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Minoici e Micenei

Appunti di Archeologia classica II su Minoici e Micenei basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Vaccaro dell’università degli Studi di Trento - Unitn, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in beni culturali. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Archeologia classica II docente Prof. E. Vaccaro

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ESTRATTO DOCUMENTO

 

Seconda metà XIX progetti di scavo estensivi nei contesti: Grecia; Magna Grecia; necropoli etrusche.

Primi rinvenimenti importanti nell’Acropoli di Atene e nello stesso tempo iniziano a capire l’importanza

della classificazione = oggetti inseriti in categorie. Capiscono anche l’importanza dei manufatti “minori”.

SCHLIEMANN:

 figura controversa;

 autodidatta e parte dal nulla;

 grande conoscitore di Omero e Pausania;

 getta luce sulla tarda età del Bronzo in area egea;

 scava a Micene, Troia, Tirinto

in Argolide. Intercetta un circolo tombale A usato da famiglie reali. Da una delle tombe proviene la

“maschera di Agamennone” diversa rispetto a quelle intercettate nel circolo tombale A, infatti

non appartiene ad Agamennone (eroe omerico), ma ad un periodo più tardo.

Nel contempo nelle Cicladi scoperta la civiltà Cicladica.

si 

Contatto Egeo ed Egitto trovano oggetti Egizi in contesti Egei aiuta il CRITERIO DI ASSOCIAZIONE = in

base alle date egizie si data ciò che si è trovato. 2

SIR ARTHUR EVANS XX sec. Pone la basi per la civiltà minoica

 Interesse precoce per l’arte greca;

 Continuò ciò che voleva fare Schliemann (= andare a lavorare a Creta);

 

1900 scava a Cnosso dove mette in luce il palazzo e distingue 2 fasi (I palazzi e II palazi. Risalenti al

II millennio). Trova anche delle tavolette di Lineare B usate per liste di beni ed inventari che

diventano preziose per lo studio della civiltà;

Altre indagini vengono condotta dagli italiani presso Festos e dai francesi presso Malia. In questo periodo si

costituisce il record archeologico dell’archeologia palazziale.

CARL BLEGEN

 Studia le culture che precedono quella micenea nella Grecia continentale e definisce la cronologia

del PERIODO ELLADICO tra 3000 e 1200;

 Scava a Pilos dove trova un archivio con il numero maggiore di tavolette in Lineare B.

2

Vennero fatte ricerche sistematiche presso altri siti es. Thera grazie a Marinatos, dove abbiamo un alto

livello di conservazione.

Le ricerche continuano anche in Magna Grecia e Macedonia.

XX sec. scoperte “recenti” importanti:

 Bronzi di Riace: 460-450 a.C. statue in Bronzo, rari esemplari arrivati originari;

 Scoperte nel cimitero di Thera: ritrovamento della statua femminile in marmo più antica

dell’arte “dedalica”, 640 a.C.;

 Incremento di scavi e survey in molte aree egee.

= sezione di territorio dove si scelgono aree campione. Il campione finale

rappresenta tutto il territorio. Lo si utilizza per capire i vari insediamenti

greci come per esempio in Beozia, Sicilia, etc…

nel periodo tra IV e III-II sec. a.C. la maglia insediativa

era di piccoli villaggi con fattorie e varie produzioni agricole.

In età romana monocultura di cereali. Si nota quindi un

cambio nella produzione, che si specializza.

FONTI LETTERARIE

 Poche fonti superstiti che parlano di arte greca. Non ci sono trattati antichi;

 Strabone ci parla di topografia e paesaggio della Grecia antica;

 Plinio il Vecchio, I sec. d.C. nella sua Storia naturale parla della scultura e divide il tutto in 3 parti:

marmo, terracotta e bronzo.

Ci fornisce anche listi di autori, date di opere o le attività degli scultori usando la “datazione delle

Olimpiadi” (si svolgono ogni 4 anni).

 Pausania nella sua Descrizione della Grecia parla dei suoi viaggi in Grecia, ma ci sono errori e

imprecisioni perché usa fonti orali o cita “per sentito dire”.

 La scrittura è importante per lo studio della civiltà egea e greca:

 Lineare B;

 Iscrizioni su ceramica (firme dei vasai e ceramografi)

 Iscrizioni su statue

 Etc…

CERAMICA

 Fondamentale per la datazione (soprattutto quella di uso quotidiano), anche perché di solito non si

riusa (tranne coccio pesto); 3

 Si arriva alla definizione di cronotipologie = tipo di ceramica datata ad un determinato periodo;

 Possibile presenza di materiali residuali nei vari strati archeologici = materiali più antichi rispetto al

soggetto in questione (es. il materiale in un vaso);

 

“Intrusi” materiali (es. cocci, monete,..) che creano grossi problemi per la datazione (NB: si fa

sempre con i materiali più recenti). 3

1075 a.C. inizio convenzionale del Medioevo Elladico.

Sincronismi con Egitto e Mesopotamia in contesti micenei si trovano robe egizie e mesopotamiche,

magari già datate che ci aiutano nelle datazione della civiltà in questione. Solitamente tendono ad essere

oggetti di pregio. Importanti

INSEDIAMENTI NEOLITICI perché presentano degli elementi che poi verranno ripresi in epoche

più tarde.

TESSAGLIA:

 Presenta delle pianure fertili;

 Tra le prime regioni che mostrano sviluppi agricoli ed insediativi;

 

Siti di Sesklo e Dimini coesistono nel V sec. molto importanti nel neolitico, con l’età del bronzo

perdono importanza come insediamenti. Presenta una suddivisione in spazi:

Diventa minore e presenta una tripla cinta muraria 1. In altura, agricoltori ed artigiani;

2. All’esterno abitazioni di agricoltori e

e non si sa la motivazione. artigiani.

VII – VI millennio. abitazioni sistemate in maniera caotica Ogni spazio ha la sua funzione.

e casuale. Le stanze sono singole celle

Dal V millennio. CAMBIAMENTO: terrazzamenti per le

abitazioni e appare un modello architettonico innovativo

(= MEGARON), forse di influenza orientale.

Suddiviso in 3 parti:

1. Portico posto di fronte all’ingresso, rettangolare

con pali per sostenerlo;

2. Vestibolo;

3. Camera principale con focolare (di solito).

Presente sia a Sesklo che Dimini. 4

Diverse interpretazioni:

1. Conservazione derrate alimentari;

2. Per la pubblica amministrazione;

3. Emergere di un elite all’interno di un insediamento.

ETÀ DEL BRONZO

CRETA (2500 – 2200 a.C.)

 

Zona sud orientale sito di Vasiliki dove troviamo abitazioni in stile neolitico (monocellulare) lungo

il cortile.

 

Zona sud orientale sito di Myrtos dove troviamo abitazioni simili al Neolitico. Spazio aperto dove

si dispongono le abitazioni di piccole dimensioni con zoccolo in pietra e alzato di mattoni crudi.

Sorta di viabilità interna strade molto strette (x 1 persona).

Presenza di zone per funzioni diverse (es. magazzini, zona artigianale, etc..).

Molta produzione agricola (grano, orzo, ulivo, bovini, suini, caprovini) e artigianali (statuette in

terracotta, pesetti di telaio = tessitura, ceramiche anche decorate).

Trovate sepolture in cista o a camera, abbastanza omogenee.

NB: né a Vasiliki, né a Myrtos ci sono elementi che ci permettono di vedere differenze di status sociale.

CULTURA MATERIALE

 

Vasi in pietra la maggior parte miniaturistici che riproducono ceramiche più grandi.

Usati per il corredo.

Si lavorano con i trapano ad archetto (punta in rame).

 Ceramica di Aghios (3000-2500)

 

Ceramica di Vasiliki (2500-2200) colore marrone- rosso. Dipinti con motivi

geometrici. Presenti decorazioni a chiazze = si pensa siano tentativi di

imitazione delle venature presenti sui vasi in pietra. Si faceva

usando un bastone arroventato e lo si metteva sul vaso appena

cotto.

 

Gusto animalistico terminazioni o anse con rappresentazioni di animali dei vasi in pietra.

CICLADI (2500-2200 a.C.) etimologia: Isole che fanno un cerchio attorno a Delo; punto di passaggio

obbligato per: le derrate alimentari e i trasporti tra Grecia e Asia Minore navigazione per piccole tratte

vicino alla costa specialmente; importanti anche per la presenza di ossidiana a Mylos.

 Sito di Chalandran (a Syros) 2600 – 2300 a.C.: 5

 Presenza di cinta muraria interna ed esterna con torri disposte a ferro di cavallo (quella

interna)con passaggi angusti tra cinta interna ed esterna;

 Struttura simile a Myrtos anche se cambiano le tecniche costruttive: pietra, pali di legno, argilla;

 Tipologia di tombe: a cista, pietre a gettanti e tombe tagliate nella roccia.

 Sono famose per la costruzione delle prime statuette di marmo

 cave a Paro e Naxos;

 usati blocchi sottili di marmo lavorati con strumenti in rame e osso, polvere abrasiva di

smeriglio;

 dettagli resi con la pittura;

 realizzate principalmente femmine, più rari i guerrieri (elmo, bandoliera e pugnale).

3 tipologie principali: 

1. Plastìras (isola di Paro) dimensioni piuttosto piccole. Collo lungo e cilindrico, naso

prominente. Occhi, orecchie e capelli dipinti. Prendono il nome dal

sito cimiteriale di Paro.

2. Spedos (isola di Naxos) 1,5 m. Braccia sproporzionate, più piccole e piegate. Il naso era un

elemento staccato rispetto al volto. Elementi decorativi dipinti. Da un

sito cimiteriale.

3. Khalandriani spalle larghe. Per le femmine vengono messi in evidenza gli elementi sessuali.

Utilizzo di elementi decorativi dipinti. 

A cosa servivano? Non si sa con certezza. Ci sono diverse ipotesi, la più gettonata “compagni” di viaggio

per i defunti che potevano rappresentare: antenati, divinità, eroi, servi, sacrifici.

I vasi in pietra e ceramica avevano forme aperte, brocche (anche in pietra)e presenti delle decorazioni.

LA GRECIA CONTINENTALE (2500-2200 a.C.)

 

attorno al 3000 a.C. spostamento di popolazione dall’Anatolia (ovest) alla Grecia continentale;

 maggiore numero di insediamenti a carattere sparso, più scarsi quelli grandi

 

Lerna (Argolide) House of Tiles (2500 – 2200 a.C. casa delle tegole). Ha un sistema

difensivo simile a Chalandran (ferro di cavallo). Con la costruzione di questa struttura si ha

un aumento della complessità costruttiva e una nuova tipologia architettonica definita “casa

a corridoio”. 6

MANCANO APPUNTI PERCHÉ USCITA PRIMA 4

CERAMICA DELLA GRECIA CONTINENTALE (2500 – 2200 a.C.)

 Inizio di una diversificazione tra ceramica di Creta e delle Cicladi;

 

Sauceboat ceramica a forma di barca. Ceramica con vernice molto lucente all’esterno dovuta

all’alta temperatura di cottura prototipo della “ceramica Minia” = definita da Schliemann, la data

in ambito miceneo. Prodotta ad Orcomeno.

ISOLA DI LESBO E LEMNO Sito di Poliochni

Sito di Thermi

Entrambi fondati da coloni, ma vista la posizione strategica si sono sviluppati importanti centri con

fortificazioni.

Poliochni area più arroccata da una parte e abitazioni dall’altra. Presenza di abitazioni di diverse

dimensioni forse differenze di status sociale.

Sopravvive fino all’inizio del II millennio.

Thermi 5 livelli stratigrafici. 2 tipologie di case:

1. Case rettangolari allungate;

2. Case con megaron (torna nel periodo del bronzo).

Nella 4-5 fase ortogonalità con strade che dividono i vari blocchi insediativi. Le case sono

lunghe e strette le une appoggiate alle altre con struttura regolare.

Non sopravvive forse perché non riesce a reggere la competizione con altri centri.

CIVILTÀ MICENEA in centro principale è Creta con altri centri importanti come Festo, Cnosso e Mallia.

 Presenti elementi che ritornano e vengono rielaborate in età greca;

 Forte legame tra architettura micenea e minoica;

 Periodo di interesse: 2000 – 1750 a.C. suddiviso in 2 fasi:

1. 1930 – 1600 I palazzi

2. 1600/1400 -1375 II palazzi

 Poche fonti scritte, l’archeologia è fondamentale;

 Emerge in un contesto territoriale e sociale caratterizzato dalla presenza di villaggi dispersi. In

seguito emergono delle unità politiche e amministrative con sede nei palazzi le quali avevano

principale funzione amministrativa e religiosa;

 Durante il periodo dei I palazzi, non ci sono segni di conflitti tra le varie città;

 Forte sviluppo delle attività agricole e talassocrazia = fitte connessioni commerciali con Asia Minore,

Egitto (importante input per i palazzi), Siria e Palestina.

7

NB: Elemento cruciale di tutti i palazzi = CORTILE dove si accentra la circolazione delle varie persone. Presenti

nei palazzi orientali (Es. Palazzo di Mari Edificato ne XXIV sec., ristrutturato nel XVIII sec. e conta circa 300

stanze. Il cortile orientale viene concepito come modulo che viene ripetuto e ribaltato per formare la

planimetria.).

PALAZZO DI MALLIA

 Presente il cortile. Le pareti che danno sul cortile sono differenti in base alla funzione

dell’edificio;

 

Lato orientale portico con colonne quadrangolari;

 

Facciata occidentale lato monumentale dove si affacciano le stanze più importanti;

 Ingressi a S (scalinata), E e N (dal mare) convergono sul cortile;

 Luoghi per lo stoccaggio delle merci e le produzioni (laboratori, magazzini a ovest, granai

nell’angolo a sud).

PALAZZO DI FESTO

 Serie di elementi che erano presenti a Mallia che la caratterizzavano;

 Concentrazione dell’area politica ad occidente dove la facciata verso il cortile e più monumentale;

 

Il palazzo minoico importante per la topografia urbana dove è pienamente collocato, non è a sé

stante;

 

A Nord – Ovest presente altro edificio importante = Agora. Sempre con cortile, i lati N,S,O sono

caratterizzati da una struttura di supporto per sorreggere gradinate, forse per funzioni pubbliche;

 

Cripta ipostila altro edificio per le funzioni pubbliche.

 

XVIII sec. distruzione palazzi quasi in contemporanea 2 ipotesi:

1. Conflitti sociali dentro i centri stessi;

2. Rivalità tra diversi centri dell’isola.

Nel giro di un secolo il meccanismo che era alla base del periodo dei I palazzi si riattiva e si ha un’ulteriore

monumentalizzazione (a Cnosso si vede bene):

 Più quartieri di rappresentanza;

 Più aule di rappresentanza;

 Santuari;

 Bacini lustrali = ambienti seminterrati con colonne portanti, forse usati per i rituali;

 Più zone artigianali. 8

Il ruolo del principe cresce e si sviluppa garantisce il benessere economico, amministrativo, religioso, si

occupa delle tasse, dei rapporti commerciali, richiamano gli artigiani. Nella fase dei II palazzi questi ultimi

accentrano ancora di più le attività al loro interno.

Altri oggetti ci aiutano a capire come fossero i palazzi:

 

Tessere di maiolica mosaico che rappresenta una città ideale e possiamo vedere le varie

caratteristiche architettoniche (presenza di attico, ricerca policroma e decorazioni delle facciate).

PALAZZO DI CNOSSO

 Buona conoscenza del II palazzo;

 La città mette insieme diverse unità: dimore suburbane fino ad arrivare al porto;

 

Disposizione dei vani e degli spazi sembra “caotica” sono concepiti e sviluppati in base alla

funzione che svolgono;

 

Ritorno del cortile le facciate che si affacciano su di esso cambiano in base agli edifici che

rappresentano;

 

Presenza di elementi a rientranti e a gettanti no simmetria. Si nota più linearità all’entrata ovest

con grandi ortostati = massi di pietra orizzontali;

 La viabilità converge verso il cortile;

 Separazione netta degli ambienti in base alla loro funzione;

 I magazzini si trovano più a ovest rispetto alla parte ovest;

 I corridoi sono molto importanti perché ci fanno capire l’importanza della stanza nella quale si entra

e anche perché dividono le varie funzioni ;

 Presenti molte aperture verso i paesaggi (logge, peristili, portici);

 su

Sala delle doppie asce o megaron del re un muro ci sono incisioni di ascia bipenne = simbolo del

potere. Presenza di polythyron (= sala con accessi multipli) su un lato della stanza, utile per la

ventilazione dell’ambiente;

 

Pittura strettamente legata all’architettura, elemento che completa l’architettura e che dà

policromia e luce all’insieme. Veniva fatta su rivestimenti di gesso. Al 1600 a.C. risale un affresco. Gli

sfondi sono bruno rossastri su cui vengono messi elementi decorativi che risaltavano sullo sfondo. 5

Vivacità che caratterizza pittura e l'architettura specchio di una società molto vibrante economicamente

e artisticamente produttiva.

Palazzi all’inizio non erano dotati di fortificazioni.

Civiltà estremamente pacifica però verso XV sec nascono delle tensioni che arrivano fino a Creta:

9

 

Scavi di Cnosso danno un’immagine diversa. Trovate tessere dove si rappresenta un paesaggio

tropicale, compaiono degli elementi strutture di fortificazioni, prua di una nave, genti africane,

soldati e si pensa che quella scena rappresenti un posto oltre mare situato in nord Africa forse

assediato con l'arrivo di navi in loro soccorso.

 

Sigillo del governatore fine XV sec. proviene da Creta, argilla, immagine diversa dei palazzi

minoici. Immagini di cittadina, forse avamposto, su altura ben fortificata con due porte

monumentalizzazione con possibili torri e al centro dell'immagine figura che sta a metà fra umano e

divino (dà il nome al sigillo) forse rappresenta il governatore in tutta la sua forza visto il fisico robusto

che imponga una lancia.

NB: Se compaiono queste raffigurazioni e perché si percepisce un qualcosa di pericoloso.

THERA (Santorini) arcipelago delle Cicladi

Arrivo di genti nelle Cicladi per ricerca di terre coltivabili, vicino al mare e alle sorgenti per praticare

pastorizia ed agricoltura. Arrivano principalmente dalla Grecia continentale, forse anche dall’ Asia Minore. La

ricchezza delle Cicladi dipendeva molto dalla loro posizioni (importante per traffico Grecia continentale e

Asia minore, punti di passaggio per rotte). Ben presto le popolazioni sviluppano e potenziano i traffici

commerciali e commerciano i loro prodotti (ossidiana, pomice, marmo.) Traffici che coinvolgono la Grecia

continentale soprattutto per stagno, rame e argento. Importante anche per la circolazione del legname.

Forte sviluppo soprattutto a partire dall'inizio del II millennio.

Talassocrazia cretese [brano di Tucidide]. Parla della pirateria e dice che Minosse (re storico di Creta)

cerca di controllarla e la metterà ai margini, ma in realtà la pirateria era l'attività più redditizia. Arrecava

anche una qualche fame ed era praticata dai cretesi stessi.

THERA

 centro principale è Akrotiri. Ciò che colpisce dell’isola è la ricchezza.

 Sito con caratteri complessi da tutti i punti di vista. Eccezionale conservazione del record

archeologico sigillata dall'eruzione vulcanica (XVI sec. circa 1500 data più probabile.).

 Vari oggetti di importazione = ampio commercio già esistenti e sviluppati da creta e ne traggono

vantaggio.

 Sistema di edifici no regolare.

 

Tecniche pittoriche pigmenti a base di acqua su strato fine di intonaco a sua volta su uno strato

più spesso e a sua volta su paglia. 10

Xestè 3 ampio edifico, almeno su 2 piani con 14 stanze per piano. Presenza di bacino lustrale (modello

importato dalla creta minoica), associati anche i polythyra attorno ai bacini lustrali forse destinati a rituali

legati ad essi.

Intero edifici o un parte dedicato a svolgimento di rituali.

Vano 3 (sia del piano terra che del I piano) al piano terra polythyra, con scale per scendere al bacino

lustrale. Caratterizzato da ricchi affreschi che ci aiutano a capire che tipo di rituale si svolgevano all’interno e

ci confermano che c'è una sorta di ritualità collegati a questi spazi.

Al piano terra solo una finestra con scena di paesaggio roccioso stilizzato con piante che ritornano al piano

superiore e tre figure femminili ( forse si collegano alle tre fasi della donna).

 

Piano superiore su parete orientale figure femminili raccoglitrici di zafferano momento in cui le donne

si allontanavano dalla comunità per raccogliere lo zafferano ed era legato ad una festa per una divinità e si

ringrazia le dea per il dono di questa pianta con proprietà molteplici comprese quelle farmaceutiche

Ipotesi = si pensa che questo edificio sia un luogo di terapie (per le donne in specifico).

Su altra parete signora che trasporta zafferano.

Nella zona centrale divinità con grifone alato in parte. La divinità raccoglie lo zafferano dalle mani della

scimmia. Ne frattempo altra donna rovescia dal cestino gli stigmi della pianta Ipotesi di un rituale sacro

legato al mondo femminile.

Settore beta due edifici con un muro in comune (si appoggiano all'altro).

Affreschi:

1. Rappresentazione di paesaggio abbastanza asettico con antilopi con una resa abbastanza

naturalistica.

2. scimmie su paesaggio roccioso. Rappresentazione dinamica.

Rappresentazioni di paesaggi esotici che richiamano in modo evidente modelli di importazione medio

orientale o Africana.

House of the ladies

 presenza di pozzo di luce;

 

Affresco delle signore signore rappresentate con differenza nei colori e nelle rappresentazioni a

causa della differenza di cronologia (?) = una figura è più vecchia e quindi risulta più sbiadita?

Interessante abbigliamento tipico minoico = gonna a campana, cinta alla vita e corpetto che in un

caso lascia il seno scoperto. Presenza di gioielli = status elevato. Forse anche qui ci sono elementi di

ritualità. 11


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10 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in beni culturali
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fra_Fra_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia classica II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Vaccaro Emanuele.

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