Misurare il benessere
L'economia
La ricchezza di un paese viene misurata attraverso il Prodotto Interno Lordo (PIL), che rappresenta il valore complessivo dei beni e dei servizi prodotti in un paese nell’arco di un anno. Il PIL diviso per il numero degli abitanti di un paese dà il PIL per abitante o PIL pro capite.
Il PIL è stato oggetto di molte critiche, anche da parte degli stessi economisti, perché non considera diversi fattori. Innanzitutto ogni aumento del PIL viene considerato positivo, anche se non sempre porta a un aumento del benessere, come per esempio avviene con le attività dannose per l’ambiente o con costi sociali alti. Se per esempio si disbosca un’area della foresta amazzonica per costruire una strada, il PIL aumenta, ma l’ambiente subisce un danno irreparabile.
Inoltre le misurazioni del PIL non tengono conto delle attività illegali, di chi percepisce reddito senza pagare le tasse, del volontariato e del lavoro domestico, questi ultimi non retribuiti.
Si sono cercate pertanto misure alternative al PIL, come per esempio l’ISU, Indice di Sviluppo Umano, che tiene conto, oltre che del PIL pro capite, di altri parametri, come l’istruzione e la
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