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Corso di microbiologia: parassitologia

Con la parassitologia indichiamo una branca della medicina che studia i parassiti. Possiamo distinguere i parassiti in protozoi ed elminti (animali pluricellulari), che vengono a creare una relazione con l’organismo parassitato, relazione che generalmente è di tipo antagonistico. Il parassita vive distruggendo l’organismo parassitato, cioè l’ospite; tuttavia il parassitismo è comunque un modo di replicarsi, che tende a conservare quanto più a lungo l’ospite, affinché il parassita possa replicarsi e compiere un ciclo biologico vitale; pertanto, c’è un beneficio per il parassita e un danno per l’ospite. Tale danno viene, però, dilazionato nel tempo, per permettere al parassita di replicarsi, ne consegue che non potrà mai verificarsi una tipologia di infezione acuta o fulminante.

Quando un organismo invade e si nutre a scapito di un altro organismo, si possono verificare due situazioni: una di antagonismo, l’altra di simbiosi. La simbiosi tra organismo ospite e organismo ospitato può essere un tipo di relazione detta mutualistica, cioè tra i due organismi che vengono ad interagire vi è uno scambio, per cui si ha la protezione per l’organismo che invade l’ospite, e l’organismo che ospita riceve dei benefici. La relazione è detta simbiotica quando l’interazione è legata alla necessità di sopravvivere l’uno grazie all’altro. La relazione endosimbiotica è rappresentata al meglio dalla teoria sull’origine dei mitocondri: organismi coinvolti nella fosforilazione ossidativa che per colonizzazione di un organismo più grande e più resistente è riuscito a sopravvivere nel tempo trasformandosi in un mitocondrio. Queste sono le varie relazioni che si possono creare tra un organismo ospite ed uno ospitato, dove non ritroviamo un rapporto antagonista.

Nella situazione in cui c’è il danno dell’ospite, cioè nel parassitismo, così inteso da un punto di vista medico, facciamo rientrare tutte quelle che sono le infezioni: infezioni virali, infezioni batteriche, infezioni parassitarie. I veri parassiti non uccidono l’ospite ma tendono a prolungare quando più possibile la vita di quest’ultimo, per potersi replicare a danno dell’ospite; un danno che nel tempo potrà creare problemi e determinare anche la morte dell’ospite, ma nel primo periodo permette al parassita di nutrirsi e replicarsi. Le infezioni parassitarie sono molto diffuse, recentemente l’immunodepressione, mediata da retrovirus umani come l’HIV, ha permesso il diffondersi di infezioni parassitarie di tipo opportunistico; anche i cambiamenti climatici e la resistenza ai farmaci specifici ha comportato un aumento dello stabilirsi di queste parassitosi.

Associazioni parassitarie note

Le associazioni parassitarie più note tra organismo parassitato e ospite sono qui elencate:

  • I virus non hanno parassiti; è l’unica forma vivente che non può essere parassitata, essi possono solo fungere da parassiti ma non viceversa.
  • I procarioti, eubatteri e archeobatteri hanno come parassiti specifici batteriofagi, i plasmidi.
  • Eucarioti e protozoi hanno come forme parassitarie i virus e i batteri.
  • Nei metazoi manca, come nei virus e nei batteri, la forma parassitaria, essi però possono parassitare gli animali.

Divisioni della parassitologia

La parassitologia è una branca della medicina che può essere suddivisa in varie fasi: lo studio del parassita, lo studio delle interazioni ospite-parassita, e la valutazione degli eventi immunologici che si scatenano come risposta all’invasione parassitaria. La parassitologia si divide nella chemioterapia e nell’epidemiologia, perché la prevenzione e la profilassi sono fondamentali per tutte le parassitosi; lo studio epidemiologico è alla base di una profilassi corretta, la chemioterapia è uno dei sistemi per poter poi eliminare il parassita.

Classificazione dei parassiti

Da un punto di vista medico possiamo distinguere i parassiti in cinque grossi gruppi:

  • Protozoi
  • Elminti (vermi) che comprendono: i Cestodi (vermi nastriformi), Trematodi (vermi piatti), Nematodi (vermi cilindrici).
  • Artropodi, che possono essere sia parassiti (insetti) che veicolo, cioè fungono da trasportatori per alcuni parassiti.
  • Batteri.
  • Virus.

Questo per quanto riguarda un rapporto di antagonismo che provoca danno all’ospite, danno che per i batteri ed i virus sarà più immediato e fulminante, mentre per i protozoi, gli elminti e gli artropodi sarà più lento nel tempo.

Caratteristiche dei protozoi

I protozoi possono essere identificati come organismi unicellulari, che possono avere uno o più nuclei, con organelli di locomozione come flagelli e ciglia, e presentano organuli interni come R.E. del Golgi, mitocondri. I Protozoi hanno inoltre un’elevata volontà di riproduzione che favorisce il parassitismo; la riproduzione può essere sia sessuata che asessuata. Essi possono colonizzare vari organi, come il tratto gastrointestinale, e per via ematica possono anche raggiungere tessuti linforeticolari creando problemi alla milza, al fegato, oppure raggiungere le fibre muscolari. Ovviamente a seconda del parassita avremo un tropismo particolare per un determinato tessuto.

Nel gruppo dei Protozoi:

  • Toxoplasma, che fa parte della classe degli Apicomplexa.
  • Plasmodi (agente eziologico della malaria).
  • Trichomonas.

Caratteristiche degli elminti

Negli Elminti:

  • Platelminti: Cestodi e Trematodi.
  • Nematodi.

Caratteristiche degli artropodi

Artropodi:

  • Ectoparassiti
  • Vettori, che possono essere veicoli, o qualcosa di fondamentale nel ciclo del parassita che essi trasportano.

Le localizzazioni possono essere varie, possono riguardare il tratto gastrointestinale, ma anche il circolo ematico, tramite il quale possono raggiungere diverse destinazioni.

Tra i protozoi elenchiamo: Leishmania, Tripanosoma, Plasmodium, Toxoplasma. I generi Leishmania e Tripanosoma appartengono al Phylum Sarcomastigophora, sono accomunati dall’appartenenza all’ordine Kinetoplastida, mentre la patologia che essi provocano è differente anche se a livello strutturale sono simili, infatti fanno parte della stessa famiglia Trypanosomatidae. Leishmanie e Tripanosomi sono del ecoflagellati, colonizzano il sangue e tramite questi particolari distretti dell’organismo, vengono definiti come parassiti asessuati, detti anche dixeni, perché il loro ciclo biologico avviene in due ospiti differenti, nell’insetto e nell’uomo, sono polimorfi perché possono assumere tipologie cellulari differenti nei vari stadi di replicazione, sia nell’insetto che nel mammifero, sono infine trasmessi da insetti ematofagi. La leishmaniosi ha varie tipologie, quella cutanea e quella viscerale.

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof Galdiero Massimiliano.
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