MICROBIOLOGIA
8/03/2018
Batteri=cellule procarioti
Virus non sono cellule e hanno bisogno di una cellula per moltiplicarsi, sono parassiti
obbligati, non possono vivere al di fuori di una cellula.
La vita sulla terra sarebbe impossibile senza microbi.
I microrganismi che colonizzano l’uomo e che chiamiamo microbiota (complesso di
microganismi che colonizza il nostro corpo) partecipano al metabolismo degli alimenti
(es. lattobacilli fondamentali per digestione latte e zuccheri complessi, altri producono
vitamine come la K), forniscono fattori di crescita essenziali, ci proteggono da invasioni
di altri organismi (competizione) e stimolano la risposta immunitaria (con la loro
presenza attivano in continuazione le cellule del sistema immunitario tenendole
sveglie in modo che possano rispondere velocemente alle sollecitazioni di altri batteri.
Microrganismi utili in particolari condizioni possono diventare patogeni (es E. Coli è
commensale ma causa molte malattie cfr. cistite).
La malattia è sempre l’esito di un equilibrio che si rompe.
“flora batterica” = microbiota
Il microbiota cambia nel corso della vita.
Il primo incontro del bambino con i batteri è al momento del parto. Precedentemente il
bambino vive in ambiente sterile (placenta) e la sua cute viene colonizzata al
momento del parto dai batteri della mamma.
Il microbiota cambia durante la vita, addirittura due persone che vivono a stretto
contatto hanno microbiota simile, e la contaminazione con ciò che ci è vicino avviene
anche con animali.
Durante la vita il microbiota cambia totalmente con :
Ospedalizzazionecomposizione batterica degli ambienti molto particolare,
grande uso di antibiotici. Con tre giorni di ospedale il microbiota cambia
completamente!
Terapie antibiotiche microbiota composto da migliaia di microbi, alcuni
sensibili all’antibiotico per cui qualche famiglia viene distrutta e ci vogliono
settimane per ripristinare il microbiota.
Uso indiscriminato di disinfettanti
DIMENSIONI IN MICROBIOLOGIA:
Cellula eucariotica 10-15 micron
Batterio 100 nm e 1 micron
Virus piccolissimi, nm.
Cellule eucariotiche vivono organizzate in
tessuti, i microrganismi vivono nell’ambiente in
modo autonomo. Devono essere capaci di
assumere autonomamente sostanzhe chimiche
dall’ambiente, devono potersi riprodurre in modo autonomo, devono potersi
differenziare in risposta a degli stimoli esterni (evolversi) e devono poter comunicare
tra loro. Sono organizzati come comunità. Producono sostanze che servono da
segnali per altre cellule.
CELLULA PROCARIOTICA
Caratterizzate da un nucleo non racchiuso in una membrana.
Nella cellula eucariotica il messaggero trascritto nel nucleo deve arrivare al ribosoma
che si trova nel citosol. Non avere la barriera è un vantaggio evolutivo. I messaggeri
appena trascritto incontrano immediatamente i ribosomi per la traduzione in proteine.
Meccanismo primordiale semplice, efficiente e veloce per fare proteine.
Mancano però molti di quei meccanismi di controllo, traffico dei messaggeri attivi nelle
cellule eucariotiche. Meccanismo nei batteri veloce ma può fare molti errori.
Dimensioni e diversa organizzazione del nucleo e diverse strutture citoplasmatiche,
diversità metaboliche e riproduttive con la cellula eucariotica.
Nucleoide
Organelli (nel citosol)
Ribosomi (differenti da quelli della cellula eucariotica che sono legati al
RE)
NB: la cellula eucariotica ha un sistema vescicolare efficiente per il
trasporto delle proteine.
Plasmidi: DNA extracromosomiale (che hanno oltre al DNA contenuto
nel cromosoma) che serve a dare delle caratteristiche di adattabilità. Se
un batterio viene trattato con antibiotici utilizza questo DNA per produrre
proteine per proteggersi. Sono caratteristiche aggiuntive che possono
conferire caratteristiche di patogenicità o resistenza.
NON TROVIAMO:
Mitocondri: molto sviluppati nelle cellule eucariotiche. Nella membrana
dei mitocondri si trovano gli enzimi della catena respiratoria deputati alla
produzione di ATP.
La cellula batterica non necessita di mitocondri, funge in sé da
mitocondrio, producendo ATP
Alcuni OGM vengono utilizzati per la produzione di farmaci. Molte molecole non
vengono prodotte da sintesi chimica ma per via biotecnologica: prodotti inserendo nei
batteri dei geni che producono una certa proteinafarmaci tumorali biologici
13/03
PROCARIOTI
Citoplasma
Genomaacidi nucleici, informazione genetica (minore di quello eucariotico),
TUTTO CODIFICANTE, non contenuto in una membrana ‘’nucleoide’’.
Ribosomi deputati alla sintesi proteica
Trascrizione e traduzione avvengono CONTEMPORANEAMENTE. (Negli eucarioti
avvengono uno dentro e uno fuori la membrana, sono fisicamente separati e
non avvengono contemporaneamente).
Parete batterica, caratteristica dei procarioti. Protezione da attacchi ambientali
(pressione..) ed è importante per la scissione/divisione batterica.
Flagello
CITOPLASMA costituito per la maggior parte da acqua. Acidi nucleidi (DNA,
RNAribosomiali, RNAtransfer), enzimi, acidi e ioni inorganici e tutto ciò che serve per il
metabolismo batterico.
RIBOSOMIstrutture che consentono di tramutare RNAmessaggero in RNArib. Forma
indicata con 70S (S sta per coefficiente di sedimentazione, fu visto che procarioti
sedimentavano a 70S da chi li estrasse per la prima volta; eucarioti sedimentano a
80S).
Formil-metionina (f-Met) è il primo amminoacido che troviamo SEMPRE nei procarioti.
Tripletta STOP interrompe il processo perché non è codificante, viene rilasciata la
catena peptidica.
Andrà poi incontro a un suo folding per prepararsi all’attività per cui è stata codificata.
GENOMA BATTERICOsingola molecola di DNA bicatenario, circolare a doppia elica.
Zone dense di materiale chiamate nucleoide.
Ausilio di proteine iston-like (assomigliano ma non sono uguali agli istoni) che
assistono la conformazione finale, ripiegamenti del genoma batterico che si avvolge.
Deve occupare poco spazio. In questa conformazione il genoma non è
trascrizionalmente attivo, non è leggibile. Enzimi come la DNA topo isomerasi e girasi
aprono i superavvolgimenti laddove serva per trascrivere esattamente quei geni
necessari al metabolismo batterico.
E. Coli è la specie maggiormente studiata per i gram negativi e Bacillus …… per i gram
positivi.
CROMOSOMA 4 milioni di paia di basi circa
PLASMIDI dimensioni minori rispetto al cromosoma. Conferisce al batterio vantaggi
enormi, GENI CODIFICANTI, PROTEINA ACCESSORIE AL METABOLISMO.
VANTAGGI:
Plasmide di fertilitàcontiene proteine necessarie perché batteri entrino a
contatto con un’altra cellula e scambiarsi materiale genetico.
Se c’è un batterio che possiede un PILO CONIUGATIVO, lo userà per trasferire il
suo genoma ad altri batteri (ANCHE TRA SPECIE DIVERSE).
Scambio di geni di resistenza agli antibiotici.
Plasmidi di resistenza contengono geni che portano a resistenza ad antibiotici
e veleni
Plasmidi di virulenza trasformano un batterio in patogeno
Col plasmide contengono elementi per distruggere altri batteri, attraverso la
degradazione di batteri.
Plasmide vettore: plasmidi sintetizzati in laboratorio che vengono inseriti nei batteri.
MEMBRANA doppio strato lipidico permeabile, presenta proteine con diverse
funzioni, tra cui alcune che connettono esterno con interno per far entrare ed uscire
sostanze in maniera funzionale al metabolismo.
Nella membrana troviamo:
Contenuto proteico elevato (70%).
Le proteine di membrana possono essere integrali (attraversano il doppiostrato)
o periferiche (esterne). Non sono mai glicosilate.
Lipidi di membrana: fosfolipidi (acidi fosfatidici, fosfatidilglicerolo,
difosfatidilglicerolo, fosfatidiletanolammina, fosfatidilserina). Aminoacidi
esterificati con glicerolo. Acidi grassi a catena ramificata.
Enzimi respiratori
Opanoidi (steron-like), simili a steroidi: la membrana citoplasmatica batterica
manca di steroli, fatta eccezione per i micoplasmi. In alcune specie sono
presenti gli opanoidi, simili agli steroli (molecole pentacicliche)
PBP (penicilling binding protein): recettori di origine proteica presenti sulla
superficie esterna della membrana, fondamentali per diverse funzioni
metaboliche.
SISTEMA DI TRASDUZIONE:
Sensore (percepisce stimoli e variazioni parametri ambientali)
Regolatore (avvisato dal sensore, attiva geni specifici che codificano
proteine per rispondere allo stimolo)
Trasportatori proteine da esportare al di fuori del citosol, contengono all’N
terminale una sequenza specifica di riconoscimento e vengono veicolate
all’interno del canale.
Sistema di secrezione di tipo terzo è un fattore di virulenza importante, è un
ago attraverso il quale il batterio trasporta delle proteine importanti ALLA BASE
DELLA LORO INVASIONE DI UNA CELLULA EUCARIOTICA.
FUNZIONE DELLA MEMBRANA:
-Ritenzione del contenuto cellulare
-Trasporto di metaboliti (trasporto attivo, passivo o facilitato).
-Barriera osmotica
-Secrezione di enzimi extracellulari e altre proteine.
-Fosforilazione ossidativa
-Supporto di molecole trasportatrici
PARETE BATTERICA (PARETE CELLULARE) Si trova a diretto contatto con la
membrana. Protegge da shock ambientali (funzione di PROTEZIONE).
Se viene danneggiata la parete batterica il batterio lisa (muore), anche per minime
modificazioni.
FUNZIONI DELLA PARETE:
-Protezione meccanica: attraverso il peptidoglicano (mureina) nei gram positivi.
-Protezione chimica: peptidoglicano e acidi teicoici nei gram +; peptidoglicano e
lipopolisaccaride nei gram
-Protezione osmotica
-Conferimento forma
-trasporto: attraverso le porine dei gram – e maglie peptidoglicano nei gram +.
-funzione immunitaria
-virulenza: soprattutto LPS gram –
-Ancoraggio e adesione: Flagelli, pili, fimbrie
-Metaboliche (ioni Ca2+ e Mg2+ nei gram -)
-Responsabile della colorazione dei Gram
GRAM positivi GRAM negativi
o
Gram negativi hanno parete batterica più sottile (membrana plasmatica, periplasma
o spazio periplasmatico e membrana esterna (OM)).
Gram positivi (membrana plasmatica, parete con diversi acidi)
Gram fu il primo ad accorgersi di questa differenza lavorando con dei coloranti,
trattando cellule batteriche con cristal violetto e iodio (mordenzante), i quali
interagiscono formando cristalli ingombranti.
Gram positivi rimanevano viola, Gram negativi erano trasparenti. Mettendo colorante
senza decolorare aveva viola(GRAMpos) e rosa (GRAMneg).
Cristalli escono dai GRAMnegativi con la decolorazione, mentre rimangono intrappolati
nei GRAMpositivi.
Metto colorante di contrasto (SENZA DECOLORARE) tipo sapranina e i GRAMnegativi
appaiono rosa.
PARETE DEI GRAM POSITIVI
Comprende principalmente un complesso glicopeptidico chiamato mureina,
peptidoglicano, mucocomplesso, mucopolisaccaride, al quale sono legati acidi
teicoici e alcune moleocle di zuccheri ( mannosio, arabinosio, galattosio).
E’ polare (idrofila).
Il peptidoglicano è composto da lunghe catene di due amminozuccheri, NAM e NAG,
legati da legame 1-4β glucosidico a formare un disaccaride, che costituisce il
monomero (unità strutturale) del peptidoglicano.
I monomeri sono uniti tra loro da legame 1-4β glucosidici all’esterno del batterio.
Al COOH del NAM sono legati 5 amminoacidi: L-alanina, acido D-glutammico, L-lisina (o
DAP, acido diaminopimelico), D-alanina, D-alaina.
Alla lisina sono legati altri amminoacidi, diversi a seconda della specie batteriche (es.
strafilococco 5 glicine).
Gli amminoacidi sono legati all’esterno da legami crociati, poiché il batterio non è in
grado di produtte ATP lì.
In alcuni casi nei gram positivi si forma un legame di transpeptidizzazione: si stacca
la D-alanina in posizione 5, fornendo l’energia necessaria per far legare la D-ala in
posizione 4 con una catena peptidica omopolimerica che si lega all’ultimo
amminoacido attaccato alla L-Lys della catena successiva, mediante enzimi.
NB: nei GRAM NEGATIVI il legame crociato consiste nel legame diretto tra la D-
alanina in posizione 4 e l’acido diaminopimelico DAP di una catena adiacente.
Acidi teicoici: legati al peptidoglicano, non fondamentali per la rigidità.
Presumibilmente servono alla sistemazione sterica dei polimeri. Non risulta chiaro il
loro ruolo, forse protezione, funzionano da adesine e possono stimolare rilascio
citochine e monochine per il processo infiammatorio.
PARETE DEI GRAM NEGATIVI:
più complessa di quella vista per i gram positivi, in quanto i batteri gram negativi
possiedono una membrana esterna (ME) ancorata stabilmente al peptidoglicano, con
struttura simile alla membrana citoplasmatica. Fornisce ai batteti un’ulteriore barriera
di permeabilità (antibiotici, farmaci..)
Contiene strutture peculiari che le conferiscono caratteristiche importanti dal punto di
vista patologico e fisiologico:
Lipoproteinaimportante per il collegamento tra ME e peptidoglicano (legami
covalenti tra aminoacidi terminali della proteina e l’acido mesodiaminopimelico del
peptidoglicano).
Porine complessi proteici che permettono il passaggio di piccole sostanze cariche
all’interno del peptidoglicano (max 600 dalton). Le più famose sono trimeri che si
fondono nella zona centrale a formare un canale. Sono inattive in assenza/
alterazione di LPS.
Lipopolisaccaride (LPS) STRUTTURA PECULIARE DEI GRAM NEGATIVI, presente
nel foglietto esterno della ME. Rappresenta l’antigene somatico gruppo-
specifico nell’ambito di una specie (antigene O) e contiene il lipide A,
porzione tossica che funziona da endotossina.
STRUTTURA:
1. Polisaccaride gruppo-specifico (esterno) = antigene O : polisaccaride
complesso che costituisce una molecola con caratteristich antigeniche eculiari
per le varie specie batteriche.
2. Core polisaccaridico: meno peculiare per polisaccaride O
3. Lipide A (parte più interna): integrato nella membrana esterna ME. Rappresenta
l’endotossina dei batteri gram negativi (prevalentemente colpisce le cellule
fagocitarie che inglobando e lisando i batteri la liberano e la rendono attiva).
Infine il peptidoglicano ha una struttura più sottile di quella dei gram positivi.
Immerso in un piccolo spazio periplasmatico.
ECCEZIONE:
PEPTOGLICANI
NAG
NAM
Zuccheri legati da legame beta-1,4
Parete fatta da ripetizione perfetta NAM-NAG-NAM-NAG-NAM.. legati da legame beta-
glicidico-1,4
Legami orizzontali tra zuccheri e legami verticali peptidici tra amminoacidi strato
superiore e inferiore. Nel caso dei gram neg esiste un legame tra dialanina finale e
acido
Nei gram pos questo legame peptidico presenta ponte pentaglicinico (5 glicine)
FUNZIONE PEPTIDOGLICANI
PEPTOGLICANO è rimosso dal LISOZIMAPROTOPLASTI
Nella fase di sintesi gli amminoacidi sono 5 e non 4 come prima. Rimozione del 5
amminoacido e rottura del legale peptidico fornisce energia per legame peptidico con
4 amminoacido dell’altro.
ACIDI della parete dei GRAM positivi (TECOICI): aderenza a qualunque tipo di superficie
--
GRAM NEGATIVI MEMBRANA ESTERNA presenta lipopolisaccaride (LPS) che può dare
shock endotossico quindi morte. ENDOTOSSINA tossina componente strutturale del
batterio. LPS si libera esclusivamente per lisi batterica, va in circolo quando il batterio
muore.
Proteine canale o porine
Enzimi di resistenza beta lattamici si trovano nei peptoglicani(?)
SHAPERONINE
LPS ha una componente lipidica, lipide A, poi polisaccaridico e tutta una serie di
zuccheri in quantità e tipo specifici. Possono variare molto all’interno di una specie.
Componente endotossica in un LPS è il lipide A, non può essere liberata se non per lisi
del batterio.
Classificare ceppi diversi della stessa specie attraverso parte O dell’LPS attribuendo
dei numeri
Batterio lisa e libera LPS (o meglio componente A), riconosciuto da proteina del
sangue che si accorge che è una molecola NON-SELF e lo presenta ad un macrofago
(cellula dell’immunità innata)
Macrofago dà STORM CITOCHIMICO, potente rilascio mediatori chimici che porta a una
serie di conseguenze sistemiche per cui la persona muore da shock endotossico.
Micobatteri impermeabili, cera intorno al batterio, non entra colorante. Si usa un alcol-
acid resistant, con fenoli e calore (zihel-neelsen).
---
CAPSULA (non tutti ce l’hanno) strato di polisaccaridi o polipeptiti che protegge
dalla fragocitosi, conferisce adesione e protezione dall’essiccamento. Molti hanno la
capsula di acido glutammico e non polisaccaride, l’ospite non riconosce come NON
SELF ma come SELF.
Consiste in un fattore di virulenza ma ha anche funzione protettiva, isolando il batterio
dall’ambiente esterno.
Se fagocitato resiste, e talvolta distrugge il fagocita.
La capsula contiene antigeni che stimolano la produzione di anticorpoi specifici
nell’ospite.
S Layer alternativo alla capsula, fatto di proteine organizzare in maniera perfetta,
struttura ordinata.
FLAGELLI strutture che consentono movimento
PILIadesione.
Pilo F permette il passaggio di materiale genetico da una cellula all’altra.
MICROBIOLOGIA (20/02)
IMMUNOLOGIA
RISPOSTE ALLE INFEZIONI
Come emergono le malattie infettive (provocate da microbi)? Tante persone vengono
infettate ma pochissime manifestano la malattia.
INFEZIONE: dal latino “inficio” cioè “introdurre”. Microorganismo introdotto nel nostro
corpo.
Malattia è un esito molto raro rispetto alle infezioni.
L’esito della malattia dipende da:
La carica microbica: numero fisico di microorganismi che ci invadono, che
entrano nel nostro corpo
Virulenza: il grado di ‘’cattiveria’’ dei micr
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