Microeconomia
1. L'economia politica e il sistema economico
Ogni giorno ciascuno di noi affronta e risolve, sia pure inconsapevolmente, problemi di carattere economico. L'economia politica è una scienza sociale che ha come oggetto di studio gli aspetti del comportamento umano che riguardano la ricchezza materiale. Questi comportamenti sono fortemente condizionati dall'evoluzione storica delle istituzioni, cioè delle regole e delle norme di comportamento sociale e delle organizzazioni.
L'economia politica studia le modalità attraverso le quali individui, organizzazioni e società impiegano risorse scarse per produrre vari tipi di beni e servizi e i modi in cui li distribuiscono tra soggetti o gruppi per soddisfare i bisogni attuali o futuri. In generale si può affermare che l'economia politica si occupa del funzionamento del sistema economico.
Per sistema economico si intende un insieme di soggetti, gruppi e organizzazioni in relazione tra loro per risolvere i problemi della produzione e dello scambio di beni e servizi atti a soddisfare i bisogni. Le risorse sono scarse, nel senso che non sono disponibili in quantità sufficiente a soddisfare tutti i bisogni di tutti gli individui.
Perché una risorsa possa essere considerata scarsa, e quindi economicamente rilevante, si richiede che sia:
- Disponibile in quantità limitata
- Utilizzabile in impieghi alternativi
- Vi sia una molteplicità di fini che la risorsa concorre a raggiungere
Una situazione di scarsità di risorse si configura tutte le volte in cui, dati i bisogni di una società in un determinato momento, i mezzi disponibili per soddisfarli non sono sufficienti. Le risorse rilevanti per l'economia sono quelle materiali, in particolare:
- Risorse naturali: acqua, fonti di energia, la terra e le materie prime
- Risorse umane: il lavoro e il tempo
- Risorse di capitale: le macchine e gli impianti necessari alla produzione di beni e servizi
I bisogni rilevanti per l'economia sono i bisogni materiali, ossia quelli che possono essere soddisfatti mediante l'acquisto e il consumo o la produzione di beni o servizi. I bisogni possono essere illimitati per due motivi:
- Una volta soddisfatti si riproducono
- Possono essere indotti sia dal settore della produzione sia per effetto delle trasformazioni socio-culturali
I bisogni possono essere soddisfatti direttamente, attraverso il consumo di beni o servizi, o indirettamente, attraverso la produzione di beni o servizi per la soddisfazione di tali bisogni. Un principio fondamentale delle analisi economiche è quello della razionalità, dove si ragiona come se individui e organizzazioni si comportassero come agenti razionali, perfettamente capaci di valutare costi e benefici di ogni alternativa.
L'ipotesi della razionalità comporta che individui e organizzazioni impieghino una quantità di risorse scarse in modo da conseguire il massimo risultato possibile minimizzando l'ammontare di risorse necessarie a conseguirlo. Il problema economico si riduce a tre questioni fondamentali:
- Come si produce
- Cosa si produce
- Per chi si produce
Un sistema di economia di mercato si caratterizza per tre elementi:
- La separazione funzionale tra le imprese e i lavoratori
- La centralità dello scambio
- Il decentramento delle decisioni
Il mercato viene inteso come il luogo in cui si svolgono gli scambi, ma anche come istituzione che produce le informazioni rilevanti, cioè i prezzi, e assicura il coordinamento delle decisioni individuali. Il funzionamento di un'economia di mercato è incentrato sulle relazioni che intercorrono tra due categorie di agenti economici, le famiglie e le imprese. La microeconomia studia il funzionamento dell'economia di mercato, concentrando l'analisi sul funzionamento dei mercati e sul modo in cui si formano i prezzi delle singole merci.
2. Economia di mercato e scambio
L'attività di scambio è la compravendita di beni e servizi. Lo sviluppo degli scambi comporta in particolare i seguenti vantaggi:
- Rende possibile la specializzazione produttiva, perché una parte dei beni necessaria alla soddisfazione dei bisogni può essere acquistata sul mercato
- Favorisce la divisione del lavoro e permette di realizzare economie di scala
- Migliora la distribuzione in ogni particolare combinazione di beni
Nelle economie di mercato le decisioni concernenti la produzione e lo scambio di beni e servizi avvengono sulla base del livello e dell'andamento dei prezzi. I prezzi rappresentano il principale strumento di comunicazione per i soggetti che operano sul mercato. Un mercato si configura come una rete di comunicazione tra consumatori e produttori funzionale alle attività di acquisto e di vendita. L'interazione tra domanda e offerta determina i prezzi.
Le caratteristiche del mercato per classificarne i diversi regimi includono:
- Numerosità degli agenti
- Sostituibilità dei prodotti scambiati (beni omogenei o differenziati)
- Interdipendenza delle decisioni
- Barriere all'entrata
Esistono varie forme di mercato:
- Concorrenza perfetta: opera un numero elevato di agenti, i quali detenendo una quota troppo piccola non possono influenzare il prezzo del mercato né influenzarsi a vicenda
- Concorrenza imperfetta: operano pochi produttori che fronteggiano molti consumatori, le imprese influenzano il prezzo e si influenzano reciprocamente
- Non concorrenziali: unico produttore che può significativamente influenzare il livello del prezzo di mercato
Le caratteristiche essenziali del regime di concorrenza perfetta sono:
- Atomismo della domanda e dell'offerta: le decisioni dei singoli agenti non influenzano significativamente il mercato
- Perfetta omogeneità nei prodotti offerti dalle varie imprese
- Trasparenza del mercato: gli agenti conoscono tutto di tutti
- Libertà di entrata e perfetta fluidità: non esistono barriere ed è possibile scambiare indifferentemente con uno qualsiasi degli agenti presenti nel mercato
Il prezzo di mercato è quel determinato livello del prezzo a cui effettivamente si realizzano le transazioni. Coincide con il prezzo che il consumatore è disposto a pagare e con quello che il produttore è disposto ad accettare. Gli economisti si basano su due principi fondamentali:
- Principio dell'equilibrio: il prezzo di un bene varia fino a quando la quantità domandata non eguaglia la quantità offerta
- Principio di razionalità: gli individui effettuano le proprie scelte in modo da conseguire la massima realizzazione possibile dei loro obiettivi
3. Domanda e offerta
Il concetto di domanda si utilizza per descrivere la quantità di un bene o di un servizio che i consumatori decidono di acquistare a un determinato prezzo, dato il reddito di cui dispongono e dati i prezzi degli altri beni.
Una rappresentazione grafica si ottiene riportando sull'asse delle ordinate le diverse alternative di prezzo considerate (P) e sull'asse delle ascisse le quantità domandate in corrispondenza di ciascun livello di prezzo (Q). Vi è una relazione funzionale inversa che si ipotizza esista tra il prezzo e la quantità domandata. La curva di domanda è decrescente da sinistra verso destra perché all'aumentare del prezzo la quantità domandata del bene diminuisce.
La relazione tra quantità domandata e reddito è di norma diretta. Un aumento del reddito individuale determina una trasposizione a destra della curva di domanda individuale o verso sinistra se vi è diminuzione del reddito.
Riguardo ai prezzi degli altri beni e alle modalità attraverso le quali i prezzi di altri beni influenzano il bene considerato, bisogna distinguere tra:
- Beni succedanei: o sostituibili, possono soddisfare lo stesso tipo di bisogni (caffè, orzo; burro, margarina) e all'aumentare del prezzo di uno, aumenta la quantità domandata dell'altro
- Beni complementari: concorrono insieme alla soddisfazione di un determinato bisogno (caffè, zucchero) e all'aumentare del prezzo di uno, diminuisce la quantità domandata dell'altro
La domanda di mercato indica la quantità di un determinato bene che l'insieme dei consumatori presenti sul mercato trova conveniente acquistare ad un determinato prezzo.