Microbiologia – primo semestre anno 2020/2021
01 Ottobre
La microbiologia di fatto è uno studio che abbraccia molti ambiti, in particolare la
microbiologia medica si occupa di studiare la relazione tra microrganismi (virus e batteri)
e patologia legate ad essi e dunque si occupa di studiare gli agenti eziologici.
La microbiologia medica si suddivide poi in sottogruppo in base all’organismo che causa
l’infezione
Batteriologia (batteri)
Micologia (funghi o miceti)
Parassitologia (protozoi o metazoi – organismi unicellulari e vermi)
Virologia (virus)
In realtà la microbiologia dovrebbe escludere i virus perché di fatto si occupa di studiare
gli organismi ossia esseri viventi ma i virus non sono considerati degli esseri viventi e
dunque si dice solitamente microbiologia e virologia, ma per convenzione si fa
rientrare. La microbiologia medica è legata ad altre discipline legate in un qualche modo
con le malattie di infezione, e queste hanno dunque alla base dei concetti di microbiologia
medica.
La microbiologia studia di fatto gli organismi piccoli (esseri viventi) ma di fatto i
microrganismi sono unicellulari, invisibili ad occhio nudo, che a volte sono organizzati in
strutture pluricellulari ma che non hanno a che vedere con organizzazione in tessuti e
organi degli organismi più complessi. Mentre i virus non sono degli esseri viventi ma
sono entità biologiche subcellulari, parassiti endocellulari obbligati. Ossia non
sono in grado di duplicarsi e dunque hanno bisogno di un’altra cellula per potersi
duplicare ed è proprio tale cellula ospite che utilizzano e dentro la quale vivono e
sfruttano dunque per riprodursi. I microrganismi sono i primi organismi comparsi sulla
terra, circa 3 miliardi di anni fa. Ovviamente anche questi si sono evoluti poi ad esempio
sono nati i primi microorganismi che potevano produrre ossigeno così da arricchire
l’atmosfera e permettere tutta l’evoluzione degli organismi aerobi che poi ha portato alle
cellule eucariotiche e agli organismi superiori. La comparsa dei primi organismi eucarioti
datati circa a 1 miliardo e 300 milioni di anni fa.
La classificazione dei regni sulla base dell’organizzazione (cellulare e strutturale:
procarioti, eucarioti9 e nutrizione che permette di avere cinque regni
Monere (organismi procariotici unicellulari) batteri – riproduzione asessuata,
autotrofi o eterotrofi, chemiosintetici, cianobatteri i quali sono però fotosintetici
Protisti (eucariotiche, unicellulari) protozoi – riproduzione asessuata o sessuata,
eterotrofi o fototrofi 1
Funghi (eucariotici uni e pluricellulari) lieviti (unicellulari) e muffe (pluricellulari)
i quali non hanno distinzione tra organi e tessuti
Piante (eucariotici pluricellulari)
Animale (eucariotici pluricellulari)
La scienza che classifica la nomenclatura degli organismi e la tassonomia che ne fa una
classificazione per affinità e dunque si ha una distinzione in
Regno Phylum Classe Ordine Famiglia Genere
→ → → → → → →
Specie
Scienza che studia la classificazione degli organismi, ossia il loro inserimento,
sulla base di determinate caratteristiche, in raggruppamenti omogenei (taxa),
nonché la loro denominazione (nomenclatura)
SPECIE organismi con uguali caratteristiche comuni
CEPPO popolazione microbica derivata da una singola cellula iniziale
Dunque da qui deduciamo che
Super regnoprocarioti Super regno procarioti
Regno monere Regno monere
Il nome di un microrganismo deve essere scritto correttamente e segue di fatto la
nomenclatura di Linneo dove ha due nomi di cui il primo riferito al genere e il secondo
alla specie, il nome si scrive sempre in corsivo, dove il nome del genere con lettere
maiuscola e quella della specie invece con lettera minuscola. La specie è attribuita
tramite caratteristiche comuni date per osservazione microscopica, per prove biochimiche
(metabolismo), e ultimamente si sono unite anche le caratteristiche genetiche e dunque
quanta similarità si ha dal punto di vista genetico.
CELLULA EUCARIOTICA E PROCARIOTICA
La differenza principale sta nella presenza o assenza di nucleo, di fatto i procarioti non
hanno il nucleo che è invece presente nella cellula eucariotica. Ma di fatto oltre al nucleo
la cellula eucariotica non ha nessun tipo di organello intracellulare, cosa invece che
caratterizza la cellula eucariotica. Dunque nella cellula procariotica ha una sola
membrana ossia quella esterna, infatti ha anche il suo materiale genetico riversato nel
citoplasma e il sito in cui si ha situato i ìl materiale genetico è detto nucleoide. La cellula
procariotica è aploide dunque con un solo corredo genetico, ha i ribosomi deputati alla
traduzione del RNA ma sono diversi da quelli eucariotici.
Una teoria spiega l’origine dell’eucariotiche dal procariote ed è la TEROIA
ENDOSIMBIONTE 2 Le prime cellule erano anaerobie
e procariotiche, non vivendo in
atmosfera con ossigeno, tale
teoria dice che dal
procariote ancestrale in seguito
ad endosimbiosi ossia
inserimento nella cellula di altre
cellule più piccole con
caratteristiche diverse si è
originata quella che è la cellula
che oggi conosciamo,
inglobando dunque cellule
per endosimbiosi che avevano funzioni diverse. Da tale simbiosi dunque si avevano solo
vantaggi per entrambe le parti.
A favore si ha anche una prova ossia che i nostri mitocondri hanno materiale
genetico a sé stante e dei loro ribosomi e questi sono uguali a quelli dei batteri,
essendo di fatto batterio anaerobio inglobato da una cellula più grande.
EVOLUZIONE DELLA MICROBIOLOGIA
La nascita della microbiologia si può ricercare già all’epoca di Lucrezio, si è però imposto
come inizio quello che è stata l’evoluzione del primo microscopio fatto ad opera di un
mercante di tessuti (Antoni van Leeuwenhoek) con cui osservava le trame dei tessuti
ma con cui osservò anche ciò che di microscopico trovò sulla sua placca dentale, nella
quale osservò degli esseri viventi con apparente vita propria. Fu poi Spallanzani che
la vita genera altra
dedusse che vita ma che non nasce in maniera spontanea.
• Petri (1877) propone l’utilizzazione di terreni in piastre
• Gram (1884) sviluppa il suo metodo di colorazione dei batteri
• Chamberland (1884) inventore dell’autoclave - allestisce un filtro per batteri
scoperta dei virus (Inizio Virologia) • Ivanowsky (1892) dimostra l’eziologia virale
del mosaico del tabacco
• Fine ’800 - primi ’900: identificazione di molti batteri e virus patogeni
• Alexander Fleming scopre la penicillina (1929)
• Scoperta dei sulfamidici (1935)
• Beadle e Tatum (1941) ipotesi un gene - un enzima
• Avery (1944) DNA depositario dell’informazione genetica
• Watson e Crick (1953) propongono la struttura a doppia elica del DNA
• Jacob e Monod (1961) propongono l’operone nella regolazione genica Evoluzione
della Microbiologia
Importanza della Microbiologia
• Alimenti tradizionali: pane, vino, formaggi, latte acido (yogurt)
• Agricoltura 3
• Salute dell’uomo, degli animali, delle piante, ecc.
• Sviluppo della Immunologia
• Genetica batterica ed Ingegneria genetica
• Evoluzione dell’uomo e degli animali (mortalità infantile da infezioni 25-50% nei
paesi sottosviluppati)
La microbiologia è importante perché di fatto noi ci serviamo dei microrganismi di
continuo. In questa due pilastri sono Pasteur il quale dimostra che la fermentazione
dell’acido lattico era dovuto ad un microrganismo ma confuta anche definitivamente la
generazione spontanea a e ideò numerosi vaccini. Altro pilastro è Koch il quale ha
elaborato i postulati di Koch e associa il microrganismo come causa eziologia di una
malattia di infezione, scoperto anche il bacillo dell’antrace, della tubercolosi (la quale è
la prima causa per malattia di infezione al mondo mentre la seconda è la
malaria) e mise in atto anche delle culture pure di un solo microrganismo.
Un serio ostacolo ora di trovare nuovi farmaci antimicrobici è legato al fatto che si ha un
forte problema di FARMACORESISTENZA che causa di fatto questo lento sviluppo in questa
direzione.
Dimensioni relative di vari microrganismi
Importante è l’ordine di grandezza dei vari microrganismi e dunque circa si ha che si basa
sul micron (10^ -6) per i microrganismi in generale, mentre i virus sono circa 10^ -9
dunque nell’ordine dei nanometri, dunque si parla di unità molto piccole. Poi ovviamente
alcuni microrganismi sono paragonabili alle cellule eucariotiche e o altrettanti virus
paragonabili alle cellule batteriche, ma questi sono di fatto eccezioni.
Per l’osservazione dei batteri è importantissima la colorazione, la quale viene applicata ai
microrganismi soprattutto i batteri per poterli osservare al microscopio. I batteri
solitamente vengono colorati una volta morti, sono specie basofile e dunque colorati con
coloranti basici, questo perché sul vetrino devono essere fissati e di fatto le cellule
batteriche vengono legate grazie al liquido applicato al vetrino e successivamente fissati
per lavorazioni ad alte temperature e dunque fissazione tramite calore. Ovviamente i
coloranti e le tempistiche possono essere diverse per poi poterli osservare. Al microscopio
si hanno due ingrandimenti quali uno all’obbiettivo e uno all’oculare, dove poi nel
microscopio ottico si ha massimo ingrandimento x1000, dove però per l’obiettivo x100 si
deve avere un accorgimento ossia utilizzare una goccia d’olio sul vetro che non fa perdere
informazioni.
Colorazione di gram
È una colorazione differenziale ossia in grado di distinguere due microrganismi ossia
gram postivi e gram negativi, si utilizzano due coloranti quali il cristal violetto o il
rosso. Questa colorazione è molto veloce e avviene una volta dopo averlo fatto fissare al
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vetrino e dunque si aggiunge il colorante, successivamente si aggiunge un mordente che
permette di fissare il colorante alle strutture batteriche, terzo passaggio che è quello
differenziale permette l’utilizzo di un alcool e si ha che i batteri gram positivi
rimangono colorati di viola ma quelli gram negativi diventano trasparenti. Allora si
utilizza il secondo colorante che ha il solo ruolo di colorare i batteri gram negativi che
erano diventati trasparenti e dunque non più visibili
Dunque i batteri gram postivi sono colorati di viola e quelli gram negativi di rosso.
Ma perché si ha tale differenza?
Tutto ciò sta nella struttura della parte batterica. Dalla colorazione dunque posso poi
analizzarli nelle loro strutture, posso poi analizzare anche le culture batteriche e ottengo
informazioni anche sulla forma assunta dall’intera popolazione.
LA CELLULA BATTERICA
Sono cellule procariotiche, le quali solitamente sono più piccole delle cellule eucariotiche,
ma questa regola può avere delle eccezioni. I batteri sono divisi in gruppi per
caratteristiche simile tra loro. I batteri sono classificati per GRAM ma anche per la forma e
aggregazione che hanno
Cocchi Ottetti o sarcine
Diplococchi
Bacilli
Streptococchi
Diplobacilli
Stafilococchi
Vibrioni
Tetradi
Spirilli
Ma di fatto ci possono essere anche delle vie intermedie quali coccobacilli, dunque sono
solo indicative queste classi altri di fatto non sono riconducibili ad una sola specie.
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La cellula procariotica batterica è di fatto l’unica ad essere di interesse medico, non hanno
organelli cellulari ossia neanche il nucleo e dunque il materiale genico (quale un
cromosoma circolare) è localizzato nel nuceloide ossia una zona del citoplasma
localizzata, hanno i ribosomi e possono avere dei granuli di riserva delle sostane
nutritive. Dal punto di vista strutturale tra gram postivi e negativi si hanno differenze solo
nella parete, nei gram positivi però si ha una struttura quale il mesosoma che è una
invaginazione della membrana citoplasmatica fondamentale nella duplicazione, la sua
funzione è ancorare il DNA e permettere la giusta suddivisione di questo nelle due cellule
figlie e questa però è assente nel batterio gram negativo. La vera differenza sta nella
parete dove nei gram postivi si ha uno spesso strato di peptidoglicano e altre strutture
che lo stabilizzano, invece nella parete dei batteri gram negativi si ha un sottile strato di
peptidoglicano e una membrana esterna supplementare e dunque proprio tale doppia
membrana causa una diversa colorazione nella colorazione di gram, perché di fatto
l’aggiunta di alcol disperde e disgrega tale seconda membrana e dunque scolora questi
batteri che permette una loro differenziazione. Entrambi possono avere degli organi di
locomozione quali flagelli e capsula (che è un ulteriore strato oltre alla parete che da
importanti funzioni) ma i gram negativi possono avere anche i pili che danno delle
funzioni aggiuntive.
Quindi strutturalmente si hanno delle componenti essenziali (parete, mesosoma,
nuceloide) e alcune aggiuntive (pili, flagelli, plasmidi, capsula) che se presenti donano
vantaggi alla cellula batterica e dunque sono più virulenti di altri che non hanno tali
componenti.
L’acqua è essenziale per le funzioni metaboliche dei batteri come gli altri essere viventi
ma anche per componenti strutturali, si hanno acidi nucleici con DNA e RNA, proteine,
zuccheri, lipidi ma di fatto lì90% della cellula è fatta da acqua.
RIBOSOMI
Complesso riboproteico ossia proteine e RNA ribosomiale e di fatto questi sono sia nelle
cellule eucariotiche che procariotiche ma di fatto hanno RNA e dimensioni diverse. La
dimensione dei ribosomi è 80S (60 + 40) negli eucarioti mentre 70S nei procarioti
(50+30), sono simili tra oro ma anche diversi che permettono ai farmaci di agire
selettivamente sull’unità maggiore o minore.
CROMOSOMA
Molecola singola di DNA circolare bicatenario complessato con poliamine, privo di
membrana nucleare e dunque riversato nel citoplasma tutto raggomitolato
MEMNRABA CITOPLASMATICA
Uguale a quella di una cellula con doppio strato fosfolipidico con code idrofobiche interne
e teste idrofile esterne, come qualsiasi altra membrana biologica segue il modello a
mosaico fluido di Nicholson e Singer costituiti dal 60% di proteine e 40% di lipidi, e una
piccola quantità di carboidrati, questa nei batteri è fondamentale perché tutte le funzioni
adibite agli organelli in una cellula eucariote sono svolte dalla membrana. Dunque di fatto
la membrana ha tali funzioni quali PROTEZIONE, FORMA, PROCESSO DI DIVISIONE:
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trattiene tutto il contenuto e non permette l’uscita del citoplasma e isola dunque
tutto l’ambiente ex
extracellulare da quello intracellulare;
Sede dei citocromi e di generazione e accumulo della forza proton motrice;
attraversare la membrana non è facile infatti la prima penicillina non era attiva ai
gram negativi causa il fatto che hanno una doppia membrana e dunque questo
indica che è a anche un’ottima protezione;
sulla membrana si hanno proteine transmembrana che hanno funzione di sensori
ma anche carrier e permettono dunque il passaggio da una parte all’altra della
cellula;
n avendo poi i mitocondri la produzione di energia è adibita a tali proteine nella
membrana. Sono inoltre anche il sito di ancoraggio per strutture accessorie;
è anche la sede della biosintesi di strutture cellulari come la parete stessa prodotta
dunque qui a livello di tali proteine;
interviene nella suddivisione delle due cellule figlie nella riproduzione.
Il passaggio attraverso la membrana può essere
Diffusione passiva: non ha dispendio energetico e avviene mediante un gradiente
e dunque da una zona a maggior concentrazione ad una a minor concentrazione
differente gradiente
Diffusione facilitata: non consuma energia e avviene mediante proteine carrier
ossia che lasciano passare in maniera specifica delle sostanze
Trasporto attivo: consuma energia, utilizza proteine che mediano il passaggio e
affinchè avvenga il trasporto ci deve essere il consumo di una molecola di ATP
I micoplasmi non hanno la parete batterica e dunque hanno una forma sferica, di fatto la
forma del batterio dipende dalla parete dunque la sua assenza assume la forma più
comoda ossia quella sferica. La parete può anche essere persa e sono detti forma L e
questo però e porta ad un vantaggio al batterio perché di fatto li rende resistenti
all’utilizzo di farmaci che vano ad inibire la produzione della parete ma questi batteri la
possono perdere e dunque non muoiono se privati di questa.
In base alla struttura della parete i batteri si dividono in
Gram positivi
Gram negativi
Micobatteri
La parete batterica è costituita da peptidoglicano ossia il componente principale ma di
fatto non è costituita solo da questo ma ha anche altre componenti. Vediamo alcune
differenze tra la parete dei batteri gram positivi e gram negativi quali
Gram positivi: hanno altre strutture utili sono acidi teicoici e lipoteicoici costituiti
da polimeri di fosfato, glicerolo i quali possono avere una componente lipidica o meno la
quale serve per ancorare il peptidoglicano alla membrana (il quale costituisce un
grande strato) e dunque hanno una funzione importante per l’adesione della cellula
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batterica alla cellula dell’ospite. Di fatto questa adesione fa iniziare l’infezione ed è
permessa dal fatto che tali acidi attraversano la membrana e sporgono poi da questa.
Gram negativi: Lo spazio tra le due membrane citoplasmatiche nei gram negativi è
detto sazio periplasmatico nel quale si riversano molte proteine tra cui anche
quelle inattivanti dei
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