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Misure cautelari appunti

Appunti di Diritto processuale civile progredito sulle misure cautelari basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Saletti dell’università degli Studi di Milano - Unimi, Facoltà di Gurisprudenza. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto processuale civile progredito docente Prof. A. Saletti

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28 settembre 2015

Diritto processuale civile progredito

Lezione 1

Oggetto del corso

Processo ordinario di cognizione è un processo che va bene per tutte quante le situazioni:

articolato in modo molto complesso. Citazione, costituzione, udienza, memorie, istruzione

probatoria, conclusione, discussione. Il legislatore ha dovuto immaginarlo in questo modo

perché possa applicarsi alla maggior parte delle situazioni, ma ci sono una molteplicità di

cause molto più semplici che ne rimangono pregiudicate. Libro IV del codice dedicato ai

procedimenti speciali e una parte del Libro II in cui è disciplinato il processo del lavoro.

Libro IV, Titolo I dei procedimenti sommari, Titolo II dei procedimenti di famiglia etc.

Procedimento speciale è contrapposto a quello ordinario: elementi profondamente diversi.

PROCESSO CAUTELARE

“Azioni dell’emergenza” cioè quando c’è una situazione che non tollera i tempi lunghi che

sono naturalmente connaturati in un processo. Dunque occorrono dei provvedimenti molto

celeri per evitare che si attui una situazione che renderebbe del tutto inutile il

procedimento. Ad esempio: discussione sulla proprietà di un bene mobile, nelle more della

discussione il bene potrebbe essere sottratto, perciò se si vuole evitare l’inutilità del

procedimento si deve poter chiedere una misura provvisoria per poter bloccare questa

evenienza. Tutela strumentale finalizzata a far sì che il processo non sia inutile. Con il tempo

la tutela cautelare è cambiata arricchendosi di altri contenuti. Per domandare una misura

cautelare non ci si può avvalere del processo ordinario di cognizione poiché è fatto per

accertare una ragione e ci vuole tempo. Per una tutela cautelare occorre servirsi di un altro

processo, è un processo alternativo a quello ordinario. È un processo autonomo che

garantisce dei risultati che altrimenti il processo ordinario non potrebbe garantire.

Procedimenti con il quale è erogata una forma di tutela non altrimenti erogabile: tutela

cautelare = forme specifiche previste dal codice per erogare questa misura. Il processo

cautelare è anche esclusivo poiché per ottenere tutela cautelare è l’unico modo. Il

procedimento del lavoro è un procedimento speciale e ordinario. Il procedimento

cautelare è uno strumento per utilizzare tutele che altrimenti non sarebbero utilizzabili

mentre nel procedimento del lavoro è un processo di cognizione dunque per alcune

materie usa le forme ordinarie. Procedimenti che erogano tutele diverse o per una scelta

legislativa, cioè sceglie di trattare certe materie con certe forme. Ci sono perciò dei

processi ordinari, quello generale e quello del lavoro.

Libro IV: dei procedimenti speciali. Titolo I: dei procedimenti sommari.

Procedimento di Ingiunzione

 Procedimento per convalida di sfratto

 Procedimenti Cautelari

 Procedimento di cognizione

 Procedimenti possessori

Il legislatore mette sotto questa etichetta una serie di cose diverse tra loro. Procedimenti in

cui la cognizione del giudice è parziale. Nel processo ordinario di cognizione il giudice

studia in modo completo tutto quanto. La cognizione è stata piena poiché si è

esaurientemente informato su tutto. In questi procedimenti invece la cognizione è parziale

cioè ha potuto valutare solo certi elementi oppure tutti ma superficialmente.

Procedimento di ingiunzione: il legislatore lo immagina quando c’è una prova

 particolarmente evidente. Prova evidente del credito, percezione immediata del

fatto che Tizio sia debitore della somma, rivolgersi in modo diretto al giudice che se

valuta la fondatezza della prova, ordina in modo immediato la consegna della

somma dovuta. Procedimento molto veloce ma con una cognizione solo parziale,

manca un’indagine ma c’è la sufficienza del “pezzo di carta”. Il legislatore lo

prevede come un procedimento di base, se il creditore ha qualcosa da lamentare

potrà mettere in discussione instaurando un processo di cognizione. Fenomeno

tipico dei procedimenti speciali, processo di ingiunzione è base speciale se il

processo non finisce si prosegue nelle forme ordinarie. Introducono regole

derogatorie del processo di cognizione ordinaria ma poi si rifluisce nelle forme del

processo civile ordinario con delle varianti. È un procedimento che si differenzia solo

in parte da quello ordinario ma poi ritorna nell’alveo di quello ordinario. Il processo

ordinario è fatto valere dal debitore.

Procedimento per convalida di sfratto: serve per ottenere un rilascio di un immobile

 che è stato locato. Procedimento estremamente finalizzato, serve per tutelare uno

specifico profilo che deriva dal contratto di locazione. Il legislatore fa questa scelta

poiché ha un rilievo statistico nell’uso di queste cause. La peculiarità: modulato sul

consenso delle parti, il contraddittorio c’è ed è essenziale che ci sia, il giudice darà

il provvedimento in funzione di quello che le parti hanno domandato. Questo

procedimento si basa su quello che dirà il convenuto all’udienza, se il convenuto

contesta la pretesa dell’attore allora il processo si trasforma in un processo ordinario,

non quello di cognizione ma quello del lavoro perché è previsto per questa materia

dal legislatore.

Procedimento sommario di cognizione: “sommario” è termine ambiguo, sommaria

 in questo caso è l’esigenza di prova. Il giudice può fare una sua valutazione piena,

quando ha visto tutto o sommaria quando ha visto solo qualcosa. La cognizione del

giudice è sommaria anche quando il giudice per ricostruire la situazione procede a

una prova sommaria cioè non ha bisogno di perdere molto tempo per la

ricostruzione, questo è il caso del processo sommario di cognizione. È un

procedimento sempre utilizzabile: cause di competenza del giudice di pace. È più

veloce. Sommario significa rapido, quando l’istruzione è veloce si può ricorrere a

questo procedimento. Riforma del 2014 ha introdotto anche un passaggio inverso

trasformazione da procedimento ordinario a sommario (articolo 183 bis).

Azioni possessorie. Tutela del possesso di tipo esclusivo poiché è alternativa a quella

 ordinaria in cui vengono fatti valere dei diritti. Ha tuttavia una certa commistione

con quello ordinario.

Procedimenti camerali

Utilizzo di forme giurisdizionali per risolvere problemi di carattere amministrativo: “volontaria

giurisdizione”.

Procedimenti di separazione: è un procedimento duplice. Separazione giudiziaria o

consensuale. In parte regolato nelle norme del procedimento ordinario e di procedura

civile quindi forma mista, invece quello consensuale è regolato dalla norme del

procedimento in camera di consiglio. 29 settembre

Diritto processuale civile progredito

Lezione 2

Studiando le misure cautelari constatiamo che vi sono da un lato singole azioni cautelari

dall’altro il processo cautelare. Questo si differenzia profondamente dal processo di

cognizione in cui c'è una sola azione che viene riempita con i contenuti che preferiamo.

Ciò risponde a una ragione storica non di ordine sistematico. Le azioni cautelari si sono

sviluppate in funzione di singoli esigenze. Ci sono azioni come il sequestro risalenti nel tempo,

altre invece recentissime risalenti al 1940. Questa pluralità di azioni non toglie che si possa

trovare una comunanza di elementi:

Periculum in mora = pericolo nel ritardo,

 Fumus boni iuris = apparente fondatezza del diritto.

Misura cautelare è una misura che altera una situazione di fatto. Tizio ha un bene, gli viene

sottratto per sequestro. La misura interviene su uno stato di fatto e lo modifica per

permettere che una decisione di merito sia eseguita. Non è possibile alterare sempre la

situazione di fatto, c'è bisogno di un'urgenza che renda indispensabile il provvedimento e

deve trattarsi di un diritto che almeno all'apparenza sembra fondato. La valutazione è

approssimativa perché il processo è sommario. Il legislatore ha creato un sistema di pesi e

contrappesi per evitare lo sfruttamento di una parte nei confronti dell'altra. Ottenere una

misura cautelare dal punto di vista negoziale può essere un’importante carta da giocare.

Ogni misura cautelare ha dei presupposti, non perfettamente coincidenti. Alcune hanno

presupposti più rigorosi perché più lesive secondo il legislatore, altre invece richiedono

presupposti più "leggeri": per alcune si parla di irreparabilità per altre di opportunità.

L'elemento del periculum in mora ci aiuta a distinguere le misure cautelari da altre misure.

È possibile emettere provvedimenti anticipatori della decisione finale; anche queste misure

alterano la situazione di fatto, ma solo per le misure cautelari c'è il periculum in mora.

Distinguiamo le misure anticipatorie che non richiedono esame del periculum in mora e

quelle cautelari che lo richiedono. Entrambe richiedono fumus boni iuris. In realtà le misure

cautelari hanno anche altre caratteristiche: normalmente sono strumentali, ossia non fini a

se stesse, ma concesse per la tutela cognitiva. Tra tutela cognitiva e cautelare se i risultati

non sono identici deve prevalere la cognitiva perché emessa a seguito di cognizione

piena. Questa misura della strumentalità è andata variando nel tempo. Prima la tutela

cautelare si poteva avere solo se vi fosse stata tutela cognitiva piena. Ora la tutela

cautelare si può chiedere sia prima della pendenza della causa di merito che nel corso

della pendenza della causa. Noi normalmente parliamo dell'ipotesi di tutela cautelare ante

causa. Per molti anni il codice ha previsto che se si chiedeva misura cautelare senza

instaurare causa di merito entro un certo tempo la misura non era valida. Ci sono misure

cautelari conservative, conservano risultato esistente, e anticipatorie, anticipano risultato

della decisione di cognizione. Ci si è resi conto che in certi casi non si può solo cristallizzare

la situazione esistente ma bisogna anticipare la tutela di merito per non avere lesione di un

diritto > esempio degli alimenti. Le esigenze poste da misure cautelari anticipatorie e

conservative sono diverse. La strumentalità è piena perché la misura cautelare non ha

ragione di esistere se non in funzione di un processo per la misura cautelare conservativa.

Invece per la misura cautelare anticipatoria la strumentalità è diversa: si poteva anche fare

a meno del processo perché il diritto era già stato soddisfatto. Le misure a strumentalità

attenuata non richiedono instaurazione del giudizio di merito perché il diritto è già stato

soddisfatto. Si parla di "attenuata" perché comunque la misura cautelare è servente

rispetto alla tutela cognitiva. Non tutte le misure cautelari richiedono immediatamente il

processo di cognizione , ma se questo c'è la misura cautelare è destinata a soccombere in

caso di risultati differenti. La misura cautelare è provvisoria infinita.

Singole misura cautelari : sequestri, denunzie di nuova opera e di danno temuto,

provvedimenti di urgenza ex articolo 700. Leggermente diversificata c'è poi l'istruzione

preventiva, per la quale è diverso l'oggetto di tutela. Le prime tre misure mirano a

salvaguardare il diritto sostanziale, invece l'istruzione preventiva mira a salvaguardare

l'esigenza della prova. Articolo 649 quattordecies: presupposti istruzione preventiva, sono

molto più tenui perché ammettere una prova in funzione di un futuro processo è altro da

incidere su un diritto sostanziale. SEQUESTRI

Articolo 670: giudiziario. Articolo 671: conservativo. Articolo 687: vari casi di sequestro

speciale. Questi sequestri hanno comunanze ma rispondono a esigenze diverse.

SEQUESTRO GIUDIZIARIO:

 Articolo 670: Il giudice può autorizzare il sequestro giudiziario:

1) di beni mobili o immobili, aziende o altre universalità di beni, quando ne è controversa

la proprietà o il possesso[c.c. 832, 1140], ed è opportuno provvedere alla loro custodia o

alla loro gestione temporanea [676];

2) di libri, registri, documenti, modelli, campioni e di ogni altra cosa da cui si pretende

desumere elementi di prova, quando è controverso il diritto alla esibizione o alla

comunicazione [210 c.p.c.; 2711 c.c.], ed è opportuno provvedere alla loro custodia

temporanea.

Due tipi di sequestro giudiziario: di cose e di prove. Il sequestro giudiziario di cose, articolo

670 numero 1: beni oggetti del sequestro e quando può essere concesso. Può essere

concesso quando è controversa la proprietà o il possesso di un certo bene = controversia

sulla proprietà o su un possesso / le azioni possessorie hanno condizioni molto rigorose per il

loro uso, quindi è più difficile ricorrere a esse, per questo viene prevista misura cautelare.

All' iniziò non erano così chiare le differenze tra possesso e proprietà, non si distingueva tra i

due diritti. Quando c'è una controversia solo sulla proprietà l'applicazione della misura è

molto limitata, perché in realtà molte volte non è controverso in sé il diritto di proprietà, ma

è controverso di riflesso. Esempio: vendo a tizio/ tizio non paga/ chiedo risoluzione della

contratto/ il bene torna a me = non c'è una controversia sulla proprietà, io faccio valere un

diritto relativo al contratto ma miro a riavere la proprietà. Il risultato è che le controversie di

cui parla il 670 vengono intese in senso ampio. Oggetto del sequestro giudiziario sono beni

mobili, immobili, aziende e altre universalità di beni. Le universalità di beni sono

rappresentate da beni con destinazione unitaria > es. biblioteche ed eredità. Non vengono

enunciati i crediti nella norma. Il credito non è un bene suscettibile di controversia sulla sua

fisicità. In realtà i crediti non ci sono per una ragione principale: pago a Tizio quando

creditore è Caio / Caio può chiedere comunque il pagamento del credito. Il credito rimane

vivo, esistente, finché pagato al suo effettivo titolare. Non c'è bisogno di pagare il credito

per conservarlo. Il sequestro giudiziario a cosa mira? Noi davanti a un bene possiamo avere

pregiudizi materiali e pregiudizi giuridici. Materiale = non curata la manutenzione. Giuridico

= apparente proprietario vende il bene di mia proprietà> possesso vale titolo per il terzo di

buona fede. Il sequestro giudiziario mira a salvaguardare dai pericoli materiali che corre il

bene. Con il sequestro conservativo il giudice toglie la cosa a Caio e la affida al custode

Sempronio, ausiliario del giudice, in attesa della sentenza di merito che statuirà se vince

Caio o Tizio. Nel sequestro giudiziario il problema non si pone perché non funziona la regola

del possesso vale titolo per il terzo di buona fede visto che il possesso lo ha il custode / si

salvaguarda la cosa da effetti giuridici e da interventi materiali visto che il custode deve

prendersene cura. La regola di circolazione delle immobili è invece fondata sulla continuità

delle trascrizioni. Quando noi chiediamo il sequestro giudiziario in questo caso vogliamo

salvaguardare la fisicità dell'immobile o lo status giuridico? Qui il fatto che la regola di

circolazione sia diversa apre un problema: dobbiamo anche trascrivere il sequestro

giudiziario o no? Il codice non prevede la trascrizione del sequestro e questo silenzio è

particolarmente rilevante perché per il sequestro conservativo invece il legislatore ha

previsto espressamente la trascrizione. Le trascrizioni sono atti tipici. È proprio vero che chi

rivendica la proprietà di un immobile debba ricorrere al sequestro giudiziario per

salvaguardare la proprietà? In realtà il profilo di cui ci occupiamo è legato alla trascrizione

della domanda di rivendica di un immobile. La salvaguardia contro atti di disponibilità

giuridica di immobili non discende dal sequestro giudiziario ma dalla trascrizione della

domanda di merito! Articolo 670: il periculum in mora è molto tenue perché è la mera

opportunità di custodia e gestione temporanea. La valutazione del giudizio è molto larga.

Il fumus boni iuris deve esserci quando si pone in atto un sequestro? Il concetto di opportuno

è abbastanza ampio, si riferisce al periculum in mora in primis, ma anche al presupposto

del fumus boni iuris che esiste anche qui. Articolo 670 numero due: noi potremmo leggere

il numero due come relativo ai casi in cui sia controverso il possesso e la proprietà del

documento che è mezzo di prova. Però questa lettura è difficile da sostenere perché una

controversia sulla proprietà della cosa rientra nel 670 numero 1. Perciò questa soluzione

appare poco convincente in quanto non ci sarebbe stato bisogno del numero 2 se così

fosse. Nel numero 2 c'è contestazione sulla cosa come prova. Esibizione della prova si ha

quando il giudice ordina a una delle parti di produrre una prova in giudizio. È diversa dalla

produzione che è invece spontanea. L'esibizione è un mezzo di prova che non può essere

esercitato coattivamente. Il giudice può trarre elementi di prova dalla comportamento del

soggetto che non esibisce. Siccome l'esibizione non è suscettibile di realizzazione coattiva,

si prevede con il sequestro che il bene venga sottratto a chi lo detiene e venga affidato al

custode il quale vedrà se consegnarlo o meno. 30 settembre 2015

Diritto processuale civile progredito

Lezione 3

SEQUESTRO CONSERVATIVO

Il giudice, su istanza del creditore che ha fondato timore di perdere la garanzia del

proprio credito, può autorizzare il sequestro conservativo di beni mobili o immobili del

debitore o delle somme e cose a lui dovute, nei limiti in cui la legge ne permette il

pignoramento.

Sequestro giudiziario e sequestro conservativo sono profondamente diversi. Articolo 671: la

norma è molto diversa da quella sul sequestro giudiziario, poiché si parla di istanza del

creditore e diversi sono i beni oggetto del sequestro. Il tipo di diritti che si vogliono

salvaguardare con il sequestro conservativo sono diversi: quello giudiziario mira a

salvaguardare la proprietà, quello conservativo il diritto di credito. Il diritto di credito non ha

un oggetto individuato come quello di proprietà. Il diritto di credito se non c’è

adempimento spontaneo non dà un diritto specifico su qualcosa ma la possibilità di rivalersi

sul patrimonio del debitore, patrimonio è però entità molto dinamica. Quindi il sequestro

conservativo è molto più complesso di quello giudiziario. Il sequestro conservativo va visto

in stretto collegamento con l’esecuzione forzata.

Si tratta di un creditore. Il credito ha un oggetto non necessariamente unitario, può essere

credito alla consegna di una cosa determinata o di cose fungibili o somme di denaro. La

prima cosa da chiedersi è se quando si parla di creditore ci si riferisca a tutti o a qualcuno

in particolare in funzione della controprestazione, un diritto di credito alla consegna di una

cosa determinata o una certa quantità di cose fungibili non ci si può servire

dell’espropriazione forzata poiché è idonea a far conseguire solo una certa quantità di

denaro. Dunque non tutti i creditori sono in condizione di usare il sequestro conservativo,

ma solo quelli di somme di denaro. L’altro profilo che viene in considerazione è: quando si

ha un creditore. Sia quando la prestazione è scaduto sia che la prestazione non sia ancora

scaduta. Le esigenze cautelari del sequestro conservativo si presentano sia che il credito

sia scaduto sia che debba scadere. La situazione più delicata è quando il creditore

presume che avrà un credito in un futuro, creditore che sia sottoposto a condizione

sospensiva: “ti pagherò quando la nave arriverà”. Il credito soggetto a condizione non

esiste fino a che la condizione non si è realizzata e potrebbe non venire mai ad esistenza. Il

codice civile dice espressamente all’articolo 1356 codice civile. “In pendenza di un diritto

si possono compiere gli atti conservativi” pertanto anche chi ha un’aspettativa di credito

può accedere al sequestro conservativo. La condizione di creditore è una certa condizione

ben individuata dall’ordinamento e se non si sono realizzati tutti i presupposti, il credito non

viene ad essere, tale articolo non è suscettibile di interpretazione analogica. Natura del

credito: esigibile e liquido. I crediti risarcitori che sono normalmente illiquidi beneficiano

della tutela del sequestro conservativo. La salvaguardia del diritto di credito deve essere

differenziata tra un diritto liquido (determinato nel suo ammontare) e illiquido, non deve

essere fatta alcuna distinzione tra tutte le ipotesi previste nel 474. Non hanno ragion d’essere

per una ragione evidente: fare un espropriazione forzata significa prendere bene del

patrimonio dell’obbligato e venderli per soddisfare il credito con il ricavato della vendita.

Chiaro è che se si deve soddisfare un credito bisogna sapere a quanto ammonta il credito

ma quello conservativo è finalizzato solo a garantire che il bene su cui far valere l’azione

esecutiva ci sia ancora nel patrimonio dell’obbligato. Logico che il regime di queste due

misure espropriazione e sequestro sia diverso. Creditore che ha fondato timore di perdere

la garanzia del proprio credito. Nel nostro sistema si parla di garanzie generiche e

specifiche. In senso generico è usato in modo improprio poiché è la contropartita per il mio

possibile soddisfacimento. Il patrimonio è garanzia generica al fronte degli obblighi che ha

una parte nel senso che è un quid variabile, non c’è un’aspettativa se non generica a che

quei beni ci siano ancora ma potrebbero non esserci. Garanzia specifica: obbligazione che

crea un rapporto ulteriore e specifico rispetto a quello verso l’obbligato. Obbligo di pagare

il debito e fideiussione di un altro soggetto, potenzia le possibilità di soddisfacimento, ma

ha la stessa struttura della garanzia generica poiché può evolversi in modo negativo il

patrimonio del fideiussore e del debitore. Tuttavia alcune garanzie creano un rapporto

specifico con il bene come il pegno e l’ipoteca. Nel momento in cui ho un’ipoteca ho un

diritto a soddisfarmi in modo prioritario e un diritto di seguito nel senso che il bene che

fuoriesce dal patrimonio è comunque gravato dal diritto di soddisfacimento del creditore.

Garanzie reali poiché insistono su un bene specifico. Il debitore deve aver timore di perdere

la garanzia generica rappresentata dal patrimonio: “fondato timore” cioè deve

discendere da una serie di elementi positivi, sostenuto da elementi oggettivi. Il periculum in

mora è molto diverso: fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito. Se il pegno

e l’ipoteca cadono su beni sufficienti a soddisfare il credito non si può vantare un fondato

timore di perdere la garanzia. Il sequestro conservati può essere domandata in presenza di

una garanzia reale che non vale a coprire il soddisfacimento di tutto quanto il credito.

Obbligazione parziaria verso più soggetti, dieci soggetti legati dall’obbligo di rimborso di un

decimo del mio credito possono chiedere sequestro conservativo. Obbligazione solidale,

in forza di questa il pagamento può essere domandato a uno qualsiasi degli obbligati,

problema: se si dà in assoluto la prevalenza della pretesa del creditore allora può essere

domandato sequestro o alle modalità di soddisfacimento allora il sequestro non potrà

essere domandato poiché il creditore può soddisfarsi nei confronti di un altro degli obbligati

solidali. Il sequestro serve ad evitare deterioramenti. Quando il fondato motivo c’è può

domandare il sequestro nei limiti in cui la legge ne consente il pignoramento.

L’espropriazione forzata è regolata con mezzi esecutivi diversi a seconda del bene e delle

stato di detenzione del bene: mobile, immobile o credito. L’espropriazione forzata segue

parametri ben precisi relativamente a mobili, immobili e credito e in funzione di questo il

legislatore ha individuato l’oggetto del sequestro. Tutte le forme di sequestro sono forme

cautelari strumentalità piena cioè chiedono tutte l’instaurazione di un giudizio di merito,

quello che interessa è cristallizzare la situazione. Il sequestro conservativo si trasforma in

procedura esecutiva quando la causa di merito avrà permesso di determinare l’esistenza

e l’ammontare preciso del credito. Questa è la condizione per permettere al sequestro

conservativo di trasformarsi in esecuzione forzata, il credito illiquido si trasforma in credito

determinato. Il sequestro conservativo dice beni mobili, immobili, crediti. Nel sequestro

giudiziario i crediti non ci sono poiché non esiste proprietà ma titolarità e non può essere

messo in discussione da pagamenti che riguardano soggetti diversi dal titolare. Ci sono nel

sequestro conservativo poiché il patrimonio comprende i crediti e sono cespiti molto

importanti. Non è contemplata l’azienda: l’espropriazione forzata è fatta per categorie

omogenee di beni, l’azienda è composta invece da beni mobili, immobili e corporali e il

legislatore ha escluso la sequestrabilità dell’azienda in se ma ha permesso di sequestrare

singoli beni. Esistono beni che non possono essere sottoposti a sequestro, fanno parte del

patrimonio ma non di quello aggredibile, beni impignorabili ad esempio è la metà della

retribuzione se ci sono più creditori, la ragione è evidente poiché la retribuzione ha natura

alimentare e non si permette che la pignorabilità escluda la sopravvivenza del debitore, gli

strumenti di lavoro, mobili di casa, televisione. Realizzazione del diritto non deve essere

pregiudizievole per l’altra parte.

Esecuzione: il legislatore crea un rapporto diretto tra il credito e determinati cespiti del

patrimonio del debitore. Il diritto reale di garanzia (pegno ipoteca) creano un rapporto di

immediatezza. Il meccanismo che il legislatore segue è sostanzialmente analogo: individua

determinati beni del patrimonio del debitore che non possono uscire dal patrimonio del

debitore stesso, la situazione rispetto a questi beni è cristallizzata nel senso che non può

compiere atti di disposizione di quei beni che siano opponibili al creditore sequestrante.

Azione revocatoria: è il contraltare del sequestro conservativo poiché l’azione revocatoria

si fa dopo che i beni siano stati sottratti per far rientrare i beni nel patrimonio del debitore.

Si fanno rientrare in modo fittizio poiché rientrano solo con riguardo a colui che ha esperito

l’azione revocatoria. Ci possono essere al contempo due situazioni: il patrimonio di tizio è

composto da tre beni per tutti, per chi invece ha ottenuto la revoca dell’atto di alienazione

sarà composto anche da un quarto bene. Il sequestro è rimedio preventivo rispetto

all’azione revocatoria. Ottengo il sequestro di un certo bene che non potrà essere oggetto

di atti di disposizione a me opponibili, ma opponibili invece ad altri (= inefficacia relativa).

Il diritto di chi ha comprato deve soccombere solo nei confronti del creditore sequestrante.

Come fare a stabilire quali beni sono soggetti a regime di inopponibilità, il giudice quando

dà il sequestro conservativo dice “autorizzo il sequestro fino alla concorrenza di euro

100.000”, sarà il creditore che dovrà individuare i beni che gli sembrano garantirlo meglio

fino alla somma determinata. Il sequestro giudiziario individua direttamente un bene mentre

quello conservativo non individua nulla, dopodiché bisogna concretare il vincolo sui singoli

beni. Questo sistema si presta a degli abusi poiché in definitiva è il creditore che sceglie i

beni. Questo sistema realizza un bilanciamento di posizioni, lasciare che l’iniziativa di parte

giochi anche in questo profilo. 5 ottobre 2015

Procedura civile progredita

Lezione 4

I sequestri sono due strumenti che risentono delle diverse caratteristiche con cui si esercita

il relativo diritto: sequestro giudiziario salvaguarda il rapporto con la cosa (diritto di

proprietà), mentre quello conservativo deve salvaguardare la controprestazione da parte

dell’obbligato. Per realizzarla si procede all’espropriazione forzata cioè a un

comportamento sostitutivo dell’autorità giudiziaria che mira a svolgere un’attività tale da

permettere il soddisfacimento del diritto di credito. L’esecuzione del sequestro giudiziario è

abbastanza facile poiché consiste nel prendere la cosa, mentre quello conservativo

permette soltanto di compiere un’attività finalizzata a conservare una garanzia

patrimoniale. Il sequestro è misura cautelare che perde efficace entro un certo termine di

30 giorni. L’esecuzione è molto semplice quando si tratta di sequestro giudiziario poiché

significa prendere e consegnare la cosa al custode giudiziario. Invece è più difficile quello

conservativo poiché consiste nel prenotare la cosa attendendo il titolo esecutivo: doppio

ordine di problemi, le modalità di esecuzione dovrà essere in sintonia con i vari tipi di

espropriazione e poi occorrerà capire quel rapporto tra sequestro e esecuzione. Come si

passa dal sequestro conservativo all’esecuzione forzata e come si esegue il sequestro.

Esecuzione del sequestro conservativo: occorre coordinare le modalità con

 l’espropriazione, cioè con la forma di esecuzione. Sequestro di immobili: trascrizione

nei registri immobiliari in relazione agli immobili del debitore da sottoporre a

sequestro. Il risultato è che il bene non può più circolare o meglio colui che lo

acquista non può opporre la sua non conoscenza della sequestrabilità. Sequestro

conservativo di beni mobili e crediti: il sequestro si esegue con le stesse forme con

cui si eseguirebbe il relativo pignoramento (= primo atto di esecuzione). L’atto di

pignoramento è molto complesso nelle modalità di realizzazione: mobili = l’ufficiale

giudiziario si reca presso l’ufficio o l’abitazione del debitore e provvede a individuare

una serie di beni mobili, stimandoli, fino a concorrenza del credito del sequestrante.

Queste cose vengono conservate con particolari cautele: custode o lasciate nelle

mani del debitorie che però non avrà la disponibilità. Il pignoramento presso terzi

invece presuppone una collaborazione con il terzo: l’ufficiale giudiziario si reca dal

terzo e si presume che la proprietà del bene sia del terzo perciò è necessaria la

collaborazione del terzo che deve dire se ha delle cose che appartengono al

debitore. Forme più complesse che richiedono un interpello del terzo per sapere se

detiene cose del debitore e solo quando si conoscerà la dichiarazione del terzo si

potrà disporre il pignoramento delle cose. Lo stesso avviene quando si tratta di

crediti questo perché il credito è incorporale, potremmo bloccarlo quando ci sarà

un riconoscimento da parte del debitore del debitore. Per sequestrare un credito

bisogna che si interpelli il terzo debitore per accertare l’esistenza del debito

principale. Queste forme sono quelle da applicare come dice l’articolo 678. Tutto

ciò serve a caratterizzare la strettissima parentela tra sequestro conservativo e

pignoramento. La fine del sequestro giudiziario è molto chiara: accertata la

proprietà c’è un ordine di consegna della cosa a chi risulta essere il vero proprietario.

Nel sequestro conservativo si domanda il sequestro e poi si instaura la causa di merito

(anche nel sequestro giudiziario c’è, ma cambia l’oggetto: accertamento della

responsabilità) che ha per oggetto una condanna al pagamento, quando arriverà

è la conferma della bontà del sequestro che è stato effettuato. Il sequestro

conservativo parte dall’esigenza di conservare il patrimonio del debitore e arriva ad

una sentenza di condanna del debitore. Il creditore è però lontano dall’essere

soddisfatto. Il creditore al momento del sequestro aveva un fondato timore che la

garanzia patrimoniale venisse sottratta, ma non ancora il riconoscimento del diritto.

Con la sentenza c’è la certezza del diritto, ma il creditore sequestrante non è ancora

soddisfatto. Il risultato che realizza il sequestro conservativo è strumentale. Mentre il

fine di quello giudiziario è finale, perché c’è soddisfacimento pieno. Il sequestro

conservativo quando c’è la sentenza di condanna si converte in pignoramento,

spiega perché le forme per l’esecuzione del sequestro siano molto spesso a quelle

del pignoramento. Sarà tramite il pignoramento e tutti gli atti che ne seguono

(=processo esecutivo) che il diritto di credito del sequestrante sarà soddisfatto. Il

sequestro conservativo serve per salvaguardarmi nel tempo necessario per arrivare

alla sentenza di condanna.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia.monti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile progredito e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Saletti Achille.

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