Nuove teorie dell'impresa
La vecchia teoria e le sue condizioni
La vecchia teoria si basa su contratti completi a tre condizioni:
- Previsione perfetta (anticipare le conseguenze)
- Che i soggetti siano sostanzialmente razionali (full rational)
- Non rinegoziabilità (firmato il contratto bisogna rispettare i termini agendo in maniera non opportunistica) --> comportamento onesto
Nella realtà attuale
La prima condizione cade --> l'informazione è asimmetrica. La seconda per la teoria della razionalità limitata di H. Simon. La terza condizione non è soddisfatta in quanto esistono onesti ed opportunisti i quali rendono i contratti incompleti.
Tipi di azioni e asimmetrie informative
- Osservabili: quando un terzo è in grado di determinare l'andamento dei fatti
- Verificabili: produrre le prove di un comportamento illecito al contratto
Le asimmetrie informative possono essere dovute a:
- Selezione avversa
Modello del 1970 di George Akerlof "Il mercato dei limoni" (macchine usate) dove il potenziale cliente non sa lo stato della macchina. Il venditore vende a un certo prezzo (es. 100), il compratore pensa a una truffa e quindi per reazione chiede di abbassare il prezzo (es. 50).
Il venditore quindi può essere:
- Onesto: rifiuta l'offerta in quanto sa che l'auto è tenuta bene (accetta a 90)
- Disonesto: accetta l'offerta perché sa che la macchina non vale oltre quel valore
Attraverso le contrattazioni con il disonesto si arriva a un prezzo talmente basso da far scomparire il mercato dell'usato in quanto nessuno si fidava più di comprare. Per far riemergere il mercato ci vuole un'azione [es. Italia da parte dell'Automobile Club] per tornare a far esistere il mercato e la fiducia tra le parti.
Informazione nascosta e azzardo morale
L'informazione nascosta distingue i beni in:
- Beni d'esperienza: qualità determinata dopo il consumo
- Beni di ricerca: attraverso un numero di prove si accerta la qualità prima dell'acquisto
- Beni di fiducia: dopo il consumo non si può stabilire la qualità
I secondi sono beni privati, i primi e i terzi sono servizi alla persona.
Azzardo morale (Hidden Action)
Dopo la stipula del contratto la parte è incentivata a non rispettare i termini per ottenere un vantaggio (es. contratto assicurazione). L'assicuratore alza il premio per colpa degli opportunisti fino alla scomparsa del mercato. Per risanare la situazione deve intervenire lo Stato imponendo [es. Assicurazione RCA] stabilendo un tetto per le assicurazioni, questo viene fatto per fermare l'azzardo morale (bonus-malus).
Modelli di segnalazione
1970 M. Spence (U.S.A) mercato dei master universitari (tasse altissime solo per incentivare alla frequenza solo le elite). Poiché il numero di laureati aumenta, le imprese non sanno se uno vale o meno (test = perdita di tempo e denaro per l'impresa). Le imprese danno quindi soldi per organizzare i master a segnalare che se non si vale molto non conviene intraprendere gli studi (soggetto di "serie A").
Proprietà e controllo dell'impresa
Nella realtà questi due aspetti differiscono di molto (manager) Berle & Means 1932 studiano le Corporation (Public Company) dove l'impresa è guidata dal manager e il proprietario dell'azione si attende una quota di profitto. Baumal 1950 propone la teoria manageriale dell'impresa dove emergono due soggetti:
- Soggetto del finanziamento
- Controllo operato del manager
Attraverso il mercato borsistico, la quotazione porta alla sfiducia contro gli amministratori. Gli amministratori tendono a dare un livello minimo di profitti (stabilizzazione dei dividendi) aumentando di poco in poco (accantonamenti a riserva).
OBIETTIVO MANAGER: g = tasso espansione
Il potere e visibilità del manager dipende dalle dimensioni
OBIETTIVO AZIONISTA: π* = livello minimo profitto
Nasce così un conflitto tra proprietà e controllo dove il manager stabilizza un livello di profitto cercando di aumentare l'espansione dell'impresa.
- Oggi i manager dai propri fallimenti si assicurano attraverso i golden parachutes una clausola contro la sfiducia riconosciuta come buonuscita corrisposta. I manager opportunisti sfruttano questa clausola in quanto l'impresa non può sapere come opererà sul mercato prima dell'assunzione.
- Chiedere stock option oltre allo stipendio base viene riconosciuta ai manager una % sugli aumenti di valore della quota dell'azione in borsa, ciò induce i manager a massimizzare i risultati nel breve periodo a scapito del medio-lungo (anticipo Ricavi posticipando i Costi). L'impresa diventa come una merce sul mercato.
- Jensen & Meckling 1976; Teoria dell'Agenzia modello principale-agente. Il principale persegue un obiettivo ma non può farlo da solo allora si avvale della collaborazione dell'agente. Le funzioni obiettivo sono diverse, il principale allora per allineare gli obiettivi dell'agente ai suoi scrive un contratto incentivante (es. stock option).
I due teorici però non considerano che gli incentivi si dividono in:
- Diretti allineare interessi agente a quello del principale
- Indiretti (spiazzamento) l'agente si impossessa di un metodo per fregare il principale
In molti casi l'effetto indiretto finisce per dominare quello diretto, l'agente infatti con l'incentivo perde fiducia in quanto viene comprato il suo comportamento. Va quindi elargito invece che l'incentivo il premio.
Premio = atto di libertà, ex post
Incentivo = contratto, ex ante, spiazzamento della fiducia (crowding out)
L'incentivo cerca quindi di comprare le motivazioni.
Perché esiste l'impresa?
Nel 1937 Ronald Coase pubblica questo articolo introducendo il concetto di costo di transazione. All'interno dell'impresa infatti non vi sono solo i costi di produzione ma anche quelli per l'organizzazione dell'impresa e la vendita del prodotto.
Il mercato non è gratuito:
- Acquisizione informazioni strategiche
- Avvocati per insoluti
- Acquisizione conoscenza tecnologica
L'uso del mercato comporta quindi dei costi che si dimostrano vantaggiosi per l'impresa solo quando costi d'organizzazione < costi d'uso del mercato, quando questi superano una certa soglia conviene formare l'impresa in quanto essa porta a stabilire n-1 contratti fra i soggetti mentre il modello di mercato n*(n-1)/2.
L'impresa nasce quindi per risparmiare sui costi di transazione, ciò avviene però a scapito della rinuncia alla libertà dei soggetti che ne entrano a far parte.
Funzione produzione di squadra (Alchian – Demsetz)
Y= f(x1, x2) due lavoratori o due tipi di lavoro
Se la derivata parziale seconda δ f / δx1, x2 (mista) = 0 f produzione non è di squadra (indipendenti)
≠ 0 (>0) f produzione di squadra (complementarietà strategica), quello che fa uno beneficiano tutti gli altri. L'impresa nasce tutte le volte che ci sono complementarietà strategiche.
Chi ha diritto alla proprietà dell'impresa?
Secondo il diritto colui che investe la maggior quantità di denaro comprando tutte le azioni ma secondo Grosman, Heart & Moore il controllo non è accettabile che vada a chi non sa gestirlo in quanto l'impresa non è un bene di consumo ma di produzione. La proprietà spetta quindi a quei soggetti che dimostrano la capacità di condurre l'impresa in modo efficiente e produttivo.
Richard Cantillon 1730 impresa
- Propensione al rischio
- Creatività / innovatività
- Ars Combinatoria
- Fine
- Max profitto (impresa capitalista)
- Max dividendo sociale (impresa cooperativa)
- Max utilità sociale (impresa sociale)
Impresa cooperativa (governance orizzontale)
A differenza della capitalistica dove il capitale controlla il lavoro qui il lavoro controlla il capitale (soci comproprietari) non esiste alcun principio di gerarchia i soci sono paritari, il dividendo è però proporzionato ma le decisioni strategiche paritarie. Si mantiene la libertà ma si perde la certezza della remunerazione.
Impresa sociale (governance orizzontale)
Legge imprese sociali 2006 può essere anche una S.p.a o S.r.l ma - massimizza l'utilità sociale in determinati settori (dieci) in cui le imprese capitalistiche non vanno bene (istruzione, sport, sanità) ha quindi come fine quello di migliorare il welfare della società. Soddisfa l'esigenza della collettività che l'impresa capitalista non può soddisfare. L'obiettivo è un interesse collettivo e non individuale.
Nell'impresa capitalista vi è la rinuncia alla libertà in cambio di un salario certo indipendentemente dalla performance. Sorge però il problema della conoscenza tacita (trasmessa per esperienza).
Economia del benessere
1920 Pigou allievo di Marshall "L'economia del benessere"
Scopo la conoscenza economica serve alla vita (diventa concreta e non rimane astratta) e deve suggerire linee d'azione per il Governo per migliorare il benessere (policy maker).
Benessere fondato sull' utilitarismo fondatore Cesare Beccaria 1764, inglese Jeremy Bentham 1789 raccoglie questo input ponendo le basi per tre elementi fondamentali:
- Consequenzialismo
- Benesserismo
- Ordinamento per somma
1) La tesi afferma che il giudizio morale di un'azione dipende dalle conseguenze che essa produce. L'antitesi dipende dalle intenzioni (deontologismo = dovere morale Kant).
2) La conseguenza quando aumenta la funzione utilitaria del soggetto o di qualcuno è buona. Antitesi diritti umani fondamentali rispettati anche se non aumentano l'utilità non si possono ridurre a merci.
3) Se la collettività deve decidere tra a e b occorre confrontare la Σ delle utilità individuali associate ad a con quelle associate a b. Antitesi giustizia sociale ciò che accontenta più o meno tutti.
3b) L'ordinamento per somma vale solo se cardinale Pareto (ordinalista) a e b nessuno ci rimette e nessuno ci guadagna.
Fino a 30 anni fa il 99% utilitaristi oggi non superano il 75%, le critiche maggiori provengono dal movimento femminista.
- L'utilitarismo è contro le donne perché rendono più da "casalinghe"
- Aumenta la disuguaglianza tra ricchi e poveri in maniera esponenziale --> causa indir