Perché si parla di RSI? condizioni per cui RSI è strategia vincente.!
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La RSI è un’espressione introdotta da Bowen nel 1954, la quale vuole
ampliare e focalizzare la responsabilità che l’impresa ha nei confronti
della società nell’esercizio della sua attività.!
Oggi si parla molto di più di RSI rispetto al passato in quanto sono
mutati alcuni aspetti molto importanti dell’economia che non consentono
più all’azienda di avere successo orientandosi esclusivamente alla
massimizzazione dei profitti.!
Nel 1974, Freeman introduce la teoria degli Stakeholer (i portatori di
interessi nel confronti dell’azienda) dividendoli in 5 categorie principali:
Investitori, lavoratori, clienti, fornitori ed il territorio (comprensivo delle
comunità).!
Questa teoria sostiene che l’unico compito del management aziendale
non è quello di massimizzare il profitto (come sosteneva Freidmann),
ma di soddisfare ed equilibrare le funzioni obiettivo dei vari Stakeholder,
in quanto l’impresa è una coalizione di più soggetti che contribuiscono
alla creazione di valore e per questa ragione, nel limite relativo ad ogni
caso, devono partecipare ai processi decisionali.!
Oggi si tiene sempre più conto di questa responsabilità sociale per le
seguenti ragioni:!
La prima riguarda i consumatori e l’evoluzione dei modelli di consumo
da acquisitivo ad espressivo, esercitando quindi un importante “voto
con il portafoglio” per raggiungere obiettivi di natura etica, i quali
favoriscono le imprese che operano senza RSI.!
Il CEES, il CASH MOB e l’ISR sono esempi di commercio critico
derivanti dalla RSI.!
La seconda ragione riguarda le Innovazioni tecnologiche ed
organizzative, possibili dopo la fine del Taylorismo e dell’OSL.!
La terza ragione è il passaggio da “national competition” a “Global
competition”, in conseguenza della quale i paesi emergenti e più
poveri, per stare economicamente al passo con l’occidente, producono
esternalità negative e sfruttano il lavoro umano; i paesi occidentali
quindi invocano il rispetto della RSI per sensibilizzare i consumatori.!
Quarta e ultima ragione riguarda il crescente degrado ambientale
causato dalle esternalità negative delle imprese, come l’inquinamento e
lo sfruttamento territoriale che negli ultimi decenni è arrivato a livelli
considerevoli.!
Un’azienda che segue la RSI segue una strategia vincente perchè,
nonostante i costi certi che sosterrà nel breve periodo, nel lungo periodo
è dimostrato che otterrà più successo grazie ai seguenti benefici: Voto
con il portafoglio da parte dei consumatori; maggior qualità del prodotto
offerto; minimizzazione di costi di transazione con gli stakeholder;
innovazioni ambientali ed aumento della produttività dei lavoratori.!
! Economia del benessere!
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L’economia del benessere, secondo Pigou, trova ragion d’essere nel
studiare e suggerire forme di intervento adeguate ai pubblici poteri per
aumentare il benessere economico del mondo o di un paese. !
Essa è stata fondata sul concetto di utilitarismo, il quale è composto da
3 tesi:!
Il consequenzialismo, il benesserismo e l’ordinamento per somma; il
primo valuta un’azione “buona” se genera a sua volta azioni “buone”,
indipendentemente dalle intenzioni; il secondo giudica se una
conseguenza è “buona” se il benessere generato aumenta; il terzo
somma le utilità secondo criterio cardinale per valutare il benessere
totale a fronte di una certa azione.!
L’utilitarismo si dice “puro” se sottoscrive tutte e tre le tesi precedenti.!
Nella nuova economia del benessere, ll criterio di pareto ha sostituito
l’ordinamento per somma in quanto l’utilità è una grandezza eterogenea
non confrontabile che cardinalmente assume valori diversi per ogni
soggetto; per questo motivo si può esigere solamente un ordinamento
delle preferenze da parte soggetti.!
Secondo il criterio di pareto, una configurazione è ottimale quando è
impossibile aumentare il benessere di qualcuno senza diminuire quello
di qualcun altro.!
Il primo teorema fondamentale dell’economia del benessere afferma che
“ogni equilibrio economico generale (EEG) è un ottimo paretiano";
mentre il secondo che “ogni ottimo partiamo è conseguibile come EEG.”!
Un EEG è una configurazione di prezzi in cui: I consumatori comprano
output e vendono input in modo da massimizzare l’utilità sotto il proprio
vincolo di bilancio; Le imprese comprano input e producono output
massimizzando il profitto sotto il vincolo di costo; l’offerta è uguale alla
domanda in ciascun mercato considerato.!
Obiettivo di Walras (dimostrato successivamente da Arrow e Debreu) è
di mostrare come gli scambi volontari fra due soggetti dotati di
informazione completa, mutualmente disinteressati e razionali, portino
ad un’organizzazione della produzione e dello scambio che è efficiente
e benefico per entrambi.!
Per dimostrare la teoria ci serviamo della scatola di Edgeworth, un
modello in cui rappresentiamo un rettangolo i cui lati hanno lunghezza
pari alle quantità complessive a disposizione dei due soggetti in
un’economia di puro scambio. (fare disegno e spigare le o