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Antibiogramma: Metodi per determinare la sensibilità agli agenti antimicrobici

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Generalità

L'isolamento e l'identificazione degli agenti patogeni responsabili di manifestazioni cliniche nell’uomo è premessa indispensabile per valutare la necessità dell’intervento terapeutico: di questi agenti è necessario valutare il numero e la specie. In caso di infezioni miste le prove di sensibilità vanno eseguite separatamente per ogni specie microbica: le prove di sensibilità diretta su materiale patologico polimicrobico sono in genere non valide, anche in relazione al fatto che non è noto il numero dei microrganismi viventi presenti, fattore indispensabile per le prove di sensibilità.

Per la valutazione delle prove in vitro bisogna tenere conto tra l’altro:

  • Sede di infezione in relazione alla concentrazione che l’agente microbico può raggiungere in essa;
  • Possibile influenza del pH del mezzo colturale;
  • Presenza di sostanze organiche che possono ridurre l’attività dell’agente antimicrobico ed impedirne la diffusione;
  • Influenza dell’agente microbico sui fattori di virulenza;
  • Azione batteriostatica (microstatica nel caso di miceti) o battericida (micocida nel caso di miceti).

Metodi per determinare la sensibilità

I metodi per determinare la sensibilità dei microrganismi agli agenti antimicrobici si dividono in due gruppi: metodi per diluizione e metodi per diffusione.

Metodi per diluizione

Sono in genere migliori per precisione, standardizzazione e riproducibilità; se effettuati con un ampio numero di diluizioni e numerosi ceppi microbici sono nella maggior parte dei casi utilizzati per la valutazione di nuovi agenti antimicrobici. Nei metodi per diluizione l’interpretazione dei risultati si ottiene valutando la crescita microbica in terreni di coltura addizionati di concentrazioni scalari dell’agente antimicrobico (a.a.); è importante evitare l’utilizzo di terreni di coltura che possono inibire l’attività di alcuni a.a. L’agente antimicrobico utilizzato deve essere sterile, opportunamente conservato e ad attività nota. Con i metodi di diluizione è possibile infine valutare l’associazione di due o più farmaci.

I vantaggi dei metodi per diluizione sono la possibilità di calcolare con precisione la dose minima inibente, inoltre si può studiare (nel caso di terreni liquidi) l’attività microbicida. Gli inconvenienti riguardano soprattutto i terreni liquidi e si riferiscono ad errori di valutazione per la presenza di eventuali germi contaminanti, di mutanti resistenti all’a.a. o all’aspecifico intorbidamento del terreno dovuto a sostanze aggiunte ad esso dall’a.a.

Con i metodi di diluizione è possibile valutare l’azione sinergica, antagonista o nulla dell’associazione di due o più a.a.

Tecnica in terreno liquido

L’inoculo è preparato in modo da ottenere una densità di cellule specifica, consentendo di valutare l'efficacia antimicrobica in condizioni ottimali e riproducibili.

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Scienze mediche MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Mastroeni Pasquale.
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