Che materia stai cercando?

Microbiologia - ceppi delle enterobacteriaceae Appunti scolastici Premium

Appunti di Microbiologia della professoressa Vitiello sui ceppi delle Enterobacteriaceae con analisi dei seguenti argomenti: la salmonella, quadri clinici della salmonella, fattori di virulenza, fasi dell'infezione, diagnosi (reazione di Widal), Escherichia, Shigella, Yersinia.

Esame di Microbiologia docente Prof. M. Vitiello

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

→Ingestione→Colonizzazione

[Cibo e acqua contaminati della mucosa

del tenue→Invasione dei fagociti→Vasi linfatici→Linfonodi

Mesenterici→Dotto Toracico→Batterierimia transitoria→Midollo osseo

e milza→Localizzazione nella colecisti (colecistiti croniche nei portatori

sani, che non subiscono il normale ciclo di infezione ma ne hanno alcune

→Possibile

di tipo appunto cronico) colonizzazione secondaria del tenue

(Infiammazione delle placche del Peyer e perforazione intestinale)] .

DIAGNOSI dell’infezione da Salmonella:

I. Esame del sangue ( rilevamento della fase acuta ) – si rileva anemia (

sequestro degli eritrociti ), leucopenia con diminuzioni dei

polimorfonucleati ed assenza di eosinofili, ed emocoltura positiva ( se

avviene prelievo del sangue in fase acuta, questo verrà trasferito in un

terreno bifasico – liquido e solido – i batteri eventualmente presenti si

moltiplicheranno e saranno trasferiti su un terreno solido).

In più, vi è anche reazione di Widal* positiva.

*[Nota sulla reazione di Widal: questa reazione (Widal – Wright) si

associa spesso anche all’infezione da Brucella, che è simile alla

salmonellosi nella fase acuta. Vengono ricercati gli anticorpi specifici

capaci di agglutinare gli antigeni batterici; essendo utilizzati l’antigene

O e quello H, verranno immessi a partire dal siero del paziente gli

anticorpi anti – O e anti – H. L’anticorpo per l’antigene O appartiene

alla classe delle IgM ( compare più in fretta rispetto a quello anti – H,

che è invece un’IgG).

Gli antigeni vengono posti in provette e titolati con il siero anticorpale;

nel nostro caso, a partire da una proporzione di 1 a 40 (1/40) di

titolazione col siero osserviamo agglutinazione.

Se vi è positività per l’anticorpo anti – O l’infezione è recente;

Se vi è positività per l’anticorpo anti – H l’infezione è regressa ( il

portatore potrebbe essere un portatore sano)].

II. Esame delle feci: feci sanguinolente, presenza di leucociti,

coprocoltura positiva;

III. Esame delle urine: proteinuria.

Terapia indicata per l’infezione da Salmonella: Si utilizzano per lo più

antibiotici ( cloramfenicolo, ampicillina, amoxicillina, gentamicina ).

Attualmente non vi sono vaccini efficaci.

Escherichia = è abbastanza comune, le specie sono per lo più bacilli

mobili ( possiedono flagelli peritrichi ), ma ve ne sono anche di

immobili.

I ceppi extraintestinali sono spesso dotati di capsula polisaccaridica, e gli

Escherichia in generale sono capaci di fermentare il lattosio (li si distingue

su terreni selettivi e differenziali con indicatori di ph). Il ceppo più diffuso

è Escherichia Coli, presente nella nostra flora batterica. L’E. Coli e altri

ceppi si comportano da patogeni opportunisti: possiedono antigene O +

Antigene capsulare o microcapsulare (antigene K – si distinguono 100

sierotipi) + possibile antigene flagellare (Antigene H – 56 sierotipi).

Un tipo di antigene particolare è quello fimbriale (Antigene F): ne

esistono 2 tipologie, il tipo 1 (riconosce il mannosio esposto sulle cellule

da attaccare) e il tipo P ( riconosce il galattosio di superficie, in unione ai

glicolipidi e le glicoproteine. Questo antigene garantisce antigenicità e

adesività.

Molti ceppi di E. Coli sono diarrogeni ( causano la famosa “diarrea del

viaggiatore”, per lo più in paesi esotici); ve ne sono vari:

→ Ceppi ETEC = enterotossigenici

→ Ceppi EIEC = enteroinvasivi

→ EPEC = enteropatogeni

Ceppi

→ Ceppi EAEC = enteroadesivi

→ EHEC = enteroemorragici.

Ceppi

La patogenicità per i ceppi enterotossigenici è derivata dalla produzione di

2 tossine:

il tipo termolabile ( simile a quella della S. Cholerae, attiva l’adenilato

ciclasi, altera il trasporto di acqua e ioni) e quella termostabile ( attiva la

guanilato ciclasi, altera nuovamente il trasporto ).

I ceppi EPEC distruggono i microvilli delle cellule intestinali, quelli

EAEC aderiscono in vitro a cellule specifiche (Hep2 e HeLa) con un

meccanismo di patogenicità ancora non del tutto chiaro, mentre i ceppi

EHEC hanno principalmente sierotipo O 157 – provocano prima diarrea

normale e poi di tipo sanguinolento. Gli EHEC possiedono una tossina

simile a quella di Shigella dyssenteriae; la citogenicità è espressa per lo

più su cellule di tipologia VERO.

Tutte le informazioni per le tossine e l’adesività sono contenute nei

plasmidi, organelli extranucleari dal punto di vista genomico.

I sintomi di infezione da Escherichia sono: infezioni urinarie, peritoniti,

setticemie, congiuntiviti, ascessi sottocutanei, pancreatici. Il terreno

selettivo ideale per Escherichia è l’Agar Mc Conkey, per le infezioni non

vi sono vaccini.

Shigella = Questi batteri vengono raggruppati in 4 gruppi sierologici

nel cui ambito sono stati individuati vari sierotipi:

Gruppo A – S. dyssenteriae;

Gruppo B – S. flexneri;

Gruppo C – S. boydii;

Gruppo D – S. sonni

Le Shigelle sono prive di flagelli: hanno in dotazione antigene O +

antigene K (questi interferiscono con l’agglutinazione anti – O, possono

essere correlati nella virulenza).

Fattori di Virulenza in Shigella:

NAD glicoidrolasi (distrugge i NAD delle cellule umane –

interrompe il metabolismo cellulare);

Endotossine;

Esotossine: tossina simile a quella dell’E. Coli ( in Shigella flexneri)

oppure tossina di Shiga ( è prodotta da S. dyssenteriae di tipo 1)

La tossina di Shiga è un’enterotossina citotossica, che inibisce la sintesi

proteica ( agisce sulla subunità 28S dell’rRNA).

La Shigellosi è una malattia a circuito oro – fecale contratta da acqua e cibi

contaminati, più punture d’insetto. Le specie più frequenti sono S. flexneri

e S. sonni; l’uomo è l’unico serbatoio d’infezione, la trasmissione avviene

dal bambino all’adulto. La patogenesi è a carico delle cellule epiteliali, si

attiva entro 2-3 giorni. Per causarla, è richiesta adesione da parte del

batterio, la penetrazione e lo scatenamento. Non vi sono infezioni

extraintestinali e per non confodere l’infezione con la Salmonellosi, si

osserva che in questa tipologia d’infezione l’emocoltura risulta negativa.

DIAGNOSI dell’infezione da Shigella: si hanno febbre e diarrea, le feci

possono essere isolate con la coprocoltura per poter poi essere esaminate (

le Shigellae potrebbero però morire per l’acidità delle feci, i campioni

devono quindi essere tempestivamente inviati al laboratorio d’analisi).

Terapia: Reidratazione + Antibiotici comuni.


PAGINE

7

PESO

40.20 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Microbiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Vitiello Maria Teresa.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Microbiologia

Microbiologia - virus
Appunto
Microbiologia - le epatiti
Appunto
Microbiologia - enterobacteriacae salmonella
Appunto
Microbiologia - la malaria
Appunto