04/10/2021
ECONOMIA POLITICA
Ruolo economisti: dare consigli e indicazioni su ciò che è utile e opportuno fare a livello di società, decisioni pubbliche
(non solo: anche per le imprese). Esempio: fase congiunturale positiva ora in Italia perché durante la pandemia il PIL è
sceso dell’11%. PIL= produzione di tutta un’economia di una zona (Stato, regione, provincia). Ora effetto rebound
(rimbalzo)=ripresa per recuperare questi punti dopo la recessione. Ripresa dovuta a diversi fattori, uno è l’effetto
rebound, ma anche avvicendamento politico: ruolo della fiducia nell’andamento dell’economia (l’Italia è sempre stata
tra le ultima, sotto la Germania in Europa= la crescita non indica la ricchezza) -> l’Italia ora è il paese con previsione di
crescita più elevata: questo perché ora c’è una persona che dà fiducia all’Europa (Draghi). Ci sono molti fattori che
incidono sull’andamento dell’economia, non solo numeri e investimenti (tasse, spese) ma ci sono elementi che Keynes
nel 1936 (economista famoso) chiama “animal spirits”: sono le aspettative, annunci (ciò su cui lavorano i governatori
delle banche centrali).
Definizione di (micro)economia: studio delle modalità con cui i singoli soggetti economici (consumatori, lavoratori,
imprese) allocano risorse scarse tra usi alternativi. È una scienza della scelta sotto un vincolo, si fanno scelte di
acquisto che sono diverse (gusto, preferenze); ma ci sono anche vincoli di bilancio (budget) = lo scopo è massimizzare
l’utilità (benessere).
Vale anche per le scelte delle imprese: ci sono diversi fattori, scegliere cosa produrre, in che quantità (dipende dalla
domanda, dal fattore lavoro, dai costi, rincaro fonti di energia).
obiettivi da massimizzare= profitto, entrate al netto dei costi -> vincoli di budget ma anche di legge (ci sono dei divieti
e restrizioni). Calcolo costi-benefici.
05/10/2021 Capitolo 1 = Introduzione alla microeconomia
Per discutere un disegno di legge si fanno diverse considerazioni: gli economisti fanno il lato costi-benefici (costo per
varare o modificare una legge e quanto beneficio arreca alla società) -> per varare leggi che riguardano i consumatori
il calcolo dei benefici non è facile, l’utilità difficilmente misurabile. Per quantificare i benefici si fa riferimento alla teoria
del consumo che riguarda le persone e le famiglie.
Teoria dell’impresa: hanno il profitto o utile come obiettivo, facile da quantificare (attraverso un bilancio).
Ci sono valutazioni che sono fatte anche da altre discipline: per varare leggi intervengono non solo economisti ma
anche giuristi, psicologi, medici, ecc). benefici e danni calcolati anche dal punto di vista psicologico
Per gli aspetti non quantificabili si fa ricorso a sondaggi a campioni rappresentativi (il numero dei soggetti varia):
campioni stratificati per età, genere, localizzazione geografica.
Teoria dei giochi: comportamenti strategici, come disegnare le sanzioni o funzionamento antitrust.
Microeconomia: comportamento dei singoli consumatori (e poi delle imprese)
Alla base della microeconomia troviamo la teoria del consumo:
- soggetto che vuole aumentare il proprio benessere;
- bisogni di un individuo sono infiniti (è un’ipotesi, a un certo punto ci potrebbe essere sazietà);
- le risorse sono scarse (reddito limitato).
La microeconomia è una scienza che verte sul principio di ottimizzazione di qualcosa (benessere o utilità) che è
vincolata (bilancio ma anche di altro tipo).
Ogni istituzione (tra cui c’è anche la famiglia) devono rispondere a delle domande:
1. chi produce i beni o servizi ma ancora di più COME, con quale tecnologia?
2. Quali beni produrre, e soprattutto in che QUANTITÀ e a che prezzo? (profitto)
3. CHI comprerà questi beni che preferenze o gusti ha, si tiene conto del cliente (anche per quanto riguarda il
prezzo di vendita, se aumento troppo il prezzo non compreranno più il mio bene/servizio)
Considerazioni che molte volte gli imprenditori non fanno, soprattutto i piccoli imprenditori, sono calcoli che fanno gli
economisti. Vanno per tentativi e errori (alzano e abbassano i prezzi e vedono se aumentano o diminuiscono le
vendite) -> procedimento as if, una sorta di mano invisibile di Adam Smith (1798)= il mercato si autoregola:
nell’economia moderna però si guardano i fallimenti del mercato -> 1936: Keynes che mette in dubbio la mano
invisibile di Smith, ogni tanto ci possono essere crisi (2008, pandemia, ecc), i mercati devono essere migliorati, non
sono sempre perfetti.
Gli economisti costruiscono modelli economici (per fare previsioni) come delle mappe, sono modelli teorici che
esprimono i comportamenti degli agenti economici: semplificano dei concetti per renderli più comprensibili. Si prende
in considerazione un problema specifico per cui si fa un’analisi particolare (esempio: disegno delle sanzioni), che spiega
solo tale problema e non tutti: si mantiene l’essenza per avere una visione chiara del problema. In ambito empirico ci
possono essere margini di errore o residui, che devono essere quantificati (margine di confidenza, ci possono essere
delle oscillazioni).
Queste semplificazioni e mappe non hanno sempre successo ma hanno il compito di fornire una chiara
rappresentazione della realtà e di evidenziare le forze fondamentali alla base di un fenomeno (nessun modello vale
per tutte le situazioni).
Esistono due tipi di analisi:
- Positiva: serve a capire un fenomeno, si spiega cosa accade dopo una determinata politica economica, serve
a predire come cambierà nel tempo;
- Normativa: analisi di ciò che andrebbe fatto (serve per agire) = bene comune.
Crisi finanziaria del 2008 ha diversi fattori scatenanti: uno di essi, avvenuto nei paesi anglosassoni: politica che ha
cercato di favorire l’acquisto di una prima casa (di solito si sta in affitto in Gran Bretagna e America). Dal 2008 si sono
varate delle politiche (accordo tra Banca Centrale e governi) che favorissero l’acquisto della prima casa, che di solito
si fa con un mutuo in banca: la banca centrale ha abbassato i tassi, ha favorito troppa liquidità, questo ha portato a
molti danni (inflazione). politiche inoculate causano danni, mancanza di valutazioni e previsioni -> in questo caso dietro
c’è la politica: mandato che dura poco quindi cercano di garantirsi il voto con delle politiche che permettono di essere
rivoltati (non sono scelte ottimali).
L’economia utilizza tre strumenti analitici:
1. Ottimizzazione vincolata: si tratta di trovare le scelte ottime in termine di utilità per massimizzare un benessere
(per una famiglia o una società) tenendo conto di tutte le limitazioni (vincoli).
Ottimizzazione vincolata formata da due parti: la funzione obiettivo e un insieme di vincoli. La prima è la
funzione che il soggetto decisore deve ottimizzare.
Ci sono però anche i vincoli (restrizioni o i limiti) che sono imposti ai decisori; sono dettati da varie discipline:
esempi di vincoli -> budget (=reddito), tempo (se voglio aumentare il budget devo lavorare di più, ma non ho
tempo a disposizione), risorse, capacità tecnologiche, il mercato (le mode); leggi e regolamentazioni.
2. Analisi di equilibrio: equilibrio di un sistema = è una situazione (condizione) che permane indefinitamente
finché un fattore esogeno al sistema rimane costante, ovvero fino a che un fenomeno esterno (shock, qualcosa
di esterno) non sposta il sistema di equilibrio: situazione di stallo a cui si arriva e si rimane fermi fino all’arrivo
di un ulteriore shock
Nel grafico della domanda e dell’offerta (croce Marshalliana) le due rette della domanda e dell’offerta si
incontrano/intersecano in un punto = equilibrio. C’è un punto di equilibrio, in cui la domanda è uguale
all’offerta (coincidono): a un determinato prezzo si vendono una certa quantità di beni (Q3).
A un prezzo superiore le imprese guadagnerebbero di più ma nel mercato la domanda diminuisce
(disallineamento, non c’è più equilibrio): eccesso di offerta. Analogamente se diminuiscono i prezzi, aumenta
la domanda e c’è sempre uno squilibrio.
Se si presenta un eccesso (sia domanda che offerta): si va per tentativi, diminuiscono la produzione e il prezzo
-> As if: si agisce come se si conoscessero le leggi del mercato (piccolo industriale: non fa il grafico come un
economista ma abbassa e alza il prezzo per tentativi)
Data una croce Marshalliana per capire l’eccesso si deve osservare il grafico ruotati di 90 gradi in senso orario
e vedendo quale funzione sta sopra si determina l’eccesso
3. Statica comparata: esamina come un cambiamento che scuote l’economia (variabile esogena: fenomeni non
descritti dal modello, viene dall’esterno) possa cambiare l’equilibrio. Si confrontano però due equilibri, prima
e dopo lo shock, non dei punti nel mezzo (sono infiniti). ci potrebbe essere bisogno di più tempo, ma è relativo.
(grafico quaderno)
L’offerta viene intaccata a causa di uno shock: cambia il punto di equilibrio. La domanda diminuisce non per i
gusti ma perché sono aumentati i prezzi a causa dello shock che ha portato a un notevole aumento dei prezzi
di produzione.
Se la domanda si sposta verso l’alto si ha un aumento delle quantità consumate: cambiano i gusti e le
preferenze.
08/10/2021 Capitolo 3 = Le preferenze del consumatore e il concetto di utilità
Si studiano le preferenze del consumatore per capire quali saranno le sue scelte (per ricavare poi la curva di domanda
di un bene). Sapere quale sarà la domanda serve all’imprenditore per fissare il prezzo da applicare al bene/servizio;
ma serve anche allo Stato per stabilire la tassazione.
Paniere= combinazione di beni e servizi che un consumatore può acquistare. Facciamo una semplificazione: riduciamo
→
la gamma di prodotti si considerano come panieri due beni: ipotesi che non guasta la soluzione del modello (non si
perde di generalità).
Le preferenze ci dicono come un consumatore valuta un paniere rispetto a un altro= valutazione di desiderabilità a
prescindere dal costo, per ora non c’è da considerare il vincolo di budget (si fa riferimento solo al gusto).
Requisiti della funzione di preferenza:
1. COMPLETEZZA: le preferenze devono essere complete, il consumatore è in grado di ordinare una qualunque
coppia di panieri (anche l’indifferenza tra due beni);
2. TRANSITIVITÀ: assioma (=qualcosa che deve sempre valere) più importante (DOMANDA ESAME PROBABILE)
→le preferenze devono essere transitive, il consumatore deve essere coerente. Preferenze transitive: ho tre
panieri A, B e C: se dico che A è preferito a B, e B è preferito a C di conseguenza il paniere A è preferito al
paniere C : →
A } (= significa è preferito) B; B } C A } C
3. Ipotesi di NON SAZIETÀ (più è meglio): si può fare a meno di tale proprietà, senza di essa i modelli funzionano
lo stesso. Per il consumatore è meglio avere una quantità maggiore di almeno un bene (è un’ipotesi perché
potrebbe intervenire la sazietà; es. saturazione di inquinamento).
Non si deve guastare il funzionamento della vita quotidiana: se ho un bene in eccesso posso donare o
posticipare nel tempo il consumo (o sono indifferente o sono più felice): miglioro l’utilità senza raggiungere
un livello di sazietà).
Si usa un GRAFICO in due dimensioni:
asse orizzontale del grafico= asse delle ascisse (raro: asse delle x); asse verticale= asse delle ordinate
In questo caso ci sono due panieri e non due beni= uno su ogni asse
Ho diverse combinazioni di panieri= es: punto D ha 10 unità di abbigliamento e 20 di cibo.
Considerazioni:
- secondo l’assioma della completezza un consumatore deve sempre essere in grado di ordinare questi panieri:
→
D ed E sono uguali per unità di cibo ma E ha più unità di abbigliamento per l’assioma della completezza il
consumatore deve sempre poter confrontare D ed E e scegliere, potrebbe dire che E è preferito a D o
indifferente tra i due.
- Se non valesse il terzo assioma (non sazietà) potrei dire che E è preferito a D perché ha più panieri ma
essendoci tale assioma potrebbe anche essere indifferente.
ORDINAMENTO ORDINALE e CARDINALE
Il consumatore deve sempre essere in grado di ordinare ma per la teoria del consumo è sufficiente che il consumatore
sia in grado di stilare una classifica tra panieri secondo due tipi di ordinamento delle preferenze:
- ordinamento ordinale: conferisce informazioni sull’ordine.
- ordinamento cardinale: fornisce invece informazioni sull’intensità delle preferenze del consumatore (valore
quantitativo).
Le preferenze si esprimono attraverso una funzione algebrica e grafica di utilità= strumento che associa un numero a
ciascun paniere in modo tale che se il paniere A è preferito al paniere B, il numero assegnato ad A è maggiore (o
uguale) a quello di B ma non è il numero di gradimento, serve per classificarli, l’utilità è un concetto ordinale (il numero
che viene assegnato nella funzione non ha significato). Questa funzione di utilità preserva le qualità precedenti.
Le preferenze del consumatore sono 6
GRAFICO 2 L’utilità marginale è rappresentata
dalla pendenza della funzione di
utilità totale (diventa sempre più
piatta).
Funzione tipo di utilità: esprime le preferenze del consumatore; l’utilità è maggiore se aumento il numero di beni
→
consumati ma non interessa il numero= terzo assioma la funzione di utilità deve sempre essere inclinata
positivamente o al massimo piatta.
Utilità marginale: utilità che dà un’unità aggiuntiva (addizionale) di un bene (ultima unità).
Data la funzione di utilità U = U(y) [associata a una forma funzionale: do una forma che può essere un numero, una
funzione, un esponente, ecc dove y è la quantità di un bene consumato dall’individuo].
L’utilità marginale è il saggio (sinonimo di tasso) a cui varia il livello di utilità totale (ΔU) in risposta ad un cambiamento
→
(marginale= piccolissimo) nel livello del consumo (Δy). Aumento di utilità in conseguenza al consumo di un’ultima
utilità di un bene.
L’utilità marginale è più alta nel passaggio da 1 a 2, rispetto al passaggio da 2 a 3 (l’utilità cresce sempre di più ma un
po’ meno). La pendenza della tangente diventa sempre più piatta fin quando non si raggiunge la sazietà e diventa pari
a 0.
GRAFICO 3
11/10/2021 La pendenza delle tangenti è
sempre più piatta, di
conseguenza l’utilità marginale
diminuisce sempre di più
all’aumento del consumo.
COMMENTO E ANALISI IMMAGINE
Utilità marginale= l’utilità aggiuntiva che si ottiene dato l’aumento di un’unità di un bene è un’unità infinitesimale
→
(molto piccola) la funzione di utilità è continua (non ci sono punti corrispondenti a ogni quantità discreta
consumata= acquisto 1/2/3 beni non uno e mezzo). Non ci sono beni discreti quindi la funzione di utilità è continua.
Tra 1 e 2 ci sono infiniti numeri quindi gli economisti spiegano quanto aumenta l’utilità dato un aumento incrementale
infinitesimo.
L’utilità marginale corrisponde con la pendenza della tangente ad un dato punto→esempio: utilità di 2 hamburger è
data dalla pendenza della tangente in quel punto (A) e la pendenza è quella del segmento RS.
In corrispondenza del punto B (consumo di 7 hamburger) si raggiunge la sazietà, la pendenza del segmento MN è piatto
(pendenza= 0, nulla). →
La tangente nel punto C è negativa (segmento KL): l’utilità marginale è negativa, ha una disutilità (sto peggio) “più
è meglio”, idea che non esista un punto di sazietà è una comodità di trattazione (la non sazietà non è un assioma
indispensabile). L’utilità marginale va sotto 0 (di solito non si considera quando è negativa).
COMMENTO
Ci sono due beni o panieri di beni (uno su ogni asse): è un problema di scelta.
→
Nel punto B c’è una combinazione di 4 unità di cibo e 4 unità di vestiti l’utilità è in verticale.
Le curve di indifferenza sono le proiezioni sul piano, e ciascuna curva esprime l’utilità che più combinazioni di panieri
→
dà al consumatore con tali curve il problema può essere svolto sulle due dimensioni (ho la proiezione di sezione sul
piano, quindi, non serve più la terza dimensione verticale).
Ogni curva di indifferenza (ciascuna linea di livello) indica tutte le combinazioni di panieri con lo stesso livello di utilità;
punto A con 8 unità di vestiti e 2 unità di cibo; punto B con 4 unità di vestiti e 4 unità di cibo impongo che mi dia la
stessa unità di utilità del paniere A; anche il paniere C (8 cibo e 2 vestiti) mi dà la stessa utilità.
Nella realtà per ottenere le curve di indifferenza si fanno dei sondaggi (beni tassabili dallo Stato: alcool e tabacchi).
→
In un piano con due panieri tutti i panieri che si trovano al di sopra (direzione nord-est) di una determinata curva di
indifferenza (c’è almeno un’unità in più di x o y) sono preferibili.
Due panieri: di cui B contiene un po’ più beni (sia x che y) e dovrebbe essere preferito, quindi non si dovrebbe trovare
→
sulla stessa linea di indifferenza le curve non possono essere spesse.
In questo caso viene violato il principio di transitività:
curva di indifferenza U1 che contiene i punti Q
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