ARCHEOLOGIA CLASSICA II 1
Concetto archeologia classica lungo percorso, in Italia a partire dagli anni ’70. Con gli scavi stratigrafici:
- Portano alla luce molti edifici, anche se molti erano rimasti in
superfice e per molto tempo sono stati oggetto di interesse;
- Presenza di molti edifici riutilizzati (in vario modo) diffusione
in ambito greco e romano (es. ville diventano insediamenti più
poveri e suddivisi per diversi nuclei familiari)
Romani primi a mostrare interesse per i greci:
- avevano rapporti già dal II sec. Poi nel tardo I sec. La Grecia diventa una provincia;
- cercano di imitare l’arte. Molte sculture bronzee di età greca le conosciamo grazie a copie romane
in marmo.
Gruppo bronzeo dei 4 cavalli: da Bisanzio a Venezia nel 1204. Si pensa siano di produzione greca, ma c’è un
grande dibattito.
XV sec. inizio delle forme di collezionismo.
[es. Apollo del Belvedere, copia romana, originale bronzea di età greca.
Torso del Belvedere, copia romana, originale greca del II sec.]
XVII sec. fenomeno del Grand Tour = nobili (inglesi) andavano in visita a Roma e in Grecia. Producono
disegni e planimetrie oggi utili agli studiosi perché ci mostrano lo stato di conservazione delle rovine e
delle opere in quell’epoca.
XVIII sec. discussioni delle opere greche e varie pubblicazioni:
- Winkelmann: vede i templi di Paestum e diventano il punto di partenza per il suo lavoro;
- Piranesi: rappresentazione dei paesaggi, incisioni preziose di ciò che vedevano e si notano le
varie trasformazioni avvenute;
- Hamilton: alla corte di Napoli sviluppa la passione per i vasi greci, ne accumula molti che poi
vende al British Museum i quali diventeranno parte fondamentale della collezione (ancora
oggi);
- Stuart e Revett: inviati ad Atene per disegnare/misurare i vari edifici pubblicano poi un libro.
Vengono usate ancora oggi
Inizio del collezionismo greco da parte dei nobili
XIX sec. continua ricerca dell’antico. Trasferimento dei marmi del Partenone al British Museum.
In America approccio diverso rispetto all’Inghilterra si interessano ai greci per collezioni
museali. Nascono in questo periodo i più grandi musei.
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Seconda metà XIX progetti di scavo estensivi nei contesti: Grecia; Magna Grecia; necropoli etrusche.
Primi rinvenimenti importanti nell’Acropoli di Atene e nello stesso tempo iniziano a capire l’importanza
della classificazione = oggetti inseriti in categorie. Capiscono anche l’importanza dei manufatti “minori”.
SCHLIEMANN:
figura controversa;
autodidatta e parte dal nulla;
grande conoscitore di Omero e Pausania;
getta luce sulla tarda età del Bronzo in area egea;
scava a Micene, Troia, Tirinto
in Argolide. Intercetta un circolo tombale A usato da famiglie reali. Da una delle tombe proviene la
“maschera di Agamennone” diversa rispetto a quelle intercettate nel circolo tombale A, infatti
non appartiene ad Agamennone (eroe omerico), ma ad un periodo più tardo.
Nel contempo nelle Cicladi scoperta la civiltà Cicladica.
si
Contatto Egeo ed Egitto trovano oggetti Egizi in contesti Egei aiuta il CRITERIO DI ASSOCIAZIONE = in
base alle date egizie si data ciò che si è trovato. 2
SIR ARTHUR EVANS XX sec. Pone la basi per la civiltà minoica
Interesse precoce per l’arte greca;
Continuò ciò che voleva fare Schliemann (= andare a lavorare a Creta);
1900 scava a Cnosso dove mette in luce il palazzo e distingue 2 fasi (I palazzi e II palazi. Risalenti al
II millennio). Trova anche delle tavolette di Lineare B usate per liste di beni ed inventari che
diventano preziose per lo studio della civiltà;
Altre indagini vengono condotta dagli italiani presso Festos e dai francesi presso Malia. In questo periodo si
costituisce il record archeologico dell’archeologia palazziale.
CARL BLEGEN
Studia le culture che precedono quella micenea nella Grecia continentale e definisce la cronologia
del PERIODO ELLADICO tra 3000 e 1200;
Scava a Pilos dove trova un archivio con il numero maggiore di tavolette in Lineare B.
2
Vennero fatte ricerche sistematiche presso altri siti es. Thera grazie a Marinatos, dove abbiamo un alto
livello di conservazione.
Le ricerche continuano anche in Magna Grecia e Macedonia.
XX sec. scoperte “recenti” importanti:
Bronzi di Riace: 460-450 a.C. statue in Bronzo, rari esemplari arrivati originari;
Scoperte nel cimitero di Thera: ritrovamento della statua femminile in marmo più antica
dell’arte “dedalica”, 640 a.C.;
Incremento di scavi e survey in molte aree egee.
= sezione di territorio dove si scelgono aree campione. Il campione finale
rappresenta tutto il territorio. Lo si utilizza per capire i vari insediamenti
greci come per esempio in Beozia, Sicilia, etc…
nel periodo tra IV e III-II sec. a.C. la maglia insediativa
era di piccoli villaggi con fattorie e varie produzioni agricole.
In età romana monocultura di cereali. Si nota quindi un
cambio nella produzione, che si specializza.
FONTI LETTERARIE
Poche fonti superstiti che parlano di arte greca. Non ci sono trattati antichi;
Strabone ci parla di topografia e paesaggio della Grecia antica;
Plinio il Vecchio, I sec. d.C. nella sua Storia naturale parla della scultura e divide il tutto in 3 parti:
marmo, terracotta e bronzo.
Ci fornisce anche listi di autori, date di opere o le attività degli scultori usando la “datazione delle
Olimpiadi” (si svolgono ogni 4 anni).
Pausania nella sua Descrizione della Grecia parla dei suoi viaggi in Grecia, ma ci sono errori e
imprecisioni perché usa fonti orali o cita “per sentito dire”.
La scrittura è importante per lo studio della civiltà egea e greca:
Lineare B;
Iscrizioni su ceramica (firme dei vasai e ceramografi)
Iscrizioni su statue
Etc…
CERAMICA
Fondamentale per la datazione (soprattutto quella di uso quotidiano), anche perché di solito non si
riusa (tranne coccio pesto); 3
Si arriva alla definizione di cronotipologie = tipo di ceramica datata ad un determinato periodo;
Possibile presenza di materiali residuali nei vari strati archeologici = materiali più antichi rispetto al
soggetto in questione (es. il materiale in un vaso);
“Intrusi” materiali (es. cocci, monete,..) che creano grossi problemi per la datazione (NB: si fa
sempre con i materiali più recenti). 3
1075 a.C. inizio convenzionale del Medioevo Elladico.
Sincronismi con Egitto e Mesopotamia in contesti micenei si trovano robe egizie e mesopotamiche,
magari già datate che ci aiutano nelle datazione della civiltà in questione. Solitamente tendono ad essere
oggetti di pregio. Importanti
INSEDIAMENTI NEOLITICI perché presentano degli elementi che poi verranno ripresi in epoche
più tarde.
TESSAGLIA:
Presenta delle pianure fertili;
Tra le prime regioni che mostrano sviluppi agricoli ed insediativi;
Siti di Sesklo e Dimini coesistono nel V sec. molto importanti nel neolitico, con l’età del bronzo
perdono importanza come insediamenti. Presenta una suddivisione in spazi:
Diventa minore e presenta una tripla cinta muraria 1. In altura, agricoltori ed artigiani;
2. All’esterno abitazioni di agricoltori e
e non si sa la motivazione. artigiani.
VII – VI millennio. abitazioni sistemate in maniera caotica Ogni spazio ha la sua funzione.
e casuale. Le stanze sono singole celle
Dal V millennio. CAMBIAMENTO: terrazzamenti per le
abitazioni e appare un modello architettonico innovativo
(= MEGARON), forse di influenza orientale.
Suddiviso in 3 parti:
1. Portico posto di fronte all’ingresso, rettangolare
con pali per sostenerlo;
2. Vestibolo;
3. Camera principale con focolare (di solito).
Presente sia a Sesklo che Dimini. 4
Diverse interpretazioni:
1. Conservazione derrate alimentari;
2. Per la pubblica amministrazione;
3. Emergere di un elite all’interno di un insediamento.
ETÀ DEL BRONZO
CRETA (2500 – 2200 a.C.)
Zona sud orientale sito di Vasiliki dove troviamo abitazioni in stile neolitico (monocellulare) lungo
il cortile.
Zona sud orientale sito di Myrtos dove troviamo abitazioni simili al Neolitico. Spazio aperto dove
si dispongono le abitazioni di piccole dimensioni con zoccolo in pietra e alzato di mattoni crudi.
Sorta di viabilità interna strade molto strette (x 1 persona).
Presenza di zone per funzioni diverse (es. magazzini, zona artigianale, etc..).
Molta produzione agricola (grano, orzo, ulivo, bovini, suini, caprovini) e artigianali (statuette in
terracotta, pesetti di telaio = tessitura, ceramiche anche decorate).
Trovate sepolture in cista o a camera, abbastanza omogenee.
NB: né a Vasiliki, né a Myrtos ci sono elementi che ci permettono di vedere differenze di status sociale.
CULTURA MATERIALE
Vasi in pietra la maggior parte miniaturistici che riproducono ceramiche più grandi.
Usati per il corredo.
Si lavorano con i trapano ad archetto (punta in rame).
Ceramica di Aghios (3000-2500)
Ceramica di Vasiliki (2500-2200) colore marrone- rosso. Dipinti con motivi
geometrici. Presenti decorazioni a chiazze = si pensa siano tentativi di
imitazione delle venature presenti sui vasi in pietra. Si faceva
usando un bastone arroventato e lo si metteva sul vaso appena
cotto.
Gusto animalistico terminazioni o anse con rappresentazioni di animali dei vasi in pietra.
CICLADI (2500-2200 a.C.) etimologia: Isole che fanno un cerchio attorno a Delo; punto di passaggio
obbligato per: le derrate alimentari e i trasporti tra Grecia e Asia Minore navigazione per piccole tratte
vicino alla costa specialmente; importanti anche per la presenza di ossidiana a Mylos.
Sito di Chalandran (a Syros) 2600 – 2300 a.C.: 5
Presenza di cinta muraria interna ed esterna con torri disposte a ferro di cavallo (quella
interna)con passaggi angusti tra cinta interna ed esterna;
Struttura simile a Myrtos anche se cambiano le tecniche costruttive: pietra, pali di legno, argilla;
Tipologia di tombe: a cista, pietre a gettanti e tombe tagliate nella roccia.
Sono famose per la costruzione delle prime statuette di marmo
cave a Paro e Naxos;
usati blocchi sottili di marmo lavorati con strumenti in rame e osso, polvere abrasiva di
smeriglio;
dettagli resi con la pittura;
realizzate principalmente femmine, più rari i guerrieri (elmo, bandoliera e pugnale).
3 tipologie principali:
1. Plastìras (isola di Paro) dimensioni piuttosto piccole. Collo lungo e cilindrico, naso
prominente. Occhi, orecchie e capelli dipinti. Prendono il nome dal
sito cimiteriale di Paro.
2. Spedos (isola di Naxos) 1,5 m. Braccia sproporzionate, più piccole e piegate. Il naso era un
elemento staccato rispetto al volto. Elementi decorativi dipinti. Da un
sito cimiteriale.
3. Khalandriani spalle larghe. Per le femmine vengono messi in evidenza gli elementi sessuali.
Utilizzo di elementi decorativi dipinti.
A cosa servivano? Non si sa con certezza. Ci sono diverse ipotesi, la più gettonata “compagni” di viaggio
per i defunti che potevano rappresentare: antenati, divinità, eroi, servi, sacrifici.
I vasi in pietra e ceramica avevano forme aperte, brocche (anche in pietra)e presenti delle decorazioni.
LA GRECIA CONTINENTALE (2500-2200 a.C.)
attorno al 3000 a.C. spostamento di popolazione dall’Anatolia (ovest) alla Grecia continentale;
maggiore numero di insediamenti a carattere sparso, più scarsi quelli grandi
Lerna (Argolide) House of Tiles (2500 – 2200 a.C. casa delle tegole). Ha un sistema
difensivo simile a Chalandran (ferro di cavallo). Con la costruzione di questa struttura si ha
un aumento della complessità costruttiva e una nuova tipologia architettonica definita “casa
a corridoio”. 6
MANCANO APPUNTI PERCHÉ USCITA PRIMA 4
CERAMICA DELLA GRECIA CONTINENTALE (2500 – 2200 a.C.)
Inizio di una diversificazione tra ceramica di Creta e delle Cicladi;
Sauceboat ceramica a forma di barca. Ceramica con vernice molto lucente all’esterno dovuta
all’alta temperatura di cottura prototipo della “ceramica Minia” = definita da Schliemann, la data
in ambito miceneo. Prodotta ad Orcomeno.
ISOLA DI LESBO E LEMNO Sito di Poliochni
Sito di Thermi
Entrambi fondati da coloni, ma vista la posizione strategica si sono sviluppati importanti centri con
fortificazioni.
Poliochni area più arroccata da una parte e abitazioni dall’altra. Presenza di abitazioni di diverse
dimensioni forse differenze di status sociale.
Sopravvive fino all’inizio del II millennio.
Thermi 5 livelli stratigrafici. 2 tipologie di case:
1. Case rettangolari allungate;
2. Case con megaron (torna nel periodo del bronzo).
Nella 4-5 fase ortogonalità con strade che dividono i vari blocchi insediativi. Le case sono
lunghe e strette le une appoggiate alle altre con struttura regolare.
Non sopravvive forse perché non riesce a reggere la competizione con altri centri.
CIVILTÀ MICENEA in centro principale è Creta con altri centri importanti come Festo, Cnosso e Mallia.
Presenti elementi che ritornano e vengono rielaborate in età greca;
Forte legame tra architettura micenea e minoica;
Periodo di interesse: 2000 – 1750 a.C. suddiviso in 2 fasi:
1. 1930 – 1600 I palazzi
2. 1600/1400 -1375 II palazzi
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