Cellule eucariote e loro caratteristiche
Sono cellule eucariote visibili con osservazione microscopica a fresco o in preparati fissati e colorati. Hanno una parte interna più densa e granulare chiamata endoplasma. C'è una parte esterna più fluida e omogenea chiamata ectoplasma. Sono mobili per la presenza di flagelli, ciglia…
Riproduzione
La riproduzione può essere sessuata (coniugazione o fecondazione) o asessuata (schizogonia, endoduogenia, sporogonia). Alcune specie possono passare dalla forma normale (trofozoite) a una forma di resistenza (cisti).
Modalità di infezione
L'infezione avviene per contatto interumano, per ingestione di acqua o carni parassitate, per puntura di artropodi vettori.
Entamoeba histolytica
Caratteristiche del trofozoita
Trofozoita: 1 nucleo con blocchi periferici di cromatina. Il citoplasma è distinto in una zona esterna ialina (ectoplasma) e una zona interna granulare (endoplasma). È rotondeggiante, mobile per la presenza di pseudopodi. Ha vacuoli contenenti batteri ed eritrociti (quando è nella forma magna, invasiva).
Cisti
Forma di resistenza, infettante, immobile. Ha 4 nuclei (mentre la coli ne ha 8). È la forma cisti infettante: si ritrova in acqua e cibi contaminati.
Epidemiologia
Acque, verdure crude mal lavate, mani sporche, rapporti omosessuali. La cisti nell'intestino perde la parete, da 4 nuclei nascono 8 trofozoiti che maturano e vanno verso il crasso. Qua si trasformano in cisti e vengono liberate con le feci.
Manifestazioni cliniche
Lisa i tessuti: necrosi a bottone di camicia o a fiasco. L'ulcera si allarga nella sottomucosa. Dolori intestinali, dissenteria amebica (feci mucosanguinolente).
- Emorragie
- Peritoniti
- Ascessi epatici
- Assenza di sintomi
- Altro
Esame
Ricerca diretta dell'ameba.
Giardia intestinalis
Protozoo flagellato dell'intestino umano a diffusione cosmopolita.
Morfologia
Trofozoite a forma di cucchiaio, con quattro paia di flagelli e due nuclei. Sulla parte ventrale ha il cosiddetto disco adesivo, che è una depressione reniforme che funge da ventosa. La cisti invece ha forma ovale e contiene quattro nuclei.
Patogenesi
L'infezione avviene mediante ingestione delle cisti, per lo più attraverso ingestione di acque contaminate. Una volta ingerita, la cisti dà origine a 2 trofozoiti che si fissano alla parete duodenale: questi si moltiplicano per divisione binaria e vanno a ledere microvilli ed enterociti. Dopodiché si ritrasformano in cisti e vengono espulsi con le feci.
Manifestazioni cliniche
Consiste in diarrea acquosa con nausea, vomito e dolori addominali crampiformi. È molto frequente nei soggetti malati di AIDS.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulla ricerca della cisti nelle feci o sulla ricerca del trofozoite nel succo duodenale, ottenuto mediante sondino gastrico.
Terapia
Metronidazolo.
Leishmania
Flagellato del sangue e dei tessuti. Il promastigote si trova all'interno di flebotomi che, attraverso la puntura, infettano l'uomo.