Università di Torino MICROBIOLOGIA
Dipartimento di Scienze del Farmaco
1.
CONCETTI GENERALI DELLA MICROBIOLOGIA
I microrganismi sono quei organismi unicellulari/pluricellulari di dimensioni estremamente piccole
invisibili ad occhio nudo. Per essere studiati necessitano quindi di particolari strumentazioni in grado
di poterli osservali. Tali microrganismi sono presenti in moltissimi ambienti e nell’uomo costituiscono
la flora batterica (10 cellule batteriche). Naturalmente non tutti i m.o. sono innocui, in particolare i
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m.o. patogeni possono causare problemi all’organismo. La riproduzione di una cellula batterica è
rapidissima ed in circa 20 min ha effettuato moltissime replicazioni.
I fattori che determinano la patogenicità del m.o. sono:
Il potere tossico
• Il potere invasivo
• Capacità di resistenza alle difese dell’ospite
•
Gli agenti infettivi più comuni sono i batteri, i funghi i protozoi e i virus. Il regno dei funghi è costituito
dai lieviti (organismi unicellulari) e le muffe (alterazioni degli alimenti). Sia i lieviti e le muffe possono
risultare patogeni per l’organismo. I batteri possono essere patogeni o saprofiti (indice di
inquinamento). Alcuni batteri sono particolarmente temuti poiché produttori di spore (tetano,
botulino). Le spore possiedono involucri proteici esterni e sono delle forme di resistenza della cellula
batterica, sviluppate quando si trova in condizioni sfavorevoli.
2. I BATTERI
I batteri sono m.o. unicellulari (1-‐10 micrometri) procarioti (sprovvisti di nucleo) che riproducono
per scissione binaria. Essi presentano un unico
cromosoma batterico: 1 molecola di DNA.
Le forme che possono assumere sono principalmente
di tue tipi: forma sferica (cocchi) o forma allungata-‐
cilindrica (
bacilli).
Successivamente queste strutture tendono ad
aggregarsi dando origine ai: diplococchi (coppie di
cocchi), streptococchi (catena di cocchi),
stafilococchi (aggregazione a grappolo di cocchi),
vibroni (bacilli allungati a virgola),
spirilli (spirale).
Le principali caratteristiche della cellula procariote sono:
Assenza di compartimentazione
• Assenza di nucleo delimitato da membrana
• Assenza di mitocondri ed altri organuli delimitati da membrana
• Assenza di reticolo endoplasmatico
• Assenza di colesterolo nella membrana plasmatica
• Presenza di parete cellulare
• Unico cromosoma circolare
• Particolari caratteristiche metaboliche come capacità di fissare N e di effettuare la respirazione
• 2
Ribosomi 70S (80S eucarioti)
•
Le strutture fondamentali, senza le quali il batterio non sopravvivrebbe, sono:
MEMBRANA CITOPLASMA (sito dei processi metabolici, trasporto nutrienti)
• CITOPLASMA
• PARETE CELLULARE (forma e protezione dalla lisi)
•
2
MEMBRANA ESTERNA o PERIPLASMA (caratteristico nei batteri Gram-‐)
• NUCLEOTIDE: materiale genetico
• MESOSOMl
• RIBOSOMl
•
Le principali
strutture accessorie della
cellula sono:
CORPI INCLUSI: riserve di carbonio,
• fosfato, etc…
VACUOLI GROSSI
• FLAGELLI (motilità)
• PLASMIDI
• GRANULI
• FIMBIE E PILI: adesione alle superfici, coniugazione
• SPORA: sopravvivenza in condizioni ambientali sfavorevoli
• CAPSULA E STRATI MUCOSI: adesione alle superfici, fattori di resistenza alla fagocitosi.
•
IL CITOPLASMA
È racchiuso dalla membrana cellulare e non vi sono organuli circondati da membrana. Si svolgono
funzioni metaboliche importanti: sintesi proteica e glicolisi anaerobia.
Ha organuli immersi in una fase acquosa, di consistenza variabile, detta matrice citoplasmatica
(sostanza fondamentale o citosol).
Sono presenti: glicogeno (materiale di riserva), lipidi, polisaccaridi, inclusioni (con/senza membrana)
La matrice citoplasmatica o citosol è costituita dal 70% di acqua, + macromolecole proteiche in vari
stati di aggregazione, acidi grassi, ioni, polisaccaridi di riserva, ribosomì e granuli; plasmidi e il
nucleoide.
Le inclusioni citoplasmatiche:
Il cromosoma (nucleoide) batterico: Non vi è un nucleo delimitato da membrana nucleare. Il cromosoma
• contiene il materiale genetico e può avere posizione centrale (nei Gram+) o periferica (nei Gram-‐). Presenza
di un solo cromosoma formato da DNA a doppia elica circolare, raggomitolato, associato a delle proteine,
poliamine (simili a istoni) che tengono avvolto il DNA e ne riducono l’acidità.
I ribosomi: particelle citoplasmatiche responsabili della sintesi proteica e situati sulla membrana
• citoplasmatica dove vi sono gli enzimi respiratori (porzione più abbondante). I ribosomi sono formati da 2
unità costituite dal 60% di RNA e dal 40% in proteine che si associano durante la sintesi proteica. I
ribosomi batterici hanno con costante di sedimentazione di 7OS .
I plasmidi (non essenziali): molecole di DNA a doppia elica, extracromosomiale, circolare contenenti 50-‐
• 100 geni. Sono di piccole dimensioni (1/20 -‐ 1/100 di un cromosoma) e compiono replicazione autonoma.
I plasmidi se si integrano col cromosoma, si replicano con il cromosoma stesso e danno origine a episomi.
Questi episomi possono separarsi e tornare a replicarsi autonomamente sotto forma di plasmide. Episomi e
plasmidi non sono essenziali ma comportano vantaggi selettivi (resistenza agli antibiotici, luminescenza...);
inoltre sono utili nella tecnica del DNA ricombinante perché permettono di amplificare un segmento di DNA
anche un milione di volte tramite un processo chiamato clonazione del DNA.
I granuli (non essenziali) possono essere:
• -‐ granuli di glicogeno, rivestiti da membrana e con funzione di riserva.
-‐ granuli di polifosfato anche chiamati granuli metacromatici, di volutina o corpi di Babés-‐Ernest, con
funzione di riserva di fosfato.
MEMBRANA CITOPLASMATICA
È la membrana più interna, ha una struttura costante in più specie batteriche; a differenza di quella
degli eucarioti non sono presenti steroli (eccezione micoplasmi). Ha una struttura trilaminare
costituita da: proteine 60 -‐70 %, lipidi e fosfolipidi 20 -‐30 % e tracce di carboidrati.
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Le principali funzioni sono:
Barriera osmotica: separa interno da esterno, ritiene i liquidi.
• Sito di permeabilità selettiva e di trasporto mediato da permeasi
• Sito di fosforilazione ossidativa, glicolisi e della pompa protone-‐motrice
• Sito di sintesi della parete cellulare
• Sito di aggancio del cromosoma batterico
•
Bylayer fosfolipidico -‐ Modello a mosaico fluido: In ambienti acquosi la membrana fosfolipidica
organizza se stessa in modo da formare spontaneamente un doppio strato fosfolipidico continuo.
Le proteine di membrana, strutturali o funzionali, sono proteine periferiche (transitorie) integrate
(associate), fissate nel bilayer, difficilmente separabili dalla membrana. Formano dei canali di
trasporto attraverso il doppio strato fosfolipidico.
Nei batteri ci sono almeno 3 meccanismi importanti di trasporto:
Diffusione passiva (assimilazione di sostanze da ambiente esterno senza consumo di energia)
• Diffusione facilitata (CON CARRIER) (eucarioti)
• Trasporto attivo (assimilazione di sostanze che richiede un dispendio diretto o indiretto di energia, ed
• accumula substrati contro un elevato gradiente di concentrazione)
Traslocazione di gruppo (traslocazione di diverse molecole contemporaneamente mediante
permeasi che alterano il substrato fosforilandolo).
Sulla membrana vi sono dei recettori specifici che legano molecole specifiche in grado di attivare
specifiche funzioni. Le PBP (recettori proteici che si legano alle penicilline) rivestono un ruolo
fondamentale per il mantenimento fisiologico della cellula e della sua integrità strutturale.
Sono enzimi che svolgono un’importante funzione nella sintesi del peptidoglicano della parete, nella
fase di assemblaggio del peptidoglicano nuovo e nelle fasi di distruzione del peptidoglicano vecchio,
dalla cellula madre alla cellula figlia. Inoltre garantiscono la morfologia della cellula ed il
mantenimento fisiologico.
MESOSOMA
Sono invaginazioni della membrana citoplasmatica a forma di vescicole, tubuli o lamelle; nei Gram+
sono numerosi, mentre nei Gram-‐ sono scarsi. Si osservano durante prime fasi replicazione (i due DNA
ai poli). Nella formazione delle spore si accentuano queste invaginazioni. Il mesosoma presenta più
enzimi respiratori rispetto alla membrana citoplasmatica.
PARETE CELLULARE
La parete cellulare è come una membrana che conferisce rigidità alla cellula, proteggendola dalla lisi e
svolgendo un importante ruolo durante la divisione cellulare. Inoltre è sito d'azione degli antibiotici
(target).
Essa presenta diverse caratteristiche a seconda se parliamo di batteri Gram + (costituiti da uno strato
spesso di pepti
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