Microbiologia clinica
Batteriologia
I batteri si classificano in base a:
- Proprietà tintoriali: Colorazione di Gram +/- (in base a parete di peptidoglicani) e Ziehl-Nielsen (micobatteri)
- Morfologia e modalità di rapporti con gli altri microrganismi
- Caratteri metabolici: rapporto con ossigeno - aerobi stretti / anaerobi obbligati / aerobi e anaerobi facoltativi
Streptococcus spp.
- Cocchi Gram +
- Disposti in coppie o catenelle (anche a coppie = diplococchi)
- Capsulati (capsula = struttura non essenziale, ma accessoria. Strato più esterno di natura polisaccaridica. Importante fattore di patogenicità, in vitro può essere persa)
- Immobili
- Asporigeni
- Aerobi/anaerobi facoltativi con metabolismo fermentativo
- Ossidasi-negativi – ossigeno non tossico, ma non eseguono respirazione cellulare
- Catalasi-negativi
- Esigenti dal punto di vista nutrizionale - importante nella scelta dei terreni di coltura, che devono essere molto nutrienti (es., agar sangue)
Localizzazione: cavo orale e faringe. S. pyogenes, S. agalactiae e S. pneumoniae patogeni.
Classificazione Streptococcus spp.
- Rapporto con emolisi prodotta in agar-sangue:
- Alfa-emolitici determinano emolisi incompleta, viraggio al verde: S. pneumoniae
- Beta-emolitici emolisi completa, alone trasparente: S. pyogenes
- Gamma-emolitici: assenza di emolisi (es.: Enterococcus faecalis)
- Sulla base del tipo di antigene polisaccaridico contenuto nella parete: carboidrato C di parete classificazione di Lancefield - 20 gruppi sierologici identificati con lettere dell’alfabeto (A-H, K-V):
- Gruppo A: S. pyogenes
- Gruppo B: S. agalactiae
- Gruppo C: S. equisimilis
- Gruppo D: E. faecalis, E. faecium, S. bovis
- Gruppo G: S. anginosus
- S. pneumoniae non possiede l’antigene C
Streptococchi più rilevanti
- S. pyogenes (Gruppo A)
- S. agalactiae (Gruppo B)
- S. pneumoniae
- Streptococchi viridanti
Streptococcus pyogenes
Streptococco beta-emolitico con antigene polisaccaridico gruppo A. Batterio a circolazione interumana. Localizzazione orofaringea - portatori sani (faringei) è di 4-25% e può raggiungere il 40-60% in alcune comunità infantili.
Capsula e proteina M
Capsula: acido ialuronico (importante perché il nostro organismo non svilupperà Ab per la capsula, essendo acido ialuronico il costituente nel nostro connettivo).
Proteina M: fibrillare, da superficie cellulare forma estensioni filiformi, distingue in vari tipi (M1, M2…)
Fattori di patogenicità/virulenza
- Punti chiave della virulenza: adesione alla superficie della cellula ospite, invasione di cellule epiteliali, elusione dell’opsonizzazione e della fagocitosi, produzione di una varietà di enzimi e tossine.
- Capsula: acido ialuronico (non immunogenica) con attività antifagocitaria.
- Componente di superficie/parete:
- Acido Lipoteicoico (LTA) – ruolo di adesina (per adesione a superficie dell’ospite), tossico per numerosi tipi cellulari.
- Carboidrato C – rappresenta i 2/3 della parete. Cross-reagisce con una proteina delle cellule delle valvole cardiache se organismo produce Ab verso il carboidrato C, autoimmunità verso valvole cardiache.
- Proteina F – ruolo di adesina/penetrazione.
- Proteina M – principale fonte di virulenza. Forma filamentosa, la parte terminale è quella più variabile. Effetti anti fagocitanti. Molto immunogena. Proteine M di classe I e II – associate a vari tipi di patologie.
Endotossina ed esotossine
Endotossina: LPS in Gram -
Esotossine: molecole proteiche prodotte da batteri ma rilasciate all’esterno.
- Esoenzimi (esotossine):
- Streptolisina O (ossigeno-labile) Tossina proteica enzimatica ad attività citolitica = citolisine. Immunogena – titolo antistreptolisina O per diagnosi S. pyogenes. Degrada PMN, emazie, macrofagi, piastrine.
- Streptolisina S (ossigeno-stabile)
- Streptochinasi – importante fattore di diffusione
- Desossiribonucleasi – degradano DNA
- C5a peptidasi – inattiva processo infiammatorio degradando il fattore C5a del complemento
- Ialuronidasi – importante per invasività
- Esotossine pirogeniche streptococciche (SPE) = tossine eritrogeniche. Esistono 4 tipi sierologici: SpeA, SpeB, SpeC, SpeD. Attivano simultaneamente tante popolazioni di linfociti = superantigeni. Responsabili dell’eritema della scarlattina.
Malattie S. pyogenes
Habitat: Orofaringe
Ospite: Uomo
Trasmissione: Contatto interumano per via aerogena
Malattie suppurative
- Malattie causate da batterio presente in ospite
- Localizzate: Faringo-tonsillite, Impetigine, Scarlattina
- Invasive: Erisipela, Fascite necrosante, febbre puerperale
Malattie post-streptococciche non suppurative
- Si manifestano dopo infezione/malattia suppurativa con batterio non presente nell’ospite
- Glomerulonefrite acuta
- Febbre reumatica – fenomeno autoimmune post infezione
Faringo-tonsillite (angina) streptococcica
Infiammazione con essudato purulento associato a tonsillite e reattività linfonodi
- Bambini +++
- Durata media 2 settimane
- Trasmissione = via aerogena
- Se infezione è sostenuta da ceppo produttore di tossine pirogeniche Spe Scarlattina
- In era pre-antibiotica complicanze suppurative comuni con gravi complicanze non suppurative
- Terapia: Penicillina
Scarlattina
Si verifica in individui che per precedenti infezioni da ceppi produttori di una diversa SPE abbiano sviluppato uno stato di ipersensibilità verso il componente comune delle SPE
- Eruzione cutanea caratterizzata da eritema diffuso con micropapule, viene risparmiata l’area intorno alla bocca (pallore circolare). Lingua a “lampone” con papille ben evidenti. Febbre per 5-10 giorni
Impetigine
Infezione cutanea superficiale
- Vescicole a grappolo croste color miele
- Bambini +++
Erisipela
Infezione dei tessuti cutanei e sottocutanei, ++ volto e arti inferiori. Può passare da sottocute a sangue
Fascite necrosante e shock tossico
Causate da ceppi produttori di SPE con abbondante capsula e generalmente tipo M1
- Fascite necrosante = necrosi cute e sottocute infetti con miosite e necrosi muscolare
- Shock tossico (prima chiamata sindrome puerperale) – coinvolti alcuni sierotipi (++ M1 e M3) che producono particolari esotossine pirogeniche. Le tossine attivano i linfociti T – citochine – vasodilatazione e ipotensione con compromissione multiorgano e morte.
Febbre reumatica
Base autoimmune che causa processi infiammatori ad articolazioni, cuore (pancardite) e alcuni tessuti cerebrali (corea).
- Sierotipi più coinvolti: M1, 3, 5, 6, 18.
- Quando microrganismo non è più presente, ci possono essere delle molecole Ab prodotto che hanno una certa cross-reattività con strutture dell’organismo, tali da scatenare poi una reazione autoimmune.
Glomerulonefrite acuta
Può comparire da 1-4 settimane dopo faringo-tonsillite o 3-6 settimane dopo l’infezione cutanea.
- Patogenesi autoimmune mediata da immunocomplessi. Gli immunocomplessi arrivano al rene, dove si legano all’endotelio glomerulare e, dopo aver attivato il complemento, scatenano una reazione infiammatoria + esposizione di epitopi normalmente nascosti che cross reagiscono con epitopi anti-proteina M vengono attaccati da cellule infiammatorie.
- Sintomi clinici – edema, ipertensione, ematuria, proteinuria. Lesioni glomerulari potenzialmente reversibili dopo mesi.
Diagnosi di laboratorio
- A. Campioni clinici
- Tamponi faringei o cutanei
- B. Ricerca diretta del microrganismo
- Colorazione di Gram, poco utile per molti commensali del faringe simili (= Gram + disposti a catenella)
- Esame colturale – Agar sangue di pecora al 5% - 24-48h a 37°C colonie di circa 1-2 mm di diametro, spesso con aspetto mucoso circondate da alone di beta-emolisi.
- C. Identificazione del microrganismo – diagnosi diretta
- Spettrometria di massa = certezza di riconoscimento (MALDI-TOF)
- Test di sensibilità alla bacitracina
- Identificazione sierologica del carboidrato C
- Identificazione mediante immunofluorescenza del carboidrato C
- D. Diagnosi indiretta = Titolazione di anticorpi antistreptolisina O (! Associazione presenza Ab con malattie post-streptococciche).
Streptococcus pneumoniae (Pneumococco)
- Diplococco Gram + di forma lanceolata
- Capsulato, immobile, asporigeno
- Aerobi-anaerobi facoltativo
- Catalasi-negativo
- Streptococco alfa-emolitico
- Non ha il carboidrato C
Diagnosi
- A. Agar sangue con alfa-emolisi (incompleta) Necessitano microaerofilia, esigenze nutrizionali complesse.
- B. Colonie lisce, mucose, lucide, a goccia di rugiada – Fase S ceppi capsulati; Colonie rugose e opache – Fase R ceppi acapsulati. Quando colonie invecchiano, assumono aspetto a pedina di data con cratere centrale – pneumococco produce enzima (autolisina) che degrada la colonia.
- C. Identificazione:
- Reazione di rigonfiamento capsulare (reazione di Neufeld) – utilizzando Ab anti-capsula, si usa anche per identificazione sierotipo (ogni sierotipo ha Ab specifici contro capsule di natura diversa)
- Sensibilità all’optochina
- Fermentazione inulina
- Solubilità in bile – i Sali biliari attivano l’autolisina
Patologie da S. pneumoniae
- - Polmonite lobare
- - Otite media
- - Meningite batterica in adulto
Fattori di virulenza
- Componente polisaccaridica importante principale fattore di virulenza con attività antifagocitaria. Capsula Principale immunogeno con produzione di anticorpi anti-capsula che risultano protettivi. Sulla base degli antigeni capsulari, si distinguono 90 sierotipi, non tutti ugualmente patogeni e in dipendenza dei sierotipi, causano malattie diverse.
- Proteine di superficie (meno importante rispetto alla capsula)
- Ialuronidasi e neuraminidasi: riduce viscosità del muco e favorisce esposizione di recettori cellule epiteliali
- Proteine che legano la colina = Proteina A e C, autolisina: fattore di virulenza in quanto la lisi del batterio fa sì che vengano rilasciate altre sostanze virulente, contribuiscono a colonizzazione e virulenza
- Lipoproteine
- Esoenzimi e tossine
- IaA1-proteasi: idrolizza le IgA secretorie + riduce viscosità del muco in mucose = riduce risposta immunitaria primaria verso il patogeno
- Pneumolisina: emolisina O, simile alla streptolisina. Responsabile dell’emolisi parziale su Agar sangue. Rilasciata in seguito a lisi batterica, non è una vera e propria esotossina.
Patogenicità S. pneumoniae
- Habitat: Vie aeree superiori – in portatori sani (che possono arrivare fino a 60% in bambini, 10% in adulti) rimane stanziale in questo distretto. In certe condizioni, si ha passaggio del patogeno nelle vie aeree inferiori = polmonite.
- Polmonite lobare: coinvolte lobi interi e, dopo eventuale guarigione, si ha una restitutio ad integrum del parenchima. Fattori predisponenti: compromissione difese apparato respiratorio:
- Alterazione dell’apparato muco-ciliare (es. infezioni virali, fumo, sbalzi termici verso il freddo)
- Rallentamento del riflesso epiglottale (es. morfina, anestesia, intossicazione alcolica)
- Alterazione fagocitosi alveolare (es. tutto ciò che causa accumulo fluidi in alveoli)
- Arrivo in alveoli replicazione con diffusione interalveolare richiamo cellule infiammatorie e produzione essudato perpetuazione moltiplicazione estensione a tutto il lobo ed eventualmente agli altri lobi con consolidamento/congestione del parenchima interessato.
- La polmonite lobare ha vari stadi:
- Consolidamento polmonare di un lobo
- Epatizzazione rossa – il polmone prende aspetto simile al fegato grazie alla congestione vascolare nel lobo interessato.
- Epatizzazione grigia – accumulo di fibrina + RBC + WBC
- Risoluzione – riassorbimento dell’essudato quando vengono prodotti Ab specifici in grado di opsonizzare il microrganismo e renderlo meglio fagocitabile (fagocitosi Ab-mediata).
- Mortalità 30% senza terapia e 5% con terapia.
- Complicanze:
- Pleurite con empiema
- Batteriemia – molto grave in immunocompromessi, letale in splenectomizzati
- Meningite
- Endocardite e pericardite
Otite media
Comune nei bambini
Sinusite e mastoidite
Meningite
In Italia, sensibilità accettabile a vari antibatterici.
Farmaco resistenza
Prodotti utilizzando degli antigeni polisaccaridici della capsula. Scelti Ag di sierotipi più diffusi e più patogeni e mortali.
Vaccini
- Vaccino polisaccaridico (PPPV23): Ag polisaccaridici capsula contro 23 siero varianti. Efficace contro batteriemie, non efficace nei bambini e poco efficace contro polmonite.
- Vaccino coniugato (PCV13): Ag capsula + anatossina difterica (per aumentarne immunogenicità). Efficace contro 13 sierotipi. Protegge contro polmonite, otite media e patologia invasiva in bambini e adolescenti sia anziani.
Diagnosi
- BAL e espettorato oppure liquor (sospetto meningite)
- Colorazione di Gram – diplococchi Gram +. Poco utile in espettorato per contaminazione orofaringea, mentre molto utile per liquor (normalmente sterile).
- Test rigonfiamento capsulare
- Inchiostro di China
- Agar sangue 24-48 h 37°C. Alfa-emolisi con depresse al centro come conseguenza di fenomeni di autolisi.
- Identificazione:
- MALDI-TOF
- Test di sensibilità all’optochina – sensibile 80%
- Test di solubilità in bile
- Reazione di rigonfiamento capsulare
Streptococcus agalactiae
- Streptococco beta-emolitico gruppo B
- Habitat: membro della normale flora batterica del tratto GE e genitale (++ femminile)
- Neonato quando passa nel canale del parto può infettarsi – meningite neonatale (nei mesi post-natali; 20-30% mortalità) + sindrome polmonare (nei primi giorni di vita; mortalità >50%)
Altri streptococchi
- Streptococchi gruppo D e Gen. Enterococcus: E. faecalis, E. faecium. Non emolitici. Possono provocare infezioni del tratto urinario. Importante infezione nosocomiale. Farmaco-resistenza VRE Vancomycin-resistant enterococci.
- S. alfa-emolitico: Infezione zoonotica che può causare meningite e setticemia. Streptococcus suis. Infezione tramite consumo di carne suina cruda. Farmaco-resistenza.
- Streptococchi viridanti: sia alfa- che beta-emolitici. Commensali dell’orofaringe con potenzialità patogena molto bassa. Patogenicità se batteriemia con endocarditi. Es. S. mutans, S. salivarius, S. milleri, S. oralis e S. sangui. Non hanno carboidrato C.
Staphylococcus spp.
Cocchi Gram-positivi disposti in ammassi irregolari, immobili, asporigeni, aerobi-anaerobi facoltativi – metabolismo fermentativo, alofili = resistenza ad elevate concentrazioni saline, catalasi-positivi. Causano principalmente infezioni cutanee suppurative, ma possono causare infezioni in altri distretti. Principali patogeni nosocomiali.
Staphylococcus aureus
- Principale patogeno per l’uomo. Implicato in gravi sindromi invasive – COAGULASI + e fermentazione della mannite.
- Altri Staphylococchi – flora normale della cute che possono diventare patogeni opportunisti nelle infezioni nosocomiali – COAGULASI - = CNS (coagulasi negative staphylococcus).
Terreni – Agar sale mannite inibiscono tutti i patogeni NON alofili e avendo la mannite S. aureus fermenta producendo acidi e facendo virare il pH. Gli altri staphylococchi non fermentano la mannite, che non acidificheranno il terreno, quindi rimane dello stesso colore.
Staphylococcus aureus
Produce un pigmento carotenoide giallo-arancio che conferisce alle colonie il colore caratteristico. Fermenta mannitolo e produce coagulasi – se aggiungiamo siero, coaguli di fibrina.
- Habitat: cute e mucose (++ vestibolo nasale anteriore)
- Malattia:
- Infezioni suppurative cutanee ++
- Malattie da tossine = intossicazione alimentare, sindrome della cute scottata e sindrome da shock tossico
- Osteomielite
- Polmoniti
- Ascessi in vari organi (reni, cerebrali, epidurali)
Strutture di superficie
- Capsula
- Proteina A – importante per virulenza
- Clumping factor = fattore di coagulazione
- Ac. Tecicoico
Fattori di patogenicità
- Componenti cellulari:
- Capsula – antifagocitaria
- Proteina A – lega Ab nel frammento Fc = impedisce che Ab leghino la cellula e inibiscono opsonizzazione
- Acidi tecoici – funzione di adesine (permette legame S. aureus a cellule epiteliali)
- Componenti extracellulari: tossine (danneggiano tessuti dell’ospite) ed enzimi (attività legata all’invasività)
- Tossine citolitiche – agisce su RBC e altri tipi cellulari. Le tossine si uniscono tra loro formando una tossina alfa –
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