni finanziarie; sono anche i luoghi chiave per l’insediamento

delle strutture che provvedono ai servizi avanzati e alle

telecomunicazioni, due fattori indispensabili per l gestione delle attività

economiche globali.

Secondo la tesi centrale del modello di città globale, è precisamente la

combinazione di dispersione territoriale delle attività economiche e di

simultanea integrazione sistemica che ha dato alle città un ruolo

strategico nella fase attuale dell’economia mondiale.

La dispersione territoriale degli impianti, degli uffici e degli sbocchi dei

servizi, nonché l’integrazione di un numero crescente di mercati

azionari sparsi in tutto il mondo, avrebbero potuto essere

accompagnate da un corrispondente decentramento di funzioni. Ma ciò

non è accaduto.

Si verifica una concentrazione sproporzionata della capitalizzazione

mondiale in poche città, e della capitalizzazione nazionale in una città di

ciascun paese.

I centri bancari offschore, sono paradisi fiscali, la risposta degli agenti

del settore privato alla regolamentazione posta in essere dagli stati.

Si caratterizzano per una maggiore flessibilità su alcuni punti: segreto

bancario, accettazione del denaro che scotta. In campo finanziario il

termine offschore denota un grado di regolamentazione minore di

quello vigente onschore: imprese e mercati non coperti dalla

particolare legislazione dei centri offschore.

Questi centri sono derivati dai paradisi fiscali degli anni 70” e questo è

uno degli aspetti che li differenzia dagli euromercati. Questi centri,

rappresentano una localizzazione altamente specializzata per certi tipi

di operazioni finanziarie internazionali.

Gli stati dell’Europa occidentale sono sati considerati, dei sistemi urbani

di tipo equilibrato; negli stati Latino-americani si sono riscontrati

sistemi con forti connotazioni “primaziali” : concentrazione disordinate

di popolazione e di attività economiche di primaria importanza in una

città, solitamente la capitale.

Molte regioni del mondo, l’America Latina e in certa misura L’africa

sono da molto tempo caratterizzate, dall’esistenza di città di ti

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Scienze politiche e sociali SPS/10 Sociologia dell'ambiente e del territorio

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alessandro87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modelli di città e politiche urbane e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Zaccaria Anna Maria.
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