Istituzioni di Economia Politica
25.09.2018
1. L’ ALLOCAZIONE DELLE RISORSE E DEI PRODOTTI
Con ALLOCAZIONE si intende la distribuzione, ripartizione, delle RISORSE (capitale
umano, capitale fisico e risorse naturali) nei settori produttivi (primario, secondario,
terziario). Le risorse si muovono nei settori, vengono attratte, seguendo dei SISTEMI
DI ATTRAZIONE (domanda). Il variare di posizione dei settori rende quindi la
STRUTTURA ECONOMICA come un organismo vivente, che cambia continuamente la
sua struttura in base a diverse cause: periodo, avvenimenti,...
Il capitale umano e il capitale fisico fanno parte delle risorse che possono essere
riprodotte. Ciò significa, ad esempio con il capitale umano, che al termine di un
periodo di tempo (anno, trimestre) la popolazione aggiorna la propria formazione
INVESTIMENTO
professionale e istruzione facendo un e creando quindi un
sana
ACCUMULAZIONE DI CAPITALE. Si considera l’economia che cresce e pensa al
futuro, che non retrocede e non resta stagnante, ecco il perché dell’ importanza dell’
investimento delle risorse, per fare in modo che l’economia non abbia soltanto il fine
del consumare ciò che viene prodotto, ma che si crei un FLUSSO di produzione
continuo.
Le RISORSE NATURALI possono esse divise in ESAURIBILI, cioè che una volta usate
non possono essere riprodotte e trasformate in NUOVE RISORSE (combustibili fossili),
oppure NON ESAURIBILI come ad esempio l’ aria che respiriamo.
Questo fenomeno che nasce con la RISORSA, si trasforma in PRODOTTO che a sua
volta diventa CONSUMO, viene chiamato PRINCIPIO DI CRESCITA ECONOMICA.
01.10.2018
AGGREGAZIONE: insieme di oggetti non uguali; unire, sommare un dato; bisognerebbe
portare tutto a un minimo comune denominatore per poter sommare i dati presenti (=
si perde sempre qualche informazione)
: 8 kg di frutta possono equivalere a diverse tipologie di frutta (banane,
Esempio
mele, pesche) 250€ di spesa possono equivalere a diverse unità di misura (kg, litri,
pacchetti)
MOLTEPLICITA’ di possibili utilizzi delle risorse -> allocazione delle risorse
R 11 R= Risorse 1= 1=
di quale risorsa stiamo parlando dove si trova nei
settori produttivi
S= servizi, beni
R R R R
…
+ + =
11 12 1s s
R R R R
…
+ =
21 22 2s s
+
….. …. …. …. ….
R R R R
….
+ + =
n1 n2 ns s
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Ogni riga equivale a una risorsa, ogni colonna è il settore produttivo. La somma totale
deve sempre essere 1. Esempio: ho 20 caramelle e le distribuisco tra 5 persone:
2+5+3+4+6= 20; 1+1+4+4+10=20. La somma deve sempre essere uguale. Esistono
diversi tipi di allocazione. Se una allocazione di risorse permette di produrre di più
della precedente allora quella allocazione è inefficiente. Allo stesso tempo, se non
esiste un’altra allocazione delle stesse risorse che consente di produrre un bene senza
diminuire un altro bene, in tale caso l’ allocazione è EFFICIENTE. 02.10.2018
2. LA FRONTIERA DELLE POSSIBILITA’ PRODUTTIVE E IL COSTO OPPORTUNITA’
al di sotto
Quando l’economia produce meno, opera delle proprie possibilità
produttive. Al contrario, se le risorse sono pienamente utilizzate e allocate in modo
efficiente, l’ economia si trova allora nella FRONTIERA DELLE POSSIBILITA’
PRODUTTIVE. In questo caso si esprime la quantità massima di un bene che è
possibile produrre date le risorse disponibili e le quantità da produrre di altri beni.
Quali sono le possibilità produttive, cioè i FATTORI DI PROSPERITA’ ECONOMICA?
1) Le risorse e il loro fattore di crescita nel tempo: infatti più risorse e più
possibilità danno vita a più crescita economica;
2) Le CONOSCENZE TECNOLOGICHE le quali vanno ad arricchire e incorporare le
risorse umane;
3) Allocazione delle risorse, le quali se vengono distribuite in modo efficiente
permettono di aumentare la produzione e, al contrario, se vengono allocate in
modo non efficiente avremo un calo di produttività.
Definizioni: quantità
con FRONTIERA DELLE POSSIBILITA’ PRODUTTIVE si esprime la
massima di un bene che è possibile produrre date le risorse disponibili e la quantità da
produrre degli altri beni.
Con COSTO OPPORTUNITA’ si intende la quantità di un bene alla quale si deve
rinunciare per produrre più unità di un altro bene.
IL PRINCIPIO DEI VANTAGGI COMPARATI
VANTAGGIO ASSOLUTO
Prendiamo come esempio Pietro e Giovanna. Entrambi sanno produrre magliette e
giacche. Supponiamo che Pietro, lavorando a tempo pieno, possa produrre 100
magliette OPPURE 40 giacche all’anno; Giovanna invece, lavorando a tempo pieno,
possa produrre 400 magliette OPPURE 10 giacche l’anno. Si può dire che Giovanna
abbia il VANTAGGIO ASSOLUTO nella produzione di magliette, in quanto ne produce
molte più di Pietro e, allo stesso tempo, Pietro abbia un vantaggio assoluto nella
produzione di giacche.
Ora supponiamo che Pietro e Giovanna impieghino la metà del tempo per la
produzione di M e G: avremo quindi 50 magliette oppure 20 giacche da P e 200
magliette o 5 giacche da G, per un totale di 250 magliette l’anno e 25 giacche.
Ma se ognuno dei due si specializzasse in cosa sanno fare meglio (P giacche e G
magliette) otterremo 40 giacche e 400 magliette, per un totale di 440 capi all’ anno.
VANTAGGIO COMPARATO
Tenendo gli stessi dati ma formando e specializzando Giovanna nella produzione di
giacche potremmo aumentare la produzione totale di M e G a 100 o 400 per P, e 400 o
48 per G. Ora dividiamo la loro produzione in 6 mesi e 6 mesi (50 maglie o 30 giacche
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per P; 200 maglie o 24 giacche per G) per un totale di 294 capi. Ciò va a segnalare
che l’ allocazione delle risorse conta in quanto se concentriamo e sfruttiamo al meglio
le conoscenze delle risorse possiamo aumentare la produzione, quindi in questo caso il
risultato complessivo dipende da chi fa cosa.
Se noi adesso, vista la bravura di G a fare magliette e la bravura di P a fare giacche,
chiedessimo a P di specializzarsi completamente, quindi produrre solo giacche, e a G
di dedicare il 75% del suo tempo a fare magliette e il 25% a fare giacche avremmo: 40
giacche di Pietro (Specializzazione completa, il massimo che P possa fare) + 300
(=75% di 400) e 12 (=25% di 48) di Giovanna avremmo un totale di 352 capi.
In questo caso si può concludere che:
Giovanna è più brava a fare tutto, quindi ha un vantaggio assoluto nella produzione.
Pietro è più bravo a fare giacche, quindi ha un vantaggio comparato.
Giovanna è più brava a fare magliette, quindi ha un vantaggio comparato.
Il principio dei vantaggi sta alla base del commercio internazionale.
quindi, riassumendo:
a) una certa allocazione delle risorse è efficiente quando non esiste un’altra
allocazione che permetta di aumentare la produzione di un bene, con la stesse risorse,
senza diminuire la produzione di un altro bene;
b) se, riallocando le stesse risorse, si riesce a produrre di più, allora la precedente
allocazione era INEFFICIENTE;
c) diverse allocazioni corrispondono a diversi modi di produrre i beni e servizi;
d) per avere una allocazione è necessario che vi siamo più usi alternativi;
e) il costo opportunità è un’inclinazione della frontiera delle possibilità; è un dato
reale, non si misura in soldi; trova molte applicazioni. 08.10.2018
3. IL MERCATO. GENERALITA’
Il mercato è:
- una particolare istituzione;
- un sistema spontaneo involontario condizionato dalle azioni finanziarie (holding,
lobby, etc) che svolge il compito dell’ autorità sulla base degli incentivi (sulla
proporzione tra prezzi);
- attrae risorse offrendo incentivi in termini di prezzo;
- nessuno è costretto a fare transazioni;
- involontario perché i consumatori comprano secondo il loro interesse.
Cosa determina l’allocazione delle risorse? Cosa le dirige?
Le risorse si muovono nei mercati in modo spontaneo secondo un meccanismo di
mercato.
**Domanda di mercato attività di impresa domanda di imprese (come si attrae
capitale? Con i prezzi)
Economia di scala***
Ci sono vari modi di produrre, varie scelte. In base a quale criterio si sceglie come
produrre? In base alla MINIMIZZAZIONE DEL COSTO di produzione (meno costi possibili
per una produzione più grande).
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Esempi di mercato: la borsa valori
A Milano, Piazza Affari, si scambiano azioni e obbligazioni (= titoli di credito, o prestiti,
in cui si scrive il portatore che presta xyz soldi ad una società ad esempio i titoli di
stato. La cedola è il rendimento).
La borsa valori è un esempio di mercato regolato in modo FORMALE, cioè un sistema
fortemente organizzato (borsa valori di Milano, mercato dei diamanti di Amsterdam)
dove la dinamica dei prezzi nel tempo cambia spesso, i prezzi fluttuano (volatilità dei
prezzi). Il mercato organizzato in modo INFORMALE invece è quello dove la dinamica
dei prezzi nel tempo è dettato dalla concorrenza (mercato automobilistico, servizi
assicurativi). 09.10.2018
Non tutti i mercati sono piccoli e spontanei concentrazione di poteri in GRANDI
IMPRESE (grandi concentrazioni industriali) che: 1. Hanno il potere di condizionare
l’andamento di mercato; 2. Sono potenzialmente dannose e contraddicono la logica
del mercato; 3. Si uniscono in lobby e hanno il potere di influenzare la politica.
Per evitare che le imprese più grandi si uniscano e influiscano in maniera troppo
incisiva sulla politica e l’andamento dei mercati, vigono delle leggi ANTITRUST. I
mercati quindi hanno regole per impedire di trarre vantaggi individuali.
Gli esiti dei mercati dipendono da:
1) Volume delle transazioni (la quantità scambiata): per fare questo dobbiamo
esaminare le intenzioni di acquisto e vendita. Le transazioni sono linee di
condotta. ACQUISTO + VENDITA= transazione.
2) Prezzo
4. LA DOMANDA DI UN BENE
Teoria della domanda: ipotetica quantità che si desidera e si è pronti ad acquistare in
ipotetiche circostanze. Risponde alla domanda se … allora…
Per domanda non si intendono solo gli acquisti, ma la combinazione di DOMANDA +
OFFERTA
Quali sono le circostanze che hanno un potenziale effetto sulla domanda?
Esempio : cinema.
a) PREFERENZE: che film ci sono e che film mi piacciono;
b) SOCIOLOGICO: età, istruzione, tempo a disposizione,..
c) DISPONIBILITA’ ECONOMICA: reddito (consumato in un tempo, ma lo troviamo
ancora nel mese successivo) come DI CONSUMO COSTANTE;
FLUSSO
ricchezza (conti correnti, immobili, beni vari/ DEBITI: ricchezza negativa)
d) ALTERNATIVE: influenzate dal costo
e) PREZZO MASSIMO QUINDI
Le circostanze (variabili della funzione) sono:
1. Il prezzo del bene stesso p n
2. Il prezzo in euro degli altri beni (p , p …, p )
1 2, n-1
3. Il reddito in euro: y
4. Altri fattori sociologici: S
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y= 10 + 4x
Funzione: t
C = C (l + r)
Formula della capitalizzazione t O
nd
La quantità domandata del bene n, q è una funzione di tutte queste variabili. La
funzione di domanda: q = D (p ; p p , …, p ; y; s)
nd n 1, 2 n-1
nd
q : quantità domandata;
l’intera funzione invece dipende da: prezzo di xyz, dal reddito, dall’ età, cioè le
variabili.
La funzione di domanda ha una sola proprietà generale: la domanda di un bene non
varia se tutti i prezzi ed il reddito variano nella stessa proporzione (ASSENZA DI
ILLUSIONE MONETARIA). Infatti quello che conta in economia sono le PROPORZIONI, in
questo caso tra prezzo e reddito. 10.10.2018
5. LA DOMANDA IN RELAZIONE AL PREZZO
- Come la domanda varia in relazione della variabile che cambia;
- il prezzo sale e la domanda cala
La retta di bilancio (vincolo di bilancio)
Decidere cosa acquistare – costo opportunità
Esempio: spettacoli al cinema e spettacoli a teatro
Reddito della famiglia: 100eur
Costo cinema: 5 eur
Costo teatro: 20 eur
- Quanti ingressi mensili al cinema? 100/5 = 20 ingressi
- Quanti ingressi mensili a teatro? 100/20= 5 ingressi
- Un po' al cinema e un po' a teatro? 10 ingressi al cinema, 2.5 a teatro = 50+50
- Qual è la (funzione) che dice quali combinazioni di cinema e teatro sono possibili?
100= 5c+20t y= p q + p q
Quindi retta di bilancio
1 1 2 2
Y= livello del reddito; p : prezzo del bene 1; q : quantità del bene 1
1 1
In termini reali, se spendo meno del mio reddito RISPARMIO, cioè rinuncio mettendo in
atto una POSTICIPAZIONE DEL CONSUMO (si consuma di più nei mesi successivi).
Perché si risparmia?
a) previdenza;
b) la popolazione cresce quindi si posticipa il consumo per pensare alle GENERAZIONI
FUTURE. Ciò significa che la popolazione fa un INVESTIMENTO per una futura crescita
economica;
c) FINI PENSIONISTICI: i contributi versati allo Stato sono soldi risparmiati oggi a favore
di maggior consumo domani. (Reddito di pensione)
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Reddito maggiore o uguale alla spesa risparmio
Reddito minore della spesa risparmio negativo
Rappresentazione grafica del vincolo di bilancio: q = y/p – p /p q
2 2 1 2 1
15.10.2018
6. LA DOMANDA IN RELAZIONE AL PREZZO
Vincolo di bilancio: le spese di una famiglia sono limitate dal reddito della famiglia
stessa. Ad esempio, se guadagno 3000 euro, le spese sono limitate a questi 3000
ciclo di
euro. Ma in economia e nella retta di bilancio non contiamo il mese, bensì il
vita di una persona, in quanto la spesa varia di mese in mese e di anno in anno (nuovi
acquisti importanti, variazioni di prezzo del cibo, spese extra). In questo modo la
famiglia, essendo consapevole delle spese del futuro, risparmia.
Risparmiare in un certo anno: avere per quell’ anno delle spese inferiori rispetto al
reddito annuale. Si risparmia, motivo razionale, per consentire consumi (spese) in
eccesso rispetto al reddito in anni successivi. Ecco perché il vincolo di bilancio si deve
vedere in un tempo più lungo, come il ciclo di vita.
Noi semplifichiamo la teoria del consumo dal ciclo di vita ad un tempo relativamente
breve poiché non siamo ancora attrezzati per affrontare in modo fondato il problema
del consumo.
Se le spese sono uguali al reddito e prendiamo in considerazione solamente due beni,
lo esprimiamo con l’equazione: y= p q + p q che in un grafico si esprime con la retta
1 1 2 2
di bilancio.
Dati il reddito y e il prezzo dei due beni, sono in condizioni di tracciare la retta di
bilancio, inclinata negativamente (dipende dal fatto che se usufruisco di più del bene
1, necessariamente rinuncio al bene 2 =costo opportunità)
In merito all’inclinazione della retta di bilancio, cioè il coefficiente angolare:
- sempre inclinata negativamente
- è il costo opportunità, ovvero quante volte rinuncio al bene x per ogni unità del bene
y.
- il prezzo al denominatore è quello dell’ asse verticale
Il rapporto tra i prezzi si chiama prezzo relativo. Il concetto di prezzo relativo è molto
simile al concetto di costo opportunità: si tratta di due concetti comparativi, che
esprimono la rinuncia di un bene se si vuole avere una unità in più di un altro bene.
Esempio
Bruco mela: 3 euro
Autoscontri: 1 euro
Prezzo relativo? 3/1 il bruco mela in termini di autoscontri costa 3euro. Devo
rinunciare a 3 autoscontri per fare un giro sul gruppo mela.
Fare i conti con la realtà: stare nel budget, stare nella retta di bilancio.
Principio di ottimizzazione: vedere cosa si è in grado di fare rispetto al reddito e
fare quello che piace di più
ma nella pratica cosa si fa? Le scelte di consumo vengono nella pratica a gravitare
su alcuni abitudini chiamate routine (=regole d’azione consolidate dall’ esperienza).
Se la routine selezionata è una routine efficace questa si chiama ‘’routine
soddisfacente’’. Se vi è un aumento di reddito, la famiglia consumatrice avrà una
nuova retta di bilancio e questo porterà ad una nuova routine ritenuta soddisfacente.
- razionalità limitata (cioè una razionalità che si ferma a quello che è ritenuto
accettabile, soddisfacente) Istituzioni di Economia Politica
-razionalità olimpica (cioè una razionalità che supera quelle che sono le attitudini
normali delle famiglie).
La curva di domanda della singola famiglia
Quando il prezzo del reddito o il prezzo di un bene variano, il prezzo relativo aumenta
o diminuisce.
Ad esempio se il mio reddito è 100, e il prezzo del cinema scende da 5 a 4, andrò 25
volte al cinema non più 20. Mentre se il prezzo del teatro (20) rimane costante, il
prezzo relativo del teatro in termini del prezzo del cinema è aumentato. (prezzo
relativo=rapporto fra prezzi).
Andando sempre 12 volte al cinema (preferenza) al prezzo di 4 euro e 2 volte a teatro
(88euro totali) è un po' come se si avessero 12 euro in più di reddito in realtà se il
reddito fosse aumentato a 112 invece di 100, avremmo avuto una trasposizione in
senso parallelo, saremmo arrivati a una reta di bilancio più spostata verso l’alto.
La diminuzione del prezzo ha due effetti:
- aumenta il potere di acquisto (effetto di reddito - opera nel senso di incrementare
il reddito. La retta di bilancio si sposta verso sx, quindi le possibilità di acquisto
diminuiscono effetto dei vari beni sulla domanda): cioè se il reddito resta uguale e i
prezzi diminuiscono, avremmo un avanzo nel reddito.
- cambia il prezzo relativo (effett
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