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Microbiologia - ceppi delle enterobacteriaceae

Appunti di Microbiologia della professoressa Vitiello sui ceppi delle Enterobacteriaceae con analisi dei seguenti argomenti: la salmonella, quadri clinici della salmonella, fattori di virulenza, fasi dell'infezione, diagnosi (reazione di Widal), Escherichia, Shigella, Yersinia.

Esame di Microbiologia docente Prof. M. Vitiello

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→ 65 antigeni O;

→ 83 antigeni H di fase 1;

→ 11 antigeni H di fase 2;

→ Antigene Vi ( antigene di virulenza = è presente solo in certi ceppi di

Salmonella, come la S. typhi).

Kauffman e White classificano le Salmonella in base all’antigene O e

all’antigene H (l’antigene flagellare). Per questa classificazione, si esamina

una colonia di Salmonella cresciuta su di un terreno di coltura,

stemperandola in un siero contenente anticorpi anti - O e anti - H dei vari

gruppi. A seconda dell’avvenuta o meno reazione di agglutinazione, se sia

quindi positiva o negativa, riusciamo a classificare la Salmonella in quel

dato gruppo.

Quadri clinici della Salmonella: sicuramente il primo è quello della

gastroenterite ( indistinguibile da quella causata da altri tipi di batteri

enteropatogeni ), caratterizzata da febbre, vomito e diarrea, setticemia e

febbre enterica. Quella della S. Enteritidis è l’infezione più comune;

l’uomo in questo caso non è serbatoio dell’infezione, questa è contratta da

polli o uova contaminate da feci contenenti la Salmonella. La

gastroenterite è quella classica, ha durata dai 2 ai 5 giorni.

L’infezione da S. Cholerae – suis è in realtà poco comune, provoca

essenzialmente setticemia ( è necessaria, rispetto alla S. Enteritidis, una

terapia antibiotica ). La S. typhi è, come sappiamo, l’agente eziologico del

tifo, infezione chiaramente associata a condizioni precarie in ambito

sanitario, derivante da cibi o acqua contaminate dalle feci di soggetti già

affetti dall’infezione ( recanti quindi il batterio ). Per la S. typhi il serbatoio

è l’uomo, che la libera con le feci dandole possibilità di infettare nuovi

individui.

Fattori di virulenza nel genere Salmonella:

a) presenza dell’endotossina (Lipide A, parte tossica del

lipopolisaccaride, è in pratica la più interna;successivamente vi è il

“core” e l’antigene O come porzione più esterna, quest’ultimo

responsabile dell’antigenicità vera e propria ).Il lipide A è la causa di

manifestazioni della sepsi tipica delle Enterobacteriaecae e anche

degli antri Gram negativi, ad esempio la produzione di citochine e la

reazione di Schwartzman,e via dicendo;

b) adesione ed invasione delle cellule dell’ospite; il batterio deve

riuscirsi a moltiplicare e danneggiare le funzioni mediante

l’emissione di tossine. Le prime cellule in cui il batterio deve essere

in grado di aderire sono sicuramente le cellule epiteliali ( senza

questo approccio non sarebbe possibile l’infezione nell’ospite ). Può

essere elaborata una tossina simile a quella del colera che, non

appartenendo alla reale endotossina, viene liberata e detta

“esotossina”.

Dopo aver ingerito cibo o acqua contaminati, il batterio può così

oltrepassare lo stomaco e andare ad aderire, invadere e a moltiplicarsi nelle

cellule epiteliali che rivestono la zona terminale dell’intestino tenue.

Arrivate alle mucosa intestinale del duodeno, nelle regioni linfatiche le

salmonelle possono essere fagocitate dai linfociti, ma riescono comunque a

sopravvivere. Ciò avviene per il fatto che le salmonelle siano catalasi –

positive ( producono catalasi, un enzima capace di scindere il perossido

d’idrogeno, normalmente utilizzato dai fagociti nelle aggressioni ai corpi

estranei fagocitati. Il perossido, divenuto H O + ossigeno, perde le sue

2

proprietà litiche ).

Moltiplicatasi nei fagociti, la Salmonella raggiunge il sistema circolatorio.

Fasi dell’infezione

Fase Acuta: in questa prima fase si ha manifestazione febbrile e setticemia,

poiché la Salmonella si localizza nel sangue. La setticemia è di breve

durata, il passaggio delle salmonelle prosegue quando queste verranno

sequestrate dalle cellule reticolo-endoteliali del fegato, della milza ,del

midollo osseo e dei linfonodi. La moltiplicazione batterica dà batterierimia

iniziale, le cellule moltiplicate andranno ad invadere la bile, che consentirà

il passaggio nel tratto intestinale e l’espulsione nell’ambiente esterno, per

cominciare un nuovo ciclo di infezione.

Ricapitolando:

Fase acuta Passaggio Espulsione

(gastroenterite Setticemia

⇒ ⇒ ⇒

nella con le feci

- la salmonella cistifellea

rimane 7 giorni ( bile )

in circolo) →Ingestione→Colonizzazione

[Cibo e acqua contaminati della mucosa

del tenue→Invasione dei fagociti→Vasi linfatici→Linfonodi

Mesenterici→Dotto Toracico→Batterierimia transitoria→Midollo osseo

e milza→Localizzazione nella colecisti (colecistiti croniche nei portatori

sani, che non subiscono il normale ciclo di infezione ma ne hanno alcune

→Possibile

di tipo appunto cronico) colonizzazione secondaria del tenue

(Infiammazione delle placche del Peyer e perforazione intestinale)] .

DIAGNOSI dell’infezione da Salmonella:

I. Esame del sangue ( rilevamento della fase acuta ) – si rileva anemia (

sequestro degli eritrociti ), leucopenia con diminuzioni dei

polimorfonucleati ed assenza di eosinofili, ed emocoltura positiva ( se

avviene prelievo del sangue in fase acuta, questo verrà trasferito in un

terreno bifasico – liquido e solido – i batteri eventualmente presenti si

moltiplicheranno e saranno trasferiti su un terreno solido).

In più, vi è anche reazione di Widal* positiva.

*[Nota sulla reazione di Widal: questa reazione (Widal – Wright) si

associa spesso anche all’infezione da Brucella, che è simile alla

salmonellosi nella fase acuta. Vengono ricercati gli anticorpi specifici

capaci di agglutinare gli antigeni batterici; essendo utilizzati l’antigene

O e quello H, verranno immessi a partire dal siero del paziente gli

anticorpi anti – O e anti – H. L’anticorpo per l’antigene O appartiene

alla classe delle IgM ( compare più in fretta rispetto a quello anti – H,

che è invece un’IgG).

Gli antigeni vengono posti in provette e titolati con il siero anticorpale;

nel nostro caso, a partire da una proporzione di 1 a 40 (1/40) di

titolazione col siero osserviamo agglutinazione.

Se vi è positività per l’anticorpo anti – O l’infezione è recente;

Se vi è positività per l’anticorpo anti – H l’infezione è regressa ( il

portatore potrebbe essere un portatore sano)].

II. Esame delle feci: feci sanguinolente, presenza di leucociti,

coprocoltura positiva;

III. Esame delle urine: proteinuria.

Terapia indicata per l’infezione da Salmonella: Si utilizzano per lo più

antibiotici ( cloramfenicolo, ampicillina, amoxicillina, gentamicina ).

Attualmente non vi sono vaccini efficaci.


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DETTAGLI
Esame: Microbiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Vitiello Maria Teresa.

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